Quarti di finale di Coppa Italia: Inter-Atalanta

Al via questa sera i quarti di finale di Coppa Italia dove allo stadio Giuseppe Meazza si sfideranno per un posto in semifinale l'Inter di Simone Inzaghi e l'Atalanta di Giampiero Gasperini.
Inter qualificata ai quarti dopo un esordio tutt'altro che agevole contro il Parma, superato per 2-1 solamente nei tempi supplementari dopo essere passata addirittura in svantaggio. Per i campioni in carica sarà un test per valutare l'effettivo stato di forma della squadra, dal momento che in campionato è reduce dalle sofferte vittorie contro Verona e Cremonese ed il pesante ko interno contro l'Empoli, ma è recente il successo contro i cugini del Milan in finale di Supercoppa. Milan che sarà nuovamente avversario domenica in campionato, per cui mister Inzaghi potrebbe optare per un po' di turnover: Skriniar, con le valigie in mano per Parigi, potrebbe non scendere in campo, così come Brozovic; Lukaku e l'ex Gosens, invece, sperano in una maglia da titolare.
L'Atalanta in questo 2023 sembra essere ritornata la macchina schiacciasassi delle annate passate, tornando a segnare gol a raffica come accadeva ai tempi del trio Ilicic-Gomez-Zapata. Serie positiva in campionato, con 2 pareggi e 3 vittorie dalla ripresa dopo la sosta e terzo posto conquistato e condiviso insieme a Lazio e Milan, oltre al successo agli ottavi contro lo Spezia per 5-2. Orobici che punteranno fortemente a superare l'Inter e provare a vincere il loro primo trofeo dell'era Gasperini, che in passato pure è stato allenatore dei nerazzurri di Milano. Mancheranno Palomino e Zappacosta, mentre in attacco spazio agli scatenati Lookman ed Hojlund.
Probabili formazioni
Inter (3-5-2): Onana; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Gosens; Lautaro Martinez, Lukaku.
Atalanta (3-4-1-2): Musso; Toloi, Demiral, Scalvini; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Maehle; Pasalic; Lookman, Hojlund.
I padroni di casa partono favoriti: il successo dell'Inter nei tempi regolamentari è dato a 2.10, il pareggio a 3.50, mentre l'affermazione orobica vale 3.40 volte la posta; 1.57 il passaggio turno dell'Inter, mentre quello dell'Atalanta viene quotato 2.25.
Lo schieramento offensivo di entrambe le squadre potrebbe aprire parecchi spazi in mezzo al campo. Pronostico consigliato: Entrambe le squadre segnano Sì.
Il Guru Asiatico oltre il pronostico sulle scommesse sportive
Dove posso trovare il Guru Asiatico?
Come funziona il Guru Asiatico?
- Trova mercati di partite di calcio (Esito finale, Under/Over) che in base alla propria esperienza scenderanno con il passare del tempo con una percentuale di affidabilità molto alta superiore al 90% (ci teniamo stretti)
- Consiglia ai suoi iscritti di puntare la quota su un qualsiasi bookmaker a propria scelta
- Si aspetta che la quota scenda con il passare del tempo (in genere le quote vengono date una o due settimane prima dello svolgimento delle partite)
- Prima dell'inizio del match o quando si ritiene opportuno si va a bancare su Betfair o Betflag la somma giusta per avere un green up, cioè un guadagno matematico e senza il rischio del live. Si può anche fare una scure bet sui bookmaker andando a sfruttare le differenze di quote che si vengono a creare.
- si incassa il profitto
Quanto cosa il servizio del guru Asiatico?
Oddsmath un ottimo servizio di dropping odds
Con quale strumento i bookmaker fanno la quota di una scommessa sportiva
Sicuramente vi sarete più volte chiesti come i bookmaker costruiscono la quota di una scommessa sportiva che è poi visibile sul loro sito internet o in agenzia pronta per essere giocata.
