SpagnaFlag

Il decreto sul betting exchange spagnolo approda a Bruxelles

Il disegno di legge per la regolamentazione del betting exchange in Spagna è volato a Bruxelles, sede della Commissione Europea. 4 capitoli utili per creare condizioni di sviluppo economico in un settore complesso come quello del betting, ma anche per garantire piena tutela a tutti gli scommettitori spagnoli. Il decreto sarà in stand still fino al prossimo 19 giugno, salvo parere di stati membri e Commissione. Dunque sembra procedere a gonfie vele l’introduzione dello scambio scommesse in Spagna, che comunque non dovrebbe avvenire nel 2014. Test tecnici e certificazioni delle piattaforme dovrebbero rimandare l’avvio ad inizio 2015.


3 indiscrezioni sul betting exchange in Italia

Avvio del betting exchange in Italia? Secondo Agimeg, nell’ipotesi più ottimistica si partirà nei primi 15 giorni di aprile. Scontato che il primo a partire sarà Betfair, leader mondiale, ma poi? Qualcuno dice che dopo Betfair c’è il vuoto…ma siamo sicuri? Betfair può stare veramente tranquillo di non avere rivali in Italia? Forse la risposta è no.
Ieri ci sono giunte 3 indiscrezioni, da persone molto ben inserite nell’ambito del betting. Ovviamente, occorre prenderle per quelle che sono: ovvero notizie non confermate ufficialmente dalle rispettive società. Ma è ovvio che sia così.

La prima indiscrezione riguarda Microgame e il suo People’s Ibex. La prima a presentare ufficialmente la propria piattaforma di betting exchange all’Enada di Roma 2012.
L’azienda ha firmato una partnership con l’irlandese Global Betting Exchange (GBE) fornitore di tecnologia di Betdaq. L’idea iniziale era di introdurre il betting exchange come complemento alla propria offerta di prodotto sotto il marchio “People’s IBEX”, facendo uso dei servizi dell’azienda italiana Betlab per lo sviluppo del supporto tecnico e commerciale, ma sembra che le cose vadano un po’ a rilento. E questo spiegherebbe il perchè People’s Ibex non abbia ancora partecipato ai test di AAMS. Motivi? Purtroppo non ci sono noti.

La seconda indiscrezione riguarda Betdaq, che da qualche mese è stata acquisita da Ladbrokes, bookmaker che ha già operato in Italia con scarsi risultati (operando da bookie tradizionale), ma che potrebbe riprovarci, proponendo l’exchange agli “impensabili”: Sisal, Lottomatica, Snai. Se fosse vero, Microgame farebbe la voce grossa in virtù dell’accordo già firmato con GBE.

Infine, c’è la sorpresa. Il bookmaker italiano che forse più ha portato innovazione nel panorama del telematico in questi anni: Betflag. L’intenzione è quella di proporre un prodotto tutto interno, che potrebbe sorprendere tutti. Un Betflag Exchange insomma.

A voi i commenti.

PS: siamo a disposizione delle società per eventuali conferme/smentite.

PS2: Cashback Extra di betfair.it su Verona - Inter. Clicca qui per le info. Clicca qui per registrarti.


bandiera spagna

Spagna: al via la consultazione per il betting exchange

Il governo spagnolo ha avviato la fase di consultazione pubblica sulla normativa proposta per il betting exchange. È quanto emerge da fonti Agimeg. In questa fase, tutti (dagli operatori ai consumatori), avranno la possibilità di commentare la proposta normativa al fine di migliorarla. L’aliquota proposta è pari al 12% del reddito netto per ogni prodotto. La scadenza è fissata per il 27 marzo. Sono state avviate anche le prime proiezioni di incasso da parte del Ministero delle Finanze. Il guadagno dello Stato Spagnolo grazie al betting exchange potrebbe ammontare a circa 1,9 milioni di euro. Dopo il 27 marzo, la bozza di regolamentazione dovrà essere inviata alla Commissione Europea di Bruxelles, dove dovrà essere approvata entro 3 mesi. Infine, i tempi tecnici per la certificazione delle piattaforme e i relativi test, dovrebbero far slittare i tempi di approdo ufficiale all’inizio del 2015. Come vi avevamo anticipato in questo post.


