Blocco scommesse: Sogei al collasso?
C’è chi parla di forti rallentamenti, ma in realtà è stato un vero e proprio blocco delle transazioni sullo sport causato da un problema tecnico di So.Ge.I. Dal primo pomeriggio alla tarda serata di domenica 5 ottobre i concessionari della rete terrestre e online non hanno potuto far giocare ai propri clienti. Ovviamente oltre il danno la beffa, secondo Agipronews che ha fatto una stima del gioco nei punti vendita:“Il danno medio è calcolabile attorno ai 2-3 mila euro per un’agenzia media dislocata in città, con conseguente, indubbio vantaggio commerciale per la rete di accettazione collegata ai bookmaker esteri privi di concessione” e che quindi non passano per i sitemi di So.Ge.I.. Ed è proprio qusto il punto, al blocco hanno festeggiato tutti i .com che hanno visto invece incrementare il loro fatturato.
Da parte dei Monopoli non è arrivata nessuna nota ufficiale, quindi al momento non sappiamo ancora cosa sia successo realmente. Qualcuno vocifera che la gestione dei palinsesti complementari abbia di parecchio appesantito il sistema e che qualche sentore si era avvertito già in settimana, ma in So.Ge.I.speravano di arrivare a lunedi per mettere il sistema in manutenzione. Così non è stato.
Sulla faccenda, interessante il contributo di Allara (responsabile comunicazione Paddy Power) riportato sul suo blog dove si chiede se il sistema delle scommesse sportive debba essere completamente modificato:“Sembra arrivato il momento di domandarci se ha senso...dinnanzi all'avvento di operatori che portano quantità di traffico "in running", continuare nella gestione "centralizzata" che trasferisce a Sogei la responsabilità ultima di accettare le scommesse.
Abbiamo altri prodotti (vedi giochi di Casinò in generale) dove questo non accade: Sogei si accerta che le sessioni di gioco comincino e finiscano regolarmente ma non vi è un controllo real time su ogni transazione. Aspetto che, nelle scommesse live, in un mercato che oggi ha virato prepotentemente verso un business model globale (scommesse live su tutto, fino a 200 partite in contemporanea, pioggia di transazioni ravvicinate grazie a mercati punto punto), potrebbe far emergere i limiti del sistema tecnologico sviluppato da chi è chiamato a controllare e governare il gioco.”
Preoccupazione che condividiamo ed è per questo che ci chiediamo: Si può fare qualcosa prima che collassi tutto il sistemi delle scommesse legali?
Un caos chiamato Betfair.it
Oggi, a partire dalle 14 (più o meno) ci sono stati dei problemi con i server Sogei. Dunque, è stato impossibile fare trading sul match dello United di Van Gaal e numerosi problemi si sono riscontrati anche sugli altri match. Dove? Sia su Betfair, sia su Betflag. E qual è la novità? Nessuna. Ormai è una triste abitudine che si ripete quasi ogni mese. Scrivo questo post, perchè:
1) Oggi, con questi problemi, non voglio rischiare neanche 1€ nelle piattaforme Exchange.
2) Per l'enorme mole di messaggi che mi stanno arrivando riguardo la vicenda, sia su Twitter, sia su Facebook, sia via email.
Critiche a Sogei o Betfair?
Nonostante il problema sia stato causato da Sogei, la stragrande maggioranza delle persone sta continuando a criticare Betfair, aumentando il buzz negativo in rete. Mi pongo una semplice domanda: perchè accade questo? Se ci pensate, può apparire irrazionale: perchè prendersela con qualcuno che non c'entra? Ve lo spiego io.
L'organizzazione aziendale di Betfair
Betfair Italia, è organizzata in modo tale da separare nettamente la comunicazione dalle questioni "tecniche", come l'assistenza. Dunque, nel caso di problemi come quelli di oggi, il riferimento per gli utenti dovrebbe essere l'assistenza (via email o live chat). Invece cosa accade? Semplicemente, che nel 2014 gli utenti ritengano che sia più immediato interfacciarsi con la società, tramite social network, perchè così avviene con tante altre società di altri ambiti. I risultati? Gli utenti, ignari, si scagliano contro chi non c'entra nulla, come chi gestisce i profili social.
