Cosa fare per contrastare il mercato illegale delle scommesse?
Secondo Mauro de Fabritiis, consulente per il mercato spagnolo e responsabile dei rapporti internazionali dello Studio Mag, per contrastare le scommesse illegali online si dovrebbe adottare il sistema spagnolo, e cioè assoggettare i fornitori di tecnologia del gioco online (anche i .com) a requisiti simili a quelli previsti per gli operatori con licenza italiana, e punire gli eventuali trasgressori con pesanti sanzioni.
In Spagna una norma simile è in vigore dal 2011 ed ha portato buoni frutti. Norma che si ritiene ancor più necessaria con l’arrivo del betting exchange nel mercato spagnolo. Infatti, non solo le società che offrono gioco ma anche i provider ed i fornitori di connettività potranno chiedere la “Licenza” per il betting exchange, si instaurerebbero così dei rapporti con più società di gioco, per la creazione di una liquidità condivisa ed un eventuale anomalia della piattaforma si rifletterebbe su più operatori e quindi su più conti di gioco. Per questa ragione la nuova legge sul gioco, che tenta di mettere un po’ di ordine nel settore, ritiene di dover dare una chiara responsabilità anche ai provider.
Betfair pronta a conquistare il New Jersey
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| Betfair New Jersey |
Speculazioni in borsa sul titolo Ladbrokes
Ladbrokes è notoriamente uno dei principali bookies mondiali, ed è quotato in borsa da anni. Negli ultimi giorni il titolo Ladbrokes ha subito forti rialzi sull'onda di una fuga di notizie riguardanti una possibile scalata della società. La recente acquisizione di Betdaq, che rappresenta la seconda piattaforma di betting exchange al Mondo dopo Betfair, può aver influito sulle fluttuazioni di mercato? Forse sì, visto che questa acquisizione determina anche una nuova strategia per Ladbrokes, con ampie possibilità di acquisire importanti fette di mercato.
Di certo, comunque, c’è solo il fatto che un ignoto investitore ha acquisito il 3% delle azioni Ladbrokes, pagando circa 37 milioni di sterline. Chi è costui? Secondo il Daily Telegraph, si tratta di Teddy Sagi, azionista di controllo di Playtech.
Svezia, stop ai bonus!
La Svenska Spel, società a capitale pubblico che gestisce il mercato dei giochi in Svezia, ha posto uno stop ai bonus e ad altre iniziative commerciali perché potrebbero influire sul comportamento di gioco degli scommettitori. Questa decisione nasce con lo scopo di prevenire eventuali patologie legate al gioco. Il Ceo Lennart Käll ha affermato che quello dei bonus "è un modello di business che non rispecchia la nostra mission". La decisione segue l'annuncio fatto nel giugno scorso dal governo svedese di voler adottare iniziative per contenere il mercato del gioco. Un mercato che nel 2013 ha visto un' importante crescita, grazie all’ampliamento dell’offerta.
E voi cosa ne pensate: i bonus influiscono negativamente sui comportamenti dello scommettitore in termini di “gambling addiction”?
Betting exchange: dal 17 ottobre al via i test.
Attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, l’Agenzia dei Monopoli ha comunicato che il protocollo del betting exchange è stato aggiornato. Inoltre, è stata comunicata la data dei test relativi alla verifica del colloquio tra i sistemi di gioco dei concessionari e il totalizzatore nazionale. Proprio la notizia sui test resta la più controversa: si tratta di nuovi test dopo quelli precedentemente annunciati di luglio, oppure si tratta semplicemente dei primi riguardo il betting exchange? Mistero. Un chiarimento, probabilmente, sarebbe opportuno.
PS: cliccando qui potrete visionare la bozza PSID 1.2
Le scommesse accettate vanno pagate, anche con quote sbagliate
“Sono considerate valide le scommesse regolarmente accettate e registrate dal totalizzatore nazionale”
Inoltre, l’art. 9, comma 2, del suddetto DM stabilisce che:
“L’importo della vincita è pari al prodotto tra la quota e la posta di gioco”
La commissione preposta alle soluzioni delle controversie sulle scommesse sportive, ha più volte stabilito che le vincite vadano regolarmente pagate anche in caso di quote errate.
Questa ulteriore conferma, può dare un buon slancio all’arbitraggio sportivo in Italia, strategia che per necessità si trova a combattere con il fenomeno delle quote sballate da parte dei bookmakers.