BettingExchange

Il betting exchange visto dalla prospettiva dei bookmakers

Il peer to peer visto dai bookmakers
Credit Photo 
Il betting exchange nel corso dell’ultimo decennio è stato in grado di conquistare porzioni di mercato sempre più importanti. Le piattaforme peer to peer hanno rappresentato sicuramente un’alternativa nei confronti del betting tradizionale, considerato all’improvviso “obsoleto”. Ma le piattaforme di exchanges sono davvero così convenienti? Partiamo dall’analisi dei mercati. I mercati maturi sulle piattaforme di scambio scommesse raggiungono posizioni di massima efficienza, grazie al continuo scambio di quote. In parole povere, i mercati con tanta liquidità spesso raggiungono quote che si avvicinano tantissimo alle reali probabilità di realizzazione dell’evento. Lo stesso non si può dire per i mercati “poveri”, privi dell’adeguata liquidità. Non sono pochi, considerate alcune scelte abbastanza discutibili di betfair (.com). Una su tutte? L’allargamento a dismisura dei mercati. Ciò ha comportato una dispersione notevole di liquidità nel corso degli anni.

Le piattaforme di betting exchange guadagnano grazie a delle “piccole” commissioni. Oddio, piccole non proprio. Le commissioni basse le inseriscono solo le piattaforme con liquidità scarsa. Ma la più importante piattaforma al mondo prende il 5% medio di commissione. In alcuni Paesi prende addirittura il 7%. Le commissioni alte, inoltre, annullano il vantaggio di avere una lavagna bassa. E poi vogliamo dirla tutta? Perchè Betfair sul .com ha affiancato anche lo Sportsbook oltre alla piattaforma Exchange? Ve lo dico io. Perchè il modello tradizionale è ben più remunerativo. E non è un fattore di secondo piano per un'azienda quotata in borsa.

Tralascio il discorso relativo alla Premium Charge, che tanti Traders nel mondo ha fatto infuriare. Ma vogliamo parlare di come sarà il betting exchange in Italia? Liquidità nazionale, impossibilità di fare network e il maggiore beneficio che poteva proporre questo prodotto va a farsi benedire. Non ci sarà l’ippica, sarà impossibile scommettere con i decimali e sarà anche impossibile tradare sugli sport notturni come la NBA.
Lo ammetto: i nostri lobbisti hanno fatto davvero un buon lavoro.

PS: questo post è stato scritto indossando, per un giorno, i panni di un bookmaker tradizionale.


AAMSPSID

Aggiornato (nuovamente) il protocollo del betting exchange.

Attraverso un comunicato, Aams/Adm ha comunicato l’aggiornamento del protocollo del betting exchange. In sostanza sono stati aggiunti nuovi messaggi e nuovi codici di errori e dunque da oggi l’ambiente di test sarà modificato con le nuove introduzioni.
Che lettura dare a questa notizia? Partiamo innanzitutto dal fatto che abbiamo smesso da tempo di fare pronostici sulla data d’introduzione. Dagli operatori di Adm a quelli di Betfair, nessuno al momento è in grado di stabilire una data precisa d’introduzione. Ma soprattutto, nessuno in passato è stato in grado di indovinare il periodo di approdo. La sensazione che hanno gli utenti, soprattutto coloro che attendono con ansia l’arrivo dell’exchange e che dunque non hanno l’account sul .com, è quella di correre una maratona stando su un tapis roulant. La data d’introduzione sembra sempre vicina, passa il tempo ma non arriva mai. Rinvii su rinvii hanno fatto perdere la speranza di provare l’exchange a numerose persone.
A titolo di cronaca, però, è doveroso riportare la lettura della notizia che riporta una delle agenzie giornalistiche più importanti del settore gioco: Agipro. Infatti, secondo la loro interpretazione la partenza è sempre più vicina. Staremo a vedere.


