3 indiscrezioni sul betting exchange in Italia

Avvio del betting exchange in Italia? Secondo Agimeg, nell’ipotesi più ottimistica si partirà nei primi 15 giorni di aprile. Scontato che il primo a partire sarà Betfair, leader mondiale, ma poi? Qualcuno dice che dopo Betfair c’è il vuoto…ma siamo sicuri? Betfair può stare veramente tranquillo di non avere rivali in Italia? Forse la risposta è no.
Ieri ci sono giunte 3 indiscrezioni, da persone molto ben inserite nell’ambito del betting. Ovviamente, occorre prenderle per quelle che sono: ovvero notizie non confermate ufficialmente dalle rispettive società. Ma è ovvio che sia così.

La prima indiscrezione riguarda Microgame e il suo People’s Ibex. La prima a presentare ufficialmente la propria piattaforma di betting exchange all’Enada di Roma 2012.
L’azienda ha firmato una partnership con l’irlandese Global Betting Exchange (GBE) fornitore di tecnologia di Betdaq. L’idea iniziale era di introdurre il betting exchange come complemento alla propria offerta di prodotto sotto il marchio “People’s IBEX”, facendo uso dei servizi dell’azienda italiana Betlab per lo sviluppo del supporto tecnico e commerciale, ma sembra che le cose vadano un po’ a rilento. E questo spiegherebbe il perchè People’s Ibex non abbia ancora partecipato ai test di AAMS. Motivi? Purtroppo non ci sono noti.

La seconda indiscrezione riguarda Betdaq, che da qualche mese è stata acquisita da Ladbrokes, bookmaker che ha già operato in Italia con scarsi risultati (operando da bookie tradizionale), ma che potrebbe riprovarci, proponendo l’exchange agli “impensabili”: Sisal, Lottomatica, Snai. Se fosse vero, Microgame farebbe la voce grossa in virtù dell’accordo già firmato con GBE.

Infine, c’è la sorpresa. Il bookmaker italiano che forse più ha portato innovazione nel panorama del telematico in questi anni: Betflag. L’intenzione è quella di proporre un prodotto tutto interno, che potrebbe sorprendere tutti. Un Betflag Exchange insomma.

A voi i commenti.

PS: siamo a disposizione delle società per eventuali conferme/smentite.

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MicrogameLogo

Castaldo (GM Microgame): “Spero non si dia il via alla liquidità internazionale”

All’Ice Totally Gaming di Londra non sono mancati personaggi di spicco del settore del gioco italiano. Tra i più importanti sicuramente ritroviamo Marco Castaldo, General Manager di Microgame. Perchè sono importanti le sue parole in un blog dedicato al betting exchange? Perchè rappresenta il principale (e per ora unico) competitor di Betfair nel mercato dello scambio scommesse in Italia. In che modo? Con la piattaforma People’s Ibex. Se volete vedere la preview del sito di scambio scommesse, vi basta cliccare qui ;-)

Ritornando all’evento di Londra, le parole di Castaldo in queste ore hanno fatto discutere. Ha dichiarato ad Agipro:

"Il mercato va verso il consolidamento e anche nel poker è impossibile che tanti network possano sopravvivere, per questo propongo che attorno al marchio People's si aggreghino anche altri operatori di poker, così da contrastare la forza delle multinazionali. In ogni caso, spero che non si dia il via libera alla liquidità internazionale, che penalizzerebbe il "made in Italy" avvantaggiando i competitor esteri. Analogo discorso vale per il betting exchange: Microgame ha un accordo con Betdaq, mettiamoci tutti insieme e proviamo a creare un network tutto italiano, che abbia liquidità e know-how"

La liquidità internazionale, in realtà, può solo favorire la nascente realtà italiana, poichè ridurrebbe in maniera drastica il gap con le piattaforme straniere. Il betting exchange, come abbiamo avuto modo più volte di sottolineare su questo Blog, ha necessità di una liquidità che sia il più consistente possibile per consentire agli utenti di fare trading in sport e mercati ricchi e variegati. In Italia, al momento, non esiste una liquidità internazionale. Ma c’è di più: non è consentito neanche creare network con liquidità condivisa. Questi elementi, combinati, renderanno necessario concentrarsi inizialmente su pochi sport e pochi mercati, rendendo poco attrattiva l’offerta.


