Lista mondiale delle piattaforme di comparazione quote
Ciò che garantisce profitti nelle piattaforme di betting exchange riguarda tendenzialmente l’oscillazione delle quote, non i pronostici indovinati o meno. Noi Traders non siamo altro che “speculatori”, che cerchiamo di fare profitti direttamente sulle piattaforme exchange, oppure incrociando quote di bookmaker tradizionali con quelle presenti nelle borse delle scommesse.
Alcuni strumenti come i siti di comparazione quote (o odds comparison) possono essere utili, sia per verificare il mercato da che parte sta andando, sia per confrontare le quote presenti sulle principali piattaforme di exchange (come Betfair) con quelle dei bookie tradizionali.
L’obiettivo di questo post è quello di fornire una lista esaustiva in grado di coprire la totalità delle principali piattaforme di comparazione quote. Per riuscire in questo ambizioso obiettivo, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Come? Basta semplicemente segnalare nei commenti le piattaforme che conoscete, non ancora presenti in lista. Tutto qui. Da oggi, dunque, questo post sarà opportunamente aggiornato giorno dopo giorno.
- Bestodds
- Infobetting
- Odds Comparison
- Oddsandstats [New!]
- Oddschecker
- OddsOddsOdds
- Oddsportal
- Oddspower
- OddsStorm
- Wincomparator
- Betbrain
- BMBets
Si ricorda che tramite questi servizi di confronto quote è possibile trovare ed eseguire surebets oppure puntare sul bookmaker e bancare sull'exchange ( Vincisicuro.it) sfruttando il differenziale di quota o il bonus di benvenuto.
Con questi servizi si può anche vedere quali sono state le quote di partenza delle scommesse per ciascun bookmaker e vedere il cambiamento in termini percentuali e scoprire dove vanno i volumi di puntata.
Come tutti sanno i bookmaker variano le quote di ciascun mercato in base anche al volume di puntate che arrivano. Se su una determinata quota arrivano grossi volumi di puntate, il bookmaker è costretto ad abbassare la quota e questo andamento che a volte nasconde dei segnali di ingresso si può vedere nei grafici delle quote.
3 indiscrezioni sul betting exchange in Italia
Avvio del betting exchange in Italia? Secondo Agimeg, nell’ipotesi più ottimistica si partirà nei primi 15 giorni di aprile. Scontato che il primo a partire sarà Betfair, leader mondiale, ma poi? Qualcuno dice che dopo Betfair c’è il vuoto…ma siamo sicuri? Betfair può stare veramente tranquillo di non avere rivali in Italia? Forse la risposta è no.
Ieri ci sono giunte 3 indiscrezioni, da persone molto ben inserite nell’ambito del betting. Ovviamente, occorre prenderle per quelle che sono: ovvero notizie non confermate ufficialmente dalle rispettive società. Ma è ovvio che sia così.
La prima indiscrezione riguarda Microgame e il suo People’s Ibex. La prima a presentare ufficialmente la propria piattaforma di betting exchange all’Enada di Roma 2012.
L’azienda ha firmato una partnership con l’irlandese Global Betting Exchange (GBE) fornitore di tecnologia di Betdaq. L’idea iniziale era di introdurre il betting exchange come complemento alla propria offerta di prodotto sotto il marchio “People’s IBEX”, facendo uso dei servizi dell’azienda italiana Betlab per lo sviluppo del supporto tecnico e commerciale, ma sembra che le cose vadano un po’ a rilento. E questo spiegherebbe il perchè People’s Ibex non abbia ancora partecipato ai test di AAMS. Motivi? Purtroppo non ci sono noti.
La seconda indiscrezione riguarda Betdaq, che da qualche mese è stata acquisita da Ladbrokes, bookmaker che ha già operato in Italia con scarsi risultati (operando da bookie tradizionale), ma che potrebbe riprovarci, proponendo l’exchange agli “impensabili”: Sisal, Lottomatica, Snai. Se fosse vero, Microgame farebbe la voce grossa in virtù dell’accordo già firmato con GBE.
Infine, c’è la sorpresa. Il bookmaker italiano che forse più ha portato innovazione nel panorama del telematico in questi anni: Betflag. L’intenzione è quella di proporre un prodotto tutto interno, che potrebbe sorprendere tutti. Un Betflag Exchange insomma.
A voi i commenti.
PS: siamo a disposizione delle società per eventuali conferme/smentite.
