Focus on: World Bet Exchange
World Bet Exchange è un provider che mette a disposizione dei propri utenti la piattaforma di Betting Exchange. La società ha sede a Notting Hill Gate, Londra, nel Regno Unito, e la licenza è stata rilasciata dalla UK Gambling Commission. Spagna, arrivo del betting exchange non imminente.
Il direttore generale di DGOJ (Dirección General de Ordenación del Juego) Enrique Alejo ha confermato che l’arrivo del betting exchange (e della legalizzazione delle slot online) non è imminente. Lo ha detto a margine di una presentazione avvenuta a Madrid, affermando di aver bisogno di più tempo per valutare i rischi potenziali per i giocatori. L’obiettivo di DGOJ è quello di creare un mercato del gioco il più trasparente possibile, in modo tale da infondere fiducia nei giocatori spagnoli, al fine di sviluppare al meglio il mercato dei .es.
Inoltre, Enrique Alejo ha rilanciato la proposta di istituire una campagna di comunicazione volta ad accrescere la consapevolezza dei rischi del gioco tra i giocatori spagnoli visto i numeri in crescita del settore negli ultimi mesi.
Rodano:”Betting exchange pronto nel giro di pochi mesi.”
A margine del “Legal Gaming Summit di Londra”, Francesco Rodano, capo dell’ufficio gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha rilasciato importanti dichiarazioni a “Gioco News” riguardo lo stato d’avanzamento del betting exchange in Italia. Ecco le sue parole:”Per tutti questi prodotti (betting exchange, scommesse virtuali e lotto online ndBT) siamo ad una fase avanzata di lavorazione, ogni passaggio politico è stato già superato e quindi saremo pronti nel giro di pochi mesi. Siamo stati tra i primi a regolamentare tutti i giochi online, contrastando il mercato illegale, l’Italia è una sorta di benchmark per i paesi europei. La crisi ha causato un calo dei consumi, che interessa anche i giochi. In Italia il legislatore ha deciso di adottare un approccio graduale dei diversi giochi online, anno dopo anno, fino ad arrivare al 2013 in cui tutti i principali giochi online saranno regolamentati”.
Le parole di Rodano sono piuttosto chiare. Entro qualche mese avremo il betting exchange (e altri giochi online) anche in Italia. Resta da capire quando. Aprile? Maggio? Settembre? Stavolta, l’ipotesi del rinvio, non può essere contemplata.
L'anno che verrà...
Il betting exchange diventa realtà anche in California!
Il California Horse Racing Board ha finalmente approvato la legge che permetterà a tutti i cittadini del paese di scambiare scommesse sulle corse dei cavalli. La decisione è arrivata al termine di anni di burrascose battaglie legali. In particolare, i proprietari delle piste da corsa e il California Horse Racing Board temevano che, con l’introduzione dello scambio scommesse, i propri ricavi si sarebbero ridotti. Tuttavia, il CHRB ha cambiato idea e introdotto definitivamente il betting exchange. Per completare l’iter normativo, occorre solo l’autorizzazione dell’Office od Administrative Law. Sono 3, per adesso, le società interessate ad offrire piattaforme per scambiare liberamente scommesse: Betfair, Twinspires e Xpressbet. Le 3 società dovranno fornire al CHRB tutti i dettagli che possono consentire di monitorare le attività di mercato dello scambio scommesse.
Il trend: impennata per il betting exchange in Italia!
Che il betting exchange fosse una febbre in grado di contagiare anche l’Italia lo avevamo intuito già. La conferma arriva dai dati di Google Trend, un servizio offerto da Big G per esplorare i volumi di ricerca di determinate parole chiave. Un giochino semplice, in grado però di fornire una ulteriore testimonianza dell’enorme interesse intorno allo scambio scommesse. Come è possibile notare dal grafico, c’è stata una continua crescita in particolar modo a partire dal 2010 in avanti, crescita proseguita in maniera modesta nel 2011. Il 2012 è l’anno del boom: impennata a febbraio, decrescita a marzo, poi una velocissima crescita in concomitanza di diverse notizie chiave come le parole del presidente della Lega serie B Abodi (ricordate? “pronti per il betting exchange”) e la conferma delle piattaforme Betfair e People’s Ibex in Italia. Da agosto 2012 (periodo storico: nascita Betting Trader!) in poi assistiamo al picco massimo di “attenzione” raggiunta per questa nuova modalità di scommesse. Il numero 100, infatti rappresenta il picco del volume di ricerca raggiunto precisamente nel mese di settembre. I dati di ottobre sono dati parziali e dunque si tratta di statistiche incomplete ma che continueremo a monitorare con attenzione.
D'Aloia (Microgame) e il salto della barricata.
Le persone si “incroceranno”, ma è totalmente garantito l’anonimato del giocatore. D’Aloia conclude dicendo che “il giocatore potrà trovare delle quote migliori rispetto a quella dei bookmaker, anche con massimali di gioco che possono essere più rilevanti. Quindi sarà una modalità che affiancherà il tradizionale punto-banco dell’agenzia”. Per il provider beneventano il betting exchange non sostituirà il gioco tradizionale, ma si affiancherà.
Betting exchange in Italia: liquidità nazionale o internazionale?
