Ovviamente, qualora il nostro pronostico non si avverasse, bisognerà essere bravi a spalmare la perdita anche su altri piloti, perchè – ripetiamolo sempre – meglio una piccola perdita sicura che una grande perdita probabile.
Trading in Formula 1: come ragionare su bancare, puntare e coprire la posizione
Il trading sportivo non richiede di prevedere il vincitore: si basa sul movimento delle quote. Bancare un pilota significa scommettere che non vincerà, e il guadagno nasce quando la sua quota sale e si può puntare a un prezzo più alto, chiudendo l’operazione con un profitto indipendente dal risultato finale.
Questo tipo di operazione ha un rischio asimmetrico che va tenuto presente: bancare un pilota con quota bassa espone a una responsabilità contenuta, mentre una quota alta aumenta molto la perdita potenziale se l’evento atteso si verifica. Per questo è importante stabilire in anticipo quanto si è disposti a rischiare e quando uscire, senza attendere che il mercato dia ragione a tutti i costi.
Nel live contano la velocità di reazione e la liquidità: in una gara le quote cambiano rapidamente dopo una partenza sbagliata o una sosta ai box, e senza abbastanza denaro disponibile sugli esiti può essere difficile chiudere la posizione al prezzo voluto.

L’ingegnere Gianluca Landi è sport trader di professione dal 2007 e il primo vero formatore sul betting exchange e il trading sportivo in Italia ed Europa.
Fondatore di scoretrend.net
