La liquidità nel betting exchange .it è un falso problema?
In rete, ogni giorno, mi capita di leggere di tutto sul tema del betting exchange. Sono un curioso esploratore del settore e amo leggere molte notizie riguardo le più disparate strategie, strumenti utili e discussioni legate alle caratteristiche del betting exchange. In Italia, da 4-5 mesi, l'argomento più gettonato è la liquidità. Ne leggo, sul tema, di tutti i colori. Tra le affermazioni più bizzarre che mi è capitato di leggere, trovo la frase:"la liquidità nazionale è un falso problema".
La liquidità è un problema serissimo
La liquidità, in una piattaforma di betting exchange, è tutto. Credetemi: lo sanno benissimo, anche i vertici di Betfair. Di Zanni, al convegno sul betting exchange di sabato scorso, ha sottolineato come in realtà questo problema coinvolga solo una parte degli utenti dell'Exchange, ovvero quelli con un po' più di esperienza. Credo che questa affermazione sia vera, ma solo in parte. Avere una buona liquidità, conviene a tutti, anche ai neofiti. i quali sentono meno il problema semplicemente perchè sono disinformati o poco informati sull'argomento. Di seguito, illustrerò perchè la liquidità esclusivamente nazionale sia un problema reale, altro che falso!
Mercati efficienti
La liquidità consente di avere mercati efficienti, dunque tendenzialmente più stabili di quelli poveri di liquidità. Per far comprendere meglio questo aspetto, ieri ho effettuato un doppio screenshot, sul match Montpellier-Monaco (Ligue 1). La prima immagine che vedete di seguito, riguarda il mercato su Betfair.com.
Come potete notare, la differenza tra punta (back) e banca (lay) è minima. Divari minimi separano le 2 colonne, sui 3 esiti (1, X, 2)
Ora, di seguito, vi mostrerò lo screenshot preso da Betfair.it, più o meno negli stessi istanti.
Bet365.com chiude ai residenti in Italia. E ora?
Anche Bet365.com ha deciso di chiudere l'accesso ai residenti in Italia, per puntare sull'apertura del .it. Perchè ci occupiamo di un bookie tradizionale su un blog legato al betting exchange? Per 2 ragioni.
1) La vicenda di Bet365.com, ricorda molto da vicino, quanto è successo con tutti noi ex ".commisti" ad aprile con Betfair.
2) Bet365.com era (ed è) un bookie apprezzato. Non sarà tra i bookies che tendenzialmente guidano i cambiamenti di mercato, ma comunque molti utenti italiani avevano deciso di creare il proprio conto lì proprio a causa della buona offerta complessiva.
Bet365.com e Bet365.it, sono uguali?
No, esattamente come avviene con Betfair.com e Betfair.it. In quest'ultimo caso, le differenze sono ancora più evidenti perchè si tratta di un Exchange e dunque, i limiti normativi legati alla liquidità esclusivamente nazionale, si fanno notare di più. Ma tendenzialmente, Bet365.com conserva un grande vantaggio in termini di offerta complessiva, quote, mercati rispetto al .it. Ne abbiamo parlato anche ieri nella nostra fanpage ufficiale. Per far notare meglio questa differenza, ho preso in esame il match Real Madrid - Elche. Sul .it, il numero di mercati disponibili per questo evento ammonta a 11, mentre sul .com ammonta a...21. Insomma, stessa veste grafica, ma sostanza nettamente differente.
E adesso?
Ora, succederà in piccolo, ciò che è successo con Betfair.com. Dunque, si andrà alla caccia di prestanomi stranieri fidati, per riaprire un nuovo conto. Altri, invece, si rassegneranno all'idea del .it e apriranno il conto proprio lì. Questo meccanismo, non riguarderà propriamente i Traders puri, ma tutti coloro che guadagnano col betting, cercando quote value, creando conti imponenti sui vari bookmakers per sfruttare arbitraggi, surebets e robe varie. A proposito, stiamo preparando un approfondimento proprio su questo aspetto, per cui, non perdetevelo nei prossimi giorni.