Putiferio per Nimes-Caen
Il referto dell’incontro di campionato francese Ligue 2 “Nimes - Caen“ (Palinsesto 13681 - Avvenimento 5) ha scatenato un putiferio da parte degli scommettitori, tanto che l’ADM è intervenuta con una nota ufficiale di precisazione, ma ripercorriamo brevemente la vicenda.
Il match Nimes-Caen valevole per la 10° giornata in programma venerdi 4 ottobre è stato sospeso sul risultato di 0-0 dopo 22 minuti di gioco, a causa della impraticabilità del campo per forte pioggia. La partita si è poi disputata il giorno successivo (sabato 5 ottobre) ed è finita regolarmente con la vittoria della squadra di casa per 2-1. E per chi aveva scommesso sull’incontro? Gli scommettitori che pensavano di aver vinto (per esempio chi aveva giocato l'1 come esito finale, oppure l’over 2,5, ecc) si sono trovati di fronte ad un bel rimborso totale dell’avvenimento ed ecco che la furia degli scommettitori ha preso il sopravvento. Ma cosa ha fatto davvero arrabbiare?
Il regolamento ufficiale sulle scommesse sportive (DECRETO 1 MARZO 2006, N. 111) all’art. 6 cita:
La scommessa su un avvenimento sportivo è considerata non valida:
a) quando l'avvenimento non si è svolto entro i 3 giorni successivi alla data stabilita nel programma ufficiale;
b) quando nessun concorrente si è classificato;
c) in caso di inversione di campo nelle competizioni a squadre
In poche parole, la scommessa non valida va a rimborso quando l’avvenimento non si è svolto entro i 3 giorni dalla data stabilita nel programma ufficiale…ma in questo caso la gara si è svolta entro il limite, allora perché è andata a rimborso? Da questo contrasto nasce l’ira degli scommettitori ed ecco che oggi è arrivata la precisazione da parte dell’ADM:
In caso di sospensione di una partita di calcio qualora la stessa, per regolamento sportivo, viene successivamente rigiocata dall’inizio, ADM certifica le scommesse realizzate sul campo al momento della sospensione dell’incontro e non procede a rendere disponibile l’accettazione del gioco sul nuovo avvenimento qualora lo stesso sia riprogrammato nei tre giorni successivi all’incontro sospeso.
Quindi la scommessa è andata a rimborso totale perché non era stato acquisito ufficialmente nessun risultato sul campo da certificare, dato che l’incontro era stato sospeso sullo 0-0.
Il business dei para-guru sui social network: la parabola.
L’avvento dei social network ha avuto un impatto dirompente, anche per il mondo del betting. In particolare, pagine e gruppi su Facebook e profili su Twitter si sprecano sull’argomento. Un bene per l’intero movimento. E’ un fenomeno che coinvolge l’Italia, ma non solo. Dalla Gran Bretagna alla Spagna, dalla Francia alla Grecia. Sono in tantissimi a creare pagine sui social network per condividere la propria passione. A volte, però, accade che ci sia una parabola in grado di accomunare diversi pronosticatori. Eccola nel dettaglio:
FASE 1: CRESCITA E DELIRI
Nella prima fase le pagine nascono e tentano di comunicare agli altri la propria presenza. Seguono promesse di mirabolanti vincite, con successive ondate di likes e followers. E’ la fase del celolunghismo: “Sono un professionista da 15 anni…”, “Guadagno migliaia di euro ogni mese col betting…”, “Vi farò sapere dei match truccati…”. Se esistessero tutti questi professionisti, probabilmente i bookmakers avrebbero già chiuso. I pronostici, sono alternati con meticolosità a messaggi pubblicitari, che invitano gli utenti ad iscriversi ai bookmakers. Affidabili o inaffidabili: non importa. Ciò che conta è il numero di persone registrate, o semplicemente il numero di persone che cliccano per il Pay per Clic.
FASE 2: ROI IN NEGATIVO E POLEMICHE
Dopo una prima fase di crescita esponenziale, nel medio-lungo termine vengono fuori i limiti di giocate spettacolari, quali l’1 dell’Inter contro il Cittadella a 1,01. Alcuni utenti, pronti ad ascoltare tutti i consigli dei guru (o presunti tali) cominciano a notare che la propria cassa è in rosso. Il Return On Investment è paurosamente negativo e dunque iniziano i primi dubbi sulle reali capacità del “professionista da 15 anni”. Iniziano polemiche, tweet al veleno, commenti acidi.
FASE 3: CHI L’HA VISTO?
Improvvisamente, la pagina non viene più aggiornata. In alcuni casi, il profilo viene disattivato. Segue delusione degli utenti. Dal punto di vista del para-guru, gli obiettivi sono stati raggiunti: tanti likes corrispondono a tante possibilità di ottenere remunerazione dai contratti di affiliazione.