DepliantMicrogame

Casella (AD Microgame):”Virtual e betting exchange: sarà un autunno caldo”.

Massimiliano Casella, amministratore delegato di Microgame Spa, attraverso un’intervista rilasciata ad Agipronews ha dichiarato che per la società si tratterà di un autunno caldissimo, grazie all’avvento del betting exchange, il rinnovo delle scommesse mobile e nuovi prodotti per casinò. Ma non solo. E’ previsto il rilancio di People’s Poker e l’avvio dei virtual. Insomma, Microgame è pronta a riconquistare importanti fette di mercato.
Nell’ambito del betting exchange, la piattaforma si chiamerà People’s Ibex e una preview del sito è possibile vederla qui. Non ci resta che attendere per provare direttamente questo prodotto, valutare i pro e i contro, ma soprattutto le principali differenze con l’altra grande piattaforma del betting exchange italiano: quella di Betfair. Nell’auspicio di non vedere tutto vanificato da una liquidità inconsistente.


Ribaltone dirigenziale in Microgame.

Qualche settimana fa, Fabrizio D’Aloia ha lasciato la presidenza di Microgame. Lo storico fondatore della società beneventana, ha rassegnato le dimissioni dalla sua creatura. In pole position per la sostituzione di D’Aloia c’è Marco Castaldo, ma la notizia non è stata ancora ufficializzata. Cosa resta nelle mani dell’ingegner D’Aloia? Mobilmat, istituto di moneta elettronica di proprietà dello stesso D’Aloia. Abbiamo atteso diverse settimane prima di parlarne, perchè la vicenda è stata ricca di smentite, smentite sulle smentite, comunicati e indiscrezioni. Impossibile avere un quadro chiaro della situazione. La stessa Microgame, attraverso un comunicato stampa datato 7 marzo inviato a tutte le agenzie di stampa e diffuso online attraverso il Blog di People’s, ha preannunciato azioni legali nei confronti di “alcuni organi di stampa on-line” che hanno propagato “notizie false, gravemente denigratorie e diffamatorie”.
Sul fronte People’s (società controllata al 100% da Microgame), invece, la novità riguarda
Francesca Artioli, ex Key account manager di Microgame. E’ infatti diventata amministratore (o meglio amministratrice) unico (a) del gruppo People’s. Non è la prima volta che parliamo di lei nel Blog. Nell’ottobre 2012 fu l’unica a “denunciare”:”Una data per il lancio del peer to peer non c’è, ma questo prodotto avrebbe dovuto essere lanciato prima delle scommesse su eventi virtuali e delle slot online, invece è stato accantonato per lungo tempo.”


Scommessevirtuali

Scommesse virtuali al via. E il betting exchange?


Da ieri è iniziata la fase di sperimentazione delle scommesse virtuali. Dunque, verranno svolte le necessarie prove tecniche per le scommesse su partite simulate di calcio o su gare tra cavalli, cani e slitte. Entro 4 mesi dalla partenza dei test arriverà il definitivo via libera dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un’introduzione sicuramente importante, che contribuirà ad ampliare l’offerta del betting in Italia. Ma, ovviamente, la nostra attenzione è rivolta al betting exchange. In merito alle scommesse virtuali, ad ottobre 2012 riportammo le dichiarazioni di Francesca Artioli, Key Account Manager di Microgame. Dichiarò all’agenzia agicos:”Speriamo non ci siano ulteriori rallenamenti (per il betting exchange ndr). Una data per il lancio del peer to peer non c’è, ma questo prodotto avrebbe dovuto essere lanciato prima delle scommesse su eventi virtuali e delle slot online, invece è stato accantonato per lungo tempo.”
Purtroppo, anche in questo caso, l’introduzione del betting exchange è slittato. Lo scambio scommesse italiano è sempre dopo qualcosa.