Come era logico aspettarsi il riferimento assoluto dei bookmaker è diventato il Betting Exchange e quindi per loro non ha più senso spendere soldi per avere dei software che "costruiscono" una propria quota, quando poi il riferimento assoluto è Betfair.
Nei prossimi articoli invece sveleremo qual'è il riferimento dei bookmaker per le quote live che non è Betfair.
Con Dropping Odds possiamo scoprire la tendenza delle quote pre match
- fare trading pre-match
- avere un'informazione aggiuntiva per fare una strategia di betting exchange
- scommettere semplicemente su un risultato
- analizzare i risultati delle ultime partite sui siti di stattistica quali Soccerstats.com
- controllare la quota reale di Betpractice
- Vedere il grafico delle quote pre-match su DroppingOdds
Ancora partite truccate
Da giorni ormai i casi "Grexit" ed immigrazione riempiono le pagine dei nostri giornali, ma affianco a questi si discute dell'ennesimo scandalo calcistico che riguarda il nostro campionato ed in generale lo sport.
Le partite comprate da Pulvirenti, presidente del Calcio Catania, hanno esternato quello che sembra essere un problema più radicato ed esteso di quanto si immaginasse, a tal punto che è l'Unione europea stessa a prendere in mano le redini della situazione.
Arriva da Bruxelles la dichiarazione del Commissario Europeo per lo Sport, Tibor Navracsics, che afferma quanto sia ormai esteso il business dell'organizzazione degli eventi sportivi, proprio per questo motivo si attueranno a breve modifiche alle Governance delle società sportive, in termini di trasparenza e responsabilità, trattandole al pari delle grandi aziende, in funzione della tutela di tutti i soggetti interessati.
Il problema non è stato assolutamente sottovaluto o messo da parte, speriamo che vengano applicate modifiche concrete e che questi eventi vengano debellati del tutto, in nome della parola Sport.
A voi chiediamo, vi è mai capitato di notare qualcosa di strano nel Ladder?
Movimenti anomali delle quote, valori strani?
Qualcosa che vi abbia fatto venire il dubbio su alcune partite?
Cos'è un Odds Trader? Intervista a Fabrizio Orfanò (Admiral).
In questi anni, mi è capitato spesso di imbattermi in discussioni riguardo la figura degli Odds Traders (o, se preferite, del quotista dei bookies). Ho trattato l'argomento anche con un post specifico, ipotizzando (provocatoriamente) una possibile fine della figura del tradizionale quotista con l'avvento delle piattaforme Exchange.
Spesso, ho trovato persone realmente interessate ad avviarsi verso questa professione, magari nel post-laurea. O ancora, mi è capitato, di trovare gente interessata a capire in che modo queste figure orientano i mercati bettistici, condizionando le quote delle piattaforme Exchange. Di tutti questi argomenti, ne ho parlato con Fabrizio Orfanò, Specialist Odds Trader presso Admiral Interactive.
Di cosa si occupa in azienda la figura dell'Odds Trader?
La figura dell’Odds Trader si è evoluta nel tempo parallelamente ai cambiamenti avvenuti nel mercato delle scommesse negli ultimi anni.
Inizialmente l’attività giornaliera del cosiddetto Quotista era prevalentemente quella di compilare le quote dei palinsesti da offrire agli scommettitori e, in seguito, di adeguare le quote in base all’andamento del mercato.
Oggi, oltre a questo compito, gli Odds Traders prestano particolare importanza alla Gestione del rischio, in maniera da massimizzare i profitti per l’Azienda, e analizzano il comportamento degli scommettitori, studiando il loro modo di giocare utile a definire, insieme a tutte le altre variabili in gioco, le strategie aziendali da attuare.
Qual è l'influenza delle piattaforme Exchange (anche e sopratutto quelle .com) sulle quote proposte?
Sin dalla regolamentazione delle scommesse sportive in Italia nel 2006, le piattaforme Exchange, Betfair.com in particolare, hanno influenzato le decisioni sulle quote da proporre agli scommettitori e sul controllo delle stesse.
