La crisi si fa sentire in tutti i settori, anche in quelli storicamente meno colpiti dalle contingenze economico-finanziare del Paese. Una leggenda metropolitana vuole che, in tempi di difficoltà economiche, il “popolo” tenti maggiormente la fortuna: ciò è in parte vero, ma quando i soldi in tasca sono pochi anche per le esigenze quotidiane, non è possibile immaginare che i giochi e le scommesse ippiche e sportive non subiscano un contaccolpo.
Secondo gli ultimi dati, la raccolta dei primi sei mesi del 2013 e’ pari a poco piu’ di 1,8 miliardi di euro, contro gli 1,99 mld del 2012, con un calo di circa il 6%. Evidenziare che l’anno scorso, di questi tempi, si erano disputati gli Europei di calcio in Polonia e Ucraina, mentre quest’anno c’è stata la Confederations Cup (manifestazione che per prestigio e per numero di eventi è meno importante degli Europei e, quindi, registra necessariamente una raccolta inferiore), non basta a giustificare il calo.
Da segnalare, altresì, l’ottimo risultato della raccolta online: circa 620 milioni giocati nel primo semestre 2013 e con un trend del +4% circa rispetto a un anno fa.

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