Signori: sono semplicemente dei dipendenti. Che non c'entrano nulla con i problemi di Sogei. Provano a spiegare, semplicemente, che per questi problemi occorre rivolgersi all'area dedicata, ovvero l'assistenza sul sito. E devo dire, che lo fanno sempre con grande educazione e disponibilità.
Betfair Italia, è strutturata male? Sì.
Betfair Italia, a mio avviso, al momento non ha una struttura idonea per gestire un business milionario nel 2014. Credo proprio che facciano fatica a comprendere le dinamiche di comportamento di chi opera in rete, ovvero nel proprio ecosistema di riferimento. Oggi, per un'azienda è impensabile essere sui social network, separando l'area di comunicazione con quella di assistenza. Le 2 cose, devono fondersi e aiutare gli utenti in maniera più rapida e diretta. Se poi, si vogliono fare le cose fatte bene, è possibile creare un forum ufficiale (quanto può costare?), in modo tale che le risposte dell'assistenza siano pubbliche e che possano aiutare non più un utente per volta, ma 10-20-30 con una semplice risposta. Questo si chiama miglioramento della produttività. Peraltro, bisogna entrare nella logica che i problemi vanno anche prevenuti. All'assistenza, ci si rivolge se un problema è già stato riscontrato. Ma se un utente sta per entrare, senza saperlo, in un mercato con problemi, ha il diritto di saperlo prima sì o no?
Altri interrogativi...
Qualche altro dubbio mi assilla. Ma Betfair Italia, un monitoraggio della reputazione online, lo ha? Se sì, come è possibile che non si rendano conto che sia rimasta solo la cenere della propria reputazione? Come è possibile che non si rendano conto, che la propria reputazione, peggiora anche quando non si è direttamente responsabili? Come è possibile avere un atteggiamento così passivo nei confronti della propria risorsa principale, costituita dai clienti? In società, ci sono persone che realmente conoscono le dinamiche dell'Exchange? Ci sono persone che conoscono i luoghi principali di ritrovo dei propri clienti? Ci sono persone che capiscono che ogni opinione detta in rete, influenza quella di chi legge il messaggio?
Domani è un nuovo giorno. Domani è lunedì.
Io mi auguro che domani, facciano una riunione su ciò che è accaduto oggi. E che prendano una decisione che mostri quanto la società abbia a cuore le opinioni dei propri utenti. Che mostri la voglia di migliorare, di cambiare, di imboccare una nuova strada. Anche perchè, di domenica all'ora di pranzo, vorrei poter mangiare, non rispondere a decine di utenti indiavolati! :-D
Trading nel betting exchange in serie B: qualche riflessione.
Ieri pomeriggio mi sono dedicato ad operare sulla serie B. Ne discutevamo anche ieri, sulla nostra fanpage ufficiale di Facebook (chi non clicca mi piace è un bollettaro...e lo resterà :-D). Al termine della giornata, ho però riflettuto sui match. Come sappiamo, ben 7 match su 9, sono terminati in Under 2,5. Sono andato a verificare un dato, su uno dei siti di statistica applicati al calcio che più adoro: statistiche sul calcio. Altri siti di statistica applicati allo sport, comunque, potrete trovarli qui.
Cosa ho scoperto? Che la percentuale di match che termina in Under 2,5 nella serie cadetta italiana è superiore al 68%. Una cifra enorme. Da qui, qualche conclusione per riuscire ad ottenere profitti sulla serie cadetta.
Bancare il risultato del primo tempo? No, grazie.