Spagnabandiera

Entro settembre al via il betting exchange in Spagna

Mauro De Fabritiis, responsabile Spagna e sviluppo mercati esteri per la società di consulenza MAG, ha annunciato ad agipronews (nota agenzia di stampa specializzata nell’ambito del gioco) che il betting exchange (e le slot online) in Spagna partiranno entro settembre. Sarebbero addirittura pronte alcune bozze, che probabilmente saranno messe online solo dopo l’approvazione di DGOJ (Direccion General de Ordenacion del Juego). Dopo la pubblicazione ufficiale, sarà la volta delle consultazioni pubbliche dove gli operatori potranno presentare le proprie osservazioni in materia per un periodo di circa un mese. Chi vorrà offrire questi nuovi prodotti dovrà richiedere una nuova licenza. Capitolo tasse: fissate al 25% del volume di gioco al netto delle vincite. Inoltre, entrambi i prodotti potranno essere presenti in terminal fisici (una innovazione che andrebbe inserita anche in Italia ma che difficilmente vedremo, almeno inizialmente…). Però, per attivare il terminale, ci sarà bisogno di un doppio controllo: di DGOJ e della comunità autonoma di riferimento.
Secondo il mio punto di vista, considerato il caso italiano che ormai seguo da vicino da diversi anni, credo sia difficile realizzare il tutto in così poco tempo. Sicuramente, però, possiamo augurare a tutti gli amici spagnoli (che ci seguono sempre in tanti!) che non hanno mai provato il betting exchange sul .com di avere l'occasione di poter puntare e bancare il più presto possibile. I tanti sforzi compiuti (come la raccolta firma...) finalmente stanno dando i frutti.


Sitiweb

Ecco i siti informativi italiani sul betting exchange

Ogni giorno notiamo che nascono nuovi siti italiani legati al betting exchange. Intendiamo, ovviamente, le piattaforme informative, non quelle operative legate allo scambio scommesse. In sostanza, di tutti quei siti/blog/forum che forniscono aggiornamenti sul punta e banca. L’obiettivo di questo post è di effettuare una selezione di questi siti, in modo tale da fornire in un unico post le piattaforme più autorevoli sul betting exchange. I siti che segnaleremo, saranno corredati anche da un nostro commento. L’elenco potrà essere ampliato grazie alle vostre segnalazioni.

bettingexchange.net: buonissimo sito riguardo il betting exchange. Dalle strategie alle news circa il trasloco dei traders dal .com al .it. Il sito è ben curato ed offre corsi e master specifici per il trading, probabilmente gli unici in Italia. Peraltro li ringraziamo per aver giudicato Betting Trader un blog con “notizie aggiornate e scritte in maniera professionale”. In questi giorni loro sono in polemica con il prossimo sito che citeremo per presunti articoli copiati.

bettingexchange.it: sito nato diversi anni fa, aggiornato con costanza e puntualità anche con più post al giorno. Tante iniziative degne di nota, come i file excel per simulare le operazioni di trading e la guida in PDF sul betting exchange. Di loro non apprezziamo le autocelebrazioni (“il sito di riferimento per il Punta e Banca in Italia”) e i commenti premoderati prima della pubblicazione e le successive censure (e daje!).

Forum InfoBetting: piazza storica nell’ambito bettistico generale, più che specifico del betting exchange. È un forum, dunque è più che naturale che non sia possibile trovare tutte le news. È piuttosto utile consultarlo per sondare l’umore di diversi traders riguardo le principali questioni d’attualità. Tra l’altro, proprio lì, Max Bancora ex AD di Betfair, rispose alle tante domande degli iscritti. Bel colpo.

Questi sono, oltre il Blog dove state leggendo questo post :D, i principali siti informativi legati al betting exchange in Italia. Ne abbiamo perso qualcuno? Fatelo notare nei commenti!


