Le quote del Betting Exchange sono più alte di quelle dei bookies?
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| (Credit Photo) |
Oggi vogliamo rispondere ad un quesito che ci viene posto spesso. “Le quote del Betting Exchange sono più alte di quelle dei bookmakers tradizionali?” In genere, sì! Due sono le cause di questa differenza. La prima è il margine di guadagno che è inserito nel calcolo delle quote delle scommesse tradizionali. Invece, nel Betting Exchange l’operatore prende una commissione solo in caso di vincita (su Betfair Exchange Italia è del 5%).
Il secondo aspetto è riconducibile a chi fa la quota. Nelle scommesse tradizionali ci sono i quotisti professionisti dipendenti del bookmaker che hanno solo il compito di mettere sul mercato le quote il più possibile “giuste”. Dall’altro lato l’utente che vuole “vendere” la sua quota sulle piattaforme Exchange, deve renderla più appetibile rispetto alle quote tradizionali e quindi la offre più alta.
A volte, però, capita di trovare delle quote completamente differenti e questo si può ricondurre alla poco esperienza degli utenti, oppure alla necessità da parte di uno scommettitore, anche esperto, di voler chiudere subito un trading (All Green) perché già sta traendo beneficio da un’altra operazione sullo stesso evento.
Inoltre, è importante sottolineare cosa si intenda per “quote”.
Se parliamo di quote massime, possiamo trovarle veramente ovunque: sia piattaforme Exchange, sia bookies tradizionali. È proprio per questo motivo che è meglio per uno scommettitore o un trader avere più conti dislocati su più piattaforme bettistiche. Se parliamo di quote “medie”, allora tendenzialmente troveremo lavagne più basse sulle piattaforme exchange e su qualche bookie tradizionale che magari risparmia sul marketing, per offrire quote più basse ai propri clienti (dunque avere un margine inferiore).
Attacco alla regolamentazione del betting exchange in Spagna
Duro attacco alla regolamentazione del betting exchange in corso in queste settimane in Spagna. Parte della sinistra spagnola, secondo Agimeg, avrebbe presentato una mozione per chiedere l’annullamento della regolamentazione del betting exchange e delle slot online. Secondo i detrattori, dunque, questi 2 prodotti non contribuirebbero al raggiungimento dell’obiettivo relativo al contrasto del gioco patologico.
Mozione comprensibile, ma ingenua. Con abbastanza facilità è possibile operare con gli stessi prodotti sul .com e dunque il problema dei malati patologici di ludopatia continuerebbe ad esistere. Dal nostro punto di vista, la ludopatia non si contrasta nè limitando l’offerta di giochi a disposizione nel singolo paese, nè vietando le pubblicità.
Innanzitutto, si deve partire dalla consapevolezza che il problema si può migliorare, ma è complicato risolverlo del tutto. Le auto, pur migliorando notevolmente in termini di sicurezza e affidabilità, continuano a produrre migliaia di morti in tutti gli anni. È solo un paragone. Ma utile per far capire come, nonostante il progresso, sia difficile eliminare del tutto un problema.
Allo stesso modo, una quota di persone che giocheranno in maniera compulsiva, ci sarà sempre. Questo però, non vuol dire che l’impegno verso questa battaglia debba scemare. Dal nostro punto di vista, l’educazione ai giovani riguardo le probabilità e il money management può rappresentare un valido punto d’inizio. Giocare di per sè, non è un aspetto da demonizzare. Occorre diffondere la cultura della responsabilità.
Betflag Exchange: ecco le prime immagini
In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di testare la nuova piattaforma di betting exchange firmata Betflag. Attualmente il sito è in versione beta e una cerchia selezionata di utenti sta avendo occasione di provare il prodotto con commissione zero.
Partiamo dal primo punto fondamentale: la liquidità. In questa fase di sviluppo, è assolutamente ingiudicabile. È assente su numerosi eventi, tranne qualche eccezione. Questo elemento, probabilmente anche dopo il lancio ufficiale, rappresenterà un fattore di differenza tra Betfair Exchange e Betflag Exchange, poichè questi ultimi sono partiti in ritardo. Ma non solo. Probabilmente, il gap riguarda anche l’aspetto comunicativo, visto che il brand Betfair è storicamente associato al betting exchange. Betflag, essendo appena sbarcato nel settore, avrà bisogno di forti investimenti nel marketing per poter lanciare al meglio il prodotto.
