Uganda: tifoso scommette la casa sulla vittoria dell’Arsenal. E perde.
Tutto è cominciato con una scommessa con un suo amico, Rashid Yiga, tifoso dello United. I due hanno scommesso sulla vittoria delle rispettive squadre del cuore, puntando oggetti e persone.
Henry (3 mogli e 5 figli per la cronaca) ha scommesso la propria casa, mentre Rashid ha messo in palio la sua nuova auto (una Toyota Premio) e...sua moglie. Il tutto ratificato formalmente anche dai capi della comunità locale, con documenti scritti e testimoni.
Come è terminato il match? 1-0 per lo United, con goal di Van Persie al 26°. I giornali ugandesi hanno anche riportato lo svenimento di Henry, resosi conto della follia della sua giocata.
Per giocare ci vuole una tessera?
Cosa ne pensate della tessera del giocatore? Dopo l’online anche i giocatori terrestri di Svenska Spel (operatore di gioco pubblico controllato dal Governo svedese) dovranno avere la tessera del giocatore per accedere all’offerta di gioco, a eccezione dei biglietti della lotteria e dei casinò fisici Cosmopol.
Lennart Käll, Ceo di Svenska Spel, ha dichiarato che l’introduzione della tessera è “una parte molto importante del nostro impegno per il gioco responsabile. La tessera fornisce ai nostri clienti un’ampia offerta di servizi, oltre a porre limiti per quanto riguarda il tempo e le somme giocate. Ci permette inoltre di essere più attivi nelle relazioni con i clienti e di dialogare con quelli che potrebbero avere dei problemi relativi ai comportamenti di gioco”.
Secondo voi la tessera del giocatore dovrebbe essere inserita anche in Italia per combattere il fenomeno della ludopatia?
Tony Bloom: dalle scommesse alla presidenza del Brighton.
L’incredibile storia di cui parleremo oggi, riguarda un ragazzo cresciuto con la passione per il gambling e diventato ben presto il presidente di una squadra di calcio. Un’ascesa pazzesca.
Partiamo dagli albori: Tony Bloom nasce nel 1970 a Brighton, in Gran Bretagna. Sin da bambino mostra una spiccata ambizione e un’immensa passione per le scommesse e il calcio. Spende i primi soldi della paghetta settimanale giocando (più del dovuto) alle slot machines, ma ben presto capisce che non è quello il suo futuro. Comincia a studiare il mondo delle scommesse, grazie al nonno, anche egli appassionato di calcio e betting. A differenza sua, Tony inizia a guadagnare. Piccole somme. Nel frattempo continua il suo percorso di studi, laureandosi in matematica a Manchester. La sua vita cambia radicalmente dopo aver conosciuto Victor Chandler (patron di BetVictor).
Questo incontro condurrà Tony sulla strada degli handicap asiatici, un tipo di scommesse allora pressochè sconosciuto. Tony lavora in Thailandia per 7 mesi, a Gibiliterra per 7 anni.
In questo periodo, Tony Bloom riesce a costruire un impero. Lancia PremierBet nel 2002 e lo rivende solo 3 anni dopo, guadagnando milioni di sterline. Trova anche il tempo per coltivare un’altra passione: quella del poker. Esattamente come Voulgaris riesce ad aver successo anche lì. Gli viene affibbiato da un amico il soprannome di “The Lizard”, convinto che il buon Tony avesse il sangue di un alligatore nelle vene.
Nel 2009 diventa presidente del Brighton, squadra militante nella Championship (serie B italiana). L’ambizione lo spinge a creare un nuovo stadio da 30.000 posti. Prossimo tappa? L’approdo in Premier League. Riuscirà a realizzare l’ennesimo miracolo?