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Che fine ha fatto il co-fondatore di Betfair, Ed Wray?
Ed Wray è uno dei due co-fondatori di Betfair, attualmente il più grande sito di betting exchange al mondo. Dopo essere stato convinto dal suo amico e socio Andrew Black, ha lasciato la sua posizione lavorativa in JP Morgan, per dedicarsi anima e corpo alla creazione dell’azienda che ha rivoluzionato il betting (1999). I risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti: sbarco in borsa, quasi 1.000.000 di utenti attivi nel mondo, fatturato annuale di 387 milioni di sterline. E un prodotto, quello dello scambio scommesse, che sta per sbarcare in maniera legale in numerosi paesi, come la Spagna e l’Italia.
Ma pochi sanno, che Ed Wray in realtà si è dimesso come Chief Executive della società nell’ormai lontano 2003, restando nel board della società fino al 2012. Wray si è trasferito in Australia con un bel gruzzoletto da investire nel business venture ad inizio del nuovo millennio. Ha investito in diverse imprese, come Kabbee e Funding Circle.
Attualmente è ambasciatore dell’International Festival of Business in programma a Liverpool tra giugno e luglio.
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Spagna: al via la consultazione per il betting exchange
Il governo spagnolo ha avviato la fase di consultazione pubblica sulla normativa proposta per il betting exchange. È quanto emerge da fonti Agimeg. In questa fase, tutti (dagli operatori ai consumatori), avranno la possibilità di commentare la proposta normativa al fine di migliorarla. L’aliquota proposta è pari al 12% del reddito netto per ogni prodotto. La scadenza è fissata per il 27 marzo. Sono state avviate anche le prime proiezioni di incasso da parte del Ministero delle Finanze. Il guadagno dello Stato Spagnolo grazie al betting exchange potrebbe ammontare a circa 1,9 milioni di euro. Dopo il 27 marzo, la bozza di regolamentazione dovrà essere inviata alla Commissione Europea di Bruxelles, dove dovrà essere approvata entro 3 mesi. Infine, i tempi tecnici per la certificazione delle piattaforme e i relativi test, dovrebbero far slittare i tempi di approdo ufficiale all’inizio del 2015. Come vi avevamo anticipato in questo post.
Come gestire i giorni di sconfitte nel betting exchange
Ooohh amici, ritorniamo su un argomento che sicuramente non piace tanto, ma che è di fondamentale importanza per qualsiasi Trader: i giorni di sconfitte.
È un argomento che abbiamo trattato brevemente nelle 10 regole d’oro del betting e con una spettacolare citazione cinematografica di Gordon Gekko. La lettura dei due post linkati è fortemente consigliata ;-)
Oggi aggiungiamo ancora qualche altro elemento all’argomento. Occorre sottolineare, come sia impossibile vincere sempre, 7 giorni su 7 e 365 su 365. Questa è una regola valida sia per il trader esperto con anni di esperienza, sia per la persona che si è appena avvicinata al betting exchange e che probabilmente proverà il punta e banca appena sbarcherà in Italia. Ora, occorre evidenziare come la gestione di questi giorni di sconfitte sia fondamentale.
Se non riuscite a sopportare le sconfitte, difficilmente arriveranno i profitti nel lungo termine. È una regola valida nello scambio scommesse, così come nella vita se ci pensate.
Il primo consiglio necessario che occorre dare è di non inseguire le perdite. È un errore fatale che non bisogna mai commettere, poichè potrebbe trasformare una giornata negativa in una disastrosa. Il recupero, deve avvenire gradualmente, non in un unico colpo. Giocare somme elevate, inoltre, vi pone in condizioni psicologiche non idonee per un trading redditizio.
Il secondo consiglio che è opportuno dare riguarda le strategie. Ogni strategia che avete in mente di seguire, ha bisogno di un periodo di prova abbastanza lungo per essere testato. Dunque occorre perseverare, impostarsi un periodo minimo di prova (che ovviamente non può essere di una sola settimana) e continuare sul percorso tracciato. Ad un giorno di sconfitta, non deve corrispondere un cambiamento di strategia.
Terzo ed ultimo consiglio: scegliere il momento giusto per uscire dai mercati. Il riferimento in questo caso non è al momento opportuno per un trading redditizio, ma al momento giusto per staccare la spina dalle piattaforme. Noi traders siamo esseri umani e siamo condizionati da eventi familiari, sentimentali o lavorativi. Occorre capire quando è il momento giusto per poter entrare
Perchè si vince matematicamente giocando sopraquota?
