Betfair chiude in perdita dopo 10 anni
Attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, Betfair (.com) ha reso noto i risultati finanziari per l’anno fiscale 2012/2013. Il profitto accumulato è stato pari a 387 milioni di sterline, contro i 388,5 dell’anno precedente. Di contro, le spese amministrative sono notevolmente aumentate, cresciute fino a 406,2M, generando una perdita d’esercizio di 69 milioni di sterline. La società, come ben sapete, ha cambiato strategia, uscendo dai mercati con forti criticità legate alla regolamentazione (come Grecia e Germania). Una strategia che alla lunga dovrebbe portare i suoi frutti e riportare la società leader mondiale del betting exchange in attivo. Ancora bene il betting exchange, rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno scorso (-1%), mentre le scommesse a quota fissa hanno subito un incremento del 33%, merito anche delle nuove acquisizioni come BlueSquare. Quest’ultimo segmento, ha contribuito all’aumento del 65% in acquisizione di nuovi clienti nel Regno Unito.
Betfair partner della Tasmanian Summer Racing Carnival
Continua il grande impegno del colosso del betting exchange in favore dell’ippica. Betfair Australia, infatti, ha siglato un contratto triennale con la Tasmanian Summer Racing Carnival, uno dei più importanti eventi legati all’ippica in Australia che si svolge solitamente tra gennaio e fabbraio di ogni anno. L’accordo prevede il collegamento del brand Betfair al nome della competizione che diventerà dunque Betfair Tasmanian Summer Racing Carnival.
In Tasmania Betfair ha ottenuto la licenza nel febbraio 2006 e oggi può vantare oltre 110 dipendenti che lavorano nella capitale, Hobart.
Grande soddisfazione sia per Giles Thompson, Chief Executive Officer di Betfair Australia, sia per Brian Speers, presidente di Tas Racing. Quest’ultimo ha dichiarato:”Betfair è ovviamente un’organizzazione internazionale di alto profilo e siamo lieti di aver stretto una partnership”.
Martin Cruddace lascia Betfair
Il group director of corporate and legal affairs di Betfair, Martin Cruddace, lascerà il suo incarico in autunno, precisamente a settembre. I ruoli esecutivi verranno lasciati già al termine di questo mese.
Dal 2004, anno del suo ingresso nell'azienda leader mondiale del betting exchange, ha svolto un lavoro immenso. Ha concluso in maniera positiva la lunga battaglia legale contro William Hill e ha trascinato Betfair in mercati appena regolamentati come l’Italia e la Spagna. La decisione per il suo futuro professionale la prenderà entro l’estate. Intanto, non si è fatta attendere la reazione del Chief Executive di Betfair, Breon Corcoran:”Martin ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di Betfair nel corso degli ultimi nove anni. Ha deciso che è il momento giusto per dimettersi. Gli auguro il meglio per il suo futuro professionale.”
I numeri (quelli veri) del gioco online
Da qualche settimana, sono disponibili sul sito dei Monopoli i dati riguardo i giochi disponibili per via telematica. In un anno (considerato il periodo marzo 2012-marzo 2013) il totale della spesa (ossia la differenza tra quanto speso e quanto incassato) degli italiani sul gioco online è diminuita, passando da 73.821.525 € a 71.497.481 €. Le scommesse sportive fanno registrare un lieve aumento, passando da 22.843.692 € di marzo 2012 a 23.062.738 € di marzo 2013. La quota delle scommesse sportive giocate online rispetto a quelle complessive è stata, nel primo trimestre del 2013, il 33,5%. In generale, si conferma il trend che vede un maggior apprezzamento del pubblico nei confronti di 2 categorie: giochi di abilità/poker/casinò e scommesse sportive, che insieme rappresentano (nel primo trimestre 2013) il 92,5% della spesa in giochi a distanza. Questi 2 prodotti si prestano meglio alla fruizione online. Per le restanti categorie continua a prevalere la tradizionale fruizione fisica.
Infine, i dati relativi alle quote di mercato dei singoli concessionari nell’ambito delle scommesse sportive a quota fissa a distanza, calcolate in base alla raccolta. Dati del 2013 (gennaio/febbraio/marzo). Lottomatica si conferma leader del settore, raccogliendo circa il 15% del totale. Betfair Italia a quota 0,39% a gennaio, 0,36% a febbraio e 0,35% a marzo. In contrazione anche People’s che passa dallo 0,65% di gennaio allo 0,63% di febbraio per arrivare, infine, allo 0,40% di marzo.