D'Aloia (Microgame) e il salto della barricata.


Fabrizio D’Aloia (presidente e CEO Microgame) in un’intervista rilasciata a People’s Tv ha presentato le novità dei prodotti Microgame mostrati all’Enada che si è svolta il 17, il 18 e il 19 ottobre a Roma.  
Durante l’intervista il numero uno di Microgame si è soffermato sulla piattaforma People’s Ibex. Secondo D’Aloia “il desiderio dello scommettitore è di fare il salto della barricata”.  Sogno di ogni scommettitore è mettersi quindi al posto del bookmaker, fare da banco. Continua nell’intervista dicendo che “il betting exchange consente di ricreare una piazza dove è possibile far incontrare la domanda e l’offerta delle scommesse in maniera del tutto anonima".
People’s Ibex potrebbe essere una valida alternativa a Betfair e ad altri colossi che si butteranno nella “borsa di scambio scommesse”, perché sempre secondo D’Aloia “la piattaforma garantisce in termini di liquidità e di affidabilità".

Le persone si “incroceranno”, ma è totalmente garantito l’anonimato del giocatore.  D’Aloia conclude dicendo che “il giocatore potrà trovare delle quote migliori rispetto a quella dei bookmaker, anche con massimali di gioco che possono essere più rilevanti. Quindi sarà una modalità che affiancherà il tradizionale punto-banco dell’agenzia”. Per il provider beneventano il betting exchange non sostituirà il gioco tradizionale, ma si affiancherà.


Preview piattaforma People’s Ibex!

In questi mesi vi abbiamo raccontato dell’evoluzione del progetto People’s Ibex, la proposta di betting exchange in Italia targata People’s, nata grazie alla collaborazione tra Microgame, GBE (Global Betting Exchange) e Betlab. Oggi ci soffermiamo in particolare su un video di presentazione della piattaforma dello scambio scommesse disponibile sulla tv online di People’s caricato pochissime ore fa. Nella prima parte del video viene spiegato a grandi linee qual è il funzionamento del betting exchange e quali sono le particolari differenze rispetto al betting tradizionale. Inoltre viene dato ampio risalto ai punti di forza di questo nuovo prodotto che approderà a breve in Italia con particolare riferimento alle maggiori probabilità di vittoria da parte degli utenti più “skillati” (dall’inglese skill “abilità”, ossia gli utenti con più esperienza, informazioni, preparazione). Riferimento anche ai concessionari, che avranno la possibilità di non avere più rischio, grazie alla possibilità di puntare/bancare direttamente con utenti fisici. Il palinsesto verrà deciso da AAMS ovviamente sulla base di eventi reali, con la possibilità d’intervenire anche in live. Poi, la parte più interessante: le immagini del probabile futuro portale. C’è una possibile homepage della nuova piattaforma con sfondo bianco, con i principali eventi in primo piano. Cliccando sull’evento ovviamente viene fuori la parte principale dell’exchange, con la migliore quota della punta racchiusa in un rettangolino azzurro, mentre invece la migliore quota del banca viene racchiusa in un rettangolino di colore verde chiaro. Nella parte sinistra c’è la possibilità di navigare all’interno dei vari mercati presenti sulla piattaforma. Infine, sarà presente una sezione con la storico degli eventi giocati dove sarà possibile vedere anche le scommesse non ancora abbinate. La piattaforma, molto probabilmente, dovrebbe poter essere raggiungibile all’indirizzo http://ibex.peoples.it/ (al momento, ovviamente, in fase di manutenzione).