Giorni fa abbiamo parlato di cosa significa e di quanto sia conveniente giocare sopraquota, cioè giocare una quota che esprime una probabilità di verificarsi minore di quanto, in realtà, quel dato evento sia probabile. Abbiamo anche accennato al fatto che, alla lunga, giocando sopraquota si vince matematicamente. Perchè? Proviamo a spiegarlo adesso.
Poniamo il caso di avere una moneta, uniforme nel peso, che viene lanciata in un ambiente neutro. Quante possibilità ci sono che esca testa o croce? 50% e 50%. Se volessimo fare una quota pura, cioè senza “lavagna”, diremmo 2.00 e 2.00. Questo significa che lanciando 10 volte la moneta, uscirà 5 volte testa e 5 volte croce? No, ovviamente no. Potrebbe tranquillamente finire 7 a 3, o persino 10 a 0. Ciò significa che più la frequenza è bassa (in questo caso, solo 10 lanci), più la probabilità (e quindi la quota che esprime quella probabilità) è fallace e non esprime in realtà un valore reale.
Facciamo lo stesso esperimento, lanciando però 100 volte la moneta. Il risultato magari sarà 62 a 38, o anche 57 a 43. Se lanciamo 1000 volte la moneta, avremo risultati tipo 515 a 485. Ciò significa che, aumentando la frequenza di un evento, la probabilità che quell’evento si verifichi si avvicina sempre più alla frequenza stessa. Tradotto in parole povere: più facciamo una cosa, più sarà probabile (in futuro) che la percentuale che quella cosa si verifichi aumenta. E se la cosa che facciamo è “giocare sopraquota”? Significa che, più giochiamo sopraquota, più nel tempo la nostre scommesse risulteranno vincenti, perchè la probabilità che la giocata sopraquota sia vincente aumenta con l’aumentare della frequenza (cioè, dei tentativi).
BTpedia: cos’è l’antepost?
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| Da betfair.com, il mercato del vincente scudetto |
Quando parliamo di “antepost” ci riferiamo a tutte quelle scommesse che vengono effettuate su eventi molto lontani da un punto di vista temporale. Quindi si tratta di scommesse a lungo termine con quote che oscillano in base ai movimenti effettuati dagli scommettitori e all’evolversi del torneo. Qualche esempio: per quanto riguarda la Serie A, le scommesse antepost usuali coinvolgono i mercati del “vincente scudetto”, oppure di “retrocessione sì/no”, o ancora sul “migliore marcatore”. In ambito internazionale, riallacciandoci ad un evento tanto atteso come il mondiale, possiamo far riferimento ai mercati “vincente coppa del mondo”, oppure “gruppo vincente” o ancora “passano il turno”.
È possibile fare trading sull’antepost? Certamente sì. Vi consigliamo 3 strategie per 3 sport: tennis, calcio e formula 1.
Masterchef Italia: scommesse anomale sul vincitore
Masterchef è uno dei programmi di punta di Sky. Nella finale della terza edizione andata in onda giovedì, si è scelto di puntare sulla diretta, al contrario delle altre puntate. Il risultato non è stato positivo. Infatti, è stata una delle peggiori dirette di Sky, tanto che Andrea Scrosati, vice presidente esecutivo per le produzioni originali di Sky Italia, ha scritto sul suo profilo Twitter che "il linguaggio della diretta è incompatibile con edited.lesson learned."
#masterchefit oltre 1,4milioni.Picco share del 7,26% x @SkyUno.record di sempre.linguaggio diretta incompatibile con edited.lesson learned.
— andrea scrosati (@andreascrosati) 7 Marzo 2014
…in poche parole, non sono stati capaci di reggere il "ritmo" dell'evento live. Ciò che fa discutere, però, della finale della terza edizione di Masterchef Italia, è la proclamazione del vincitore: Federico, il medico nutrizionista tedesco.
