Betfair

Cosa succederà agli utenti italiani di betfair.com?

Con l’ormai sempre più vicino avvento del betting exchange italiano, un tema in grado di creare numerose discussioni è sicuramente quello legato al comportamento di Betfair nei confronti degli utenti italiani (o meglio: residenti in Italia) che operano nell’ambito della piattaforma .com. A chiarire la questione ci ha pensato Massimiliano Bancora, AD di Betfair Italia, grazie ad un dibattito avvenuto sulla storica community di InfoBetting. Un’ora di confronto, per rispondere alle tantissime domande degli appassionati di betting exchange italiani. Un' iniziativa davvero lodevole. Un primo chiarimento si è avuto riguardo la piattaforma: verrà utilizzata quella del .com adattata alla normativa italiana.
Riguardo il processo di migrazione, invece, funzionerà così: gli utenti residenti in Italia, tuttora iscritti a betfair.com, dovranno integrare le informazioni al momento disponibili sul .com con altre indispensabili per la normativa italiana (come il codice fiscale). Quindi, in sostanza, sgombriamo il campo dai dubbi: per tutti i cittadini residenti in Italia sarà
impossibile continuare ad avvalersi del .com.  Per quanto riguarda gli importi presenti sul conto .com, la procedura non è stata ancora definita nei dettagli. Probabilmente, però, si darà la possibilità agli utenti italiani di prelevare dal conto .com per poi chiudere il conto.


Betfair 1

Betfair e Bayer Leverkusen: nessuna sponsorizzazione


L’introduzione di un nuovo gioco deve essere supportata anche da un’adeguata imposizione fiscale. Quest’ultima non può essere troppo elevata, perché c’è il rischio che non sia conveniente per una società includere nel proprio business quel prodotto, in quel determinato paese.

E’ quello che successo per Betfair in Germania. Dopo un’attenta analisi Betfair ha ritenuto improduttivo stare nel mercato del gioco tedesco. Ovviamente questa scelta ha avuto adesso anche delle ripercussioni nel fronte degli investimenti pubblicitari che Betfair aveva già intrapreso. Infatti,  Betfair e il Bayer Leverkusen hanno annullato il contratto di sponsorizzazione biennale firmato a giugno scorso. L'accordo prevedeva di far apparire il logo Betfair sui cartelloni di bordo campo e su ognuno dei 30 mila posti della squadra alla BayArena. Inoltre, l'ex giocatore e direttore sportivo della squadra, Rudi Voller, era stato scelto come testimonial dell'operatore.


BetfairRevenue

Corcoran (AD Betfair):”Siamo sulla buona strada”.


Betfair ha ufficialmente rilasciato i propri risultati finanziari in merito al terzo trimestre (periodo terminato il 31 gennaio 2013).  Breon Corcoran, amministratore delegato di Betfair, continua la sua “rivoluzione” all’interno del colosso del betting exchange mondiale. Nonostante i ricavi in calo del 4%, l’AD è sicuro che l’azienda possa soddisfare le previsioni per l’intero esercizio. La revisione di strategia attuata da Mr Corcoran l’abbiamo più volte ribadita tra le righe del Blog: puntare tutto su mercati che siano in grado di offrire certezze sotto il profilo della regolamentazione. Ovviamente, questo tipo di strategia, ha portato a una dimininuzione dei ricavi sensibile, conseguenza dell’abbandono dei mercati tedeschi e greci. Buone notizie, invece, giungono sul fronte mobile. Il 50% degli utenti inglesi e irlandesi hanno piazzato almeno una operazione via smartphone o tablet. Ultimata, infine, la cessione del 67% di partecipazione in LMAX.


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Betdaq può insidiare la leadership di Betfair?

Può Betdaq, dopo l’acquisizione da parte del colosso britannico delle scommesse Ladbrokes, insidiare il primato di Betfair nel betting exchange? E’ quello che si chiedono molti operatori del settore. Un post molto interessante riguardo l’argomento è stato pubblicato sul blog di Calvin Ayre (fondatore di Botog Brand) che ha sottolineato che anche il The Telegraph, all’indomani della notizia dell’acquisto, si è occupato della questione, scrivendo che Betdaq era venti volte più piccolo di Betfair. Più piccolo in base a quale parametro? Al numero di conti? Alla fetta di mercato? Alle prospettive di crescita? Non è dato sapere. Ciò che invece si sa, è che nelle stanze dei bottoni di Ladbrokes e Betdaq si lavora alacremente per creare un prodotto veramente innovativo e capace di catalizzare l’attenzione di utenti e operatori, rubando mercato a Betfair. “La nostra ambizione è prendere e unire le caratteristiche migliori di Ladbrokes e di Betdaq e creare una piattaforme di betting exchange inarrivabile per gli altri competitor”, fanno sapere dalla dirigenza della nuova società.