La strategia di bancare il risultato del primo tempo, in B, è pressochè impossibile. O almeno: farlo in maniera quasi sistematica, è veramente complicato. Ritengo molto difficile l'applicazione di questa strategia, in questo campionato. Si segna poco, dunque non sarà semplice far mutare il risultato del primo tempo, nel secondo.
Trading sull'Under 2,5
Le quote dell'Under 2,5 sono basse in B. Troppo. Fatemi fare la precisazione, visto che qualcuno che citerà i .com nei commenti sul Blog o sui social, c'è sempre: anche lì, le quote di questo esito, sono ugualmente basse. Questo accade per un meccanismo ovvio: le statistiche. Le statistiche ci dicono che quasi il 70% dei match, termina in Under 2,5. Quindi, trovare quote di Under 2,5 nelle partite giuste, superiori al 2, è un'impresa. E se le quote di questo esito sono troppo basse, vorrà dire che ci sarà poco margine per operare. Dunque, meglio evitare e cercare di "aggirare" il problema. Come? Con la prossima strategia.
Trading sulla X
Ieri, avevo preannunciato che avrei fatto trading sulla X, in Frosinone-Catania. Preso a 3,1 in prematch, avevo guadagnato 10-15 tick prima del fischio d'inizio del match. La partita, come sapete, è terminata 1-0. Ma non ci interessa. Ciò che interessa, ai fini del trading, è che il risultato sia mutato il più tardi possibile. In questo, il goal è avvenuto solo all'81°. Io al 45°, avevo già tranquillamente bancato il pareggio, concludendo in all green. Vi ho fatto questo esempio, per testimoniarvi ciò che è il mio pensiero. Per me, è questa una delle poche strategie realmente remunerative in B. Le partite, anche quando si sbloccano presto, sono tendenzialmente molto equilibrate. Inoltre, le quote del pareggio, ci consentono di operare con un buon margine di tick.
Cosa ne pensate? Quali sono le strategie di betting exchange che applicate in serie B?
A rischio chi opera sui .com?
Il fisco punta i Traders (ma non solo) che operano sui .com. Secondo il rapporto sull'evasione fiscale presentato da Padoan al Consiglio dei Ministri, ci sarà uno scambio di informazione con le autorità estere competenti, al fine di individuare i soggetti titolari di siti di gioco illegali e di tracciare tutte le operazioni di gioco.
Software per Betfair Exchange Italia: in arrivo FairBot
Dopo Traderline, anche il software FairBot sarà compatibile con Betfair Exchange Italia. FairBot è prodotto dalla società Binteko ed è presente da qualche settimana il sito ufficiale tradotto in italiano dove, lasciando la mail, sarete avvisati quando sarà tutto pronto.
L’interfaccia di FairBot è semplice, intuitiva ed è pienamente compatibile con quella di Betfair.
FairBot visualizza informazioni e grafici delle quote in tempo reale, il movimento, l’analisi di mercato e strumenti di trading. Esso consente di effettuare trading su Betfair all’istante con un refresh automatico ogni 0,2 secondi.
Inoltre, vi permetterà di effettuare le "scommesse Smart" che consentono di operare su Betfair con facilità e la massima velocità possibile. L'utilizzo della funzione "scommesse Smart" di FairBot genera le scommesse che una volta abbinate fanno realizzare un immediato all green.
L'interfaccia è molto simile a Betfair e dovrebbe rendere le vostre operazioni semplici e redditizie.
Le principali caratteristiche della versione .com
-Possibilità di aggiornare in intervalli ogni di 0,2 di un secondo, molto più veloce di Betfair stessa.
-Movimento grafici di prezzo direttamente sullo schermo principale per ogni contendente.
-Creazione di grafici avanzati.
-"Fill or Kill": Esso consente di annullare le scommesse non abbinate automaticamente dopo un numero predefinito di secondi.
-Dutching ossia la possibilità di scommettere su più esiti di una scommessa ad una quota tale da avere una vincita sicura. Fairbot genera in automatico le puntate su ogni singola selezione rispettando il budget predefinito da giocatore.