Per tutta la serata della finale è stato pubblicizzato che il nome sarebbe stato fatto in diretta, ma la vittoria di Federico alla terza edizione italiana di Masterchef è stata fin da subito il segreto di Pulcinella: tutti lo sapevano. Altro che ceralacca sulla busta, prima della proclamazione già tutte le agenzie di stampa hanno annunciato il nome del vincitore. Fuga di notizie? Sembra di sì, per via anche di uno strano flusso di puntate su Federico, che inizialmente dal bookmaker estero Bet1128 era dato come possibile outsider con quota 6.00, mentre i favoriti erano Almo a 1.40 e poi Enrica a 3.15. A inizio settimana i volumi di gioco erano di circa qualche centinaio di euro, ben livellati sui tre, poi d’improvviso una pioggia di scommesse su Federico, la cui quota è scesa a 2.35. La maggior parte delle scommesse sono provenute da Milano e dintorni, uno scommettitore ha provato a puntare ben 9.000 €. Il bookie insospettito da questo flusso ha rifiutato alcune scommesse e ha chiuso il gioco. Beh, c’è sicuramente qualche dubbio sulle reali bocche cucite sul vincitore, ma soprattutto dato che il verdetto era già stato stabilito, come è possibile che si potesse ancora scommettere?
Ricavi in aumento per Betfair
Betfair ieri ha comunicato il resoconto intermedio di gestione per il periodo di 3 mesi concluso il 31 gennaio 2014. Questi tipi di comunicati in passato si sono rivelati sempre moooolto interessanti per comprendere le strategie intraprese dalla società.
Partiamo subito dalle notizie emerse. La società ha aumentato i propri ricavi (+5%), grazie ai mercati sostenibili da un punto di vista normativo (+12%).
Continua la crescita del mobile, che adesso rappresenta il 60% delle entrate dello Sportsbook. C’è stata la tanto attesa integrazione tra Sportsbook e Exchange, che in realtà sembra favorire prevalentemente i fruitori del primo prodotto. Infatti col “prezzo rush” (lanciato pochi giorni fa) è possibile usufruire delle migliori quote presenti sull’exchange anche per gli scommettitori dello Sportsbook. Betfair, in sostanza, rinuncia ad un po’ di margine in favore di un servizio migliore per i propri scommettitori classici.
I ricavi della società, comunque, sono trainati dal proprio prodotto di punta: il betting exchange. Infatti, attraverso la piattaforma la società ha generato ricavi per 56,7£ milioni. Il problema è che i ricavi restano piatti, anno dopo anno (crescita dell’1%). Dunque la società, come sapete, ha deciso di affiancare lo Sportsbook. E i risultati si vedono: agendo anche da bookmaker classico, la società ha guadagnato oltre 9,5£ milioni, in crescita del 27%. +3% anche per i prodotti gaming che salgono a 18,5£ milioni. In aumento anche i ricavi negli USA saliti a 10,4£ milioni (+ 24%) grazie all’aggiunta delle scommesse sull’ippica e del lancio del casinò.
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| Revenue Betfair |
Ancora una volta, l’Italia è citata nella relazione economica. Il Belpaese è un snodo strategico fondamentale per la società. Gli investimenti che saranno fatti qui e nel New Jersey oscilleranno tra i 5 e i 10 milioni di sterline.
Infine, il commento del Ceo della società, Corcoran, che ha sottolineato gli ottimi risultati economici raggiunti. Poi si è soffermato sul futuro, evidenziando i massicci investimenti in arrivo nell’ambito del marketing (in particolare in tv) e dello sviluppo del prodotto.
Cosa significa giocare “sopraquota”
Quante volte abbiamo sentito parlare di “sopraquota” e “sottoquota”? Tantissime volte, sia nel campo del betting classico, sia in quello del betting exchange. Giocare sopraquota significa scommettere su una quota di mercato che è più alta della probabilità che un evento si verifichi e, quindi, del valore reale della quota stessa. Giocare sottoquota significa scommettere su una quota che il mercato ha posto sotto la soglia del valore reale della quota medesima. Tradotto in parole povere: giochiamo sopraquota quando giochiamo quote (volutamente) massime o quando scommettiamo su quote che esprimono una probabilità più bassa della reale probabilità; giochiamo sottoquota quando puntiamo su un esito considerato dal mercato molto più probabile di quanto sia nella realtà. Facciamo un esempio sul tennis, che aiuta a capirci: se due tennisti hanno eguali possibilità di vittoria, la quota pura che deve esprimere questa probabilità è 2.00. Infatti, se il tennista A e il tennista B avessero entrambi quota 2.00, giocando 10 € su A e 10 € su B non si perde nè si vince. Cosa fa il banco? Abbassa entrambe le quote (infatti la parità tra due tennisti in genere si trova a quota 1.90 - 1.90), così da costringere lo scommettitore a giocare sottoquota. Siccome il banco applica questa regola su tutte le quote di tutti gli sport (utilizzando la famosa “lavagna”), si potrebbe pensare: ma quindi il banco vince sempre?