Betflag però, cercherà di colmare questo oggettivo gap con le commissioni. Come abbiamo già anticipato, al momento i test si svolgono con una commissione al 0%. Probabilmente, a parte qualche piccolo periodo promozionale, dopo il lancio non sarà così. Ma quasi sicuramente, la commissione che incasserà Betflag sarà inferiore a quella che incassa attualmente Betfair (5%). È una dinamica che abbiamo potuto notare anche nei .com, con le piattaforme concorrenti di Betfair in perenne lotta per avere commissioni inferiori al 5%.
Altro punto a favore di Betflag: al momento, è possibile scommettere cifre inferiori ai 2€, ma superiori a 0,50€. Questo elemento sicuramente può piacere a tutti i neofiti dell’Exchange, perchè così hanno la possibilità di provare il funzionamento di questa nuova modalità rischiando meno dal punto di vista economico.
E passiamo adesso alle immagini.
Betflag Exchange: al via i test con gli utenti
Una volta effettuato il collaudo, Betflag Exchange ha iniziato a far testare il proprio prodotto ad un gruppo ristretto di utenti. L’obiettivo è quello di limare i piccoli difetti della piattaforma per proporre sin da subito un Exchange degno di tale nome. Sarà molto interessante capire nei prossimi giorni, come la società si sarà strutturata per avere una piattaforma dotata di una buona liquidità. Però, per quanto riguarda l’Italia, non possiamo che essere felici dell’arrivo di nuovi competitor di Betfair, che comunque dovrebbe restare la regina del settore. Riguardo i tempi di introduzione ufficiale di Betflag Exchange, dovrebbe ormai mancare davvero poco per questo atteso lancio.
Software per Betfair Exchange Italia: ecco il primo!
Parte il betting exchange, cresce l’interesse (soprattutto da parte di coloro che non hanno avuto la fortuna di dotarsi di un account su betfair.com) verso questa nuova (per l’Italia) modalità di gioco. In questa settimana abbiamo potuto notare come la liquidità sia passata dagli 8.000€ abbinati nel mercato di massima liquidità nella prima serata ai quasi 50.000€ registrati in Udinese-Juve nel mercato esito finale alla fine del primo tempo di ieri. Merito, probabilmente, dei primi market maker approdati sulla piattaforma. Liquidità ancora non soddisfacente? Sicuramente. Distanza abissale dal .com? Fiera dell’ovvio.
Però, Betfair Exchange Italia sta facendo registrare questi lievi progressi, che vanno comunque sottolineati. Lievissimi progressi che ci sono anche nel settore dei software. A breve, sbarcheranno anche sul mercato italiano software specifici per il trading sportivo. Il primo a partire, probabilmente, sarà Traderline. È un software che impareremo a conoscere nei dettagli nelle prossime settimane, con appositi tutorial. Per oggi, preme sottolineare che anche il mercato italiano sta per avere i suoi software. Il suddetto prodotto ha terminato la fase di test e sarà lanciato presto sul mercato. Inoltre, abbiamo avuto diversi contatti con alcune aziende creatrici di prodotti simili, sia nei mesi scorsi e sia in questi ultimi giorni. Possiamo anticiparvi che ne nasceranno di nuovi.
Partenza di Betfair Exchange Italia: dura reazione del comitato clienti italiani
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| Homepage Blog Comitato |
In sostanza, nel comunicato, si afferma che la “migrazione” dei residenti in Italia da betfair.com sia finalizzata a rendere viva la piattaforma Exchange .it. Inoltre, vengono espresse dure critiche a Breon Corcoran, CEO della società, invitato a farsi da parte.
Viene ribadito, inoltre, che da parte degli aderenti al comitato, non c’è la volontà di formalizzare l’iscrizione Betfair Exchange Italia, poichè hanno intenzione di continuare la battaglia. Chi la spunterà?
