GlobalBettingampGamingConsulants

Si è chiuso un 2013 difficile, anche per le scommesse.

Secondo Global Betting e Gaming Consultants (GBGC), il 2013 è stato un anno difficile anche per il settore delle scommesse e del gaming. La crisi economica ha avuto ripercussioni anche in questo settore, tanto da far segnare solo una crescita del 1.7 % (circa 90 miliardi di euro). Sia chiaro: è già un miracolo che un qualsiasi settore economico non abbia un indice negativo, in questa congiuntura storica. Va altresì detto che anche il 2014 sarà un “anno di resistenza e consolidamento” per il betting e il gaming.
Analizzando nel dettaglio i risultati di singoli Paesi, notiamo i crolli più clamorosi: la Grecia ha perso un 1,26 miliardi di euro nel 2013, quindi in totale il crollo del paese ellenico è stato del 41% in sei anni. Anche la Spagna non se la passa meglio: dagli oltre 10 miliardi del 2008 dovrebbe scendere sotto quota 8 miliardi nel 2013. E l’Italia? Si attendono risultati ufficiali, ma il trend dovrebbe essere un po’ sotto la media europea (intorno al 6%).
Prospettive per il 2014? Beh, diciamo che ci si aspetta un anno simile al 2013, ma con tre novità importanti: la Coppa del Mondo in Brasile (che farà crescere moltissimo i volumi); l’apertura di nuovi mercati (si pensi ai paesi dell’Europa orientale); lo sviluppo ulteriore dell’e-gaming e del betting exchange. Basteranno queste innovazioni a rilanciare il settore del betting e del gaming? No, probabilmente no. Perchè se non riparte tutta l’economia europea, questo settore potrà solo tentare di “tenere botta”. Staremo a vedere.


AzioniLadbrokes

(S)vendita in Ladbrokes, dirigente cede azioni

Uno dei maggiori dirigenti di Ladbrokes ha venduto parte delle proprie azioni, c'è da preoccuparsi?
Nicholas Rust, Director Channels di Ladbrokes ha venduto circa il 40% del pacchetto azionario che deteneva nella compagnia. Il bookmaker si è limitato a riportare la notizia, sminuendo l’accaduto e sottolineando il consistente pacchetto azionario che detiene ancora Rust. Nell’operazione quest’ultimo ha ceduto un pacchetto di circa 174mila azioni che aveva ottenuto come bonus a agosto, da allora, le azioni si sono deprezzate del 22%, ma la vendita ha fruttato a Rust circa 300mila sterline, mica male!
Questa cessione non significa che c’è sfiducia nell’attuale AD Richard Glynn, ma sicuramente i risultati degli ultimi mesi non sono stati molto entusiasmanti.
C’è un altro dato importante, dal giorno del comunicato stampa da parte di Ladbrokes della cessione del pacchetto azionario, il titolo ha invertito la tendenza ed è risalito… sarà stata una manovra finanziaria?


trading nel betting exchange

Fare trading nel betting exchange “stando sul pezzo”

Sulle pagine di questo blog abbiamo sempre affermato che vincere nelle scommesse non è una questione di fortuna, ma occorre studiare, conoscere le statistiche, essere aggiornati sugli ultimi risultati, le formazioni, ecc. In poche parole, “stare sul pezzo”. La conoscenza e l’esperienza ci consentono di fare delle previsioni sul possibile andamento di un incontro e, sfruttando le quote dell’Early Market (Mercato iniziale), possiamo riuscire ad avere buoni guadagni.
Nelle scommesse sportive l’Early Market sono le prime quote che fanno “uscire” i bookmaker, ovviamente nel betting exchange sono le prime quote proposte da un utente.
Le prime quote che escono sul mercato  possono essere soggette a forti oscillazioni, soprattutto se la data dell’evento è ancora lontana e se ci sono pochi soldi scommessi. Proprio su queste oscillazioni è possibile fare trading puntando e bancando le quote.
Ovviamente non bisogna dimenticare che si parla di previsioni e anche con tutta la conoscenza del caso è possibile sbagliare!
Prima di mettere le quote sul book che il più delle volte è vuoto, è necessario utilizzare per esempio un servizio di comparazione di quote dei vari bookmaker e inserire gli ordini ad una certa distanza da questi.
Questo tipo di trading consente di avere un basso rischio perchè fatto prima che la partita vada in gioco e quindi se si è dalla parte sbagliata è possibile uscire prima facendo il red up. E' quindi evidente che il betting exchange consente di fare una serie di cose e di strategie che non sono possibili in nessun altra forma di speculazione.

