Che cos'è e come funziona il cash out nelle scommesse

Il cash out è una funzione offerta dai bookmaker che consente agli scommettitori di chiudere la loro scommessa prima della fine dell’evento sportivo per cui hanno scommesso. In altre parole, consente agli scommettitori di incassare i profitti o ridurre le perdite e non aspettare la fine dell’evento stesso. E’ una sorte di assicurazione che ha evidentemente un costo: più si aspetta a fare il cash out, più l’importo derivante è maggiore ma più il rischio di perdere l’uscita dall’operazione aumenta. E’ una decisione che deve essere ponderata attentamente dallo scommettitore durante il live.
Come funziona
Il funzionamento del cash out è semplice: una volta che un evento sportivo è in corso, il bookmaker offrirà un determinato importo per chiudere la scommessa che dipende dalla quota in quel momento. L’importo offerto dipende dalla probabilità attuale di vincita della scommessa e dalla quota originale. I bookmaker per uscire in cash out dobbiamo dirlo non offrono un importo vantaggioso come nel caso della stessa uscita nel betting exchange. Il bookmaker consente questa possibilità ma di conseguenza tiene una parte di quel profitto per se stesso.
Di contro si ha la possibilità di uscire in cash out da una multipla che non sarebbe possibile in nessun altro caso. Uno scommettitore che fa una multipla con tanti eventi può trovarsi quando ne manca uno o due a decidere se rischiare di arrivare sino alla fine e prendere tutto o uscire. La probabilità di non verificarsi di un determinato evento aumenta con il numero di partite inserite. Di conseguenza invece di non prendere nulla è conveniente vedersi ridotto l’importo ma comunque avere un profitto.
Cash out bookmaker ADM
A partire dal 28 ottobre 2023 grazie ad un decreto legge ad hoc è possibile ai bookmaker ADM (certificazione ad operare in Italia) offrire questa modalità insieme ad altre tipologie di scommesse.
Il cash out è sempre stato prerogativa assoluta delle piattaforme di scambio scommesse ma adesso anche agli scommettitori tradizionali è stato concesso di averlo.
Ogni bookmaker ha una modalità diversa per farlo. Si deve leggere attentamente sui siti relativi le modalità per usufruirne e dove si trova fisicamente il tasto cash out.
Tutti i bookmaker lo hanno come: Betfair, Betflag, Eurobet, Bet365, Snai etc
Potete trovare altri termini utili nel mondo delle scommesse in questa sezione del sito Btpedia
Calcolatore
E’ possibile uscire con questa modalità anche con il calcolatore impostando le quote relative. Si può farlo anche con due conti diversi per esempio puntando su un bookmaker ed uscendo con la bancata sull’exchange.
Potete utilizzare questo calcolatore: calcolatore cash out
Vantaggi
I vantaggi del cash out come detto sono tanti tra cui:
- uscire in qualsiasi momento da una scommessa non aspettando la fine: ci si garantisce un profitto certo o si riduce la perdita (stop loss).
- consente di gestire il rischio: se una scommessa sta perdendo, il cash out consente di limitare le perdite, mentre se una scommessa sta vincendo, consente di “assicurarsi un profitto” senza dover aspettare la fine dell’evento sportivo.
- permette di avere un’ampia flessibilità operativa: ad esempio, se uno scommettitore ha puntato diversi esiti su uno stesso evento sportivo e uno di essi sta perdendo, può utilizzare il cash out per recuperare parte delle perdite, anziché aspettare che tutte le scommesse siano chiuse.
Draw no bet | Che cos'è e come funziona nelle scommesse
Draw no bet

Draw no bet a partire da ottobre 2022 è arrivato anche in Italia grazie al decreto legge apposito che ha consentito anche ai bookmaker ADM di offrire questa tipologia di scommessa ai propri clienti. All’estero questa tipologia era già molto utilizzata dagli scommettitori in quanto permette di avere una quota più alta della doppia chance ed essere usata per scommettere su squadre favorite.
Definizione
Il draw no bet consiste nel puntare una squadra e coprire la puntata sul segno squadra vincente sul risultato di pareggio. In questo modo se si fa una scommessa DNB 1 (draw no bet squadra di casa) si hanno le seguenti possibilità in base al risultato finale:
- Vince la squadra di casa — si ottiene un profitto pieno corrispondete alla quota giocata
- Pareggio — si riprende l’importo puntato: non si vince e non si perde nulla. Si ha il rimborso totale
- Vince la squadra in trasferta — si ha la perdita dell’importo scommesso.