FASE 4: RINASCITA
In quest’ultima fase, c’è il ritorno dei paraguru. Una nuova parabola è pronta per il lancio. Rigorosamente con nuova pagina/profilo e nuovo nome, per rimandare la rete in mare e prelevare nuovi pesci. Risegue la fase 1, poi la 2 e poi la 3. E’ il business dei paraguru, bellezza.
PS: noi non vi lasceremo mai. Seguiteci su Facebook, Twitter e Google Plus.
PPS: e non vi consiglieremo mai di giocare l'1 dell'Inter contro il Cittadella a 1,01.
Come gestire i giorni di sconfitte: l’insegnamento di Gordon Gekko.
I giorni di sconfitte si sa, arrivano per chiunque. E’ di fondamentale importanza gestirli al meglio sia in termini di cassa, sia in termini psicologici. In campo finanziario, addirittura, diversi grandi trader hanno ammesso che i loro guadagni sono aumentati notevolmente non appena hanno imparato a perdere. Gordon Gekko, celebre personaggio interpretato da Michael Douglas, protagonista di Wall Street (1987) e Wall Street: il denaro non dorme mai (2012) in un passaggio chiave di quest’ultimo film, tratta proprio dell’argomento dei giorni bui, con un discorso a dir poco epico, valido per i traders finanziari ma anche quelli sportivi. Vogliamo condividerlo con voi. Eccolo:
Ehy deve essere più ottimista!
Molti perdono, piangono e mollano.
Invece devi restare in gioco!
La fortuna oggi va di qua e domani di là.
Non scappare quando perdi,
non piangere quando ti fai male.
E’ come le elementari: ti isolano se frigni sempre.
Continua il crollo del gioco terrestre
Oggi diamo un po’ di numeri sulla raccolta delle scommesse sportive dei primi nove mesi del 2013. Già un paio di mesi fa avevamo parlato di un calo della raccolta nel 2013. Dato che si conferma con il terzo trimestre.
La raccolta complessiva si attesta a 2 miliardi 632 milioni di euro, in calo del 4,4% rispetto ai nove mesi del 2012 (2 miliardi e 753 milioni). Il maggiore operatore si conferma Snai, con una raccolta di 828 milioni circa (il 31,5% del mercato), seguita da Lottomatica (506 milioni, 19%) e Sisal (349 milioni, 13%). In evidenza anche Eurobet (212 mln, 8%), Intralot (195 mln, 7,5%) e bwin (110 mln, 4,5%).
Due sono però i dati da mettere qui di seguito in evidenza.
Il primo: il gioco di agenzia perde circa l’8%, passando dal miliardo e 908 milioni giocati nei nove mesi del 2012, all'attuale miliardo e 755 milioni
Il secondo: cresce il gioco online (+3,7%), passando da 845 a 876 milioni. Considerando solo questo segmento, il maggiore operatore è Lottomatica (161 mln, 22,5%), seguito da bwin (117 mln, 16%) e Microgame (80 mln, 11%). Ad oggi le scommesse online assicurano un terzo della raccolta totale.
Colossus Bets: una nuova rivoluzione post-Betfair?
Nel corso degli anni, il betting non ha vissuto grossi stravolgimenti. Sono state davvero poche le realtà in grado di innovare e fornire prodotti rivoluzionari agli scommettitori. Tra le società innovatrici sicuramente possiamo annoverare Betfair, per la capacità di rendere il betting exchange un prodotto competitivo e ormai conosciuto in tutto il mondo. Uno dei suoi primi dipendenti, Mark Davies, ha sottolineato sul suo blog come Colossus Bets abbia iniziato alla grande il proprio percorso, comparando i numeri delle due società. Nella prima settimana, Colossus Bets ha fatto registrare oltre 15.000 scommesse piazzate. Betfair nel suo primo weekend fece registrare un paio di dozzine di scommesse, con circa 35 giocatori sui mercati.
Di cosa si tratta?
Il paragone con Betfair è possibile farlo solo per quanto riguarda la capacità di innovare, ma si tratta di due tipologie di prodotti completamente differenti. Colossus Bets propone un mix tra betting e lotteria. Occorre indovinare 7 risultati esatti in maniera corretta per poter vincere il montepremi. Se non si riesce a indovinare il risultato esatto, ma si indovina l’esito dei 7 match in maniera corretta, si può sempre ambire al premio di consolazione. Presente la funzione cash out, che vi permette di incassare una percentuale sul ticket se siete ancora in corsa per la vittoria. Una panoramica del sito, inoltre, è possibile apprezzarla nel video in alto. Si tratta di un progetto innovativo, che va seguito con molta attenzione nella sua evoluzione. Voi sareste disposti a provarlo anche in Italia?