Perchè è avvenuto ciò?
Ora, che ormai da anni vi leggo quotidianamente, già so la vostra reazione. Ci saranno alcuni che grideranno al complotto massonico-religioso-politico-economico, altri che si scaglieranno contro AAMS, altri che inizieranno a creare le iniziative più disparate per tentare l'impensabile riapertura del .com. Personalmente, che conosco l'ambiente da un bel po' e ho modo di parlare con insider del settore quotidianamente, vedo la situazione molto più semplice. Ovvero: un bookie, che ha interessi in vari settori (Sportsbook, Bingo, Casinò, Poker ecc), non può permettersi di rinunciare al gustoso mercato italiano. Per cui, rinuncia volentieri alla quota di residenti italiani iscritti "illecitamente" (tra mille virgolette se potessi!), per andare a conquistare una porzione di mercato in Italia importante, attraverso una specifica licenza AAMS. È semplicemente questione di business, di money, di soldi, di guadagni. Nient'altro.
Ecco cosa penso del convegno sul betting exchange
Il convegno sul betting exchange organizzato ieri a Roma, ha fatto tanto chiacchierare. Essendo stato presente lì fisicamente e avendo assistito all'intero evento, sono una delle persone che può esprimersi in merito. Innanzitutto, ringrazio i ragazzi di Betting Exchange Italia per il cordiale invito e per la stupenda location scelta. Poi, saluto con affetto tutti coloro che ho conosciuto al Convegno e che mi hanno parlato dei loro post preferiti qui sul Blog!
Di seguito, spiegherò tema per tema, cosa ne penso di ciò che è successo ieri. Cercherò anche di rispondere alle tante domande che mi sono arrivate in queste ore.
Il Convegno
In questa settimana, ho letto qualunque cosa su questo convegno. Che fosse totalmente inutile, oppure che fosse un evento di marketing nato per parlare dei corsi a pagamento, oppure che fosse una giornata nata solo per pubblicizzare Traderline. La mia opinione? Innanzitutto, c'è solo da ringraziare chi si prodiga per creare un punto di incontro fisico per tutti gli amanti del betting exchange (in più: gratis). Personalmente, accoglierò sempre positivamente eventi del genere, anche in futuro. Il Convegno è stato inutile? Per nulla. Chi è stato presente al convegno:
- Ha potuto socializzare con altri appassionati di betting exchange (c'erano ex ".commisti" ma anche neofiti), in una location mozzafiato.
- Avrà Traderline per 3 mesi gratuitamente, invece che 1.
- Ha potuto porre domande ai relatori
- Ha potuto dibattere riguardo le simulazioni di trading live (in particolare su Cesena-Empoli).
Live Tweeting - Convegno Betting Exchange
A partire dalle 15, seguiremo in live-tweeting il primo convegno nazionale sul betting exchange in programma a Roma, allo Sheraton Golf Club. Tra gli ospiti ci saranno: Margalho, CEO di Traderline, Di Zanni (Country Manager Betfair Italia), Gioacchini (Pres. Assotrader), Landi (Responsabile Betting Exchange Italia). Per qualsiasi domanda, curiosità, osservazione, critica, utilizzare l'hashtag #ConvegnoExchange su Twitter, oppure commentare a questo post.
Betting Exchange: le regole per non commettere errori
Vi state cimentando con le prime giocate nel betting exchange? Ogni sport ha le sue strategie, ma ci sono delle regole che vanno rispettate sempre, prima di ogni scommessa e che vanno tenute bene in mente:
1: La prima regola, che vale per ogni scommessa, è l’oggettività. Quando si scommette non esiste la squadra del cuore e nessuna preferenza. Le scommessa deve nascere da uno studio di dati statistici e raccolta di informazioni accurate sulle squadre che scenderanno in campo.