Rodano:”Il betting exchange è destinato a rimanere un mercato di nicchia”
In queste ore si è espresso sul tema del betting exchange in Italia anche Francesco Rodano. E chi è? Sconosciuto ai più, è un dirigente dei Monopoli di Stato. Non è la prima volta che il suo nome fa la comparsa in questo Blog, poichè è stato sicuramente un attore importante per la regolamentazione in Italia dello scambio scommesse. Come si è espresso? Attraverso un’intervista rilasciata a Gioco News.
Ha dichiarato:”Per il momento Betfair è l’unico che è partito, ma non è il solo ad aver chiesto il collaudo per il betting exchange. A breve, infatti, dovrebbero partire con questa modalità di gioco altri operatori”. Giusto e infatti ieri vi abbiamo parlato del nuovo Exchange griffato Betflag. Dopo aver garantito che non c’è alcun rischio di riciclaggio sul .it, ha aggiunto:”È evidente che l’exchange non sarà un fenomeno di massa, è destinato a rimanere un mercato di nicchia. Del resto basta guardarsi attorno negli altri mercati dove viene offerto per vedere il ruolo che ricopre che è del tutto marginale”.
Tralasciamo i paragoni con gli altri Paesi, dove ogni Nazione ha delle proprie peculiarità. Ma dire una frase del genere, dopo aver mutilato il betting exchange in questo modo, è folle. La sensazione è che questo tempismo non sia casuale. Ci sembra sia una forte rassicurazione nei confronti dei bookies tradizionali.
Il consiglio, è quello di lavorare affinchè il betting exchange non si limiti ad essere un mercato di nicchia. Per farlo, c’è bisogno di cambiare decisamente passo.
Betflag supera il collaudo per il betting exchange
Oooh amici Traders. Queste sono soddisfazioni!
Ieri nel tardo pomeriggio Agimeg ha annunciato il superamento del collaudo da parte di Betflag, che dunque entra a far parte della famiglia del betting exchange italiano, insieme a Betfair Exchange e People’s Ibex. Sarà necessario soltanto un’ulteriore verifica tecnica da parte dei Monopoli di Stato.
Dov’è la soddisfazione? Nell’avervelo annunciato più di un mese fa. Gli unici e i soli a farlo. Quando abbiamo una notizia, non c’è cosa più bella che condividerla con voi Betting Traders. Betflag è un’azienda che si è imposta con grande decisione nel panorama del telematico in Italia. Forse qualcuno ricorderà il bonus molto aggressivo che propose inizialmente (e mi fruttò qualche centinaia di euro a rischio 0, ma non sono qui per il celolunghismo). È un bookie che ha una quota di mercato di gran lunga superiore a Betfair Italia nell’ambito delle scommesse sportive tradizionali. Inoltre, è molto attiva nel settore dell’ippica. Il sito ufficiale è questo. Da valutare l’impatto che avrà nel settore Exchange, poichè si tratta di un segmento di business completamente nuovo per l’azienda. Il consiglio che ci sentiamo di dare a questo interessante operatore è: puntare su un marketing aggressivo. Betting Exchange spesso è sinonimo di Betfair. Occorre fare uno sforzo deciso per farsi conoscere, puntando su campagne fuori dal convenzionale. Altrimenti, il rischio di diventare una nicchia di una nicchia, è forte.
Corcoran (Ceo Betfair):”Felici per la regolamentazione in Italia”
Ok amici. Ci siamo. Betfair Exchange ormai è una realtà anche in Italia. Qualcuno tra noi è stato costretto a migrare dal .com, altri stanno provando per la prima volta questo nuovo prodotto. Stiamo raccogliendo tantissime vostre opinioni, sia sui nostri canali social (Facebook, Twitter, G+) ma anche nella Community, con sempre più iscritti quotidiani. Grazie!
Oggi crediamo sia doveroso riprendere il comunicato stampa diffuso da Betfair per il lancio del punta e banca in Italia. È stato pubblicato poco fa e sulla questione si è espresso il Ceo dell’azienda, Breon Corcoran:”Siamo lieti di essere il primo operatore di Exchange completamente regolamentato in Italia e siamo ansiosi di portare i vantaggi della nostra piattaforma di scommesse innovative ai clienti italiani, compresa la possibilità di usare la modalità Cash Out. Crediamo che questo lancio segni un passo importante nel nostro sforzo di aumentare i ricavi sostenibili”.