Al via il nuovo exchange targato Ladbrokes (.com)
Il bookmaker inglese Ladbrokes ha finalmente lanciato la propria piattaforma di betting exchange. La partenza del nuovo servizio, come vi abbiamo più volte raccontato, era stato inizialmente programmato per il 2014. La società ha deciso di anticipare i tempi con l’obiettivo di ampliare al più presto la propria offerta online. Probabilmente, questa decisione è stata presa anche per intercettare il malcontento sempre più diffuso tra i betting traders che operano su Betfair (.com), stanchi dei blackout della piattaforma, di iniziative come la Premium Charge e forse, soprattutto, per il deciso cambio di rotta verso il betting tradizionale con Betfair Sportsbook.
Ladbrokes ha inoltre puntato forte sull’exchange per un altro motivo: il 30% dei suoi clienti di alto valore, scommettono anche su un exchange.
Adesso, dovremo semplicemente aspettare per capire come evolverà la piattaforma e soprattutto con che livello di liquidità. Resta ancora da capire, se ci sarà spazio in Italia per un exchange targato Ladbrokes.
5 statistiche interessanti sulla Champion’s League
La Champion’s League è la massima competizione calcistica continentale. Vi partecipano le migliori squadre di ogni nazione e ogni bambino appassionato di calcio, sogna di alzare la coppa dalle grandi orecchie al cielo.
In ambito bettistico, sono numerosi gli scommettitori che decidono di operare su questa competizione. Oggi vogliamo fornirvi 5 statistiche interessanti, che riguardano proprio le ultime 5 stagioni di questa spettacolare manifestazione.
1) Negli ultimi 5 anni, le squadre di casa hanno vinto il 48% delle partite. C’è stato pareggio nel 23% dei casi e le squadre in trasferta hanno vinto il 29% dei match.
2) Il 49% delle partite è terminato con un Over 2,5, il 29% con un’Over 3,5 e le partite senza reti hanno rappresentato solo il 7% dei casi.
3) I risultati più frequenti sono 1-0 e 1-1 (11% delle partite), seguiti da 0-1 e 2-1 (8%).
4) Nel 40% di partite sono finite in pareggio alla fine del primo tempo, il 32% con uno 0-0.
5) Le chances di vittoria di una squadra in trasferta che è sotto per 1-0 sono pari al 6%. Leggermente superiore quella delle squadre in casa (9%).
Ewing Theory: quando la star non c’è.
È possibile che una squadra giochi meglio e riesca a vincere quando perde il suo giocatore di punta? Secondo Bill Simmons, importante giornalista di ESPN, la risposta è “Sì”, affermando che spesso le squadre giocano meglio senza il giocatore numero 1.
Simmons ed il suo amico Dave Cirilli hanno proposto la Teoria Ewing, notando che, prima gli Hoyas Georgetown e poi i New York Knicks giocavano meglio quando la stella della squadra Patrick Ewing era in panchina (da qui il nome della teoria).
Eclatante fu il caso scoppiato durante i playoff NBA del 1999 quando i Knicks persero Ewing e tutti li diedero per spacciati contro gli Indiana Pacers, ma così non fu: New York arrivò a disputare le Finals (poi perse contro San Antonio)
In poche parole, due elementi devono essere presenti per confermare la Teoria Ewing:
1) La squadra ha una sola stella che riceve un sacco di attenzione, ma non vince mai niente
2) Il giocatore stella lascia la squadra o si infortuna e tutti danno il team già perdente nella competizione.
Nel corso degli anni la teoria è stata applicata anche ad altri casi, ma molti hanno affermato che essa può essere veritiera nel breve periodo, ma alla lunga non è rispettata.
Questa teoria, infine, è alla base anche del modello matematico di Bob Voulgaris, uno dei più grandi scommettitori NBA.
Manipolazione sportiva: è reato!
