Draw no bet: quando conviene e come si confronta con l’1X2
Il draw no bet, spesso abbreviato in dnb, elimina di fatto il pareggio dalla scommessa. Resta quindi un confronto a due esiti: o vince la squadra scelta oppure no, e se la partita finisce in parità la puntata viene restituita. Per questo è utile quando si ritiene favorita una squadra ma ci si vuole proteggere dal rischio del pareggio.
Questa protezione ha un prezzo. Poiché in caso di pareggio non si perde, la quota del dnb è più bassa di quella dell’esito secco 1 o 2 nel mercato 1X2. Lo stesso principio vale in tutti i mercati: più rischio si elimina, meno si viene pagati. Chi fa trading sportivo confronta quindi sempre la quota offerta con la probabilità che attribuisce all’esito.
Un’altra differenza riguarda le multiple. Se un evento in multipla termina in pareggio con la selezione dnb, quella partita viene considerata a quota 1.00 e la combinazione prosegue con le altre selezioni. È un modo per ridurre l’impatto di un singolo pareggio senza annullare l’intera giocata.

L’ingegnere Gianluca Landi è sport trader di professione dal 2007 e il primo vero formatore sul betting exchange e il trading sportivo in Italia ed Europa.
Fondatore di scoretrend.net