2: Conoscere le formazioni di partenza. Assicurarsi che i giocatori chiave giochino e che non ci siano infortuni.
3: Analizzare i dati storici “con le pinze”. Quello che è successo in passato non significa necessariamente che abbia influenza sul presente.
4: Studiare l’andamento delle quote. Può essere un vantaggio scommettere quando il mercato non si è completamente formato.
5: Non puntare troppi soldi su una squadra nettamente favorita, perchè si rischia di rimetterci troppi soldi in caso di sconfitta. A volte rischiare troppi soldi su quote molto basse non è conveniente.
6: Disciplina. Preparatevi una strategia, decidete prima il massimo che volete rischiare.
7: Seguite le giocate degli altri, vedete quanto movimento c’è su un segno di una scommessa e se ci sono piazzate improvvise di grandi importi. Ci sono al mondo tanti scommettitori professionisti!
Recensione Betfair Exchange (.it)
Dopo aver descritto lo stato del betting exchange in Italia, oggi è il momento di analizzare in maniera organica la prima piattaforma di betting exchange nata ufficialmente in Italia: Betfair Exchange. I parametri utilizzati per questo tipo di analisi sono i seguenti:
- Tradizione
- Comunicazione
- Marketing
- Servizi extra
- Liquidità
- Mercati
- Eventi
- Bonus e promozioni
- Depositi e pagamenti
- Live stream
- Funzionalità “minori”
Verso il convegno sul betting exchange. Intervista a Gianluca Landi.
Oggi abbiamo l'onore di intervistare Gianluca Landi, responsabile dell'area tecnica e formativa di Betting Exchange Italia, tra i promotori del primo convegno nazionale sul betting exchange, che si terrà a Roma, sabato 20. Qualche domanda utile per avere anteprime riguardo l'evento, il primo nel suo genere nell'ambito del settore dello scambio scommesse.
BT:"Sabato 20, ci sarà il Primo Convegno Nazionale riguardo al Betting Exchange. Come si articolerà l'evento?"
GL:"L’evento ha come focus quello di fare il punto sullo stato attuale del Betting Exchange nel nostro Paese, e gli sviluppi futuri. I lavori verranno aperti dal Dott. Leonardo Gioacchini, presidente dell’Assotrader nonché responsabile dell’area amministrativa e commerciale di Betting Exchange Italia, che introdurrà le caratteristiche ed i vantaggi del nuovo sistema di interscambio scommesse, e proseguirà illustrando in che modo la compagnia rappresenti già oggi il crocevia strategico fra le società attive nel settore e i fruitori finali del servizio. Verranno anche illustrate le similitudini tra la Borsa Scommesse e i mercati tradizionali, e quali sono i piani del gruppo per favorire la già naturale transizione dei traders a questo nuovo tipo di mercato, ricco di opportunità.
Proseguirà l’attuale Country Manager di Betfair Italia, Claudio Di Zanni, che avrà modo di spiegare il ruolo chiave, a livello internazionale e nazionale, della sua società nella diffusione e sviluppo del sistema che essa stessa ha ideato, oltre ai vantaggi e caratteristiche del Betfair Exchange. Immaginiamo che l’evento sarà anche occasione per ascoltare, dal rappresentante di Betfair in persona, quali siano i futuri sviluppi e possibili implementazioni a breve del sistema.
Seguirà la presentazione di Traderline, la prima piattaforma professionale disponibile in Italia per il Betting Exchange ad opera di Ricardo Margahlo , presidente della società portoghese che l’ha sviluppata.
Chiuderò io i lavori dove spiegherò i metodi per utilizzare il Betting Exchange non solo come soluzione per scommettere in modo evoluto e più sicuro, ma soprattutto per fare trading sportivo, utilizzando le quote al pari di uno strumento finanziario e traendo benefici importanti, come la costanza dei guadagni e la drastica diminuzione dei rischi annessi all’operatività. Infine, chiamerò sul palco alcuni allievi affinché possano raccontare la loro esperienza.