Il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione Iacolino: “Criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro: raccomandazioni in merito ad azioni e iniziative da intraprendere”. Il testo dedica ampio spazio al match fixing. In particolare, raccomanda il divieto di anonimato di chi effettua le giocate, per permettere l’identificazione dei server che li ospitano ed elaborare sistemi informativi che consentano la tracciatura completa di qualsiasi movimentazione di denaro effettuate attraverso i giochi. Si raccomanda la cooperazione e lo scambio di informazioni tra gli Stati membri, i loro organismi di regolamentazione, l’Europol ed l’Eurojust, al fine di contrastare le attività criminali legate al gioco d’azzardo.
Adesso Consiglio e Commissione Europea devono intervenire per adottare un quadro legislativo appropriato contro i fenomeni di riciclaggio legati ai giochi e alle scommesse, in particolare sulle competizioni sportive e sugli animali coinvolti in combattimenti, prevedendo nuovi reati quali la manipolazione delle scommesse sportive e definendo livelli sanzionatori adeguati e meccanismi di controllo che coinvolgano le federazioni sportive, le associazioni e gli operatori online e terrestri nonché, ove occorra, le autorità nazionali. Sollecita quindi le organizzazioni sportive a elaborare un codice di condotta per tutti i loro dipendenti che vieti chiaramente la manipolazione degli incontri sportivi in relazione alle scommesse o per altri fini, proibisca loro di scommettere sui propri incontri e preveda un obbligo di segnalazione qualora siano a conoscenza di “combine” del risultato degli incontri, corredato da un adeguato meccanismo di protezione degli informatori.
Queste le parole dell’on. Iacolino (PPE):"Dopo diciotto mesi di lavoro intenso, abbiamo definito un documento innovativo, che rappresenta un passo consapevole del Parlamento Europeo… Il Parlamento con questo voto ha incalzato Consiglio e Commissione Europea che adesso hanno l'orizzonte temporale tra il 2014 e il 2019 per intervenire".
Le profezie di Bet Practice
La storia di Bob Voulgaris, uno dei più grandi scommettitori NBA al mondo.
Chi è Bob Voulgaris? Un ragazzotto canadese (ma dalle chiare origini greche), dalla spiccata intelligenza e astuzia. È considerato uno dei più grandi scommettitori al mondo riguardo l’NBA. La sua storia è stata addirittura raccontata da ESPN.
Tra la fine della scuola superiore e l’inizio dell’università decide di prendersi un anno sabbatico, scegliendo di viaggiare. Prima Grecia, poi la Mecca del gioco d'azzardo: Las Vegas, insieme al padre. Proprio quest’ultimo, ha avuto un’influenza enorme su Bob. Infatti è stato un accanito giocatore d’azzardo: dalle carte ai dadi, dalle scommesse sportive ai cavalli. Un tipo molto superstizioso, privo di qualsiasi tipo di disciplina o di metodo. Un “unsuccessfull gambler”. Bob però, non ha avuto la possibilità di accompagnare suo padre nelle sessioni di blackjack, poichè aveva un’età che non gli consentiva di entrare nel casinò. Così ha trascorso la maggior parte del suo tempo nel Caesars sportsbook. A vedere basket. In particolare l’NBA, sua grande passione. Comincia a scommettere piccole cifre. Nel frattempo trova il tempo di laurearsi e lavorare all’aeroporto.
Affascinato da analisi e modelli di previsione, trasforma in 2 anni 80.000$ di risparmi in oltre 1.000.000$, grazie a 2 puntate come Lakers vincitore titolo (1999-2000 e 2000-2001) e innumerevoli singole. Resosi conto di non poter fare affidamento solo sul suo intuito nel lungo termine e avendo perso un terzo del proprio bankroll nella parte finale della stagione 2003-2004, comincia a creare un modello predittivo grazie all’ausilio di un esperto conoscitore di matematica, statistica e informatica. In breve tempo, comincia a guadagnare cifre da capogiro. Il ROI però, gradualmente comincia a diminuire, attestandosi intorno al 5% (contro il 20% degli anni precedenti). Poco male: trova il tempo per coltivare un’altra sua passione: quella del poker. E a guadagnare milioni di dollari nei tornei live e online, anche lì. Nel 2010 decide di fare il grande salto in NBA, come consulente in tema di mercato e formazione roster. Un modo per avvicinarsi al suo sogno: diventare GM di una franchigia NBA. Ma dopo 5 mesi, ritorna al gioco d’azzardo. 2 le principali motivazioni: la noia e la poca sensazione di fiducia intorno a sè. Nel 2010-2011 chiude con un 6% di ROI, nel 2011-2012 con il 5,17%. Il ROI è in diminuzione di anno in anno, ma chissà quali altri sorprese sarà in grado di riservare la leggenda Bob Voulgaris.