Con il tempo, il Betting Exchange ha acquisito ancor maggiore importanza man mano che sono aumentati gli scommettitori professionisti, che hanno fatto di queste piattaforme un punto di riferimento per le loro strategie di scommessa.
Ancora adesso, nonostante la chiusura del mercato per i giocatori italiani, è soprattutto l’andamento di Betfair.com a indicare la direzione che le quote dei bookmakers seguiranno.
Esistono dei bookies .com di riferimento che “guidano” il mercato delle quote? È così forte l'influenza di Pinnacle?
Ovviamente ogni Ufficio Quote, nello svolgimento delle attività previste, ha dei bookmakers di riferimento sia italiani, con regolare concessione Aams, sia stranieri, senza concessione e conosciuti come .com.
Certamente ogni Odds Trader, chi più chi meno, si orienta anche tra i principali book italiani, ma è all’estero che bisogna andare per trovare quelli che sono considerati i “must” per ogni Quotista che si rispetti.
Tra questi, Pinnacle è assolutamente il book che riveste maggiore importanza, in quanto si differenzia enormemente, rispetto a quelli tradizionali, per l’offerta proposta, con quote altamente competitive e limiti di gioco molto alti. Accanto a Pinnacle, notevole importanza ricoprono i bookmakers asiatici, famosi per l’enorme mole di fatturato che sono in grado di raccogliere da ogni parte del mondo, ragion per cui sono diventati un punto di riferimento per i giocatori professionisti che ne hanno sfruttato le potenzialità speculative che offre. Tra i book asiatici, Sbobet è sicuramente quello più conosciuto e più seguito.
La valutazione di Pinnacle e dei book asiatici è quindi fondamentale, in quanto ogni Odds Trader sa bene che un crollo di quota avvenuto su queste piattaforme si ripercuoterà anche sul mercato europeo.
Quali sono le principali skills che deve possedere un aspirante Odds Trader?
La principale dote che deve possedere chi vuol intraprendere la carriera di Odds Trader è una passione smisurata per lo sport. Chi non ce l’ha, difficilmente riesce a reggere intere giornate davanti a programmi e quotidiani sportivi senza risentirne.
Ovviamente la passione sportiva non basta. Le quote del resto sono frutto di calcoli e probabilità, ed è quindi necessario possedere buone capacità numeriche per svolgere al meglio la mansione.
A queste abilità si devono aggiungere, inoltre, forte concentrazione e attenzione al dettaglio, perché ogni sbaglio per un Quotista può essere letale causando ingenti perdite per l’Azienda.
Se però si possiedono tutte queste caratteristiche, posso assicurare che difficilmente si possa trovare un mestiere più bello, per quanto dispendioso, di quello dell’ Odds Trader.
Le quote del Betting Exchange sono più alte di quelle dei bookies?
![]() |
| (Credit Photo) |
Oggi vogliamo rispondere ad un quesito che ci viene posto spesso. “Le quote del Betting Exchange sono più alte di quelle dei bookmakers tradizionali?” In genere, sì! Due sono le cause di questa differenza. La prima è il margine di guadagno che è inserito nel calcolo delle quote delle scommesse tradizionali. Invece, nel Betting Exchange l’operatore prende una commissione solo in caso di vincita (su Betfair Exchange Italia è del 5%).
Il secondo aspetto è riconducibile a chi fa la quota. Nelle scommesse tradizionali ci sono i quotisti professionisti dipendenti del bookmaker che hanno solo il compito di mettere sul mercato le quote il più possibile “giuste”. Dall’altro lato l’utente che vuole “vendere” la sua quota sulle piattaforme Exchange, deve renderla più appetibile rispetto alle quote tradizionali e quindi la offre più alta.