Verrà dato a questo punto ampio spazio alle domande da parte del pubblico e della stampa. Tale programma non è da considerarsi definitivo in quanto abbiamo in cantiere qualche altra sorpresa di cui preferiamo non dare ancora anticipazioni."
BT:"Verrà presentato Traderline, il primo software compatibile con Betfair Exchange Italia. Sono stati superati gli ostacoli con AAMS? Quando verrà lanciato ufficialmente il software?"
GL:"Traderline rappresenta senz’altro un importante passo avanti nell’evoluzione e diffusione del Betting Exchange nel nostro Paese, permettendo infatti di poter operare in modo professionale e non semplicemente da un browser web. Tale differenza sostanziale da una parte favorirà l’avvicinamento di trader tradizionali, per i quali sarebbe impensabile operare senza software professionali a supporto, e dall’altra il riavvicinamento dei vecchi clienti del .com, il cui limite rappresentato dall’assenza di piattaforme a cui erano abituati costituiva certamente uno dei maggiori deterrenti.
La stessa liquidità beneficerà sin da subito dell’introduzione prima di Traderline e successivamente di altre piattaforme concorrenti: si tenga presente che la maggior parte degli ordini transitanti sul .com provengono da sistemi collegati tramite Api, come appunto piattaforme esterne. Per quanto riguarda i paletti imposti dall’AMMS per l’approvazione di software collegabili all’Exchange italiano, nel caso di Traderline sono praticamente quasi tutti risolti, grazie anche alla consulenza fornita sia in termini di localizzazione (obbligatoria) che di ottimizzazione, da parte del gruppo di cui fa parte Betting Exchange Italia. Dopo la presentazione ufficiale alla stampa durante il convegno del 20 settembre, Traderline sarà quindi scaricabile e utilizzabile a partire da lunedi 22 settembre 2014. Potete trovare tutte le informazioni sul sito www.bettingexchange.net "
BT:"L'evento è gratuito? Come è possibile ottenere l'invito?"
GL:"Il primo Convegno Nazionale sul Betting Exchange che si svolgerà il 20 Settembre 2014 a Roma, presso l’hotel Sheraton Golf, è ad accesso gratuito ma a numero chiuso (500 posti) . Per richiedere l’invito elettronico è sufficiente registrarsi a questo link .
La stampa ed i media possono altresì rivolgersi a info@bettingexchange.net o telefonare, dal Lunedì al Venerdì, al numero verde (attivo anche dai cellulari) 800110548."
BT:"Cosa prevedete nel futuro del Betting Exchange? Verranno risolti i problemi relativi alla liquidità?"
GL:"Senza anticipare nulla di ciò che verrà detto durante il convegno, ci sentiamo di poter affermare che il futuro del Betting Exchange in Italia è senz’altro roseo, e che i problemi di liquidità diventeranno un ricordo molto prima di quanto ci si possa aspettare."
PS: ricordiamo che per chi non potrà essere fisicamente presente all'evento, proporremo sul Blog il live-tweeting dell'evento.
Di Zanni:"Incoraggiante trend di crescita del betting exchange"
Di Zanni, Country Manager di Betfair Italia, è tornato a commentare i prodotti e i risultati raggiunti dalla società per cui lavora, attraverso un'intervista rilasciata a Gioco News. Di Zanni, ha sottolineato che il prodotto lanciato che ha dato maggiori soddisfazioni, è stato il betting exchange, anche perchè atteso a lungo.
Spazio, poi, ai risultati:"Dal momento del lancio, in soli 5 mesi, il betting exchange si è ben inserito nel settore competitivo delle scommesse in Italia. In questo avvio di stagione, osserviamo al contempo un suo consolidamento e un ulteriore trend di crescita incoraggiante." Dopo aver snocciolato i dati positivi avuti durante il Mondiale brasiliano, Di Zanni ha auspicato "che l'Exchange diventi nel prossimo futuro, un prodotto di riferimento nell'ambito del betting italiano".