La risposta a questa domanda è: no, non sempre. Anzi, possiamo dire che il banco vince molto meno di quanto potrebbe. Come mai? Semplice: il banco o, per meglio dire, i banchi (cioè il mercato) molto spesso sbagliano la stima della probabilità di un evento; di conseguenza, sbagliano la quota che esprime quella probabilità. E se lo scommettitore fa una stima della probabilità più veritiera (e qui non ci sono formule magiche, ma solo I.M.E.F, cioè Intuito Metodo Esperienza Fortuna), riuscirà a trovare la quota troppo gonfia, e a puntarci sopra. Così facendo, giocherà sopraquota.
Torniamo all’esempio del tennis: il tennista A ha quota 1.35, mentre il tennista B ha quota 3.00. La quota dello sfavorito (tennista B) si può spiegare, in maniera grezza, più o meno così: “a parità di condizioni individuali e oggettive, ogni tre incontri di tennis tra A e B il tennista B vincerà un incontro”. Questo è ciò che esprime il banco. Questa è “la stima delle probabilità” del banco. E la stima dello scommettitore? Il suo I.M.E.F., che dice? Se non è d’accordo con questa stima, e ritiene che il tennista B ha più probabilità di vincere una partita ogni tre, deve puntare su B; se viceversa ritiene che il tennista B ha una chance su quattro di vincere un incontro, deve puntare su A.
E adesso, fate il vostro gioco… ma sempre sopraquota!
Betting exchange: su quale partita fare trading live?
Un aspetto fondamentale, che a volte viene trascurato dallo scommettitore, è la scelta della partita su cui fare trading. Nella fase di scelta, consigliamo di tenere assolutamente conto di cinque aspetti.
Il primo elemento, che può sembrare superfluo, ma che invece è fondamentale, è la “certezza che l’incontro si disputerà”. Faticare per riavere semplicemente i soldi indietro, vuol dire che abbiamo perso tempo. La sospensione dell’incontro può ovviamente accadere in qualsiasi partita e per qualsiasi motivo, ma è sicuramente più probabile che accada nelle serie minori.
Il secondo aspetto è la “liquidità”, non tanto la quantità, ma occorre verificare la sola disponibilità. Questo perché può esserci un momento in cui si rende necessario uscire da quel mercato, ma non è possibile se non c’è la liquidità necessaria.
Terzo elemento è la “diretta tv” dell’evento, non solo perché ti permette di vederla live, ma anche perché di solito se una partita è in diretta tv (per esempio su Sky) c’è tantissima liquidità e sarebbe difficile la sospensione del mercato da parte di Betfair.
Il quarto elemento da considerare è molto soggettivo e si riferisce alla “strategia” che si vuole seguire. La maggior parte dei traders preferiscono scommettere sulle partite aperte e prevedibilmente piene di gol, ma c’è chi invece preferisce scommettere su incontri che hanno un netto favorito. In base alla strategia si sceglierà la partita. Dai un'occhiata alla sezione strategie.
Quinto ed ultimo aspetto si riferisce alla “durata” della partita. Fare trading durante la partita significa essere attenti e bancare o puntare al momento opportuno. Un consiglio: evitate di giocarmi le sudamericane che giocano nelle ore notturne, potrebbe avere la meglio Morfeo.
Nuova versione mobile per Betfair Exchange (.com)
Betfair (.com) ha lanciato la nuova versione mobile di Betfair Exchange. Consapevoli della crescente importanza del mobile nell’ambito del gambling, la società ha deciso di operare drastici cambiamenti alla versione del sito riservata a coloro che la usano in mobilità. Dunque non sarà necessario scaricare l’applicazione da qualche market online tipo Play Store per Android. Basterà semplicemente collegarsi a betfair.com/exchange sul proprio dispositivo.
Le principali novità riguardano l’introduzione dei Video Live, per portare gli utenti più vicini all’azione. Saranno disponibili tutte le corse del Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e Sud Africa. Per le corse dei primi 2 paesi è necessario un abbinamento di almento 5 sterline per poter usufruire dei video live. Poi Timeform per integrare info dettagliate e aggiornate prima del match (famosa a livello internazionle per i contenuti sui cavalli). Inoltre è stata migliorata la navigabilità per surfare tra un mercato e l’altro. Infine, è stata integrata l’area betting.betfair per gli approfondimenti degli esperti sui singoli sport.