Corcoran (Betfair):”Slancio normativo positivo in Italia, Spagna e Stati Uniti”
Attraverso un comunicato stampa, Betfair ha rilasciato un aggiornamento riguardo i progressi compiuti sin qui. Il bilancio è entusiasmante. Sono stati raggiunti praticamente tutti gli obiettivi prefissati a dicembre dal nuovo management. Tagliate le spese superflue, record di acquisizione utenti in UK (conseguenza anche dell’acquisto del database clienti Blue Square), concentrazione di risorse nei mercati regolamentati. Inoltre, nuovi investimenti sono previsti per i mesi prossimi. Il Chief Executive Officer di Betfair, Breon Corcoran, ha mostrato tutta la sua soddisfazione per il momento che sta vivendo la società:”Abbiamo ottenuto molto da quando abbiamo deciso la nostra nuova strategia a dicembre. Il business ha subito cambiamenti significativi. Una vasta ristrutturazione è stata completata prima del previsto e ciò ci consente di aumentare notevolmente i risparmi. Allo stesso tempo, è aumentata la velocità di sviluppo del nuovo sportsbook che presenteremo entro 3 mesi. La strategia sta funzionando, abbiamo dimostrato che la combinazione exchange-sportsbook è in grado di fornire un vantaggio competitivo”. Infine, il passaggio che riguarda da vicino noi italiani:”Mentre ci stiamo giustamente concentrando sui mercati regolamentati, soprattutto Regno Unito e Irlanda, sono fermamente convinto che ci sia una significativa opportunità internazionale. Abbiamo visto di recente uno slancio normativo positivo in Italia, Spagna e Stati Uniti. Questo è solo l’inizio comunque. In pochi mesi abbiamo compiuto notevoli progressi e abbiamo dimostrato le possibilità che Betfair ha davanti a sè”.
Betfair - William Hill 2-0
Con piacere da parte di Betfair, nel giugno del 2011 la Horserace Levy Board ha stabilito che gli utenti che praticano il betting exchange, ad esclusione dei bookmaker, non debbono versare il contributo all’ippica, a differenza di quello che avviene con le scommesse ippiche tradizionali. A questo parere si è opposta subito William Hill insieme alla British Horseracing Authority. Però, quest’ultima si è tirata indietro quando è arrivato da Betfair un cospicuo contributo volontario di 40 milioni di sterline. Nel luglio 2012 l’Alta Corte britannica ha confermato la decisione del Levy Bord. Conferma che è arrivata anche pochi giorni fa dal giudizio d’appello. In aggiunta, William Hill dovrà pagare metà delle spese legali e una quota delle spese processuali sostenute da Betfair. Ovviamente grande soddisfazione per Betfair rimarcata con le parole di Martin Cruddace (Direttore Affari Legali):“Il fatto che il Levy Board abbia dovuto sostenere delle spese legali per difendersi in questi giudizi ha avuto un impatto diretto e significativo sulle somme destinate al montepremi dell’ippica". Infine, una bordata agli acerrimi rivali:”William Hill è il maggiore dei bookmakers britannici che non corrisponde alcuna tassa all’ippica”.
Novità dirigenziale in casa Betfair
In un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, Betfair ha annunciato la nomina di un nuovo amministratore non esecutivo: Peter Jackson.
Ma qual è il ruolo di un amministratore esecutivo? In sostanza si tratta di un membro del consiglio d’amministrazione della società ma che non fa parte del team di gestione esecutiva. Il presidente di Betfair, Gerald Corbett, ha commentato la nomina:
”Sono lieto che Peter abbia accettato di unirsi con noi e siamo ansiosi di dargli il benvenuto al Consiglio d’amministrazione. Porta con sè grande esperienza e competenza e sarà un prezioso innesto per Betfair”.
Anche Peter Jackson ha rilasciato le prime dichiarazioni da “Betfairiano”. Poche parole, tanta emozione:
”Betfair è un marchio unico ed è in una delle tappe più emozionanti della sua storia, non vedo l’ora di contribuire al suo sviluppo.”
Betfair dice no all’offerta di CVC!
Come sapete, la scorsa settimana vi abbiamo annunciato l’offerta da parte della private equity Cvc Capital Partners per l’acquisizione di Betfair. Quest’ultima in una nota stampa fa sapere l’entità dell’offerta: circa 912 milioni di sterline. La scorsa settimana l’azione di Betfair si è chiusa a 805 pence con una crescita del 15% rispetto alla settimana precedente. CVC sarebbe disposto a pagare per ogni azione 880 pence.
La risposta di Betfair non si è lasciata attendere. Il consiglio della società britannica ha esaminato attentamente la proposta e ha deciso di respingerla. Nel comunicato stampa che motiva la decisione si afferma che l’offerta sottostima la società ed il suo potenziale. Anche dopo le buone performance in borsa, c’è fiducia nella strategia che stanno adottando.
Seguirà il 7 maggio una conferenza stampa da parte di Betfair, dove sulla base dei dati raccolti fino al 30 aprile 2013, saranno mostrati i buoni progressi che la società di betting exchange ha registrato negli ultimi mesi, sottolineando l’efficienza dei costi e le buone performance di trading.
Betfair e gli spot ingannevoli. Perchè?
Considerato ingannevole dall’ASA (l’Advertising Standards Authority, l’agenzia per l’autoregolamentazione della pubblicità in Inghilterra) lo spot di Betfair (.com) dal titolo “Is Your Bookie Giving You Value?”, mandato in onda lo scorso settembre. Lo spot afferma che le quote di Betfair sono più vantaggiose rispetto a quelle di William Hill, Paddy Power e Betfred dopo un confronto delle quote realizzato 30 minuti prima dell’avvio di alcune corse ippiche. Secondo l’ASA questo spot è ingannevole perché Betfair non riporta che i bookmaker citati offrivano su tali corse le “Best Odds Guarantee”, che garantisce ai giocatori di scommettere alla quota di apertura.