Le parole di Di Zanni, sono perfettamente comprensibili. Il suo compito, è quello di diffondere ottimismo intorno al prodotto di punta della società. Alcune considerazioni, noi che siamo indipendenti, possiamo farle:
1) Il betting exchange e la modalità Cash Out, rappresentano davvero innovazioni importanti nell'ambito del mercato italiano. Betfair Italia, è stata pioniere in questo e ha lavorato per anni per portare il Betting Exchange in un mercato sostenibile dal punto di vista normativo.
2) Giusto sottolineare come l'Exchange sia stato il prodotto che abbia dato più soddisfazioni con il lancio. Se Betfair è uscita dal quasi anonimato in Italia, lo deve quasi esclusivamente al grande buzz generato dagli organi di informazione e da tutti gli appassionati che si occupano di betting exchange.
3) Il trend di crescita e il consolidamento nel dopo Mondiale, ad oggi, non è certificato da alcuna cifra resa pubblica. Anzi, gli ultimi dati legati al GGR (Gross Gaming Revenue) sottolineano come ci sia stato un calo dei profitti nel mese di luglio. È vero che si tratta di un mese particolare, ma la sensazione è che l'offerta sia stata eccessivamente ridotta, anche quando c'erano oggettive possibilità di creare mercati in live.
4) Noi, siamo abituati alla concretezza e a giudicare cosa vediamo, operando concretamente giorno dopo giorno sulle piattaforme Exchange. È giusto, sottolineare oltre le cose positive, i tanti problemi legati ai mercati sospesi, che tanti soldi e fiducia hanno fatto perdere ai Traders. Così, come è giusto sottolineare che mancano ancora alcuni elementi fondamentali per rendere competitiva Betfair Exchange, come l'introduzione dei grafici e la creazione di un filo diretto con i Traders per aggiornare in tempo reale su tutte le problematiche riscontrate nei vari mercati.
Il betting exchange non decolla. Altri dati lo confermano.
Sono passati circa cinque mesi da quando è ufficialmente partita l’avventura del betting exchange in Italia. Gli ultimi dati forniti da Betfair sono chiari: il GGR (gross gaming revenue, cioè il dato della raccolta meno le vincite) è sceso dai 110 mila euro di giugno ai 70 mila di luglio. Tutto ciò nonostante i Mondiali di Calcio avessero fatto ben sperare.
In un nostro articolo pubblicato a luglio parlavamo degli oltre 11 milioni di euro movimentati su Betfair Exchange, ma facevamo anche notare che circa il 60% degli utenti attivi su Betfair non avevano ancora provato il prodotto “Exchange”. Eppure i Mondiali di Calcio dovevano rappresentare proprio il momento ideale, la manifestazione perfetta, l’evento impareggiabile col quale far crescere il betting exchange.
Un parere (onesto) sul betting exchange in Italia
Il betting exchange è arrivato in Italia. Quando? Nell'aprile del 2014. Ho atteso diversi mesi prima di pronunciare un primo giudizio sul prodotto, perchè semplicemente ritenevo giusto così. In questi primi 5 mesi, ho operato su entrambe le piattaforme, quasi ogni giorno. Ho creato un conto su Betfair, successivamente ho riaperto il conto su Betflag. Perchè? Perchè già lo avevo. Sono stato fortunato a sfruttare uno dei bonus originari forniti dalla società nella fase di lancio. Circa 150€ di guadagno, con rischio 0. Mica male!
Comunque, non sono qui per parlarvi dello sfruttamento dei bonus, ma di cosa penso, realmente, del betting exchange in Italia. Ho investito su entrambe le piattaforme, cifre irrisorie. Non ho superato le 2 cifre sia su Betfair, sia su Betflag. Perchè? Perchè le condizioni normative presenti in Italia, mi imponevano di essere al massimo prudente.