Segnalaisoprusi

Segnala i soprusi dei bookmakers!

Segnala i soprusi dei bookiesNella vita capita di subire ingiustizie. Anche in ambito bettistico, purtroppo, può capitare. Il Blog da oggi darà spazio alle vostre storie riguardo torti subiti da parte dei bookies. Non solo. Cercheremo di contattare membri ufficiali delle società coinvolte al fine di avere una risposta pubblica convincente e per risolvere il caso. Quante volte vi è capitato di sentire storie riguardo a pagamenti non arrivati, scommesse annullate e conti chiusi senza motivo? Il Blog darà visibilità a tutto questo. La sezione contattaci è dunque a vostra disposizione.


Alla scoperta delle modalità di pagamento di betfair.it



Betfair.it in questi giorni è sotto la lente d’ingrandimento di numerosi Betting Traders in vista dell’imminente trasloco dal .com al .it previsto agli inizi del 2014. Oggi cerchiamo di scoprire qualcosa in più riguardo le modalità di pagamento dell’azienda.
Innanzitutto, occorre precisare che coloro che hanno l’account sul .com non potranno trasferire i propri fondi al .it. Occorrerà dunque effettuare un’operazione di prelievo e poi rideposito (se si vuole) sul .it. Non si potranno utilizzare le stesse modalità di pagamento del .com: in Italia sono permessi pagamenti solo con carte di credito e bonifici. A quanto ci risulta, però, sono in corso sforzi per permettere di utilizzare anche Paypal. Successivamente sarà la volta di Skrill.
Riguardo le tempistiche: i prelievi mediamente vengono realizzati in 2-5 giorni. Ciò non dipende da betfair.it: sono infatti le banche ad essere responsabili di questo aspetto.
Infine, il percorso da seguire per i prelievi: basterà cliccare sul proprio nome utente, poi su “Conto Personale” e poi su “Preleva Fondi”.


BuonefesteBettingTrader

Buone feste, Betting Traders.

A tutti coloro che ci leggono fedelmente attraverso il Blog.
A tutti coloro che ci seguono su Facebook.
Alla carica dei 400 su Twitter (e siete sempre di più!)
A tutte le new entry di Google Plus.
A Daniel, Alberto, Gianni, Carlos, Andrea, Luca, Vince, Alessandro, Konrad, Alfredo e tutti gli altri utenti attivi sui social.
A Simone e Giovanni, visibilmente incazzati per le caratteristiche del betting exchange in Italia (e forse non a torto).
A tutti i nuovi iscritti della Community.
A Mirko, filos, Pino, Cristian e tutti gli altri commentatori abituali del Blog.
È stato un piacere conoscervi e instaurare un rapporto diretto con voi. Tra battute e scambi di opinione, abbiamo attraversato questo 2013. La nostra passione per lo sport e il sano trading continuerà ad accompagnarci nelle nostre vite. E non finirà mai.


LogoBetfair

Perchè Betfair ha deciso di investire sul betting exchange in Italia?

