Strategie: trading in formula 1.
Dopo la vittoria di Hamilton al Gran Premio di Monza di Formula 1, gara da sempre affascinante e ricca di colpi di scena, proponiamo una analisi delle possibilità di fare trading in uno sport come la Formula 1.
Due sono le possibilità per fare trading: sull’antepost o sulla gara (live).
Trading sull’antepost: bisogna bancare uno dei piloti che occupano i primi tre posti nella classifica mondiale e che, a nostro avviso, avrà maggiori problemi nel prossimo gran premio e, quindi, perderà punti nella corsa al mondiale. Dopo la gara, se il nostro pronostico era azzeccato, la quota del pilota sarà salita e noi possiamo puntarla e vincere.
Trading live: vale più o meno lo stesso discorso fatto in precedenza, ma partendo dalla griglia di partenza. Bisogna bancare uno dei piloti che partirà in prima o seconda fila e che, secondo noi, non vincerà il gran premio. Appena il nostro pronostico si avvera (a seguito di una partenza sbagliata o di un pit-stop problematico), la quota si alzerà e noi dobbiamo puntarla.
Ovviamente, qualora il nostro pronostico non si avverasse, bisognerà essere bravi a spalmare la perdita anche su altri piloti, perchè - ripetiamolo sempre - meglio una piccola perdita sicura che una grande perdita probabile.
Trading sull'antepost: il calcio.
In un precedente post abbiamo parlato di come è possibile fare trading sugli antepost del tennis e adesso passiamo invece allo sport principe in Italia. Un ragionamento simile, ma non del tutto identico, può essere fatto per gli antepost del calcio. Pensiamo, ad esempio, al classico "vincente campionato serie A". Per fare trading, la domanda che dobbiamo porci non è "chi vincerà il campionato?", bensì "quale quota scenderà prima?" . Questo perché il nostro obiettivo non può né deve essere attendere la fine del campionato per vincere, ma assicurarci prima una vittoria sicura. Per questo, quindi, bisogna evitare di puntare sulla/e squadra/e favorita/e.
Bisogna, viceversa, analizzare quali squadra hanno un calendario sulla carta agevole, che potrebbe portare, dopo 5-6 giornate, ad una serie di vittorie tali da generare un abbassamento della quota. Oppure, giocando più sul lungo periodo, immaginare quale squadra al termine del girone d'andata avrà una posizione di classifica tale da giustificare una sua reale possibilità di vincere il titolo. Per fare un esempio pratico riferiamoci alla serie A che sta per cominciare: chi è la favorita? La Juve. Nel breve periodo la quota della Juve si abbasserà? No. Quindi non bisogna puntare sulla Juve se vogliamo fare trading. Pensiamo adesso, per esempio, all'Inter, alla Roma, o al Napoli: c'è possibilità che nel breve-medio periodo una di queste squadre sia in una posizione di classifica tale da contendere, almeno formalmente, il primato alla Juve? Se sì, bisogna puntare su quella squadra.
Quando bancare? Fondamentalmente 2 sono le cose da tener presente: i risultati della favorita e il calendario della squadra su cui abbiamo puntato. Se, ad esempio, sappiamo che la squadra su cui abbiamo scommesso, la quale è seconda in classifica ad un punto dalla prima, è attesa da una serie di partite dure, allora dobbiamo bancare magari sbilanciando la vincita verso l'esito che ci convince di più.
Con questo tipo di strategia possiamo entrare o uscire dal mercato facendo per esempio cash out più volte andando a cercare quali sono i minimi o massimi che la quota può fare. A questo scopo è utilissimo il grafico storico della quota dove si possono vedere le resistenze e i supporti così come avviene nei mercati finanziari.
Il mercato delle quote antepost è sempre aperto e deve essere fatto per esempio sulla vincente del campionato Nazionale o sulle coppe europee.
E' conveniente impostare la strategia ad inizio di campionato dove si possono fare interessantissimi profitti.