Il nodo principale del betting exchange in Italia, è costituito dalla liquidità. Chi segue questa vicenda sin dall'inizio, sa benissimo che nel decreto iniziale, la liquidità internazionale, c'era. Successivamente, è stata tolta, poichè gli accordi tra i vari paesi (e dunque tra legislazioni differenti in materia) non sono semplici da raggiungere.
Non avere la liquidità internazionale, significa avere condizioni enormemente differenti da betfair.com, ovvero la piattaforma utilizzata dalla massa critica di Traders che oggi è presente (in parte) sulle piattaforme italiane. In questa situazione mi è capitato di vedere e sentire di tutto. Tipo di persone che cercano di abbinare 3-4 cifre in mercati semi-vuoti, che non riescono a rendersi conto che una delle prerogative del betting exchange è adattarsi al mercato.
C'è stato solo questo problema? No. La lista dei mercati sospesi senza motivo da Betfair, anzi no dal regolatore, anzi no da Sogei, è lunga. Abbiamo assistito e continuiamo ad assistere ad un balletto di responsabilità che non fa altro che amplificare le critiche.
Continuiamo a ritenere assurdo che non si possa operare di notte, così come è assurdo non avere nè grafici nè tools a disposizione per fare un trading come Dio comanda. Senza parlare dell'assenza ingiustificata degli antepost. A proposito: anche Chi l'ha visto? si è occupata della questione.
Ho letto su qualche Blog che mi hanno segnalato che settembre 2014, sarebbe stata la maturazione completa del progetto italiano. Più che maturo totale, questo Exchange italiano a me sembra essere molto, troppo acerbo.
Questo significa che sia tutto da buttare? Che nulla sia migliorato in questi 5 mesi? Assolutamente, NO. Bisogna semplicemente rendersi conto della situazione e cercare di migliorare il più velocemente possibile per rendere davvero competitivo l'Exchange made in Italy.
Calcio: trading sul pareggio
Le quote sui pareggi spesso sono molto invitanti, ma per poter azzardare una scommessa su questo segno occorre disporre di informazioni pre-partita.
I campionati presenti nel palinsesto ADM con maggiore probabilità di pareggio sono:
- Argentina Premier Division
- Francia Ligue 1 e Ligue 2
- Inghilterra Premier League e League Two
- Grecia Premier Division
- Italia Serie B e Lega Pro
- Portogallo Seconda Divisione
- Romania Premier Division
- Russia Premier Division
- Serbia Premier Division
- Slovacchia Premier Division
- Sudafrica Premier Division
- Spagna Seconda Divisione
- Svizzera Premier Division
1, 2, 3: NFL al via!
Da pochi giorni è iniziata la nuova stagione della NFL (National Football League), uno degli sport più popolari in America. L’NFL è composta da 32 franchigie divise in 8 divisioni ed ogni squadra gioca 16 partite, 8 in casa e 8 in trasferta. Le scommesse disponibili su questo sport sono:
Testa a Testa Risultato
La scommessa consiste nel pronosticare la squadra che vincerà l'incontro al termine di eventuali tempi supplementari.
Testa a Testa con Handicap
La scommessa consiste nel pronosticare la squadra che vincerà l'incontro al termine di eventuali tempi supplementari considerando l'handicap (espresso in punti) assegnato ad una delle due squadre. Il risultato della scommessa viene determinato sottraendo il valore dell'handicap dal punteggio realizzato sul campo dalla squadra al quale lo svantaggio è stato assegnato.
1X2
Occorre pronosticare il risultato finale della partita, compresi eventuali tempi supplementari. Segno 1 per la vittoria della squadra di casa con scarto maggiore di 5 punti; segno X per il pareggio o per la vittoria di una delle due squadre con scarto minore o uguale a 5 punti; segno 2 per la vittoria della squadra in trasferta con scarto maggiore di 5 punti.