ExaneBnpParibasBettingExchange

Betting exchange, scarso interesse iniziale degli operatori

Da quando AAMS/ADM ha deciso di pubblicare le modalità di rilascio delle autorizzazioni per il betting exchange, sono stati pochi gli operatori ad interessarsi al nuovo prodotto. È ciò che riporta l’agenzia giornalistica specializzata nel gioco, Agimeg. Solo alcuni, infatti, avrebbero svolto i test e nessuno avrebbe richiesto il collaudo della piattaforma. La prima richiesta potrebbe arrivare da Betfair (e ci mancherebbe!) verso la metà di febbraio. Non si escludono, ovviamente, accelerazioni improvvise. Difficilmente mancherà all’appello la piattaforma di Microgame, People’s Ibex, la prima ad essere presentata ufficialmente all’Enada.
Il motivo dello scarso interesse degli operatori è probabilmente da ricercare in 2 fattori. Il primo riguarda la natura del betting exchange, notoriamente legato al livello di liquidità presente sulle piattaforme. Anche a livello mondiale, non è elevato il numero di piattaforme esistenti. Chi ha liquidità, sopravvive. Chi non ne ha, fatica. Ciò ci introduce al secondo fattore: le caratteristiche del betting exchange italiano. La liquidità nazionale e soprattutto l’impossibilità di creare network con liquidità condivisa, impedisce il decollo totale di questo prodotto. La sensazione è che molti operatori mostreranno scarso interesse per i test iniziali, ma grande attenzione all’evoluzione del settore. Non appena ci sarà una liquidità condivisa con altri paesi, saranno diversi gli operatori pronti a lanciarsi in questa fantastica occasione di business. Pensate: l’avvio del business italiano potrebbe comportare per Betfair ricavi per oltre 50 milioni di euro e un giro di affari complessivo per il comparto dello scambio scommesse vicino al miliardo di euro complessivo secondo stime di Exane-Bnp Paribas.

Secondo il nostro giudizio, il secondo dato è probabilmente sovrastimato. Ma il tempo potrà dimostrare se gli italiani riusciranno (o meno) a farsi contagiare in massa dal fenomeno del Punta e Banca.


Errori e censure nel trading sportivo: un caso pratico.

Errare è umano, siamo tutti d’accordo. L’infallibilità non è di questo mondo. Non tutti gli errori, però, hanno uguale peso: dipende dalla gravità dell’errore e dall’importanza, reale o presunta, di chi lo commette.
Da quando in Italia si è iniziato a parlare di Betting Exchange c’è stato un proliferare di blog, siti, forum e altro concernenti tale tematica. Anche questo blog fa parte di questo calderone, al cui interno si trovano insieme grandi competenze e altrettanto grandi incompetenze (o supponenze, se preferite). Anche sulle strategie di betting e trading è facile imbattersi in articoli redatti da professionisti del settore o in autentici dilettanti allo sbaraglio, che però si autodefiniscono “il riferimento del betting exchange in Italia” o addirittura “sito ufficiale del betting exchange italiano”. Titoli che nè Betting Trader, nè altri interessanti siti di betting exchange in Italia si sono mai appuntati sulla giacchetta.
La cosa più grave - dicevamo - non è tanto millantare conoscenze o pensare di infondere scienza, ma non ammettere di aver preso una cantonata o censurare chi lo fa notare. L’autocritica è fondamentale in ogni ambito, e anche a noi è capitato qualche volta di ricevere critiche per qualche articolo un po’ troppo superficiale o complicato. Succede, non c’è niente di male. Basta non cancellare i commenti o censurare gli utenti che ci criticano o ci fanno notare inesattezze.
Facciamo un esempio, segnalatoci da un Betting Trader: su un sito di informazione e discussione sul Betting Exchange italiano si parla di una strategia molto in voga tra traders italici, cioè la tecnica di bancare l’over 4,5. Come è noto, non sono molte le partite in cui vengono segnate 5 o più reti, e spesso le ultime reti vengono segnate verso la fine della partita. Ragion per cui può essere conveniente bancare l’over 4,5 anche ad una quota alta, ad esempio 9,2. Bancando 100 euro, si rischia di perdere 820 euro (ossia la quota di responsabilità). Nell’articolo si invita ad attendere una decina di minuti, per poi notare che, con risultato fermo sullo 0-0, la punta è arrivata a 11,5. Ciò significa che siamo in sure! E’ perfetto! Il sogno di ogni trader!
Scommesse punta e banca
(Bilanciamento non corretto)
Qui nasce il problema: su questo sito viene consigliato di puntare 78,1 euro a quota 11,5. Così facendo, si vincerebbero 0,05 € se la partita finisce over 4,5 e 21,9 € se la partita finisce under 4,5. In realtà, il calcolo giusto per avere una sure bet realmente equilibrata e remunerativa è puntare 80€ (risultato di 920/11,5) a quota 11,5. Così facendo, si vincerebbero 20 € sia che la partita finisca under, sia che finisca over 4,5! Questo è un errore gravissimo per un trader, che non può assolutamente rinunciare ad una vincita netta sicura di 20 € in due casi su due invece che squilibrarsi con 21,9 € in un caso e soli 5 centesimi in un altro caso! Non esiste al mondo un solo trader che avallerebbe tale procedura.
Scommesse Over 4,5
(Bilanciamento corretto)
Addirittura nello stesso post, poco più sotto l’errore è talmente grossolano da trasformare una possibile vincita vicina agli 80€ in… una possibilità di guadagno di 0,80€.
Ora, cosa costa ammetterlo? Cosa costa accettare la critica e correggere l’errore, invece di censurare gli utenti e perseverare? Come si diceva all’inizio di questo post: errare è umano. Perseverare, invece… è diabolico!