Lista mondiale delle piattaforme di betting exchange
- Betfair (.com) Sito Ufficiale [Non più utilizzabile dai residenti in Italia]
- Betfair (.it) Sito Ufficiale [Legale per i residenti in Italia]
- Betdaq Sito Ufficiale [Non più utilizzabile dai residenti in Italia]
- Betflag Sito ufficiale [Legale per i residenti in Italia]
- People's Ibex (Sito che ha fermato la sua partenza Forse.)
- Smarkets Sito Ufficiale [Non più utilizzabile dai residenti in Italia]
- Matchbook Sito Ufficiale
- Betliner Sito Ufficiale (Sito non più attivo)
- Asian Betting Exchange Sito Ufficiale (Sito non più attivo ha chiuso)
- World Bet Exchange Sito Ufficiale (Il sito ha definitivamente chiuso)
- Bet.me Sito Ufficiale
- Ladbrokes Sito Ufficiale [Non utilizzabile dai residenti in Italia]
- Bitbetex Sito Ufficiale (Sito non più attivo)
- Spiffx Sito Ufficiale
Il betting exchange in Italia sta per arrivare. Parola di Betfair.
Si è trattato senza dubbi di una settimana molto particolare. Martedì 22 abbiamo ricevuto la prima segnalazione di un’e-mail inviata da Betfair a qualche cliente italiano per informare circa l’arrivo prossimo del betting exchange sul .it. A distanza di poche ore abbiamo ricevuto una nuova segnalazione riguardo la stessa e-mail. Un caso? Impossibile. Dunque abbiamo condiviso la notizia con coloro che ci seguono sui social network (a proposito, sulla destra troverete i link ai nostri profili ;-) ). Nella giornata di ieri, abbiamo diffuso l’intero testo dell’e-mail. Lo riproponiamo a coloro che ci seguono solo tramite il Blog. Eccolo:
Gentile [Nome Cliente],
Ci sono grosse novità all’orizzonte: il lancio del nuovo sito Betfair.it si avvicina e desideriamo che tu ne sia protagonista assieme a noi.
Cosa potrai fare con il nuovo Betfair.it?
- Piazzare scommesse multiple per aumentare le tue vincite
- Scommettere live su tutti i principali eventi sportivi
- Scommettere da mobile con la nuova app quando vuoi, da dove vuoi
- Usufruire giornalmente di esclusive promozioni
- Giocare al Casinò con le novità live dealers e slot machine
Nel caso non fosse sufficiente, abbiamo quello che fa per te: il Betting Exchange sta per arrivare, per esaltare le tue scommesse.
Sappiamo che l’Ippica per te è davvero importante, ma al momento del lancio del nuovo sito saremo in grado di offrire solo determinati mercati. Promuovere un prodotto competitivo e assicurarti l'emozione di una scommessa Ippica è per noi una priorità assoluta.
Tieni d'occhio la tua e-mail perché d'ora in poi sarai sempre aggiornato sulle novità in arrivo.
È il tuo momento,
Il Team Betfair
Ippica: la ricetta inglese
Dopo Betfair anche altri quattro grandi bookmakers hanno deciso di finanziare volontariamente l’ippica inglese, portando così un aumento dei montepremi delle corse.