-Pieno supporto da parte di Betfair. Questo protegge FairBot da qualsiasi modifica apportata alla progettazione del sito Betfair.
Betfair torna in TV!
A partire da venerdì 3 ottobre, Betfair tornerà in TV, dopo l'esperimento avvenuto in Rai durante i Mondiali. Stavolta, Betfair punterà su Sky, Mediaset e Mediaset Premium, per attirare pubblico durante le partite di Serie A, Serie B, Champions League ed Europa League. Dunque sono due gli aspetti da sottolineare, a mio avviso.
Di Zanni: detto, fatto.
Di Zanni, Country Manager di Betfair Italia, aveva annunciato al Convegno Nazionale sul Betting Exchange di Roma, importanti novità in arrivo sul fronte marketing. A poco più di 2 settimane dall'evento, ecco questa novità importantissima, che comporterà un ingente investimento da parte della società. E vi assicuro, che gli spot televisivi in occasione degli eventi calcistici, costano veramente tanto. Dunque, su questo aspetto, alle parole sono seguiti i fatti. E questo, è un fatto positivo.
Aumenterà la liquidità?
Andiamo sul pratico, sul concreto. Ovvero, su ciò che ci interessa davvero. Grazie a questa iniziativa, la liquidità nel betting exchange in Italia, aumenterà? La risposta, a mio avviso è da articolare con precisione. Premessa: la TV ha diminuito la sua influenza in questi ultimi anni, ma è ancora viva e vegeta. Creare spot per questo medium, significa aumentare la visibilità del marchio Betfair. Dunque, in termini generali, dovremmo assistere ad un aumento di iscritti alla piattaforma.
Ma tra tutti i nuovi iscritti, credo che solo una percentuale inferiore al 50% proverà realmente il betting exchange, per tutta una serie di ragioni (apprendimento non sempre semplice, maggiore complessità, dinamiche differenti). Dunque, ritornando alla domanda iniziale: a mio avviso, grazie a questa iniziativa, la liquidità aumenterà sì, ma in maniera irrisoria. Però, si tratta di un piccolissimo passo in avanti, che a mio avviso va accolto positivamente da parte degli amanti del punta e banca in Italia.
Mobile Gaming: la classifica delle nazioni più sfigate
Numeri da urlo, quelli del mobile gaming in Gran Bretagna. Il totale della spesa dei consumatori ammonta infatti alla cifra sbalorditiva di 2,5 miliardi di sterline, un business dunque decisamente allettante che può essere pianificato e impennato attraverso opportune campagne di marketing.
Questo sarà uno dei temi centrali del Mobile and Tablet Gambling Summit, forum in programma dal 10 all’11 novembre a Londra, al quale prenderanno parte oltre duecento tra operatori e relatori internazionali. Tra essi spicca Amitabh Ghatak (William Hill), che parlerà delle opportunità offerte dal gambling su diversi dispositivi modbili, Andrew Walton (Sky Bet) e Lucinda Kelly (Paddy Power), che interverranno su come costruire una perfetta esperienza multi-canale. Il parterre dei relatori prevede inoltre le attese relazioni di Pan Kotopoulos (Unibet), e di Tania Seif (Coral) su come acquisire e fidelizzare i clienti con strategie efficaci di social media, l’ormai famoso engagment.
L’industria del gioco d’azzardo gode quindi di ottima salute: gli indotti che derivano dal settore che ruota attorno a scommesse sportive, poker, slot machine e blackjack, stanno rispettando le previsioni dei reparti commerciali dei principali operatori nazionali e internazionali. Una crescita frutto del progresso tecnologico attuato dagli sviluppatori negli ultimi anni: applicazioni per smartphone e tablet curatissime nei particolari, modalità multiplayer, sfide in tempo reale con altri utenti sfruttando le potenzialità di Internet, engagment e scambio continuo attraverso social network come Facebook, Twitter e Google+. L’era 2.0 a competo servizio del gambling e di tutti gli altri settori che utilizzano la Rete per far crescere il proprio brand.