C’è, però, chi butta acqua sul fuoco. L’acqua dello scetticismo. “Anche se dovessero arrivare a creare una piattaforma migliore grazie ad uno sviluppo tecnologico e a commissioni più competitive, credo che comunque sia difficile per Betdaq pensare di insidiare il primato di Betfair nel mondo del betting exchange”, ha dichiarato Pierluigi Buccioli, fondatore di Bookmakers Review. Chi avrà ragione?


Betfair

Betfair firma un MoU con i governi di 56 sports.

I due più grandi bookmakers inglesi, William Hill e Ladbrokes, sono membri della European Sports Security Association (ESSA), un'organizzazione fondata nel 2005 dai principali operatori europei del settore scommesse per individuare e segnalare volumi sospetti sulle scommesse sportive.
Betfair, il più grande portale di betting exchange al mondo, ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con gli organi di governo di 56 manifestazioni sportive, tra cui la Coppa del Mondo di calcio  FIFA e le coppe europee UEFA, e vigilerà sui nomi, sui dettagli delle scommesse e su come i conti degli utenti sono finanziati.
Questi sono solo due esempi di come i principali bookmakers mondiali stanno combattendo la dura e difficile guerra contro la piaga delle scommesse clandestine e delle partite combinate.
Il presidente della ESSA, Mike O'Kane di Ladbrokes, ha dichiarato: “La maggior parte delle somme sospette vengono piazzate sui mercati asiatici, ove è possibile raggiungere anche i 10 milioni di euro su un singolo match. Questo perchè in Asia non hanno il nostro sistema di controllo Know Your Customers, che è una garanzia di sicurezza ed un deterrente contro il dilagare delle scommesse clandestine”.
Gli fa eco Kate Miller, PR di William Hill: “Il mercato asiatico è quello maggiormente esposto, sia per le ingenti somme che per i livelli bassi di controllo”.
Betfair, invece, punta l’indice su un altro problema, complementare a quelli considerati dall’Essa. Ne parla Susannah Gill, responsabile public relations di Betfair: “La maggior parte delle speculazioni e delle partite combinate si verificano in quei campionati le cui squadre o federazioni hanno grandi problemi economici, con calciatori non pagati e con squadre piene di debiti. Lì è più facile che attecchisca il morbo della combine”.


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Betfair partner dei Waratahs Rugby!

Betfair, leader mondiale nell’ambito del betting exchange, continua a sostenere il rugby in Australia attraverso la partnership con i Waratahs Rugby. L’amministratore delegato di Betfair Australia ha commentato l’accordo:”Abbiamo sostenuto con orgoglio il rugby australiano nelle ultime 2 stagioni ed è un piacere annunciare il nostro sostegno ai Waratahs Rugby per la stagione 2013/2014. Il New South Galles Waratahs è destinato ad una stagione di successo dopo l’acquisto della stella Israel Folau. Seguiremo i progressi della squadra con molto interesse e non vediamo l’ora di condividere il viaggio con tutti i sostenitori dei Waratahs”. Anche il CEO dei Waratahs Rugby, Jason Allen, ha detto la sua circa l’accordo:”Siamo entusiasti della partnership con Betfair e onorati che abbiano scelto proprio noi. Siamo molto impegnati nel far crescere e sviluppare i rapporti con i nostri partner”.


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Betfair FedEx day: il video.


Da qualche giorno è disponibile online (su YouTube e Vimeo) il video relativo alla terza edizione del Betfair FedEx Day organizzato da Betfair Romania. L’iniziativa è stata chiamata così perchè, in vero stile FedEx, la consegna è prevista entro 24 ore. Di cosa? Di progetti innovativi, trasformando dunque una brillante idea in un prototipo. Si tratta di una competizione interna dove i primi 3 progetti vengono premiati. Una vera e propria sfida, quella di trovare gli strumenti e le soluzioni giuste per trasformare un’ idea in un progetto concreto da implementare. Ma il Betfair FedEx Day è anche tanto divertimento, una competizione in grado di rafforzare le capacità di “fare gruppo”. Il motto dell’iniziativa, non a caso, è:”Build for fun!”.  