Artioli (Microgame):”Il betting exchange doveva essere lanciato prima degli eventi virtuali”



Non poteva mancare la voce di Microgame alla notizia del parere favorevole del Consiglio di Stato. La società beneventana sarà tra i principali protagonisti dello scambio scommesse in Italia e le parole ufficiali della società sono trapelate grazie a Francesca Artioli, Key account manager Microgame. Queste le dichiarazioni rilasciate all’agicos:”Microgame è pronta a adeguarsi alle linee guida del betting exchange, aspettava questo prodotto da tempo e si è avvantaggiata grazie all’accordo stretto con un partner forte come BetLab. Speriamo non ci siano ulteriori rallenamenti. Una data per il lancio del peer to peer non c’è, ma questo prodotto avrebbe dovuto essere lanciato prima delle scommesse su eventi virtuali e delle slot online, invece è stato accantonato per lungo tempo. L’augurio è che non ci siano differimenti, come invece si ventila potrebbe accadere per le slot virtuali. Le scommesse peer to peer raccolgono volumi di gioco impressionanti sui siti esteri, e una parte rilevante delle scommesse proviene dall’Italia. Finchè il betting exchange non verrà lanciato questi giocatori non torneranno sulle piattaforme italiane.” A nostro parere, non basterà il semplice lancio in Italia dello scambio scommesse per far ritornare numerosi players a investire in Italia. Occorreranno 2 precise condizioni: liquidità internazionale e commissioni in linea con le altre piattaforme non nazionali. Infine, la precisazione della Artioli circa il target di riferimento principale di questo nuovo prodotto:”Si tratta di scommesse che piaceranno non solo ai giocatori tradizionali, ma anche a persone che non sono attratte dall’aspetto ludico del gioco”.


DepliantMicrogame

Enada Roma 2012: briciole per il betting exchange.

Enada Roma 2012 si è conclusa senza tanti clamori e novità eclatanti. I virtual games sono stati i protagonisti di questa edizione, la cui sperimentazione dovrebbe partire a breve.
Di betting exchange? Solo briciole. Microgame ha presentato il suo prodotto People’s Ibex con una brochure che illustra le 4 caratteristiche chiave. Testualmente, dalla brochure, la descrizione delle 4 parole chiave:

-Tecnologia: GBE è sviluppatrice e proprietaria della tecnologia utilizzata e testata in questi 10 anni con oltre 1000 anni di lavoro uomo dedicati al progetto.

-Liquidità: GBE ha una forte e solida base di utilizzatori che forniscono denaro al sistema per circa 1,5 miliardi di euro a settimana su un totale di 4.500 mercati ( ma resta da comprendere come fornire questo denaro con la liqudità inizialmente solo nazionale).

-Affidabilità: GBE ha un totale di circa 50 milioni di scommesse processate annualmente per un valore complessivo che supera i 7 miliardi di euro

-Flessibilità: Le soluzioni offerte da GBE e Microgame e sono trasversali all'interno del mondo del betting, soddisfando sia gli scommettitori sia i bookmakers.

Inoltre, la piattaforma dovrebbe offrire idealmente mercati su qualsiasi evento, una gestione degli eventi 24h su 24 e 7 giorni su 7 e una vasta gamma di canali d'accesso (smatphone, tablets etc). Infine, vengono citati i dati che sottolineano la grande crescita del betting exchange a livello globale, con una crescita tra il 2003 e il 2009 con un rapporto di 9 a 1 rispetto alla tradizionale raccolta delle scommesse online. Noi, non vediamo l'ora di mettere alla prova questa piattaforma. Sarà un piacere.


Enada

Enada: dove sono i grandi nomi?


Il 17-18-19 ottobre si svolgerà l’edizione autunnale dell’Enada, la Mostra Internazionale degli apparecchi da intrattenimento e da gioco.
L’edizione autunnale come di consueto si svolge a Roma, mentre quella primaverile a Rimini.
Il sito ufficiale dell’Enada alla seguente pagina ha pubblicato la lista delle società che fino al 21 settembre hanno inviato le adesioni e spulciandola non vediamo i nomi di Betfair, Betsson, Betdaq.
A nostro avviso, questa assenza è grave. L’Enada potrebbe essere una importante vetrina per far conoscere ed apprezzare il Betting Exchange.
Prodotto di gioco troppo spesso snobbato dai leader dell’industria del gioco in Italia, come Snai e Lottomatica. Infatti, ricordiamo che attualmente solo Microgame ha pubblicizzato un programma di investimento nel Betting Exchange, siglando un accordo con l’irlandese GBE.
Speriamo di trovare nei prossimi giorni queste importanti società che a livello internazionale sono leader del Betting Exchange.