NoalbettingexchangeinItalia

Il 65% dei Betting Traders non è entusiasta del betting exchange in Italia

Il primo sondaggio sul Blog ha certificato la totale spaccatura che è in atto tra gli scommettitori riguardo il tema del betting exchange. Tutti felici dell’arrivo del punta e banca in Italia? Non proprio. Attraverso un sondaggio sul nostro Blog, circa 40 Betting Traders hanno espresso la propria opinione in materia. Il 65% delle persone ha manifestato la propria contrarietà circa le caratteristiche che avrà (almeno inizialmente) il betting exchange. Il 35%, invece, è entusiasta dell’approdo in Italia di questo nuovo prodotto. La spaccatura è evidente tra veterani e nuovi utenti che si sono avvicinati al betting exchange. I primi, tendenzialmente, già operano sul .com e hanno una totale diffidenza nei confronti di AAMS/ADM. I secondi, sempre tendenzialmente, non hanno l’account sul .com. Per cui si sono avvicinati al punta e banca in questi ultimi mesi e hanno voglia di provare il prodotto.

Il nuovo sondaggio, che sarà sempre disponibile sulla colonna di destra, proverà a fare un passo in più circa la questione. La domanda è: quali sono gli aspetti che non ti convincono del betting exchange italiano? Partecipate!


Disinformazionebettingexchange

Betfair non sarà l’unica piattaforma di betting exchange in Italia

In questi giorni, il consueto giro di blog e forum (più o meno specializzati…) mi ha fatto riflettere su una questione: le piattaforme di betting exchange che opereranno in Italia e la disinformazione correlata.

I fatti sono questi: in Italia, almeno inizialmente, ci saranno 2 piattaforme che opereranno. Coloro che ci seguono lo sanno: Betfair e People’s Ibex.

Ma chiunque abbia fatto un giro su altri blog italiani legati all’argomento avrà sicuramente avuto modo di constatare che tutti omettono (in maniera volontaria?) la piattaforma di Microgame.

Ho letto frasi del tipo “l’unico bookmaker che farà da piattaforma sarà l’inglese Betfair”. Si tratta di un falso. Addirittura sul nostro blog abbiamo avuto modo di mostrarvi la preview della piattaforma.

Quando leggerete altre stupidità simili, fatelo notare linkando questo post.


LogoBetfair

Perchè Betfair ha deciso di investire sul betting exchange in Italia?

Il progetto del betting exchange in Italia non è ben visto da coloro che operano sul .com. Legittimo. Almeno inizialmente sarà impossibile trovare la stessa qualità sul .it. Ma allora perchè Betfair ha deciso di investire in Italia? È vero che il nuovo corso della società punta a concentrarsi sui mercati regolamentati, ma è anche vero che la regolamentazione dell’exchange italiano prosegue da diversi anni. Il punto è evidentemente un altro. La motivazione principale è una: il mercato italiano fa gola. Si tratta di uno dei principali mercati mondiali in ambito bettistico e dunque la volontà di Betfair è quella di intercettare le persone che non hanno avuto la possibilità di provare l’exchange sul .com. Ovviamente, anche all’interno della società sanno che un prodotto del genere ha bisogno di liquidità. Dunque, il passo successivo sarà quello di garantire un ampio numero di persone con idee contrapposte. A livello europeo la discussione per una liquidità condivisa è in stato avanzato e dunque la società avrà avuto rassicurazioni in merito. Inoltre, arrivare per primi su un progetto del genere permette di avere un vantaggio competitivo nei confronti delle principali piattaforme rivali che garantirà valore nel tempo.


agenziadoganemonopoli

“Il betting exchange è un prodotto di nicchia”. Parola di Rodano (ADM).