Ma non è tutto oro quel che luccica, perché il gioco in senso lato si trascina dietro di sé anche perdite (più o meno consistenti) per milioni di utenti nel mondo.
Negli ultimi mesi è stata stilata una interessante classifica per nazioni sulla base dei dati forniti in un report rilasciato da H2 Gambling Capital. In buona sostanza si tratta della top ten mondiale basata sulle perdite medie annue per persona nel gioco d’azzardo.
Il tema è stato approfondito in una guida pubblicata dal blog Giochi di Slots, analizzando paese per paese tutti gli aspetti politico-economico-sociali legati a questa interessante report.
L’ampia gamma delle nazioni presenti in questa special list è decisamente sorprendente, in quanto comprende nazioni economicamente al top, ad altre in piena crisi recessiva e prossime al default. Uno degli aspetti più interessanti che emerge dall’analisi riguarda i rapporti e le relazioni tra i governi e il mondo del gioco d’azzardo: dai paesi dove il gambling è parzialmente o totalmente illegale a quelli dove viene incoraggiato da leggi ad hoc, le perdite annuali pro capite differiscono solo leggermente. Le motivazioni sono ovvie: la crescente popolarità delle piattaforme di gambling ha abbattuto le frontiere del proibizionismo e dell’illegalità rendendo in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo possibile l’accessibilità ai giochi online, così il veto imposto da alcuni governi non fa alcuna differenza per i giocatori abitudinari.
Quali sono i paesi più perdenti nel gioco d’azzardo? Ecco le 10 nazioni con i più sfortunati highrollers del mondo:
1° Posto AUSTRALIA
1288 dollari in perdite annuali per persona
2° Posto SINGAPORE
1174 dollari in perdite annuali per persona
3° Posto IRLANDA
588 dollari in perdite annuali per persona
4° Posto CANADA
568 dollari in perdite annuali per persona
5° Posto FINLANDIA
533 dollari in perdite annuali per persona
6° Posto ITALIA
517 dollari in perdite annuali per persona
7° Posto HONK HONG
503 dollari in perdite annuali per persona
8° Posto NORVEGIA
480 dollari in perdite annuali per persona
9° Posto GRECIA
420 dollari in perdite annuali per persona
10° Posto SPAGNA
418 dollari in perdite annuali per persona
Per la guida completa collegatevi a questa pagina web.
Nella mente di uno speculatore del betting
![]() |
| Credit Photo |
In occasione di un evento sportivo, uno scommettitore pensa: “Chi vincerà?”. Analizzerà dati e classifiche, si farà condizionare dall’intuito e dal tifo, e deciderà su chi scommettere.
In occasione di un evento sportivo, un trader pensa: “Quale quota scenderà? Quale salirà?”. Analizzerà gli andamenti del mercato, soprattutto internazionale, ragionerà sfruttando l’esperienza e prefigurando scenari di variazione di quota, e deciderà cosa puntare e cosa bancare.
In occasione di un evento sportivo, uno speculatore pensa: “Quale quota è fuori mercato?”. Confronterà la quota con altre presenti in quel momento nel mercato estero, individuerà quella che altrove è già più bassa, e punterà forte.
In poche battute abbiamo cercato di farvi capire cosa distingue uno scommettitore, un trader e uno speculatore. Se il primo punta e spera di vincere, e il secondo punta o banca attendendo la variazione della quota, il terzo non fa ragionamenti: la quota è alta rispetto al mercato, quindi va giocata. Più è alta, e più bisogna giocarla. L’esito? Non ci interessa, perché giocando in questo modo alla lunga vincerò matematicamente.