Under/Over 37.5 – 40.5 – 43.5 – 46.5 -49.5 -52.5
Consiste nel pronosticare se i punti complessivamente segnati in una partita superino o no il limite prefissato.
Margine Di Vittoria
La scommessa consiste nel pronosticare la differenza di punti con cui una delle due squadre vince l'incontro al temine di eventuali tempi supplementari.
Un’aspetto molto importante da tenere in mente quando si scommette sul football americano sono i cosiddetti “Key Numbers” cioè, i margini di vincita più comuni nelle partite di NFL. In ordine di frequenza questi margini sono di 3 punti, 7 punti e 10 punti. Nel corso delle passate 20 stagioni di NFL circa ⅓ delle partite sono finite precisamente con uno di questi 3 margini. Visto che molte partite finiscono con questi margini significa che la differenza di 1 punto tra un handicap di 2.5 e 3.5 è molto più significativo della differenza tra 4.5 e 5.5.
Un’altra strategia è di puntare sullo sfavorito che gioca fuori casa, perché gli viene assegnato un handicap molto alto, superiore a 10, ma statisticamente nel 54% dei casi si vince puntando contro l’handicap, certo puntare sempre sugli sfavoriti non da molto margine di guadagno, però non è una strategia da escludere.
Infine, un’altra situazione da tenere assolutamente in considerazione è quando una squadra esce da una dura sconfitta. I dati delle ultime stagioni ci dicono che le squadre che escono da una perdita di 14 punti o più registrano delle buone performance successivamente
Vi ricordiamo, che è possibile scommettere sulla NFL su Betflag Exchange. Quindi buona NFL!
Italia-Spagna: pronta l'alleanza per la liquidità internazionale?
In queste ore, è tornato d'attualità il tema della liquidità internazionale tra gli amanti del betting exchange residenti in Italia. Le parole di Rodano (ADM/AAMS) hanno riacceso il dibattito tra chi è scettico nei confronti di questa iniziativa e chi è sinceramente fiducioso. In queste ultime ore, Gioco News ha intervistato Juan Garcia Espinosa, sub direttore generale di DGOJ, ovvero il regolatore del mercato dei giochi spagnoli.
Espinosa, ha dichiarato innanzitutto, che l'Italia è percepita come un esperimento rilevante su come disciplinare il gioco online, sottolineando il ruolo di guida che ha avuto il Belpaese in Europa per quanto riguarda l'introduzione di numerosi prodotti. Poi, il tema caldo: la liquidità internazionale. La Spagna, esattamente come l'Italia, sta valutando un percorso che porterebbe all'apertura della liquidità. Quindi, sono allo studio modelli che possano dare ampie garanzie su temi quali la prevenzione del riciclaggio, il controllo del giocatore e la tracciabilità dei movimenti. L'Italia dunque, secondo Espinosa, sarebbe un partner ideale, sia per analogia di modello, ma anche per dimensioni del mercato e affidabilità del regolatore.
Record di ricavi trimestrali per Betfair
Nella giornata di ieri, Betfair ha annunciato i primi risultati economici dell’anno fiscale 2014. Ci riferiamo dunque ai 3 mesi, conclusi il 31 luglio 2014. I ricavi sono cresciuti del 30%, grazie all’enorme traino rappresentato dai Mondiali in Brasile 2014. Inoltre, lo slancio ha avuto ripercussioni non solo sugli ovvi Exchange e Sportsbook, ma anche su tutti gli altri prodotti. Crescita del 17% nei mercati sostenibili, vero punto cruciale della gestione targata Corcoran. Le entrate sul fronte mobile, sono cresciute del 162% e il canale ha contribuito a circa il 70% delle entrate dallo Sportsbook.