Come si può capire abbiamo il 66% di probabilità di vincita con il profitto spostato tutto su un segno. E’ una tipologia di scommessa da utilizzare quando c’è un favorito con quote da 1.6 in su sul segno 1. In questo modo la quota del DNB è più bassa ma in caso di pareggio non si ha una perdita
Differenza draw no bet e doppia chance
La differenza sostanziale con la doppia chance sta nel fatto che in questo caso non si ha un profitto sul pareggio. La doppia chance permette di vincere anche sul pareggio ma di contro ha una quota che è nettamente più bassa. Si deve ovviamente bilanciare le due possibilità andando ad analizzare bene la partita. Con la doppia chance se fatta su una piattaforma di betting exchange si ha la possibilità di chiudere eventualmente la posizione in live, non arrivando alla fine del match.
Se si decide di puntare il draw no bet con un bookmaker ovviamente si deve tenere la scommessa sino alla fine avendo le possibilità già descritte in precedenza.
Calcolatore Draw no bet
Per puntare da soli la scommessa draw no bet si ha bisogno di un calcolatore specifico che consenta la copertura sul pareggio da uno stake fisso di partenza.
Nel calcolatore dovete inserire lo stake di partenza, la quota del segno 1 (o 2) e la quota del pareggio. Dopo aver inserito tutti i dati richiesti vi darà la quota relativa della scommessa DNB e gli stake da puntare. Se usate una piattaform adi betting exchange dovrete inserire anche la commissione in percentuali. Se lo volete fare con un bookmaker dovete inserire invece la commissione zero.
Potete utilizzare il seguente calcolatore draw no bet
BTpedia, cos’è il Void?
Void è un termine inglese che significa “Vuoto/Nullo“, utilizzato nell’ambito delle scommesse sportive tradizionali per indicare un evento annullato, ad esempio per il rinvio di una partita di calcio a data da destinarsi. In caso di annullamento l’evento andrà a rimborso e con quota a 1.00.
Se la scommessa è singola, essa andrà interamente in Void, invece, nel caso di una scommessa multipla con altre partite, l’evento in void verrà trattato come se non fosse mai stato inserito, mentre rimarranno valide le altre partite. Ricordiamo che dal regolamento ufficiale sulle scommesse sportive (decreto n. 111 del 01/03/2006) la puntata su un avvenimento è considerata non valida quando non si svolge entro i tre giorni successivi alla data stabilita nel programma ufficiale.
Il termine void è utilizzato invece nel betting exchange per indicare un trading che si chiude senza un utile.
Se ad esempio banchiamo una quota e poi la chiudiamo successivamente senza ottenere nè profitto nè perdita avremo allora una situazione di void, questa situazione può crearsi quando si creano delle coperture per recuperare da un trading partito negativamente.
BTpedia: cos’è l’antepost?
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| Da betfair.com, il mercato del vincente scudetto |
Quando parliamo di “antepost” ci riferiamo a tutte quelle scommesse che vengono effettuate su eventi molto lontani da un punto di vista temporale. Quindi si tratta di scommesse a lungo termine con quote che oscillano in base ai movimenti effettuati dagli scommettitori e all’evolversi del torneo. Qualche esempio: per quanto riguarda la Serie A, le scommesse antepost usuali coinvolgono i mercati del “vincente scudetto”, oppure di “retrocessione sì/no”, o ancora sul “migliore marcatore”. In ambito internazionale, riallacciandoci ad un evento tanto atteso come il mondiale, possiamo far riferimento ai mercati “vincente coppa del mondo”, oppure “gruppo vincente” o ancora “passano il turno”.
È possibile fare trading sull’antepost? Certamente sì. Vi consigliamo 3 strategie per 3 sport: tennis, calcio e formula 1.
BTpedia: cos’è l’accumulator?
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| Esempio di accumulator |
L’accumulator è un termine che nel mondo bettistico indica una combinazione multipla formata da almeno 4 squadre. Il guadagno, dunque, si otterrà indovinando il pronostico di tutte le selezioni. Il vero vantaggio delle accumulator, consiste nelle grandi vincite che è possibile ottenere, grazie anche ai tanti bonus che offrono i bookies per le selezioni in più. Più selezioni inserisci, più alta sarà la percentuale di bonus offerta dal bookie.