Lo stesso ragionamento vale anche di fronte ad eventi live: lo scommettitore rifletterà su quale evento si verificherà, e su quello scommetterà; il trader ragionerà su quale quota salirà o scenderà, e in base a questo deciderà su cosa puntare e su cosa bancare; lo speculatore valuterà quale quota è “fuori mercato” e punterà su quella, ad occhi chiusi, indipendentemente dal fatto che la stessa possa scendere o salire entro un lasso di tempo.
Come recuperare i soldi presenti su Bet365.com?
Ira (a ragione!) degli utenti residenti in Italia che da un giorno all’altro e senza nessun preavviso (nè email, nè telefonate: nulla!) si sono trovati esclusi da Bet365.com e reindirizzati automaticamente al .it. Ehm...vi ricorda qualcosa? :-)
Inserendo i dati degli accessi che gli utenti utilizzavano con il .com si sono ritrovati automaticamente iscritti al .it, ma con saldo 0,00 €. Gli utenti reindirizzati possono però usufruire del bonus di benvenuto, e cioè depositando almeno €5 hanno il diritto a un bonus del 100% del versamento fino a un massimo di €50.
Come recuperare i soldi presenti sul conto .com?
I fondi non sono stati trasferiti dal conto .com al conto .it, ma il saldo viene restituito automaticamente (con tempi +/- lunghi) tramite il metodo di pagamento con cui è stato effettuato l’ultimo deposito. Alcuni utenti hanno dovuto inviare nuovamente il documento di riconoscimento, su richiesta del servizio clienti, quindi è sempre meglio contattarli. Si potrebbe pensare che il metodo più veloce per avere informazioni dal servizio clienti sia la chat, ma vi sbagliate! Guardare per credere. Abbiamo fatto una prova, avviando la chat di Bet365, questo è il risultato:
Devo aspettare 4 ore e 22 minuti in chat?!? In realtà non sono realmente 4 ore e 22 minuti, ma solo perchè la maggior parte delle persone in coda ci rinuncia! Tra i commenti del post su Bet365 che abbiamo fatto qualche giorno fa, c’è anche chi ha lamentato tempi di attesa superiori alle 5 ore. Quindi nel momento dello screenshot...siamo stati pure fortunati :-D
E le scommesse attive sul .com?
Tutte le scommesse precedentemente piazzate con bet365.com sono valide. Se risulteranno vincenti, le relative vincite saranno pagate sul conto su cui sono state piazzate (quindi sul .com). Occorre poi contattare il servizio clienti per richiedere il prelievo di tali fondi. Comunque è possibile chiedere tramite email, indicando il nome utente e la password, un estratto conto delle scommesse ancora aperte.
Qual è la vostra esperienza con bet365?
La liquidità nel betting exchange .it è un falso problema?
In rete, ogni giorno, mi capita di leggere di tutto sul tema del betting exchange. Sono un curioso esploratore del settore e amo leggere molte notizie riguardo le più disparate strategie, strumenti utili e discussioni legate alle caratteristiche del betting exchange. In Italia, da 4-5 mesi, l'argomento più gettonato è la liquidità. Ne leggo, sul tema, di tutti i colori. Tra le affermazioni più bizzarre che mi è capitato di leggere, trovo la frase:"la liquidità nazionale è un falso problema".
La liquidità è un problema serissimo
La liquidità, in una piattaforma di betting exchange, è tutto. Credetemi: lo sanno benissimo, anche i vertici di Betfair. Di Zanni, al convegno sul betting exchange di sabato scorso, ha sottolineato come in realtà questo problema coinvolga solo una parte degli utenti dell'Exchange, ovvero quelli con un po' più di esperienza. Credo che questa affermazione sia vera, ma solo in parte. Avere una buona liquidità, conviene a tutti, anche ai neofiti. i quali sentono meno il problema semplicemente perchè sono disinformati o poco informati sull'argomento. Di seguito, illustrerò perchè la liquidità esclusivamente nazionale sia un problema reale, altro che falso!