L'antepost è una tipologia di trading si può dire più rilassata in quanto consente di impostare la strategia diversi giorni prima e non si deve per forza di cose vedere le partite live. Possono quindi utilizzare questa metodologia anche chi ha un altra attività e non può stare per forza di cose sempre davanti al monitor.
Fare trading sull'antepost: il tennis
L’antepost è un tipo di scommessa che si riferisce ad una manifestazione più o meno lunga. Il più classico esempio di antepost è il Vincente Campionato (Serie A, Premier League, ecc...), ma ve ne sono altri: vincente capocannoniere, vincente europei o mondiali, e così via. Sono manifestazioni che durano tanto (da un mese a nove mesi). Ne tratteremo in futuro.
Adesso, invece, concentriamoci su antepost nel betting exchange che hanno una scadenza più prossima: il tennis. I tornei di tennis durano una settimana, i più importanti - come Wimbledon - due settimane. E’ quindi possibile fare trading su queste manifestazioni e, magari, ottenere redditizi risultati in pochi giorni.
Come fare? Ecco un suggerimento, un esempio: prendiamo i tennisti che hanno la quota più alta e puntiamoci sopra. Ora dobbiamo semplicemente sperare che uno, o magari due, di questi tennisti superino un paio di turni: la loro quota scenderà sicuramente e di parecchio! Se, ad esempio, abbiamo scommesso 2 euro su un tennista a quota 500 (vincita potenziale, 1000 €) e questo tennista supera un paio di turni e scende a quota 300, o anche 250, basterà bancare per vincere sicuramente!
Ovviamente, il trading si può fare anche sui tennisti più quotati che magari sono solitamente bravi su certi terreni (erba, terra rossa, ecc...) e il mercato vede più sfavoriti di altri. Basterà puntare su un tennista a quota 20 e aspettare che, dopo un paio di turni vinti, scenda a quota 13 - 15, per poter bancare e vincere. In quest’ultimo caso è, ovviamente, fondamentale tener presente anche il tabellone, perché è naturalmente più facile fare trading su un tennista che, dopo due turni, non incontri Federer o Nadal!
Si consiglia a tutti di studiare le statistiche sportive sui migliori siti di e da li partire per analizzare ciascun tennista. Nell'antepost le statistiche e l'analisi di un giocatore è fondamentale per avere un profitto: non si può improvvisare ma si deve conoscere tutto su questo e soprattutto il suo stato di forma.
E' poi importante vedere l'importanza del torneo e il suo montepremi: è chiaro che più alto è il montepremi finale del torneo, e maggiore sarà l'impegno e la determinazione del tennista a proseguire nel tabellone e cercare di vincerlo anche se non è il vero favorito.
Trading sul pareggio o sul risultato esatto (0-0)
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| (Credit photo) |
Le quote del pareggio e del risultato esatto 0-0 sono, in genere, molto appetitose e consentono di fare trading nel betting exchange. Nonostante le statistiche dimostrino che il numero dei pareggi sia in aumento, così come sono in aumento le partite che non si sbloccano prima del trentesimo minuto, le quote su questi due esiti sono sempre alquanto alte.
Per chi volesse sperimentare il trading su questi due esiti, abbiamo qualche suggerimento. Partiamo da un presupposto: la partita su cui vogliamo scommettere live finirà in pareggio, secondo noi?
Se la risposta è “sì”, dobbiamo puntare sulla X (o draw) o sullo 0-0, attendendo il momento propizio per bancare e guadagnare sicuramente.
Se la risposta è “no”, dobbiamo bancare solo la X (o draw) in attesa che una delle due squadre segni, per poi ripuntare. Perché non bancare anche lo 0-0? Perché la quota, e quindi il rischio, è sicuramente molto alto. Un rischio talmente alto che, qualora non dovesse verificarsi un gol, perderemmo troppi soldi.