Passi falsi del genere, sono obiettivamente inconcepibili per una realtà matura come Betfair. C’è la netta sensazione che dal punto di vista della comunicazione, in questa fase, si esageri col sottolineare gli svantaggi dei bookmakers (che, comunque, esistono), piuttosto che puntare forte sui vantaggi e sulle possibilità delle piattaforme exchange. Potremmo azzardare un paragone con l’ambito automobilistico: è come se una Ferrari decidesse di fare uno spot per paragonarsi ad una 500, cercando di ampliare gli evidenti difetti di quest’ultima.
A parte la gaffe, ci sono da considerare le inevitabili conseguenze dal punto di vista dell’immagine del brand Betfair. In più, c’è l’aggravante: questa è la seconda volta che Betfair viene pizzicata dall’ASA. A febbraio è stata colpita l’imponente campagna pubblicitaria per il lancio del suo nuovo casinò. Negli spot veniva omesso che per ricevere un bonus di accesso da 20 sterline, i nuovi clienti avrebbero dovuto giocare almeno 800 sterline in sette giorni.
Betfair provi a puntare sulla trasparenza, sulla semplicità e sulla chiarezza. Le uniche vere caratteristiche apprezzate dai clienti. In ogni ambito.
Betdaq dichiara guerra a Betfair!
Guarda il video del carroarmato Betdaq in Community!
Corbett:”Betfair sta attraversando una delle fasi più entusiasmanti”.
E alla fine è arrivata. La risposta di Betfair alle sempre più insistenti voci riguardo una presunta offerta da parte di CVC Capital Partners è stata formalizzata attraverso un comunicato stampa. La sostanza è questa: Betfair prende atto delle indiscrezioni apparse sui giornali e rimbalzate in rete, così come delle conferme da parte della CVC Partners. Ma precisa che non ci può essere, ad oggi, alcuna certezza riguardo una offerta nè delle condizioni della stessa. E’ arrivata anche una dichiarazione da parte del presidente di Betfair, Gerald Corbett:”Con il nostro nuovo team e la nuova strategia adottata da dicembre, credo che Betfair stia attraversando una delle fasi più entusiasmanti del suo sviluppo. Il nostro management sta attuando attivamente il nuovo piano industriale e rimaniamo pienamente impegnati a fornire migliori rendimenti per i nostri azionisti.”
Offerta d’acquisto per Betfair!
Come già discusso ampiamente sul Blog, Betfair ha registrato negli ultimi tempi un calo del 4% sui ricavi ma è cresciuta nell’ambito delle scommesse sportive. Il nuovo Ceo, Breon Corcoran sta concentrando i propri sforzi verso i mercati già regolamentati, uscendo da quelli con grosse criticità fiscali-regolamentari (come Germania e Grecia). L’offerta di Cvc dimostra ampiamente la bontà del brand “Betfair” e le potenzialità connesse del betting exchange.
Bancora (AD Betfair):”Nel 2013 vedremo crescita live”
Oggi al Politecnico di Milano si è tenuto un workshop di approfondimento riguardo il gioco online. E’ intervenuto anche Massimiliano Bancora, amministratore delegato di Betfair Italia:“Per il 2013 Betfair pensa che non ci sia un grosso cambiamento nel trend. Si contrae del 45% la multipla rispetto alla singola, il mercato si avvia quindi verso la maturità. Stiamo seguendo l’andamento del Regno Unito con sempre più scommesse singole. La concentrazione delle singole implica un aumento delle vincite e quindi una riduzione dei guadagni del bookmaker. Come cambiamento di scenario, nel 2013 vedremo un incremento del live, è un trend che avverrà anche in Italia grazie all’introduzione di nuove scommesse (leggasi betting exchange ndr). Attualmente non ci avviciniamo al trend internazionale dove il live ricopre il 60% delle giocate”.
Blue Square termina la sponsorizzazione con la Football Conference.
Betfair compra il database clienti di Blue Square!
Betfair, il leader mondiale del betting exchange, ha comunicato tramite il proprio sito ufficiale di aver comprato alcune attività, tra cui il database utenti, di Blue Square. Costo totale dell’operazione: 5 milioni di sterline. Da oggi, dunque, tutti i clienti di Blue Square saranno indirizzati automaticamente su betfair.com dove potranno avere accesso completo all’offerta Betfair e potranno inoltre usufruire di una offerta promozionale di benvenuto. Nell’immagine in alto, è possibile vedere l’homepage di BlueSQ Bet, con le relative istruzioni per gli utenti. Il messaggio è emblematico:”Blue Square is now a part of Betfair. Your new account is waiting for you”. Continua quindi con successo la strategia ideata dal’AD di Betfair Corcoran, che prevede il consolidamento della società nei mercati già regolamentati.