Mercati efficienti
La liquidità consente di avere mercati efficienti, dunque tendenzialmente più stabili di quelli poveri di liquidità. Per far comprendere meglio questo aspetto, ieri ho effettuato un doppio screenshot, sul match Montpellier-Monaco (Ligue 1). La prima immagine che vedete di seguito, riguarda il mercato su Betfair.com.
Come potete notare, la differenza tra punta (back) e banca (lay) è minima. Divari minimi separano le 2 colonne, sui 3 esiti (1, X, 2)
Ora, di seguito, vi mostrerò lo screenshot preso da Betfair.it, più o meno negli stessi istanti.
Bet365.com chiude ai residenti in Italia. E ora?
Anche Bet365.com ha deciso di chiudere l'accesso ai residenti in Italia, per puntare sull'apertura del .it. Perchè ci occupiamo di un bookie tradizionale su un blog legato al betting exchange? Per 2 ragioni.
1) La vicenda di Bet365.com, ricorda molto da vicino, quanto è successo con tutti noi ex ".commisti" ad aprile con Betfair.
2) Bet365.com era (ed è) un bookie apprezzato. Non sarà tra i bookies che tendenzialmente guidano i cambiamenti di mercato, ma comunque molti utenti italiani avevano deciso di creare il proprio conto lì proprio a causa della buona offerta complessiva.
Bet365.com e Bet365.it, sono uguali?
No, esattamente come avviene con Betfair.com e Betfair.it. In quest'ultimo caso, le differenze sono ancora più evidenti perchè si tratta di un Exchange e dunque, i limiti normativi legati alla liquidità esclusivamente nazionale, si fanno notare di più. Ma tendenzialmente, Bet365.com conserva un grande vantaggio in termini di offerta complessiva, quote, mercati rispetto al .it. Ne abbiamo parlato anche ieri nella nostra fanpage ufficiale. Per far notare meglio questa differenza, ho preso in esame il match Real Madrid - Elche. Sul .it, il numero di mercati disponibili per questo evento ammonta a 11, mentre sul .com ammonta a...21. Insomma, stessa veste grafica, ma sostanza nettamente differente.
E adesso?
Ora, succederà in piccolo, ciò che è successo con Betfair.com. Dunque, si andrà alla caccia di prestanomi stranieri fidati, per riaprire un nuovo conto. Altri, invece, si rassegneranno all'idea del .it e apriranno il conto proprio lì. Questo meccanismo, non riguarderà propriamente i Traders puri, ma tutti coloro che guadagnano col betting, cercando quote value, creando conti imponenti sui vari bookmakers per sfruttare arbitraggi, surebets e robe varie. A proposito, stiamo preparando un approfondimento proprio su questo aspetto, per cui, non perdetevelo nei prossimi giorni.
Perchè è avvenuto ciò?
Ora, che ormai da anni vi leggo quotidianamente, già so la vostra reazione. Ci saranno alcuni che grideranno al complotto massonico-religioso-politico-economico, altri che si scaglieranno contro AAMS, altri che inizieranno a creare le iniziative più disparate per tentare l'impensabile riapertura del .com. Personalmente, che conosco l'ambiente da un bel po' e ho modo di parlare con insider del settore quotidianamente, vedo la situazione molto più semplice. Ovvero: un bookie, che ha interessi in vari settori (Sportsbook, Bingo, Casinò, Poker ecc), non può permettersi di rinunciare al gustoso mercato italiano. Per cui, rinuncia volentieri alla quota di residenti italiani iscritti "illecitamente" (tra mille virgolette se potessi!), per andare a conquistare una porzione di mercato in Italia importante, attraverso una specifica licenza AAMS. È semplicemente questione di business, di money, di soldi, di guadagni. Nient'altro.
Ecco cosa penso del convegno sul betting exchange
Il convegno sul betting exchange organizzato ieri a Roma, ha fatto tanto chiacchierare. Essendo stato presente lì fisicamente e avendo assistito all'intero evento, sono una delle persone che può esprimersi in merito. Innanzitutto, ringrazio i ragazzi di Betting Exchange Italia per il cordiale invito e per la stupenda location scelta. Poi, saluto con affetto tutti coloro che ho conosciuto al Convegno e che mi hanno parlato dei loro post preferiti qui sul Blog!