A volte, però, capita di trovare delle quote completamente differenti e questo si può ricondurre alla poco esperienza degli utenti, oppure alla necessità da parte di uno scommettitore, anche esperto, di voler chiudere subito un trading (All Green) perché già sta traendo beneficio da un’altra operazione sullo stesso evento.
Inoltre, è importante sottolineare cosa si intenda per “quote”.
Se parliamo di quote massime, possiamo trovarle veramente ovunque: sia piattaforme Exchange, sia bookies tradizionali. È proprio per questo motivo che è meglio per uno scommettitore o un trader avere più conti dislocati su più piattaforme bettistiche. Se parliamo di quote “medie”, allora tendenzialmente troveremo lavagne più basse sulle piattaforme exchange e su qualche bookie tradizionale che magari risparmia sul marketing, per offrire quote più basse ai propri clienti (dunque avere un margine inferiore).
Lista mondiale delle piattaforme di comparazione quote
Ciò che garantisce profitti nelle piattaforme di betting exchange riguarda tendenzialmente l’oscillazione delle quote, non i pronostici indovinati o meno. Noi Traders non siamo altro che “speculatori”, che cerchiamo di fare profitti direttamente sulle piattaforme exchange, oppure incrociando quote di bookmaker tradizionali con quelle presenti nelle borse delle scommesse.
Alcuni strumenti come i siti di comparazione quote (o odds comparison) possono essere utili, sia per verificare il mercato da che parte sta andando, sia per confrontare le quote presenti sulle principali piattaforme di exchange (come Betfair) con quelle dei bookie tradizionali.
L’obiettivo di questo post è quello di fornire una lista esaustiva in grado di coprire la totalità delle principali piattaforme di comparazione quote. Per riuscire in questo ambizioso obiettivo, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Come? Basta semplicemente segnalare nei commenti le piattaforme che conoscete, non ancora presenti in lista. Tutto qui. Da oggi, dunque, questo post sarà opportunamente aggiornato giorno dopo giorno.
- Bestodds
- Infobetting
- Odds Comparison
- Oddsandstats [New!]
- Oddschecker
- OddsOddsOdds
- Oddsportal
- Oddspower
- OddsStorm
- Wincomparator
- Betbrain
- BMBets
Si ricorda che tramite questi servizi di confronto quote è possibile trovare ed eseguire surebets oppure puntare sul bookmaker e bancare sull'exchange ( Vincisicuro.it) sfruttando il differenziale di quota o il bonus di benvenuto.
Con questi servizi si può anche vedere quali sono state le quote di partenza delle scommesse per ciascun bookmaker e vedere il cambiamento in termini percentuali e scoprire dove vanno i volumi di puntata.
Come tutti sanno i bookmaker variano le quote di ciascun mercato in base anche al volume di puntate che arrivano. Se su una determinata quota arrivano grossi volumi di puntate, il bookmaker è costretto ad abbassare la quota e questo andamento che a volte nasconde dei segnali di ingresso si può vedere nei grafici delle quote.
Perchè si vince matematicamente giocando sopraquota?
Giorni fa abbiamo parlato di cosa significa e di quanto sia conveniente giocare sopraquota, cioè giocare una quota che esprime una probabilità di verificarsi minore di quanto, in realtà, quel dato evento sia probabile. Abbiamo anche accennato al fatto che, alla lunga, giocando sopraquota si vince matematicamente. Perchè? Proviamo a spiegarlo adesso.
Poniamo il caso di avere una moneta, uniforme nel peso, che viene lanciata in un ambiente neutro. Quante possibilità ci sono che esca testa o croce? 50% e 50%. Se volessimo fare una quota pura, cioè senza “lavagna”, diremmo 2.00 e 2.00. Questo significa che lanciando 10 volte la moneta, uscirà 5 volte testa e 5 volte croce? No, ovviamente no. Potrebbe tranquillamente finire 7 a 3, o persino 10 a 0. Ciò significa che più la frequenza è bassa (in questo caso, solo 10 lanci), più la probabilità (e quindi la quota che esprime quella probabilità) è fallace e non esprime in realtà un valore reale.