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Betfair sponsor del Middleham Open Day!

La più prestigiosa piattaforma di betting exchange al mondo, Betfair, sponsorizzerà la ventesima edizione del Middleham Open Day, l’evento annuale divenuta occasione unica per poter ammirare e apprezzare dal vivo oltre 500 cavalli da corsa e per godere di tutte le altre attrazioni che Middleham ha da offrire. Ora Betfair sponsorizza i tre principali open days in Gran Bretagna: oltre a Middleham ci sono anche Lambourn e Newmarket.
James Bethell, trainer e chairman della Middleham Trainers Association ha dichiarato:”Sono felice che Betfair abbia accettato di divenire sponsor del Middleham Open Day. Il loro supporto ci potrà consentirà di aumentare il denaro da mettere a disposizione degli enti di
beneficenza scelti per quest’anno.”
Il logo di Betfair è stato inserito in bella mostra sul sito ufficiale della manifestazione, consultabile
qui.


Raccolta giochi: Betfair Italia allo 0,15%.

                                                   

Ieri l’AAMS ha pubblicato sul proprio sito ufficiale l’analisi dei dati relativi al mercato delle scommesse sportive a quota fissa nel 2012. Oltre ai dati riguardanti i vari sport e i vari eventi giocati, è stata anche pubblicata la speciale classifica riguardo la ripartizione della raccolta di gioco per fornitori dei servizi di connettività. 3 operatori (Snai, Lottomatica e Matchpoint) si dividono 2 / 3 del mercato. Gli operatori che si stanno preparando per l’avvento del betting exchange in Italia, Microgame e Betfair, sono rispettivamente a quota 4,76% e 0,15%. La situazione nel dettaglio è possibile vederla nelle immagini allegate al post.


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Betfair partner dell'Aussie Millions 2013!

Gennaio è da sempre uno dei mesi più importanti per il poker, visto il grande numero di tornei che si disputano in questo mese. Uno dei più importanti è sicuramente l’Aussie Millions che vedrà come suo partner il leader mondiale del betting exchange: Betfair!
Questa partnership garantirà a Betfair un notevole ritorno in termini di visibilità visto il grande risalto mediatico dato all’evento. Il Chef Executive Officer di Crown si è detto entusiasta dell’accordo e ha ribadito, per chi non lo sapesse, le caratteristiche principali del betting exchange e la relativa posizione di Betfair nell’ambito proprio dello scambio scommesse.


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Betfair e la nuova strategia di Corcoran

Betfair, leader mondiale dello scambio scommesse, ha intrapreso una nuova strategia con l’avvento del CEO Breon Corcoran. La nuova linea, prevede una maggior concentrazione di risorse in mercati già regolamentati piuttosto che cercare l’espansione in mercati complicati sotto il profilo normativo. La strategia è in linea con le ultime decisioni intraprese dalla società che ha scelto di abbandonare i mercati tedeschi e greci. Il nuovo Ceo, avrebbe addirittura individuato possibili risparmi per un ammontare complessivo di 20 milioni di pounds. “Ci concentreremo su mercati regolamentati e ridurremo la nostra esposizione in mercati incerti dal punto di vista della regolamentazione” ha affermato Corcoran. Betfair, inoltre, ha rivisto anche la sua politica per quanto riguarda i dividendi. Insomma, un terremoto sta scuotendo il leader mondiale del betting exchange in questi giorni. La prossima scossa, arriverà dall’approdo ufficiale con lo scambio scommesse in Italia?


Betfair

Betfair fuori anche dal mercato greco!

Finchè non ci sarà una maggiore chiarezza riguardo la regolamentazione, Betfair sarà fuori dal mercato greco. E’ questa la posizione netta assunta dal leader mondiale del betting exchange che da tempo stava battagliando col governo locale in merito a costi e autorizzazioni. Alcune condizioni economiche imposte dal governo greco avrebbe rischiato di rendere poco redditizio il business per Betfair, proprio come accaduto in Germania (mercato lasciato quasi un mese fa). Betfair, inoltre, ha giudicato il comportamento del governo ellenico troppo “protezionista” e si ritiene sorpresa per i mancati provvedimenti da parte della commissione europea. La decisione di lasciare il mercato greco avrà, ovviamente, ripercussioni anche sul bilancio: infatti ammontava a  13 milioni di pounds la stima dei ricavi provenienti dal mercato greco per questo anno fiscale.