Il progetto del betting exchange in Italia non è ben visto da coloro che operano sul .com. Legittimo. Almeno inizialmente sarà impossibile trovare la stessa qualità sul .it. Ma allora perchè Betfair ha deciso di investire in Italia? È vero che il nuovo corso della società punta a concentrarsi sui mercati regolamentati, ma è anche vero che la regolamentazione dell’exchange italiano prosegue da diversi anni. Il punto è evidentemente un altro. La motivazione principale è una: il mercato italiano fa gola. Si tratta di uno dei principali mercati mondiali in ambito bettistico e dunque la volontà di Betfair è quella di intercettare le persone che non hanno avuto la possibilità di provare l’exchange sul .com. Ovviamente, anche all’interno della società sanno che un prodotto del genere ha bisogno di liquidità. Dunque, il passo successivo sarà quello di garantire un ampio numero di persone con idee contrapposte. A livello europeo la discussione per una liquidità condivisa è in stato avanzato e dunque la società avrà avuto rassicurazioni in merito. Inoltre, arrivare per primi su un progetto del genere permette di avere un vantaggio competitivo nei confronti delle principali piattaforme rivali che garantirà valore nel tempo.


TopFlop2013

Betting exchange: i Top & Flop del 2013.

Con la fine del 2013, è tempo di bilanci nell’ambito del betting exchange. È stato un anno intenso, che ha portato numerose novità nel settore. Abbiamo voluto raccogliere tre protagonisti per le 2 categorie scelte: top e flop. Eccoli:

Categoria top:

-Ladbrokes: l’acquisizione di Betdaq è stata una mossa a sorpresa, ma galvanizzante per l’intero settore. Si è trattato di un investimento consistente ma che conferma la bontà del prodotto “scambio scommesse”.

-Smarkets: ancora crescita per questa innovativa startup. Quest’anno si è assicurata ben 2,3 milioni di dollari in venture capital e la sua ascesa prosegue inesorabile.

-Matchbook: nuova versione, nuovi capitali, nuovi soci, nuovo logo, nuove offerte. Una rivoluzione. Anche in Italia comincia ad essere sempre più usato. È la strada giusta.

Categoria flop:

-I corrotti: troppa gente disonesta affolla il mondo dello sport. Dal tennis al calcio: pochi ambienti riescono a mantenere intatta la propria integrità. Il 2013 lo ha nuovamente dimostrato.

-AAMS/ADM: l’ufficializzazione del lancio del betting exchange in Italia esclusivamente con la liquidità internazionale e senza possibilità di fare network tra le piattaforme risulta essere un palese invito all’ emigrazione per i Betting Traders professionisti. Volete combattere l’evasione? Create un prodotto competitivo!

-Comunicazione & Marketing People’s Ibex: la gestione del prelancio di questo prodotto in Microgame è francamente assurda. Nessuno sforzo per comunicare l’imminente arrivo di questa piattaforma e creare un minimo di attesa intorno al progetto. A cosa serve presentare la piattaforma all’Enada (ossia ad un pubblico prevalentemente composto da addetti ai lavori) se non si creano occasioni per avvicinare il proprio target di riferimento, composto dai Betting Traders? Occorre una svegliata, il rischio di un nuovo caso Tagò è concreto.


Tennis ball

Combine: tennis nella bufera

A breve partirà la nuova stagione tennistica, ma già lo sport è nella bufera, a causa di presunte combine. A inizio mese di dicembre è stato Steve Fletcher, australiano e scommettitore di professione, a balzare alle cronache per aver ricevuto tempo fa una soffiata riguardo un presunto torneo del circuito che sarebbe stato “combinato” durante il Thailand Open, disputatosi lo scorso gennaio. Le giocatrici menzionate erano l’ucraina Irina Buryachok e la russa Valeria Solovyeva. Nella telefonata si chiedeva a Fletcher se avesse di un “lanciatore” a sua disposizione (“bowler” ossia un prestanome che piazza una scommessa per conto terzi in cambio di una piccola commissione). Secondo gli inquirenti Fletcher si avvaleva di 15 o 20 di “lanciatori” che piazzavano scommesse per lui. Ora un altro filone di tennis scommesse parte dalla Spagna, secondo quanto rivela il sito spagnolo El Confidencial, un giocatore, di cui non viene fatto il nome, sarebbe sotto inchiesta per una vicenda di partite truccate. Attendiamo gli sviluppi.