Dichiarazioni normalissime, da parte di un CEO di un’azienda quotata in borsa. In queste ore c’è molto malcontento tra i traders italiani per il funzionamento dell’Exchange. È evidente a tutti. Fare trading è (quasi) utopia in questo momento.
“E allora perchè Betfair sta facendo tutto questo?” vi starete chiedendo. Una domanda giusta, a cui si può trovare risposta con una parola presente nel comunicato di Betfair.
Betfair ha intenzione di rendere sostenibile il suo business, dunque non vuole avere problemi con i vari regolatori. Vuole tuffarsi nei principali mercati mondiali, ma senza avere problemi da un punto di vista normativo. Lo sbarco dell’Exchange va proprio in questa direzione. Il nuovo prodotto, ha attirato numerosi utenti a creare i conti (chi per curiosità, chi per necessità, lo abbiamo fatto in molti). Adesso, diverse persone in più fanno parte dell’universo di Betfair. Dunque ci sono possibilità maggiori di ricavi attraverso lo Sportsbook. L’Exchange bene o male qualcosa riesce a muovere (oltre 8000€ abbinati su Juve-Livorno nel mercato esito finale, quante commissioni hanno generato?). E ancora, maggiori possibilità di introiti con il Poker. Maggiori possibilità di aumentare i guadagni col casinò. In questo caso, in conclusione, è abbastanza evidente che l’obiettivo dell’azienda sia quello di ampliare il numero di utenti. Questo non significa che in un futuro prossimo non ci possano essere svolte in grado di (ri)avvicinare i traders. Ma significa che, in questo preciso momento, l’obiettivo dell’azienda Betfair è un altro. Tutto qui.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate in merito e se avete idee differenti riguardo la questione.
Al via Betfair Exchange.
Il momento tanto atteso è arrivato. Dopo anni di regolamentazione, il betting exchange è ufficialmente sbarcato in Italia. Avremo tempo per analizzare la piattaforma nei dettagli e le migliori strategie per fare bene in questi affascinanti mercati. Ora c’è bisogno solo di dare alcune informazioni essenziali, per iniziare a familiarizzare con l’Exchange.
Primo elemento: la registrazione. Per poter usufruire di questa nuova modalità, occorre semplicemente creare un account con Betfair. Fatelo qui.
Secondo elemento: qual è l’indirizzo della piattaforma? L’Exchange è disponibile all’indirizzo betfair.it/exchange. È attivo in homepage un banner che rimanda alla grande novità di Betfair Italia.
Terzo elemento: al di là dei giudizi normativi, adesso è tempo di osservare la piattaforma, i mercati, la liquidità. Impossibile farlo oggi, con l’apertura della piattaforma slittata al pomeriggio. Dunque rimandiamo nei giorni prossimi tutte le considerazioni.
PS: iscrivetevi gratuitamente alla prima community interamente dedicata al betting exchange. La prima a nascere in Italia. Cliccate qui.
Betfair Exchange: domani ufficialmente al via.
Tramite un'email inviata a diversi utenti operanti sul .com, Betfair ha ufficializzato l’introduzione ufficiale dello scambio scommesse in Italia. Avverrà domani.
Questa è l’email integrale pervenuta a diversi utenti:
Ciao [Nome Utente], ti scriviamo in quanto titolare di un conto sul sito betfair.com dal quale risulti essere residente in Italia.
Siamo lieti di annunciarti che da Lunedì 7 aprile, il Betting Exchange sarà finalmente disponibile anche in Italia sul sito betfair.it.
Desideriamo informarti che potrai accedere al sito betfair.com solamente per altri 3 giorni. Secondo la regolamentazione italiana, non potrai più usufruire dei servizi offerti da betfair.com ma potrai continuare a scomettere in modalità Exchange sul sito betfair.it.
PS: cliccate qui per iscrivervi a Betfair.it.