Di seguito, spiegherò tema per tema, cosa ne penso di ciò che è successo ieri. Cercherò anche di rispondere alle tante domande che mi sono arrivate in queste ore.
Il Convegno
In questa settimana, ho letto qualunque cosa su questo convegno. Che fosse totalmente inutile, oppure che fosse un evento di marketing nato per parlare dei corsi a pagamento, oppure che fosse una giornata nata solo per pubblicizzare Traderline. La mia opinione? Innanzitutto, c'è solo da ringraziare chi si prodiga per creare un punto di incontro fisico per tutti gli amanti del betting exchange (in più: gratis). Personalmente, accoglierò sempre positivamente eventi del genere, anche in futuro. Il Convegno è stato inutile? Per nulla. Chi è stato presente al convegno:
- Ha potuto socializzare con altri appassionati di betting exchange (c'erano ex ".commisti" ma anche neofiti), in una location mozzafiato.
- Avrà Traderline per 3 mesi gratuitamente, invece che 1.
- Ha potuto porre domande ai relatori
- Ha potuto dibattere riguardo le simulazioni di trading live (in particolare su Cesena-Empoli).
Live Tweeting - Convegno Betting Exchange
A partire dalle 15, seguiremo in live-tweeting il primo convegno nazionale sul betting exchange in programma a Roma, allo Sheraton Golf Club. Tra gli ospiti ci saranno: Margalho, CEO di Traderline, Di Zanni (Country Manager Betfair Italia), Gioacchini (Pres. Assotrader), Landi (Responsabile Betting Exchange Italia). Per qualsiasi domanda, curiosità, osservazione, critica, utilizzare l'hashtag #ConvegnoExchange su Twitter, oppure commentare a questo post.
Betting Exchange: le regole per non commettere errori
Vi state cimentando con le prime giocate nel betting exchange? Ogni sport ha le sue strategie, ma ci sono delle regole che vanno rispettate sempre, prima di ogni scommessa e che vanno tenute bene in mente:
1: La prima regola, che vale per ogni scommessa, è l’oggettività. Quando si scommette non esiste la squadra del cuore e nessuna preferenza. Le scommessa deve nascere da uno studio di dati statistici e raccolta di informazioni accurate sulle squadre che scenderanno in campo.
2: Conoscere le formazioni di partenza. Assicurarsi che i giocatori chiave giochino e che non ci siano infortuni.
3: Analizzare i dati storici “con le pinze”. Quello che è successo in passato non significa necessariamente che abbia influenza sul presente.
4: Studiare l’andamento delle quote. Può essere un vantaggio scommettere quando il mercato non si è completamente formato.
5: Non puntare troppi soldi su una squadra nettamente favorita, perchè si rischia di rimetterci troppi soldi in caso di sconfitta. A volte rischiare troppi soldi su quote molto basse non è conveniente.
6: Disciplina. Preparatevi una strategia, decidete prima il massimo che volete rischiare.
7: Seguite le giocate degli altri, vedete quanto movimento c’è su un segno di una scommessa e se ci sono piazzate improvvise di grandi importi. Ci sono al mondo tanti scommettitori professionisti!
Recensione Betfair Exchange (.it)
Dopo aver descritto lo stato del betting exchange in Italia, oggi è il momento di analizzare in maniera organica la prima piattaforma di betting exchange nata ufficialmente in Italia: Betfair Exchange. I parametri utilizzati per questo tipo di analisi sono i seguenti:
- Tradizione
- Comunicazione
- Marketing
- Servizi extra
- Liquidità
- Mercati
- Eventi
- Bonus e promozioni
- Depositi e pagamenti
- Live stream
- Funzionalità “minori”
