William Hill, Ladbrokes, Coral e BetFred garantiranno per i prossimi quattro anni un fondo di 18 milioni di sterline, supervisionato dal consiglio Levy, che avrà lo scopo di rendere più competitive le corse. Questo fondo si aggiunge al prelievo previsto dalla legge, che resterà al 10,75% dei profitti lordi derivanti dalle scommesse ippiche giocate nelle agenzie.
A differenza dell’Italia, l’industria ippica inglese funziona bene ed è anche in espansione. I quattro bookmakers coinvolti in questa operazione in un comunicato stampa congiunto hanno affermato che il fondo di incentivazione verrà "utilizzato per migliorare la competitività del prodotto “racing”, rendendolo più attraente".
Paul Bittar, l'amministratore delegato della British Horseracing Authority, ha affermato che "l’associazione ha il sostegno delle principali organizzazioni di questo sport, tra cui l'Associazione Racecourse, e questo accordo rappresenta un passo avanti positivo nella situazione vigente. Tali finanziamenti supplementari porteranno un grado di certezza e un notevole rialzo nei prossimi anni ".
I bookmakers inglesi sperano che finanziando un settore, esso potrà solo crescere e portare maggiori profitti futuri: è la ricetta giusta?
PS: scopri sulla nostra fanpage i preparativi di Ladbrokes per il lancio del betting exchange.
I vantaggi di creare un diario di trading/betting
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| (Credit Photo) |
A volte, il semplice esternalizzare i nostri pensieri, può favorire l’analisi degli stessi. Rientra nella natura dell’uomo: il processo d’analisi è sensibilmente migliorato con l’avvento della scrittura, la quale da un lato ha reso obsolete tutte quelle tecniche volte alla memorizzazione, dall’altro ha consentito all’uomo di potersi concentrare sull’analisi dei testi scritti. Questa esternalizzazione potrebbe essere particolarmente utile per tutti i Betting Traders. E’ un consiglio che abbiamo già dato più volte sui social network (a proposito, sulla destra trovate i link alle nostre pagine, seguiteci!), ma stavolta abbiamo voluto dedicare un post all’argomento, elencando i vantaggi concreti di creare un diario sia per il trading, ma che può risultare utile anche per il semplice betting.
Cosa scrivere nel diario?
Non si tratta di un diario dove scrivere pensieri e opinioni su Betfair, nè tantomeno un luogo dove poter sfogarsi circa l’instabilità del sistema (anche se la tentazione è forte!). Occorre registrare i propri progressi, le proprie strategie e i propri risultati, con grande spirito critico. Molti operatori finanziari, utilizzano proprio il diario per tenere traccia dei propri progressi. Sarà un caso?
Come deve essere il diario?
Il diario può essere sia cartaceo, sia in formato digitale. Nel primo caso si ha il vantaggio di poter tenere traccia dei propri risultati anche offline, con lo svantaggio di non poter inserire facilmente screenshot e link. Il formato digitale risulta indubbiamente più comodo ed è possibile utilizzare programmi semplicissimi come Microsoft Word per creare il diario.
Vantaggio 1) Verifica concreta delle proprie strategie
A volte è possibile avere una sensazione errata sulle proprie strategie. Un buon modo per ingannare il proprio cervello è vincere buone cifre consecutivamente. Ciò vi farà dimenticare magicamente le sconfitte precedenti, dandovi una percezione globale errata di un determinato sistema. Il diario, invece, vi darà certezze. I numeri e i dati non mentono, le sensazioni...sì.
Vantaggio 2) Monitoraggio del proprio andamento
Coloro che utilizzano Betfair staranno pensando sicuramente che, in fondo, anche Betfair possiede una sorta di storico per vedere gli eventi passati, dunque a cosa può servire creare un diario? Quest’ultimo ha il vantaggio di poter suddividere facilmente gli eventi per strategia, consentendo di verificare i progressi sulle singole tecniche attuate. Inoltre, col diario potrebbe essere più facile verificare l’andamento delle singole competizioni. Continuereste a scommettere sul mercato Under/Over 2,5 sapendo che il vostro ROI è pari a -50%? Continuereste a scommettere nelle competizioni internazionali sapendo che il vostro ROI in quelle partite è ampiamente negativo?