Lo svantaggio delle accumulator, consiste nel fatto che inserendo un elevato numero di selezioni si passerà dal semplice pronostico ad un gratta e vinci, dove la componente della fortuna diventerà progressivamente sempre più elevata ed in grado di influenzare la giocata che, di conseguenza, avrà meno possibilità di concretizzarsi. Da non sottovalutare anche l’effetto del fenomeno “della quasi vincita”. Riproponiamo la definizione di tale fenomeno, dal post di ieri: “la quasi vincita” si verifica ogni volta che il risultato ottenuto in un gioco non conduce ad una vincita, ma presenta degli elementi che inducono il giocatore a pensare di “averla sfiorata” (near miss). Essa viene concepita come un segnale incoraggiante e lo stimola a riprovare. Un meccanismo conosciuto dai bookies e completamente da evitare per i punters educati.
Dunque, riepilogando, la natura dell’accumulator consiste nel tutto o niente. È un tipo di giocata che va benissimo per coloro che cercano un divertimento temporaneo con le scommesse, per rendere più sfiziosa una giornata sportiva, come può essere la domenica per i campionati di calcio. Data l’elevata possibilità di non vittoria, è consigliabile giocare utilizzando puntate bassissime. Completamente da evitare, per coloro che vedono il betting come una proficua possibilità di investimento.
BTpedia: cos'è l'under/over nell'hockey sul ghiaccio?
Tempo fa abbiamo parlato dell’1X2 nell’hockey sul ghiaccio e abbiamo detto che ai fini della scommessa vale il risultato solo alla fine dei tempi regolamentari.
Non è così per la scommessa Under/Over, che consiste nell’individuare se la somma dei punti realizzati dalle due squadre al termine dell’incontro, è superiore (over) o inferiore (under) alla soglia della scommessa scelta. In questo caso occorre tener conto anche dei tempi supplementari e degli eventuali shootout.
In Italia, l’ADM apre il gioco sulle seguenti soglie di scommessa: 4,5 – 5,5 - 6,5 - 7,5 – 8,5 – 9,5 – 10,5 – 11,5 – 12,5). Ovviamente, i bookmakers non quotano tutte le soglie, ma di solito quelle più basse. La più quotata è la soglia 5,5, perché i risultati più probabili sono vicini proprio a questa soglia.
BTpedia: cos’è l’handicap asiatico?
Si sente parlare spesso di una particolare tipologia di scommessa, che non è ancora disponibile nel nostro paese, ma che con l’avvio del palinsesto complementare molti bookmaker italiani potrebbero proporla. Stiamo parlando dell’Handicap Asiatico, che come suggerisce il nome nasce dai bookmaker asiatici.
Partendo dall’esito finale 1X2, l’handicap asiatico elimina il segno del pareggio (X), attribuendo un handicap ad una delle due squadre partecipanti all’incontro.
In questo post ci soffermeremo sulle tipologie più semplici di handicap asiatico.
Negli incontri dove c’è una squadra favorita viene proposto di solito l’Handicap +0,5 (metà gol di vantaggio):
Es. A – B (+0,5)
Se puntiamo sulla squadra B otterremo i seguenti risultati
Vince A: perdiamo la scommessa
Pareggio: Vinciamo la scommessa (grazie allo +0,5 iniziale)
Vince B: Vinciamo la scommessa
Ovviamente vale lo stesso discorso se trovate A (-0,5) - B
Nelle partite equilibrate viene spesso proposto l’Handicap +0. Questa tipologia è vantaggiosa in quanto consente di recuperare l’importo giocato in caso di pareggio al termine della partita.
Es. A (0) – B
Se puntiamo sulla squadra A otterremo i seguenti risultati
• Vince A: vinciamo la scommessa
• Pareggio: Scommessa nulla e recuperiamo l’importo giocato per la scommessa
• Vince B: Perdiamo la scommessa
Infine, nel caso in cui ci fosse una squadra superfavorita in una partita potrebbe essere applicato un Handicap +1:
Es. A (+1) – B
Se puntiamo sulla squadra A otterremo i seguenti risultati
• Vince B con 2 o più gol di scarto: Perdiamo la scommessa
• Vince B con 1 gol di scarto: Scommessa nulla e recuperiamo l’importo giocato per la scommessa
• Pareggio: Vinciamo la scommessa
• Vince A: Vinciamo la scommessa
BTpedia: cos'è una partita biscotto?