HomepageMicrogame

Microgame, BIG e betting exchange.

                                     (Credit: 
http://www.microgame.it/ )

Si muove qualcosa in Italia per il Betting Exchange. Secondo l’Agicos (Agenzia Giornalistica Concorsi e Scommesse), il Consiglio di Stato sta per inviare il suo parere ai Monopoli. Sarebbe un altro importante passo in avanti per lo “scambio di scommesse”.
In realtà, la notizia è stata inserita all’interno di un’altra importante news: la possibile fusione tra BIG (Best in Game) e Microgame, entrambi leader nel mercato online.
L’obiettivo è quello di offrire un unico prodotto, solido e tecnologicamente all’avanguardia soprattutto in relazione all’arrivo di nuovi giochi come le slot on line (il via è previsto ad inizio dicembre), i virtual games e proprio il Betting Exchange. In aggiunta, questa fusione porterebbe ad un rafforzamento di tutti i prodotti già presenti, come il poker.
Durante questo incontro preliminare, si sarebbe parlato anche delle politiche per contrastare i flussi di scommesse che vanno nei siti .com e di strategie per creare e diffondere il betting exchange. A breve si conosceranno altri dettagli della fusione.
Come abbiamo già ricordato, Microgame ha già ufficializzato il suo accordo con GBE (Global Betting Exchange)
per quanto riguarda la parte del software da utilizzare per lo scambio scommesse. La società beneventana, quindi, si appresta a diventare un autorevole protagonista nell’ambito del betting exchange in Italia.


MicrogameGBEaccordo

Accordo Microgame - GBE per il betting exchange

Microgame si organizza per essere pronta al lancio in Italia del betting exchange, siglando l’accordo con l’irlandese Global Betting Exchange (GBE).
L’obiettivo della società beneventana è quello di ampliare l’offerta del proprio network People’s, con l’introduzione del betting exchange sotto il marchio “People’s IBEX”, che utilizzerà i servizi dell’azienda italiana BETLAB per lo sviluppo del supporto tecnico e commerciale. 


Secondo l’AD di Microgame Fabrizio D’Aloia "Microgame ha scelto il miglior partner tecnologico nel mondo, al fine di introdurre questo prodotto rivoluzionario e condurre il mercato italiano delle scommesse in una nuova era". "È importante sottolineare che People’s Ibex non dovrà essere considerata come un concorrente per i bookmakers italiani tradizionali, ma al contrario come una grande alternativa e una opportunità per diversificare il proprio business. 


Il betting exchange rappresenta un'offerta supplementare per i nostri clienti all'interno del loro portafoglio corrente insieme a poker, giochi di casinò, bingo ecc. Le nostre aspettative sono molto alte se pensiamo agli sviluppi tecnologici e alle opportunità di business che porterà agli operatori di gioco e ai loro clienti".

Entusiastici anche i commenti della controparte irlandese. Brian O'Sullivan, direttore esecutivo GBE, ha affermato: "Abbiamo monitorato a lungo i progressi della regolamentazione italiana sul betting exchange e sono lieto che possiamo finalmente dirci vicino al punto in cui i consumatori italiani potranno beneficiare di una gamma completa di funzionalità del betting exchange che per più di 10 anni abbiamo fornito agli utenti nel Regno Unito. 


Lavoriamo da anni con Fabrizio D’Aloia e Microgame e abbiamo notato il successo del loro modello di rete nel mercato italiano. Microgame è un partner perfetto per GBE e crediamo che insieme abbiamo le competenze e le conoscenze giuste per ottenere successo nel mercato nel mercato italiano".


Gerenza

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