Corcoran (amministratore delegato di Betfair), ha dichiarato:”La costante innovazione dei nostri prodotti e i grandi investimenti nel marketing, hanno portato Betfair ad un ottimo quarto fiscale, in tutte le metriche chiave. Le entrate complessive dei Mondiali sono state pari a 15.900.000£, circa il doppio di quanto ottenuto con Euro2012. La coppa del Mondo, ha rappresentato un’occasione unica per acquisire nuovi clienti. Come risultato, abbiamo ottenuto un aumento del 65% del numero di clienti attivi nei mercati sostenibili. Adesso, siamo concentrati su una serie di sfide, come gli investimenti effettuati nel New Jersey e in Italia“
Ricordiamo, che tutti i riferimenti ai “mercati sostenibili” si riferiscono ai seguenti paesi: Uk, Irlanda, Usa, Italia, Danimarca e Malta.
Rodano (ADM): “La liquidità internazionale è una possibile evoluzione futura”
Rilancio dei giochi più antichi, contrasto ai siti di gioco illegale, recupero del sommerso e ricerca di partner per la liquidità internazionale. Sono questi i quattro punti cardinali per i Monopoli di Stato, illustrati dall’autore di questa “nuova mission”, Francesco Rodano. Il tutto arricchito da una costante attenzione alla tutela dei consumatori: “Si registra un fenomeno positivo, cioè la riduzione degli eccessi, come è stato recentemente mostrato dai risultati dell’ultima indagine Espad Italia 2013, condotta sulle fasce giovanili di età compresa tra 15 e 19 anni, presso le quali è stato registrato un netto calo dell’attività di gioco e della prevalenza del gioco problematico”, ha dichiarato Rodano a Gioconews.
Per quanto concerne il sommerso, Rodano ha spiegato: “Siamo partiti dalla constatazione di come gli stessi identici giochi fossero offerti, nel nostro Paese, sia da siti autorizzati che da siti illegali, che definiamo in gergo i ‘punto com’. I primi sono gestiti da società che hanno investito in una concessione e hanno accettato di operare secondo le regole italiane, pagando le tasse, e sottoponendosi al controllo statale. I secondi sono gestiti da operatori che risiedono in Paesi in cui l’impatto fiscale è decisamente più leggero e vi sono meno vincoli regolamentari.
Il risultato è uno scenario concorrenziale completamente sbilanciato, poiché gli operatori non autorizzati, beneficiando di cospicui risparmi economici e di economie di scala dovute al fatto di utilizzare gli stessi prodotti su scala globale, possono investire il risparmio in bonus più aggressivi, giochi più flessibili, premi più alti e, soprattutto, più efficaci azioni di marketing. Poiché quei giochi offerti parallelamente attraverso il circuito legale e quello illegale sono prodotti da un numero limitato di fornitori internazionali, abbiamo chiesto a questi ultimi se fossero disposti a interrompere la fornitura di tali giochi ai siti non autorizzati, collaborando con noi nel cercare di risolvere lo squilibrio concorrenziale”.
Sul tema della liquidità internazionale, Rodano ha infine detto: “La liquidità internazionale, ovvero la possibilità di far partecipare ai giochi online multiutente (come il poker, il bingo, il nostro amato betting exchange e, in parte, i giochi da casinò) cittadini di Paesi diversi è una possibile evoluzione futura di questo settore”, conferma Rodano. “Tale modalità permetterebbe infatti ai siti legali, cui accedono solo i giocatori del singolo paese, di competere meglio con quelli illegali, che offrono giochi cui partecipano persone da tutto il mondo. Ci sono alcuni Stati interessati a collaborare con noi, in Europa (Francia, Spagna, Uk, Danimarca), ma, per motivi molto diversi tra loro, non sono ancora in grado di procedere operativamente. La discussione è comunque in corso, anche se i tempi di realizzazione sono difficili da stimare”.
