La cura dimagrante e le inversioni a U di Betfair
Il leader mondiale del betting exchange ha cominciato, mesi fa, una “cura dimagrante”: taglio di 500 posti di lavoro e decisione di uscire dei mercati di Grecia, Germania, Cipro e Spagna a causa di alcuni rischi normativi e degli ostacoli di carattere fiscali. "I risultati del primo trimestre di Betfair sono in linea con il nostro piano e siamo sulla buona strada per soddisfare le nostre aspettative per l'intero anno", ha detto Breon Corcoran, Chief Executive di Betfair, azienda che ha deciso di puntare anche sul mercato delle scommesse a quota fissa, tanto da poter fare concorrenza a colossi come Paddy Power o William Hill.
Difficile comprendere le ragioni di queste scelte: la “dieta dimagrante”, oltre a portare al licenziamento di 500 lavoratori in tempi di crisi, ha anche consegnato alcuni nuovi mercati a chi vorrà fare impresa col betting exchange smarcandosi da Betfair; l’investimento sul mercato delle scommesse a quota fissa non pare giustificato, visto che le stesse generano introiti pari al 6,65% rispetto a quelli del betting exchange.
Il vantaggio di giocare in casa: 3 interessanti statistiche.
Giocare in casa è un fattore importante per valutare l’esito di un match. Ne abbiamo parlato più volte sul Blog, dove vi abbiamo mostrato le ricerche scientifiche salienti in questo ambito. Per rendervi ancora più chiara la profonda differenza che esiste tra le performance in casa e quelle in trasferta, abbiamo selezionato 3 interessanti statistiche riguardo la Premier League, uno dei principali campionati d’Europa. Eccole:
-Nella stagione 2012/2013 in Premier League le reti segnate dalle squadre di casa sono state 592. Quelle delle squadre in trasferta? 471. Dal 1888, le squadre in casa segnano di più rispetto a quelle in trasferta.
-Nella tabella in basso, potrete notare la percentuale di vittoria delle squadre in casa, dal 1992 ad oggi. Quasi il 50% delle partite di Premier League termina con la vittoria dei padroni di casa.
-In quest’altra tabella, invece, possiamo notare come la differenza tra goal fatti e goal subiti in casa, sia quasi sempre positiva.
Per Paddy Power è una questione di justice
Paddy Power ha rimborsato tutte le scommesse sia in pre-match che live effettuate sulla finale dell’Europeo di volley tra Russia e Italia. La partita è finita 3 a 1 per i russi. Secondo il bookmaker irlandese il risultato dell'incontro è stato influenzato dai due black out avvenuti nel secondo set, quando gli Azzurri sembravano poter recuperare il match. "Paddy Power - ha ritenuto decisivo l'episodio del secondo set, determinante non solo per la frazione ma anche per la partita intera e ha deciso di rimborsare le scommesse". E' quanto ha deciso la sigla irlandese sulla finale di Eurovolley. Paddy Power ha quindi deciso di applicare il justice payout: "Un'iniziativa doverosa in occasione di una finale continentale dove la speranza di vincere il titolo era più di un semplice sogno".
PS: se vuoi creare l'account con Paddy Power, clicca sul banner.
I club in maglia rossa vincono di più?
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| (Credit photo) |
Tra i tanti fattori che possono (o potrebbero) influenzare l’esito o l’andamento di un match, c’è ne è uno davvero curioso: quello legato al colore della maglia.
Ok, non vi suggeriamo di valutare anche questo aspetto, sarebbe troppo. Però è sempre bene conoscere determinare scoperte, avallate nientepopodimenochè dalla scienza.
Infatti, secondo un’analisi fornita dalle università di Durham e Playmouth, i club con maglia a strisce rosse (ma anche tinta unica) vincerebbero di più rispetto alle altre. Ciò giustificherebbe dunque i grandi successi degli ultimi anni di Spagna, Manchester United e Bayern Monaco. Perchè tutto questo?
Perchè esisterebbe una spinta psicologica di chi veste il rosso, un colore spesso associato in natura con l’aggressività maschile. Non ce ne vogliano i tifosi del Napoli, stasera ospiti all’Emirates Stadium per sfidare i padroni di casa dell’Arsenal, ma il colore della maglia di un club, può secondo voi davvero influenzare l’esito di un match? Diteci la vostra nei commenti…