Facciamo lo stesso esperimento, lanciando però 100 volte la moneta. Il risultato magari sarà 62 a 38, o anche 57 a 43. Se lanciamo 1000 volte la moneta, avremo risultati tipo 515 a 485. Ciò significa che, aumentando la frequenza di un evento, la probabilità che quell’evento si verifichi si avvicina sempre più alla frequenza stessa. Tradotto in parole povere: più facciamo una cosa, più sarà probabile (in futuro) che la percentuale che quella cosa si verifichi aumenta. E se la cosa che facciamo è “giocare sopraquota”? Significa che, più giochiamo sopraquota, più nel tempo la nostre scommesse risulteranno vincenti, perchè la probabilità che la giocata sopraquota sia vincente aumenta con l’aumentare della frequenza (cioè, dei tentativi).
Cosa significa giocare “sopraquota”
Quante volte abbiamo sentito parlare di “sopraquota” e “sottoquota”? Tantissime volte, sia nel campo del betting classico, sia in quello del betting exchange. Giocare sopraquota significa scommettere su una quota di mercato che è più alta della probabilità che un evento si verifichi e, quindi, del valore reale della quota stessa. Giocare sottoquota significa scommettere su una quota che il mercato ha posto sotto la soglia del valore reale della quota medesima. Tradotto in parole povere: giochiamo sopraquota quando giochiamo quote (volutamente) massime o quando scommettiamo su quote che esprimono una probabilità più bassa della reale probabilità; giochiamo sottoquota quando puntiamo su un esito considerato dal mercato molto più probabile di quanto sia nella realtà. Facciamo un esempio sul tennis, che aiuta a capirci: se due tennisti hanno eguali possibilità di vittoria, la quota pura che deve esprimere questa probabilità è 2.00. Infatti, se il tennista A e il tennista B avessero entrambi quota 2.00, giocando 10 € su A e 10 € su B non si perde nè si vince. Cosa fa il banco? Abbassa entrambe le quote (infatti la parità tra due tennisti in genere si trova a quota 1.90 - 1.90), così da costringere lo scommettitore a giocare sottoquota. Siccome il banco applica questa regola su tutte le quote di tutti gli sport (utilizzando la famosa “lavagna”), si potrebbe pensare: ma quindi il banco vince sempre?
La risposta a questa domanda è: no, non sempre. Anzi, possiamo dire che il banco vince molto meno di quanto potrebbe. Come mai? Semplice: il banco o, per meglio dire, i banchi (cioè il mercato) molto spesso sbagliano la stima della probabilità di un evento; di conseguenza, sbagliano la quota che esprime quella probabilità. E se lo scommettitore fa una stima della probabilità più veritiera (e qui non ci sono formule magiche, ma solo I.M.E.F, cioè Intuito Metodo Esperienza Fortuna), riuscirà a trovare la quota troppo gonfia, e a puntarci sopra. Così facendo, giocherà sopraquota.
Torniamo all’esempio del tennis: il tennista A ha quota 1.35, mentre il tennista B ha quota 3.00. La quota dello sfavorito (tennista B) si può spiegare, in maniera grezza, più o meno così: “a parità di condizioni individuali e oggettive, ogni tre incontri di tennis tra A e B il tennista B vincerà un incontro”. Questo è ciò che esprime il banco. Questa è “la stima delle probabilità” del banco. E la stima dello scommettitore? Il suo I.M.E.F., che dice? Se non è d’accordo con questa stima, e ritiene che il tennista B ha più probabilità di vincere una partita ogni tre, deve puntare su B; se viceversa ritiene che il tennista B ha una chance su quattro di vincere un incontro, deve puntare su A.
E adesso, fate il vostro gioco… ma sempre sopraquota!