PetizioneBettingExchange

Firma anche tu per la liquidità internazionale del gioco online!

Il Blog è lieto di raccogliere l’appello lanciato da Sumaverdes, blog spagnolo legato al trading sportivo, per la raccolta firme per chiedere la liquidità internazionale del gioco online. Questo elemento è indispensabile per la riuscita della rivoluzione del betting exchange anche in Italia. Nei giorni scorsi, numerosissimi utenti ci hanno scritto per criticare la liquidità esclusivamente nazionale (e senza possibilità di creazione di network) che si avrà in Italia. Abbiamo tutti, adesso, l’occasione di far sentire il nostro fiato sul collo. È il momento di agire.


agenziadoganemonopoli

“Il betting exchange è un prodotto di nicchia”. Parola di Rodano (ADM).

Sono destinate a far discutere le dichiarazioni di Francesco Rodano, responsabile del gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenuto in un convegno a Roma sul tema del gioco legale e del gioco online. Le abbiamo citate già nel post riassuntivo dell'evento, ma probabilmente meritano ulteriore approfondimento.“Il betting exchange è un prodotto molto evoluto che attrarrà una fascia di nicchia di giocatori”. Non sarà, quindi, un prodotto di massa… e su questo ci sarebbe già da ridire, visto la crescita clamorosa di Betfair e del betting exchange nel mondo. Inoltre, i Betting Traders “evoluti” saranno sempre di più, esattamente come è accaduto per gli scommettitori “classici”. Il tempo è la palestra principale, e irrinunciabile, per chiunque si affacci al betting exchange. Infine, se si vuole evitare che il betting exchange sia un prodotto di nicchia, bisognerebbe dotarlo degli strumenti atti a fargli spiccare il volo, invece di ingabbiarlo: ci riferiamo, in particolare, al tema della liquidità italiana e unica per ciascuna piattaforma. In questo caso, ad esempio, basterebbe creare un network tra le piattaforme, creando una liquidità comune italiana, o magari europea!


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In arrivo le e-mail da parte di Betfair (.com) agli utenti residenti in Italia

Nelle ultime ore, più di un utente residente in Italia e operante su betfair.com ha ricevuto un’email da parte della società inglese. Il contenuto è per certi versi prevedibile. Si consiglia agli utenti di iniziare a prelevare i propri fondi per poi depositarli sul .it. Probabile che nei prossimi giorni queste e-mail arrivino a tutti i residenti in Italia.
Dunque, riepilogando: l’ADM sta velocizzando le pratiche burocratiche per l’introduzione ufficiale in Italia del betting exchange, come abbiamo visto nei giorni scorsi. Quando di preciso? Ad inizio 2014 (la data specifica è ancora ignota).

Cosa cambierà?
Il betting exchange è atteso da due tipi di utenti: da coloro che già hanno utilizzato il .com e da coloro che si sono interessati a questo prodotto solo negli ultimi anni e che dunque non hanno potuto formalizzare la propria iscrizione su betfair.com. Questi ultimi, sono ovviamente entusiasti dell’arrivo dell’exchange in Italia. I primi, invece, attaccano ferocemente l’ADM e Betfair per questo “trasloco” forzato.