Il futuro dello scambio scommesse in Italia è quasi del tutto delineato. Partenza a breve (tra pochi mesi), operatori in gioco ufficialmente al momento: 2 (Betfair e People’s ibex, ma il numero è destinato a salire). In più, cominciano anche a circolare le prime preview riguardo le piattaforme come quella che abbiamo potuto ammirare pochi giorni fa grazie ad un video realizzato all’Enada e caricato sulla people’s tv. L’unico rebus riguarda un argomento delicato: la liquidità. Nazionale o internazionale? E’ questo il dilemma. In Rete è possibile trovare varie ipotesi: c’è chi pensa che ci sia una liquidità nazionale per i primi mesi del peer to peer in Italia, chi pensa che ci sia direttamente una liquidità internazionale, chi crede ci possa essere solo una liquidità nazionale causa vari ostacoli normativi.
In realtà, immaginare una liquidità esclusivamente nazionale ci risulta difficile per vari motivi. In primo luogo il prodotto non sarebbe più competitivo perchè la liquidità è un fattore cruciale per ogni exchanges che si rispetti. In più, sarebbe impossibile far ritornare a investire in Italia coloro che operano oggi negli exchange “.com” in maniera illegale. In ultima analisi non ci sarebbero neanche grossi benefici erarariali per lo Stato.
Oltre a tutte queste ragioni, alcuni bene informati del settore ci hanno in realtà confermato che la liquidità sarà internazionale (così, come tra l’altro previsto nel decreto). Una notizia che sicuramente renderà felici coloro che aspettano con impazienza l’arrivo del betting exchange in Italia!
Il betting exchange non piace a Confindustria Sistema Gioco
Confindustria Sistema Gioco, con una missiva inviata al direttore dell’AAMS Luigi Magistro, ha espresso il parere contrario sull’introduzione del betting exchange in Italia.
Marino (Mag Associati): “Il betting exchange avvicinerà moltissimi appassionati”.
Infine, Marino lancia anche un monito, un avvertimento affinchè non si verifichino zone d’ombra: “Alcuni operatori minori di scommesse tradizionali potrebbero offrire il loro prodotto sulle piattaforme peer to peer bypassando il possesso della concessione comunitaria”. E’ un tema importante, che va tenuto in debita considerazione.
Il betting exchange diventerà realtà. Quando?
Betfair (.com) commenta il parere del Consiglio di Stato
CI SIAMO! Ok del consiglio di Stato per il betting exchange in Italia!
CI SIAMO! La notizia che tanto aspettavamo è arrivata: il consiglio di Stato ha dato parere favorevole per quanto riguarda il decreto dei Monopoli per il betting exchange in Italia!
I giudici, nonostante il parere favorevole, hanno comunque sottolineato il necessario intervento per quanto riguarda una serie di piccole correzioni del testo. In particolare, il riferimento è alla tutela dei minori, il calcolo dell’imposta e gli strumenti di limitazione o di autoesclusione da parte del player. Più una serie di piccoli accorgimenti su termini più o meno tecnici da utilizzare/evitare. Una volta realizzate queste piccole modifiche (ostacoli che, comunque, sembrano tutt’altro che insormontabili), dovrebbe arrivare la firma da parte del Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. L’ultimo passaggio, infine, riguarda la registrazione alla Corte dei Conti. Dopodichè, il mondo del betting in Italia cambierà definitivamente e in meglio.
Ancora qualche piccolo dettaglio: la puntata minima sarà pari a 0,50€, mentre quella massima a 10.000€. Il provider che mette a disposizione la piattaforma, potrà trattenere un massimo di 10% di commissione. Ma comunque, sembra ovvia e di buon senso l’applicazione di una commissione inferiore.
Un altro piccolo passo è stato fatto, adesso manca lo scatto decisivo che ci consentirà di scambiare scommesse in maniera legale anche in Italia. Scommettiamo che ci divertiamo?
“Presto il decreto per il betting exchange in Italia”. Parola di Fabio Felici.
Una curiosità: tra i vari giochi citati da Felici, c’è stato un preciso riferimento ai virtual games:”A breve si attende la pubblicazione del decreto Aams sulle scommesse su eventi virtuali, eventi simulati dal computer (come corse di cani, auto, partite tipo Playstation, ecc) sui quali si potrà scommettere ogni cinque minuti.” A distanza di sole 24 ore, c’è stata la pubblicazione sul sito dell’AAMS della bozza delle linee guida dei giochi virtuali. Che questo curioso episodio sia di buon auspicio anche per lo scambio scommesse?
Betting Exchange in Italia: annunciazione, annunciazione?
Basta poco, pochissimo per scatenare l’entusiasmo di migliaia di appassionati di betting exchange in Italia. E’ ciò che è successo ieri, complice un aggiornamento sul sito del “Sole 24 Ore”, storico quotidiano economico italiano.
I fatti: nella sezione “argomenti” viene aggiornata la voce riguardante il betting exchange. La descrizione, in realtà, non aggiunge nulla di nuovo a ciò che già sappiamo: il betting exchange è stato previsto nel decreto Abruzzo, il funzionamento del gioco prevede il duplice ruolo per l’utente sia di banco sia di punta e che l’accettazione della giocata sarà soggetta ad un controllo da parte del sistema informatico per verificare la capacità di pagamento per l’eventuale vincita. Un dettaglio, però, colpisce: “la nuova tipologia di scommesse potrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno”. Come potete vedere dallo screenshot, la data dell’ultimo aggiornamento è proprio 10 ottobre 2012, ossia ieri.
In realtà, noi pensiamo che non ci sia nulla di nuovo: si tratta, si presume, di una semplice aggiunta del termine betting exchange all’interno delle parole chiave della sezione “argomenti”. Se avessero avuto aggiornamenti, avrebbero sicuramente dedicato un articolo alla questione. Ci auguriamo, comunque, che la previsione del “Sole 24 Ore” si riveli azzeccata.