E’ quindi consigliabile bancare lo 0-0 alla fine del primo tempo, visto che statisticamente si segnano più gol nel secondo tempo e visto che la quota sarà sicuramente più bassa della metà della quota iniziale. Che significa? Facciamo un esempio:
se all’inizio della partita, il risultato esatto 0-0 banca 10.00, e il primo tempo finisce con questo risultato, è molto probabile – per non dire quasi certo – che il secondo tempo comincerà con una quota inferiore a 5, nonostante vi sia lo stesso numero di minuti da giocare ancora (45’) e statisticamente più probabile che il risultato cambi nel secondo tempo. In quel caso, allora, possiamo bancare lo 0-0 e sperare che in 45’ il risultato cambi. Rischieremmo meno soldi e avremmo più probabilità di vincere.
Strategie: il trading sule quote nel Betting Exchange
Quando sentiamo la parola “trading”, il nostro pensiero corre a Wall Street o a Piazza Affari: il trading, ed il trader (cioè colui che realizza il trading) è una figura professionale tipica della Borsa, del mercato finanziario.
Con l’avvento del betting exchange, questa figura professionale può abbandonare i perigliosi lidi delle operazioni (e delle speculazioni) finanziarie, per approdare al mondo delle scommesse. Invece delle azioni di società quotate in borsa, il betting trader compra quote e le rivende quando esse avranno raggiunto un valore (o, con maggior correttezza, un prezzo) tale da realizzare un profitto. E’ questa l’essenza del trading nel betting exchange: comprare una cosa (una azione o una quota) a un prezzo inferiore di quando la venderemo.
Focalizziamo, adesso, la nostra attenzione solo al trading sulle scommesse sportive. Il più famoso sito al mondo di betting exchange, Betfair, prevede per ogni esito di ogni avvenimento sportivo due voci: “Punta” (in inglese, Back) e “Banca” (in inglese, Lay). Puntare significa scommettere che un avvenimento si realizzerà (esempio, la squadra X vincerà la coppa). Bancare significa scommettere che un avvenimento non accadrà (ad esempio, la squadra X non vincerà la coppa).
Per fare trading, quindi per trarre profitto da una puntata e una bancata, è necessario sempre che la quota della puntata sia superiore alla quota della bancata. Rimanendo al nostro esempio, è necessario che la quota della puntata sulla squadra X sia superiore alla quota della bancata.
Come ciò può avvenire? In due modi: nel lungo periodo o nel breve periodo. Nel lungo periodo, il trading consiste nel comprare una quota oggi nella speranza o nella quasi certezza che tra un giorno, una settimana, un mese o un semestre quella stessa quota sarà più bassa. Nel breve periodo, il trading consiste nel comprare una quota sapendo o immaginando che tra pochi minuti sarà più bassa. Questo secondo caso si verifica soprattutto durante le scommesse live, cioè scommesse effettuate mentre l’avvenimento è in corso di svolgimento.
Esempio: Vincente coppa
Squadra X – Squadra Y
1.80 1.90
Se noi crediamo che la squadra X vincerà la coppa, punteremo ad esempio 100 euro per vincere 80 euro (netti). Qualora la squadra X dovesse segnare un gol, la sua quota scenderà (ad esempio a 1.50). Allora noi bancheremo 120 euro a 1.50.
Se la squadra X vincerà la coppa, noi vinceremo 80 euro della puntata e perderemo i 60 euro della quota di responsabilità.
Se la squadra X non vincerà la coppa, noi perderemo i 100 euro della puntata ma vinceremo i 120 della bancata. Guadagno complessivo dell'operazione: 20€ in entrambi i casi.
Con il trading sul punta e banca si aprono nuovi orizzonti per tutti gli scommettitori o i trader finanziari che possono entrare in un nuovo mercato più semplice e con possibilità di guadagno maggiore. E' evidente che non si può improvvisare, ma è necessario studiare il suo funzionamento applicando le strategie utilizzate in Borsa.
A questo scopo è molto interessante il libro disponibile su Amazon dal titolo betting exchange la rivoluzione del trading sportivo di Gianluca Landi che viene proprio da quel mondo e ha portato in questo settore la sua esperienza.
Gianluca Landi infatti nel libro evidenzia quali sono i vantaggi del trading sulle quote ed invita tutti a riflettere su cosa si può fare in questo nuovo mercato a patto di applicare sempre le regole di money management.
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