Qual è la posizione del Blog?
Il Blog è nato col chiaro intento di creare una florida comunità nell’ambito del betting exchange in Italia. Dunque, non possiamo che accogliere positivamente lo scambio scommesse in Italia, arrivato al termine di un’infinita regolamentazione. Inoltre, è anche doveroso, concedere l’opportunità a tutti gli utenti che non hanno potuto formalizzare la propria iscrizione al .com. Siamo entusiasti delle caratteristiche che avrà l’exchange in Italia? No. Ci sono tante piccole cose che vanno modificate. La priorità è sicuramente quella relativa alla liquidità. Una liquidità esclusivamente italiana, non può rendere attraente e competitivo questo prodotto. Siamo anche consapevoli, però, che si tratta di un processo. Ed ogni processo prevede delle fasi. Chissà che dopo la regolamentazione di prodotti come i Virtual e il Betting Exchange, l’ADM non trovi maggiori risorse per spingere sul fronte della liquidità condivisa con altri paesi.


AAMS

AAMS rende note le modalità di rilascio delle autorizzazioni per il betting exchange

I monopoli di Stato da qualche ora hanno reso note le modalità operative per il rilascio delle autorizzazioni per il betting exchange in Italia. In concreto dunque cosa accadrà? Le società che vorranno proporre una piattaforma di scambio scommesse in Italia dovranno inviare il progetto della piattaforma. I Monopoli, a loro volta, decideranno se dare esito positivo o meno. In caso di esito positivo, verrà fornita l'autorizzazione al concessionario per le scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta tra giocatori. 

Graham Wood:”Il betting exchange in Italia offrirà quote nettamente più favorevoli”

Nel corso di un convegno a Roma organizzato da DLA Piper sulle scommesse live, il betting exchange è stato uno dei protagonisti assoluti. Graham Wood, esperto nell’ambito del gaming online ed ex uomo Betfair, ha sottolineato la possibilità che il betting exchange in Italia possa cannibalizzare in maniera importante le scommesse sportive trazionali, in particolare il live. Tutto questo sarebbe spiegabile grazie alla diversa tassazione, dunque lo scambio scommesse potrebe offrire “quote nettamente più favorevoli”. Sul tema si è espresso tramite Twitter anche Massimiliano Bancora, ex MD di Betfair Italia. Questo il suo tweet…

Secondo Francesco Rodano (Responsabile dei Monopoli), invece, "il betting exchange è un prodotto evoluto che riguarderà solo una nicchia di giocatori".
Infine, qualche dato interessante: gli scommettitori italiani sono ritenuti sempre più abili: infatti nel settembre 2012 siamo riusciti a battere il banco. Le puntate singole, infatti, sono in aumento: dal 41% al 53%.
In Italia il numero totale di giocatori attivi è vicino alle 450.000 unità, con il 15% che riesce a produrre utili. Solo l'1%, però, riesce a produrre utili di un certo rilievo.


Dutching

Cos'è il dutching?

Dutching Mobile

Quando si parla di strategie nel betting exchange, non possiamo omettere il “dutching”, ossia scommettere su più esiti di una scommessa ad una quota tale da avere una vincita sicura grazie all’utilizzo di un calcolatore.
Questa particolare strategia richiede un’accurata analisi della partita, perché non possiamo scegliere tutti gli esiti di una scommessa (non vinceremmo mai, sempre che non si tratti di una possibile occasione di arbitraggio), ma quelli che riteniamo più probabili.
Ovviamente all'aumentare degli eventi selezionati, diminuisce la percentuale di vincita, ma nello stesso tempo anche la probabilità di perdere.
Il dutching non consente di ottenere un profitto matematico, ma permette di suddividere gli utili su più eventi, rendendo minimo il rischio. Un utile del 1-2% è già un buon risultato, sia perché è sicuro sia perché le somme messe in gioco possono essere anche molto alte.
Il rischio è che dopo aver effettuato le scommesse una o più di queste rimangano “unmatched”, andando a rimborso, facendo venir meno la probabile vincita.
Il calcolatore dutching è possibile consultarlo online mentre per gli amanti del mobile è possibile scaricarlo qui tramite il Play Store.

Gerenza

E’ vietata qualsiasi duplicazione, plagio o copia degli articoli o materiale presente sul sito. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Piva 01460210113. Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento del gioco sul sito www.adm.gov.it