Il ragionier Ugo Fantozzi avrebbe cominciato così:“Dicesi biscotto...”.
Gli italiani hanno ancora in mente il famoso biscotto di Euro2004, quando Svezia e Danimarca pareggiarono 2-2: proprio il risultato esatto che qualificava entrambe, eliminando l’Italia di Vieri e Cassano.
Ma una partita “biscottata” e una partita “combinata” sono la stessa cosa? Tecnicamente sì, visto che si tratta in entrambi i casi di raggiungere un risultato che fa comodo ad ambedue le squadre. Si pensi, last but not least, all’ultima partita di serie B tra Verona e Empoli: con un pareggio, il Verona sarebbe stato promosso direttamente in serie A e l’Empoli si sarebbe garantito i play off. Come è finita? 0-0, e la quota iniziale della X oscillava tra 1.15 e 1.22.
Se vogliamo, quindi, sono le modalità ad essere diverse: una partita biscottata può intendersi come un tacito accordo tra due squadre per un risultato sportivo che convenga ad entrambe; la partita combinata, invece, non è un tacito accordo. Quest’ultima tipologia di partite, però, può avere una duplice finalità: migliorare la classifica di una (o di entrambe) le squadre oppure trarre profitto attraverso le scommesse. Una partita combinata a fini di scommesse, quindi, determina una grande oscillazione di quote, cosa che la partita biscottata (o in odor di biscotto) non produce.
BTpedia: cos’è “pari/dispari”?
Con la scommessa Pari/Dispari si deve pronosticare se la somma dei gol segnati dalle due squadre alla fine dei tempi regolamentari darà un numero pari o uno dispari.
Ecco alcuni esempi:
Esempio A: Milan - Fiorentina: 3 - 1
Esito vincente: Pari
Esempio B: Juventus - Palermo: 2 - 1
Esito vincente: Dispari
Esempio C: Bologna - Atalanta 0 - 0
Esito vincente: Pari
Il risultato 0-0 e la somma dei goal di tutti i pareggi dà come risultato un numero pari (come è possibile notare nell’esempio C).
La scommessa pari, inoltre, comprende i frequenti 2-0 e 3-1; invece, la scommessa dispari prevede che una delle due squadre vinca obbligatoriamente, quindi generalmente la quota di “punta” del pari è leggermente inferiore a quella del dispari.
BTpedia: cos'è il "draw no bet"?
BTpedia: cos'è il vincente set live?
BTpedia live: cos'è il segna goal live?
BTpedia: cos'è il set betting?
BTpedia: basket, cos'è il margine di vittoria?
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da 1 a 5 punti di differenza;
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da 6 a 10 punti di differenza;
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da 11 a 15 punti di differenza;
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da 16 a 20 punti di differenza;
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da 21 a 25 punti di differenza;
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da 26 a 30 punti di differenza;
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31 o più punti di differenza.
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A 1-5: la squadra A (in casa) vince con un di divario da 1 a 5 punti;
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A 6-10: la squadra A vince con un di divario da 6 a 10 punti;
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A 11-15: la squadra A vince con un di divario da 11 a 15 punti;
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A 16-20: la squadra A vince con un di divario da 16 a 20 punti;
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A 21-25: la squadra A vince con un di divario da 21 a 25 punti;
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A +26: la squadra A vince con un di divario superiore ai 26 punti;
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B 1-5: la squadra B (ospite) vince con un di divario da 1 a 5 punti;
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B 6-10: la squadra B vince con un di divario da 6 a 10 punti;
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B 11-15: la squadra B vince con un di divario da 11 a 15 punti;
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B 16-20: la squadra B vince con un di divario da 16 a 20 punti;
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B 21-25: la squadra B vince con un di divario da 21 a 25 punti;
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B +26: la squadra B vince con un di divario superiore ai 26 punti.
BTpedia: cos'è l'1X2 nell'hockey sul ghiaccio?
PS: scopri qui la sezione BTpedia.