Come convertire le quote decimali in percentuali
Chi si affaccia per le prime volte nel mondo delle scommesse, può far fatica a comprendere il vero valore delle quote. Convertire le odds dal consueto formato decimale a quello percentuale, può sicuramente aiutare. Come fare?
Occorre fare questo calcolo: 100/quota scelta
Facciamo un esempio pratico basato sul mercato 1X2 di Betfair (.it): la vittoria dei bianconeri è data a 1,36, il pareggio a 4,5 e la vittoria dell’Inter a 9.
In percentuale dunque, le probabilità secondo i quotisti di Betfair sono così ripartite: 73,52% per la vittoria degli uomini di Conte, 22,22% per il pareggio e 11,11% per la vittoria dei Mazzarri boys.
I più attenti tra voi avranno notato che la somma delle 3 quote percentuali non è un preciso 100%, ma piuttosto un 106, 85%. Questo accade perchè i bookmakers aggiungono un margine, che consente loro di guadagnare indipendentemente dal risultato. Più è bassa la “lavagna” (così è chiamata in gergo la somma delle percentuali più il margine) e più sarà conveniente per gli scommettitori.
Come calcolare la vincita con quote di Hong Kong
Questo formato, rispetto agli altri citati nei giorni scorsi, è probabilmente il più semplice. Sia per la praticità delle quote, sia per la probabile familiarietà con questo tipo di formato. Infatti, prima dell’avvento del mercato regolamentato, venivano comunemente usate in Italia.
Calcolare la vincita con quote di Hong Kong è abbastanza semplice, poichè è proprio la quota ad indicare la possibile vincita netta (vi ricordate delle quote frazionarie con procedimento assai simile?).
Prendiamo come esempio una quota 0,50. Per calcolare il profitto occorrerà moltiplicare la puntata (dove prenderemo come esempio 100€) per la quota. Dunque avremo:
100€ X 0,40= 40
Per calcolare il pagamento totale basterà semplicemente sommare la puntata al profitto netto:
100€ + 40€ = 140€.
Per convertire la quota di Hong Kong verso quella decimale bisognerà utilizzare la seguente formula:
1+ quota di Hong Kong (per seguire l’esempio precedente 0,50= 1,50.
Per convertire la quota decimale in quella di Hong Kong, basterà utilizzare:
Quota decimale - 1
1,50 - 1= 0,50.
Come calcolare la vincita con quote indonesiane
Le quote indonesiane possiamo equipararle a quelle americane, con l’eccezione del fatto che sono divise per 100. Anche in questo caso, avremo delle quote precedute da due segni: + e -, positivo o negativo.
Prendiamo come esempio una quota +2,50. Per calcolare il profitto basterà moltiplicare la somma puntata (utilizzeremo come esempio 100€) per la quota. 100€ X 2,50= 250
In caso di quota negativa, invece, viene indicata la somma da investire per arrivare ad una singola unità. La quota che utilizzeremo sarà la stessa del precedente esempio, con l’unica differenza del segno, che adesso sarà negativo. Dunque: quota -2,50. Il calcolo da effettuare per calcolare il profitto netto sarà questo:
100 X 1/ 2,50 = 100 X 0,4 = 40€
Come calcolare la vincita con quote malesi
Le quote malesi, prevedono la presenza di un segno positivo (+) o negativo (-) davanti alla quota. Ovviamente, in caso di assenza di segno, il riferimento è al segno positivo (+).
Come calcolare la vincita? Con una moltiplicazione.
Prendiamo come esempio una puntata di 100€ con quota a +0.30. Il profitto sarà pari a 30€.
100 X 0.30 = 30
Per calcolare l’intero pagamento, occorrerà sommare la puntata (100€)
100€ + 30 = 130
Il segno negativo, invece, indica la puntata necessaria per vincere una unità.
Prendiamo come esempio una quota a -0,30
Il calcolo da effettuare per conoscere il profitto sarà:
100 X (1/0.30) = 100 X 3.3 = 330
