Voi che ne pensate sull’argomento? Pensate che creare un diario possa rendervi dei traders migliori?
In Svezia si vince di più
Buone notizie per gli scommettitori svedesi! Per rendere più competitivo il sistema di scommesse svedese nei confronti degli operatori stranieri, la Svenska Spel ha aumentato il payout sulle scommesse sportive. La società svedese controllata dallo Stato ha sempre avuto un payout dell'80%, mentre la maggior parte dei privati supera il 90%, ora però la società può superare il 90% in alcune scommesse sportive, con la condizione che il payout complessivo su tutte le scommesse non vada oltre l'85%.
Per chi non lo sapesse, il payout di una scommessa è la percentuale tra i soldi incassati dal concessionario per quella scommessa e i soldi restituiti ai giocatori sotto forma di vincite. Un payout alto significa più vincite per gli scommettitori, ad esempio un payout del 100% significa che tutti gli incassi sono stati ridistribuiti ai giocatori in vincite. Ovviamente bisogna distinguere il payout tra quello effettivo che si basa sui reali incassi e quello teorico che viene calcolato sulle quote e da un'indicazione teorica sulla convenienza di una scommessa.
Le 10 regole d’oro del betting
Scommettere non è semplice. Ogni evento è una sfida, contro il bookmaker o contro il mercato nel caso del betting exchange. Di seguito vi proponiamo 10 regole d’oro da non dimenticare mai quando si decide di entrare nell’arena del betting.
1) Investire nelle scommesse solo quello che ci si può permettere di “buttare”. Pagare l’affitto e le bollette, riempire il frigo. Ci sono delle priorità: le scommesse non rientrano tra queste.
2) Non puntare mai più del 5% del proprio conto su una singola operazione. Meglio stare al di sotto di questa soglia, piuttosto che superarla.
3) Accettare le sconfitte, nessun scommettitore al mondo è in grado di vincere su ogni singola puntata. Segui l’insegnamento di Gordon Gekko.
4) Evitare di inseguire le sconfitte, puntando su metodi molto discutibili come il raddoppio della puntata perdente. Stabilirsi una percentuale inferiore o pari al 5% (vedi regola 2) e non tradirla mai.
5) Non farsi intimidire dalle quote alte. Le quote dei bookmaker e quelle degli exchange sono create da esseri umani esattamente come noi. Gli errori di valore sono frequenti, dunque non bisogna farsi intimorire.
6) Non fidarsi delle voci di partite comprate/vendute, in particolare nelle agenzie da gioco terrestri. Coloro che manipolano le partite, non hanno alcun interesse a divulgare queste notizie.
7) Analizzare le sconfitte. Interrogarsi sulle proprie azioni dopo operazioni in perdita con spirito critico, evitando comportamenti impulsivi. Armarsi di disciplina e pazienza.
8) Non inseguire vincite folli. Creare multiple da 20 squadre renderà la vostra esperienza di gioco più simile ad un gratta e vinci che ad un skill game. L’importante è chiudere in attivo, anche se minimo.
9) Creare un registro dei risultati. Creare una sorta di “diario” vi aiuterà ad avere più chiaro il resoconto delle giocate, consentendo un’analisi migliore delle singole operazioni.
10) Fare comunità. Il miglior modo per uscire indenne dalle scommesse (o per guadagnarci) è il confronto quotidiano con persone che hanno la nostra stessa passione. Uniti si vince.
Questo è un elenco parziale dei tantissimi consigli che è possibile dare per coloro che vogliono avvicinarsi al betting. Secondo la vostra esperienza, quali altri consigli è possibile dare? Fatecelo sapere nei commenti…