Inizio del Punta e Banca in Italia: 2 nuove ipotesi
Più si avvicina l’introduzione del betting exchange in Italia, più arrivano dettagli circa la data precisa d’avvio. Riepiloghiamo la situazione e aggiorniamo il tutto con le ultime indiscrezioni avute nelle ultime ore.
Premessa: Betfair non ha confermato (nè smentito) le date che stanno circolando. C’è assoluto silenzio in società sulla questione. La prima a sbilanciarsi sulla questione è stata Agipro, ipotizzando giovedì 10 aprile.
Ieri, ci sono state ben 2 notizie riguardo la questione. In primis, si è sbilanciata Traderline Betfair (software per il trading), sottolineando su Twitter che la partenza di Betfair Exchange Italia ci sarà l’8 aprile, ossia martedì.
Inoltre, anche nel forum ufficiale di Cymatic (altro software per il trading) hanno provato a fare chiarezza sulla questione, puntando sul 7 aprile.
Tutti gli indizi, dunque, ci fanno ipotizzare che l’Exchange italiano partirà la prossima settimana. È importante sottolineare, inoltre, che entrambi i software saranno disponibili per il betting exchange italiano, ma non a partire dal primo giorno d'introduzione.
Nessuna data ufficiale per il betting exchange
Dopo l’anticipazione di Agipro, c’è ormai tanta attesa per il betting exchange in Italia. Sia coloro che hanno l’account su betfair.com, sia coloro che non lo hanno, attendono notizie ufficiali da parte di Betfair. Poche ore fa, si è occupata della questione una delle più importanti agenzie specializzata sul gioco: Gioco News. Quali le novità?
Betfair non ha ancora comunicato alcuna data ufficiale. Lo sta facendo indirettamente, nelle tante comunicazioni (via email, sms e telefono) che sta avendo con coloro che hanno l’account sul .com. C’è da dire, che i vari operatori danno interpretazioni diverse circa il periodo d’introduzione (“a breve”, “ad inizio aprile”, “a metà aprile”, “tra 2-3 settimane”). Ciò che è certo, è che tra poco si partirà. Betfair ha garantito continuità di servizio tra .com e .it, dunque non ci saranno spazi vuoti tra la chiusura degli account sul .com e l’avvio del .it.
PS: Cashback Extra di Betfair.it su Parma-Napoli. Iscriviti al sito e scopri la promozione.
Intervista al creatore del comitato dei clienti italiani di betfair.com
Così come è giusto sottolineare l'entusiasmo di chi non ha mai provato il betting exchange e sta per farlo, così è anche giusto evidenziare le critiche offerte da chi già opera su betfair.com. Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della nascita di questo comitato a favore dei diritti dei clienti italiani operanti su betfair.com. Abbiamo conosciuto il creatore dell'iniziativa, per sapere le sue opinioni riguardo vari temi. Buona lettura!
Presentati ai Betting Traders. Da quanto operi su betfair.com?
Sono Francesco Caridi, cittadino italiano ed europeo. Sono un utente di Betfair.com da oltre 12 anni, come dire uno dei primi italiani che ha avuto il piacere di conoscere ed operare con l’ exchange.
Come è nata l'idea del comitato dei clienti italiani di betfair.com?
L’idea nasce, insieme ad alcuni amici, dalla consapevolezza della decisione di betfair.com di "cacciarci via". È a nostro avviso un sopruso, un atto decisamente vessatorio e discriminatorio e già basta questo per qualificarlo come atto illegittimo che si apprestano a compiere, nei confronti di migliaia e migliaia di italiani, che come me fanno parte di betfair.com da anni e anni.
Qualcuno ha detto che betfair.com è una azienda privata e può fare il "cavolo che vuole". A questi, rispondiamo che nei paesi civili e di diritto, tutti sono sottoposti al rigore delle leggi e chi sbaglia se ne assume le conseguenze.
Altri hanno detto che betfair.com è costretta ad agire così perchè le leggi italiane gli impogono questo. A questi altri, diciamo che le leggi italiane per essere valide, devono essere in armonia con la costituzione italiana, con il diritto comunitario e con il diritto internazionale e nel caso specifico non lo sono. Senza dire che l’attuale normativa è in vigore da anni, eppure non mi risulta che abbia impedito a Betfair di avere clienti italiani.