Il capo della divisione Mobile di Betfair, Sylvie McDermott ha affermato che la nuova versione offre agli utenti un’esperienza completa, coinvolgente e facile da usare. Inoltre, “l’integrazione tra Video Live, Timeform e betting.betfair offre ai clienti le migliori informazioni per piazzare scommesse”.
Il betting exchange visto dalla prospettiva dei bookmakers
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| Credit Photo |
Le piattaforme di betting exchange guadagnano grazie a delle “piccole” commissioni. Oddio, piccole non proprio. Le commissioni basse le inseriscono solo le piattaforme con liquidità scarsa. Ma la più importante piattaforma al mondo prende il 5% medio di commissione. In alcuni Paesi prende addirittura il 7%. Le commissioni alte, inoltre, annullano il vantaggio di avere una lavagna bassa. E poi vogliamo dirla tutta? Perchè Betfair sul .com ha affiancato anche lo Sportsbook oltre alla piattaforma Exchange? Ve lo dico io. Perchè il modello tradizionale è ben più remunerativo. E non è un fattore di secondo piano per un'azienda quotata in borsa.
Tralascio il discorso relativo alla Premium Charge, che tanti Traders nel mondo ha fatto infuriare. Ma vogliamo parlare di come sarà il betting exchange in Italia? Liquidità nazionale, impossibilità di fare network e il maggiore beneficio che poteva proporre questo prodotto va a farsi benedire. Non ci sarà l’ippica, sarà impossibile scommettere con i decimali e sarà anche impossibile tradare sugli sport notturni come la NBA.
Lo ammetto: i nostri lobbisti hanno fatto davvero un buon lavoro.
PS: questo post è stato scritto indossando, per un giorno, i panni di un bookmaker tradizionale.
Betfair Exchange al via entro i primi 15 giorni di aprile?
Secondo l’Agimeg, Betfair Exchange potrebbe aprire i battenti entro i primi 15 giorni di aprile se non ci saranno problemi con i test e nel successivo collaudo. Dunque si tratta di una previsione ottimistica. Ha detto la sua sull'argomento Giovanni Carbone, Managing Partner di Carboni & Partner, che ha sottolineato la possibilità che nel mercato italiano si affermi un unico grande player a fare la parte del leone (con tutta probabilità Betfair) e un solo concorrente (probabilmente Microgame con People's Ibex). Le dimensioni del mercato, inoltre, si prospettano ridotte anche a causa del limite di vincita massima, fissata a 10.000€.
Come sempre, ricordiamo le regole del betting exchange italiano per evitare ogni tipo di disinformazione. La tassazione che potrà applicare l'operatore sarà pari al 10% (ma molto probabilmente, Betfair Exchange avrà il 5%). Sarà possibile scommettere a partire da 0,50€ e solo con i suoi multipli (1€, 1,50€, 2€...). Liquidità esclusivamente nazionale (almeno inizialmente), impossibilità di creazione di network condivisi.
Aggiornato (nuovamente) il protocollo del betting exchange.
Attraverso un comunicato, Aams/Adm ha comunicato l’aggiornamento del protocollo del betting exchange. In sostanza sono stati aggiunti nuovi messaggi e nuovi codici di errori e dunque da oggi l’ambiente di test sarà modificato con le nuove introduzioni.
Che lettura dare a questa notizia? Partiamo innanzitutto dal fatto che abbiamo smesso da tempo di fare pronostici sulla data d’introduzione. Dagli operatori di Adm a quelli di Betfair, nessuno al momento è in grado di stabilire una data precisa d’introduzione. Ma soprattutto, nessuno in passato è stato in grado di indovinare il periodo di approdo. La sensazione che hanno gli utenti, soprattutto coloro che attendono con ansia l’arrivo dell’exchange e che dunque non hanno l’account sul .com, è quella di correre una maratona stando su un tapis roulant. La data d’introduzione sembra sempre vicina, passa il tempo ma non arriva mai. Rinvii su rinvii hanno fatto perdere la speranza di provare l’exchange a numerose persone.
A titolo di cronaca, però, è doveroso riportare la lettura della notizia che riporta una delle agenzie giornalistiche più importanti del settore gioco: Agipro. Infatti, secondo la loro interpretazione la partenza è sempre più vicina. Staremo a vedere.

















