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Prendiamo in esame adesso che cos’è il betting exchange, questa nuova modalità che romperà nei prossimi anni gli schemi classici imposti dai bookmaker.
Betting exchange è un termine inglese dove “betting” indica una scommessa ed “exchange” lo scambio tra le stesse. E’ proprio questa la caratteristica principale della nuova modalità di gioco rispetto alle tradizionali forme di scommesse. Il betting exchange permette di invertire ruoli statici, considerati oramai immutabili e dove farla da padrone è il bookmaker che detta tutte le regole del gioco.

 

 
Il ruolo del banco, infatti, è appartenuto storicamente sempre e solo ai bookmaker, totali controllori della creazione delle quote e raccoglitori delle puntate degli scommettitori. Una volta conosciuto il risultato è lo stesso bookmaker ad avere il compito di ripartire i soldi: una parte agli scommettitori vincenti, una parte a sé stesso (giocate perse e margine sulle quote). 
 
Questo meccanismo è stato spazzato via dal betting exchange ed Internet ha guidato il cambiamento: appositi software sono stati creati al fine di rendere possibile lo scambio scommesse direttamente tra gli utenti, in modalità peer to peer, eliminando di fatto il margine sulle quote e l’intermediazione del bookmaker.
 
Il betting exchange ha un funzionamento tanto semplice, quanto geniale. Vi è mai capitato di scommettere contro un amico? Lo scambio scommesse funziona proprio così. Ogni utente ha sia la possibilità di puntare (così come avviene nel betting tradizionale), sia la possibilità di bancare. Bancare o Layare (dall’inglese “lay”) una scommessa significa scommettere contro la realizzazione di un determinato evento, dando potenzialmente a tutti la possibilità di creare una determinata quota.
 
Per i bookmakers il betting exchange ha rappresentato una svolta epocale, cambiando radicalmente e per sempre il loro business. Col betting tradizionale riuscivano a trarre profitto dalle sconfitte degli scommettitori, mentre invece col betting exchange raccolgono una piccola percentuale sulle vittorie.
Per i bookmaker adesso il riferimento è proprio l’exchange in quanto le quote delle scommesse sportive non vengono più fatte da un software, ma viene presa come riferimento quella del Betfair Exchange perché tutti nel mondo vedono prima cosa succedere su questa piattaforma e di conseguenza si adattano.
Per gli scommettitori classici che comprenderanno bene come funziona il punta e banca si aprirà un nuovo mondo dando infatti la possibilità di uscire durante il live dalla scommessa precedentemente fatta se il mercato gli va contro o semplicemente vogliono monetizzare subito la propria scommessa. Basta aspettare con le dita incrociate la fine del mercato, ma adesso in qualsiasi momento si può decidere cosa fare e se si è padroni del proprio destino.
Tutto questo piace ai bookmaker? evidentemente no…

Betting exchange: come si incontrano domanda e offerta

Su un betting exchange ogni scommessa nasce dall’incontro tra due utenti con posizioni opposte: chi punta sostiene che un evento si verificherà, chi banca sostiene il contrario e offre la quota. La piattaforma fa da mercato, mette in contatto le proposte e abbina quelle compatibili, proprio come avviene in una borsa. Il prezzo non lo decide un quotista ma l’incontro tra domanda e offerta.

Per funzionare, il sistema ha bisogno di liquidità, cioè di molte proposte disponibili a quote vicine. Più il mercato è liquido, più facilmente una scommessa trova controparte e più stabile è la quota. Chi banca assume il rischio di dover pagare la vincita di chi punta, quindi deve considerare con attenzione la propria responsabilità prima di operare.

Gerenza

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