L’ultima osservazione di betfair.com, e di chi sostiene la chiusura dei conti, consiste nel fatto che, visto che Betfair apre anche in Italia l’Exchange .it, quindi il prodotto sarà uguale all’ Exchange .com, per cui non c’è più ragione che gli italiani conservino i conti ed operino con betfair.com. Questa motivazione non sta nè in cielo, nè in terra, è completamente ridicola e falsa, infatti l’Exchange .it non è equivalente all'Exchange .com, per
molti motivi, è per dimostrarlo ne cito solo uno di straordinaria importanza oltre che di straordinaria evidenza, senza se e senza ma. Nel palinsesto degli sport che proporrà l’Exchange .it mancherà l’ippica, (non solo quella italiana, ma sopratutto quella del Regno Unito e d’Irlanda) che rappresenta il pezzo da 90 di un qualunque Exchange che si rispetti.
Una volta evidenziato quest’ultimo aspetto, che di fatto, impedirebbe con la forza a migliaia di cittadini italiani di poter esercitare un loro diritto costituzionalmente garantito, che nella fattispiece consiste nel poter liberamente disporre come vogliono del loro tempo libero e in questo caso seguire, interessarsi e vedere, il loro sport preferito. Mi chiedo, perchè quando Betfair qualche anno fa aprì in Italia Betfair.it, non chiuse allora i conti dei clienti italiani? È una domanda che spiega e chiarisce molte cose.
Pare che Betfair raggiunse un accordo con i Monopoli, accordo che in quel momento prevedeva per betfair.com di non accettare più clienti italiani, ma consentiva alla sŧessa betfair.com di continuare a far operare i clienti italiani, con la motivazione che dato che in Italia l’Exchange non c’era, poteva tenerseli perchè appunto offriva un prodotto che era assente nel mercato italiano dei giochi autorizzati dai Monopoli di Stato. Tanto è vero che betfair.com, si tenne i clienti italiani, ma li escluse dai giochi che erano autorizzati in Italia.
Oggi a rigor di logica visto che l’ippica non è tra gli sport che saranno quotati nell’Exchange italiano, betfair.com deve tenersi i clienti italiani ed eventualmente escluderli solo dai mercati quotati in italia. In tal senso abbiamo diffuso un comunicato, che farò avere anche a voi di Betting Trader. (Ndr: il post è questo)
Come si può aderire concretamente all'iniziativa?
Tutti gli utenti di betfair.com, che si vorrano associare all’iniziativa, al momento non devono fare altro che comunicarci la loro adesione al nostro obiettivo comune, e aggiugerei di darsi da fare per far raggiungere la comunicazione a quanti più utenti possibile.
Il comitato è già stato creato o è in via di definizione?
Di fatto oggi esiste il comitato promotore, se effettivamente betfair.com ignorerà i nostri diritti e ci chiuderà il conto, all’indomani della chiusura dei conti il comitato sarà formalizzato e potrà operare in tutte le sedi legali competenti in Italia e all’estero.
Cosa pensi delle caratteristiche del betting exchange in Italia?
Io sinceramente non intendo demonizzare o ipercriticare il betting exchange italiano, innanzitutto ribadisco che é un exchange mutilato in maniera abnorme.
La mancanza delle corse dei cavalli sono un handicap grave, non solo perchè non attirerà gli appassionati di questo sport, ma anche perchè, come voi ben sapete, l’ippica è lo sport d’elezione per un exchange. Ci sarà il calcio che è sport con milioni di appassionati, ma dovete tenere conto di alcuni aspetti peculiari del compartimento degli scommettitori italiani, e cioè:
a)gli italiani sono abituati a rincorrere le grandi vincite, cioè le multiple. L’exchange offrirà solo le singole e questo terra lontani i più. Si potrebbero avvicinare i giocatori delle singole attratti da quote migliori, ma....
b)l’Exchange .com forte della grande liquidità, offre sempre quote superiori ai bookmakers tradizionali, l’Exchange Italia rischierà al netto della commissione di offrire quote addirittura inferiori.
Sinceramente credo che chi vorrà fare trading sull’exchange.it...potrebbe
rimanere deluso.