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Bancora:"Betting exchange volano per l'intero segmento delle scommesse".



A margine del convegno “2013 Betting and Gambling in Europe” Max Bancora, Ceo di Betfair Italia, ha rilasciato importanti dichiarazioni per quanto concerne lo scambio scommesse in Italia. Bancora ha esordito dicendo che “il betting exchange può riportare il segmento delle scommesse in positivo nel 2013.” A cosa si riferisce? Allo storico calo che è stato registrato nel 2012, dove il settore delle scommesse ha fatto registrare una riduzione sensibile del business, complice lo scandalo del calcioscomesse che probabilmente ha fatto diminuire la fiducia degli scommettitori. Bancora ha poi sottolineato che “il betting exchange è in grado di strappare quote di mercato ai siti .com, attirando quei giocatori che adesso non trovano l’offerta che desiderano sui siti legali. E inoltre può far rientrare in Italia le giocate che adesso vengono attirate dai bookmaker asiatici”. Ha inoltre ribadito che “siamo alla fine di un percorso dopo anni dedicati alla regolamentazione del prodotto, adesso siamo pronti per lanciarlo”. Fine 2012? Inizio 2013? Staremo a vedere. Di certo le parole di Bancora confortano tutti gli appassionati del p2p in Italia. Bancora ha infine concluso affermando che “il prodotto può essere un valido volano per l’intero segmento che in Italia in questa fase sta segnando il passo”.


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Peter Marcus - Betfair: è divorzio.



Continua il momento no per il leader mondiale del betting exchange, Betfair. Dopo aver lasciato il mercato tedesco a causa dei continui ostacoli imposti dalle autorità locali, Betfair sta per concludere il rapporto con il proprio UK director, Peter Marcus. E’ stato lo stesso Marcus ad annunciare la volontà di interrompere il rapporto con Betfair. Rapporto breve, visto che dal momento dell’addio a William Hill a quello del fine rapporto con Betfair sono passati solo 14 mesi.
Betfair sta attraversando una fase di profondi cambiamenti, grazie al nuovo CEO Breon Corcoran, che sta conducendo una profonda revisione strategica della società, processo che terminerà entro dicembre 2012. La società ha quindi intrapreso un cambio di rotta, perchè si concentrerà sui paesi più attraenti dal punto di vista strategico, come quelli dell’Europa occidentale, tralasciandone altri, come quelli del Nord Europa. Chissà, sarà forse l’Italia a regalare una gioia a breve a Betfair? Possibile. I presupposti per un grande mercato nell’ambito del betting exchange in Italia ci sono, l’interesse è elevato e la partenza dello scambio scommesse in Italia è prevista a breve.


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Clamoroso: Betfair chiude in Germania!

Betfair LogoA margine dell’ennesimo ostacolo di carattere fiscale, Betfair ha deciso di ritirare il proprio prodotto di scambio scommesse dal mercato tedesco perchè poco redditizio. La notizia è di quelle grosse ed è subito rimbalzata in rete. Betfair in questi mesi aveva lavorato duramente con le autorità locali per trovare un accordo in grado di soddisfare tutti, ma ogni tentativo è risultato vano.

 In un comunicato, la società ha espresso la propria delusione:”La società si rammarica del fatto che, fino ad oggi, le autorità locali non sono stati in grado di accettare una interpretazione della legge che avrebbe permesso a Betfair di continuare ad offrire il prodotto di scambio. Di conseguenza, Betfair ha deciso di ritirare il suo prodotto di scambio dal mercato tedesco".

C’è da ricordare, inoltre, che oltre il 4% dei ricavi della società proveniva dalla Germania. Secondo alcuni analisti le passività fiscali accumulate in Germania potrebbero ammontare a 20 milioni di sterline, una dura botta per Betfair. Il betting exchange continua ad essere ostacolato in ogni Paese con ogni mezzo e questa inevitabile drastica decisione di Betfair in Germania avrà ripercussioni negative, anche e soprattutto per gli utenti.


Gerenza

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