Sono destinate a far discutere le dichiarazioni di Francesco Rodano, responsabile del gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenuto in un convegno a Roma sul tema del gioco legale e del gioco online. Le abbiamo citate già nel post riassuntivo dell'evento, ma probabilmente meritano ulteriore approfondimento.“Il betting exchange è un prodotto molto evoluto che attrarrà una fascia di nicchia di giocatori”. Non sarà, quindi, un prodotto di massa… e su questo ci sarebbe già da ridire, visto la crescita clamorosa di Betfair e del betting exchange nel mondo. Inoltre, i Betting Traders “evoluti” saranno sempre di più, esattamente come è accaduto per gli scommettitori “classici”. Il tempo è la palestra principale, e irrinunciabile, per chiunque si affacci al betting exchange. Infine, se si vuole evitare che il betting exchange sia un prodotto di nicchia, bisognerebbe dotarlo degli strumenti atti a fargli spiccare il volo, invece di ingabbiarlo: ci riferiamo, in particolare, al tema della liquidità italiana e unica per ciascuna piattaforma. In questo caso, ad esempio, basterebbe creare un network tra le piattaforme, creando una liquidità comune italiana, o magari europea!


LogoBetfair 1

In arrivo le e-mail da parte di Betfair (.com) agli utenti residenti in Italia

Nelle ultime ore, più di un utente residente in Italia e operante su betfair.com ha ricevuto un’email da parte della società inglese. Il contenuto è per certi versi prevedibile. Si consiglia agli utenti di iniziare a prelevare i propri fondi per poi depositarli sul .it. Probabile che nei prossimi giorni queste e-mail arrivino a tutti i residenti in Italia.
Dunque, riepilogando: l’ADM sta velocizzando le pratiche burocratiche per l’introduzione ufficiale in Italia del betting exchange, come abbiamo visto nei giorni scorsi. Quando di preciso? Ad inizio 2014 (la data specifica è ancora ignota).

Cosa cambierà?
Il betting exchange è atteso da due tipi di utenti: da coloro che già hanno utilizzato il .com e da coloro che si sono interessati a questo prodotto solo negli ultimi anni e che dunque non hanno potuto formalizzare la propria iscrizione su betfair.com. Questi ultimi, sono ovviamente entusiasti dell’arrivo dell’exchange in Italia. I primi, invece, attaccano ferocemente l’ADM e Betfair per questo “trasloco” forzato.

Qual è la posizione del Blog?
Il Blog è nato col chiaro intento di creare una florida comunità nell’ambito del betting exchange in Italia. Dunque, non possiamo che accogliere positivamente lo scambio scommesse in Italia, arrivato al termine di un’infinita regolamentazione. Inoltre, è anche doveroso, concedere l’opportunità a tutti gli utenti che non hanno potuto formalizzare la propria iscrizione al .com. Siamo entusiasti delle caratteristiche che avrà l’exchange in Italia? No. Ci sono tante piccole cose che vanno modificate. La priorità è sicuramente quella relativa alla liquidità. Una liquidità esclusivamente italiana, non può rendere attraente e competitivo questo prodotto. Siamo anche consapevoli, però, che si tratta di un processo. Ed ogni processo prevede delle fasi. Chissà che dopo la regolamentazione di prodotti come i Virtual e il Betting Exchange, l’ADM non trovi maggiori risorse per spingere sul fronte della liquidità condivisa con altri paesi.


AAMS

AAMS rende note le modalità di rilascio delle autorizzazioni per il betting exchange

I monopoli di Stato da qualche ora hanno reso note le modalità operative per il rilascio delle autorizzazioni per il betting exchange in Italia. In concreto dunque cosa accadrà? Le società che vorranno proporre una piattaforma di scambio scommesse in Italia dovranno inviare il progetto della piattaforma. I Monopoli, a loro volta, decideranno se dare esito positivo o meno. In caso di esito positivo, verrà fornita l'autorizzazione al concessionario per le scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta tra giocatori. 

Gerenza

E’ vietata qualsiasi duplicazione, plagio o copia degli articoli o materiale presente sul sito. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Piva 01460210113. Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento del gioco sul sito www.adm.gov.it