Detto questo, se è quando in futuro sarà un vero exchange, allora sarà un’altra
cosa.
Ti iscriverai a betfair.it?
Questo dipenderà dalle decisioni di betfair.com e mi spiego meglio. Noi costruttivamente e responsabilmente al fine di conseguire il nostro obiettivo (ovvero la non chiusura dei conti), tentiamo un accordo e così facendo eviteremmo a betfair.com di finire nell occhio del ciclone con una class action che non si limiterebbe solo ai conti, ma sarebbe a tutto campo (e su questo non dico altro), stiamo facendo una proposta a betfair.com, ne accenevo prima. Vale a dire, visto che non inseriscono l’ippica nel palinsesto del betting exchange italiano, betfair.com continuerà a farci operare nel .com su tutti gli sport che non avrà in palinsesto in Italia.
In tal caso io personalmente e quanti lo vorranno apriremo anche un conto su betfair.it, per operare su calcio e quant’altro.
Attenzione: questa nostra proposta se andrà in porto, porterà benefici a tutti, compreso betfair .com. Conseguiremmo i nostri obiettivi, con soddisfazione di tutte le parti e questo sarebbe sì un buon auspicio per l’Exchange in Italia e la sua liquidità e operatività.
In caso contrario la risposta è no e purtroppo per Betfair saranno dei no che quantificandoli sarebbe necessario scrivere una cifra con molti zeri.
A quali modalità alternative hai pensato per continuare ad operare su betfair.com?
Io mi auguro e sono quasi certo che troveremo uno sbocco e rimaremmo a operare con betfair.com, quanto meno per gli sport che non saranno quotati in Italia, come dicevo prima siamo disposti ad un compromesso che favorirà anche l’exchange italiano.
Credetemi il risultato di questa querelle, non sarà deciso da betfair.com e dai Monopoli, questa nostra battaglia non è una scommessa per cui l’esito dipende dalla sorte o da fattori che noi non possiamo influenzare.
Dipenderà solo ed esclusivamente da noi clienti di betfair.com. Se saremo uniti il nostro peso contrattuale sarà così forte, che Betfair.com capirà che siamo nel giusto e che ciò che proponiamo farà del bene a tutti. In tal caso ti prego di farmi fare un appello a tutti i nostri amici clienti di betfair.com, non solo di aderire ma di essere fattivi e collaborativi nel diffondere i nostri propositi e rammentare che vinceremo se saremo tanti e uniti. Grazie.
Clamoroso: Papa Francesco si esprime sul betting exchange in Italia
Pubblico:”Francesco! Francesco! Francesco! Francesco! Francesco!”
Papa Francesco: “Frateli e sorele, buonasera!”
Applausi ed ovazione dal pubblico.
Papa Francesco:”Voi sapete, che il dovere del conclave era quello di dare un vescovo a Roma. Ma stavolta, abbiamo parlato di un argomento ben più interessante: il betting exchanssscc!”
Pubblico in delirio:”All green! All Green! All green! All green!”
Papa Francesco:”Vi ringrassio dell’accogliensa. Prima di tutto, vorrei fare una prechiera per i nostri frateli che hanno regolamentato il betting exchansssc in Italia, in evidente stato di ubriachessa. Il mondo deve essere privo di barriere, tutti siamo frateli e abbiamo il diritto di poter avere una liquidità unica e condivisa!
E che dire dei continui ritardi dell’introduzione del betting exchanssss in Italia? C’ho il conto su un paio di .com e non sso mai se devo ritirare i sssoldi o continuare a ssssciocare con i dns modificati. E che dire dell’impossibilità di fare newtwork tra le piataforme? Il mondo ha bisogno di sssolidarietà. Vogliamo davvero avere piattaforme con mercati con liquidità di 500 lire?
E infine, vogliamo parlare dell’impossibilità di poter operare 24 ore su 24, non potendo investire sui mercati sudamericani? No, lì non me ne frega un casso. Di note sscioca il San Lorensso. Mica posso fare trading!”
PS: sta per partire il betting exchange. Iscrivetevi a Betfair e sfruttate il Cashback Extra disponibile su Manchester United - Bayern Monaco.

















