| Esempio di accumulator |
L’accumulator è un termine che nel mondo bettistico indica una combinazione multipla formata da almeno 4 squadre. Il guadagno, dunque, si otterrà indovinando il pronostico di tutte le selezioni. Il vero vantaggio delle accumulator, consiste nelle grandi vincite che è possibile ottenere, grazie anche ai tanti bonus che offrono i bookies per le selezioni in più. Più selezioni inserisci, più alta sarà la percentuale di bonus offerta dal bookie.
Lo svantaggio delle accumulator, consiste nel fatto che inserendo un elevato numero di selezioni si passerà dal semplice pronostico ad un gratta e vinci, dove la componente della fortuna diventerà progressivamente sempre più elevata ed in grado di influenzare la giocata che, di conseguenza, avrà meno possibilità di concretizzarsi. Da non sottovalutare anche l’effetto del fenomeno “della quasi vincita”. Riproponiamo la definizione di tale fenomeno, dal post di ieri: “la quasi vincita” si verifica ogni volta che il risultato ottenuto in un gioco non conduce ad una vincita, ma presenta degli elementi che inducono il giocatore a pensare di “averla sfiorata” (near miss). Essa viene concepita come un segnale incoraggiante e lo stimola a riprovare. Un meccanismo conosciuto dai bookies e completamente da evitare per i punters educati.
Dunque, riepilogando, la natura dell’accumulator consiste nel tutto o niente. È un tipo di giocata che va benissimo per coloro che cercano un divertimento temporaneo con le scommesse, per rendere più sfiziosa una giornata sportiva, come può essere la domenica per i campionati di calcio. Data l’elevata possibilità di non vittoria, è consigliabile giocare utilizzando puntate bassissime. Completamente da evitare, per coloro che vedono il betting come una proficua possibilità di investimento.
Accumulator e multiple: come si combinano le quote
In una multipla, come l’accumulator, la quota complessiva si ottiene moltiplicando le quote di tutte le selezioni inserite. Per questo bastano poche partite in più per far salire molto la quota totale e la vincita potenziale. Il rovescio della medaglia è che ogni selezione deve essere indovinata: basta un solo errore perché l’intera giocata sia perdente.
Anche la probabilità segue una logica simile. La probabilità che si verifichino tutti gli eventi è il prodotto delle singole probabilità, quindi diminuisce rapidamente a ogni selezione aggiunta. Una giocata con molte partite può sembrare vicinissima alla vittoria quando ne manca una sola, ma dal punto di vista matematico questo non cambia il risultato: la scommessa è comunque persa.
Per chi ragiona in ottica di trading e gestione del capitale, la multipla è quindi poco adatta, perché aumenta la varianza dei risultati e rende difficile pianificare il rischio. Le scommesse singole permettono invece di valutare ogni quota in modo indipendente e di applicare con coerenza le regole di money management.

L’ingegnere Gianluca Landi è sport trader di professione dal 2007 e il primo vero formatore sul betting exchange e il trading sportivo in Italia ed Europa.
Fondatore di scoretrend.net
