Ladbrokes Exchange, ma che combini?
L'Advertising Standards Authority ha censurato una pubblicità di Ladbrokes Exchange. Lo stesso ente governativo che censurò la pubblicità di Coral, dove c'era una bionda sexy a promozionare l'offerta della società. Stavolta, però, pare averci visto giusto.
Attraverso un banner pubblicitario, Ladbrokes Exchange ha dichiarato che gli scommettitori potevano vincere fino a 500£ in free bets. Inseriti, come sempre, i termini e le condizioni in font piccolissimo. È proprio nei termini e nelle condizioni che spesso emerge la vera natura di queste promozioni. Infatti, nel caso di Ladbrokes Exchange, c'era la necessità di "pagare" in commissioni circa 25£ per ottenere free bets di valore equivalente. Superati i 100£ in commissione, i clienti avrebbero ricevuto 25£ di bonus aggiuntivo fino ad un totale di 500£.
Le free bets, sarebbe state date entro 72 ore. Altro obbligo: la necessità di puntare su quote superiori all'1.5. Uno dei denuncianti, ha osservato che per ottenere 500£ in free bets, gli utenti avrebbero dovuto vincere un minimo di 38.500£ poichè il calcolo della società è fatto esclusivamente sulle commissioni fatte guadagnare alla piattaforma. Insomma, un altro caso illustre di pubblicità ingannevole, dopo quello di qualche anno fa che vide coinvolta Betfair.com.
Ladbrokes passa alla “fase due” del betting exchange
Due giorni fa, Ladbrokes ha reso disponibile per i suoi utenti una nuova versione del proprio prodotto riferito al betting exchange. Uno “stage two” - usando le parole dei responsabili del colosso britannico del betting - molto atteso sia dagli utenti, costantemente in crescita, sia dalla stessa azienda, interessata a posizionarsi con sempre maggior forza nel mercato del betting exchange. La nuova funzionalità, che è stata appena aggiunta, consente ai clienti di confrontare le quote e i movimenti con quelli presenti sulla piattaforma di scommesse a quota fissa.
Così facendo, gli utenti potranno controllare e gestire sia le quote fisse che quelle a totalizzatore senza dover uscire e rientrare dal proprio account. Inutile specificare quanto questa funzione sia utile, anzi fondamentale, per una gestione real time del mercato generale e del proprio portfolio.
Nei progetti di Ladbrokes, inoltre, c’è la possibilità di far convergere sia gli scommettitori “classici” sia quelli che si dedicano al betting exchange in un unica area comune. Ciò potrebbe sicuramente facilitare uno “scambio” di scommesse tra i due mondi, avvicinando i primi ai secondi e viceversa.
(S)vendita in Ladbrokes, dirigente cede azioni
Uno dei maggiori dirigenti di Ladbrokes ha venduto parte delle proprie azioni, c'è da preoccuparsi?
Nicholas Rust, Director Channels di Ladbrokes ha venduto circa il 40% del pacchetto azionario che deteneva nella compagnia. Il bookmaker si è limitato a riportare la notizia, sminuendo l’accaduto e sottolineando il consistente pacchetto azionario che detiene ancora Rust. Nell’operazione quest’ultimo ha ceduto un pacchetto di circa 174mila azioni che aveva ottenuto come bonus a agosto, da allora, le azioni si sono deprezzate del 22%, ma la vendita ha fruttato a Rust circa 300mila sterline, mica male!
Questa cessione non significa che c’è sfiducia nell’attuale AD Richard Glynn, ma sicuramente i risultati degli ultimi mesi non sono stati molto entusiasmanti.
C’è un altro dato importante, dal giorno del comunicato stampa da parte di Ladbrokes della cessione del pacchetto azionario, il titolo ha invertito la tendenza ed è risalito… sarà stata una manovra finanziaria?
Al via il nuovo exchange targato Ladbrokes (.com)
Il bookmaker inglese Ladbrokes ha finalmente lanciato la propria piattaforma di betting exchange. La partenza del nuovo servizio, come vi abbiamo più volte raccontato, era stato inizialmente programmato per il 2014. La società ha deciso di anticipare i tempi con l’obiettivo di ampliare al più presto la propria offerta online. Probabilmente, questa decisione è stata presa anche per intercettare il malcontento sempre più diffuso tra i betting traders che operano su Betfair (.com), stanchi dei blackout della piattaforma, di iniziative come la Premium Charge e forse, soprattutto, per il deciso cambio di rotta verso il betting tradizionale con Betfair Sportsbook.
Ladbrokes ha inoltre puntato forte sull’exchange per un altro motivo: il 30% dei suoi clienti di alto valore, scommettono anche su un exchange.
Adesso, dovremo semplicemente aspettare per capire come evolverà la piattaforma e soprattutto con che livello di liquidità. Resta ancora da capire, se ci sarà spazio in Italia per un exchange targato Ladbrokes.
Ippica: la ricetta inglese
Dopo Betfair anche altri quattro grandi bookmakers hanno deciso di finanziare volontariamente l’ippica inglese, portando così un aumento dei montepremi delle corse.
William Hill, Ladbrokes, Coral e BetFred garantiranno per i prossimi quattro anni un fondo di 18 milioni di sterline, supervisionato dal consiglio Levy, che avrà lo scopo di rendere più competitive le corse. Questo fondo si aggiunge al prelievo previsto dalla legge, che resterà al 10,75% dei profitti lordi derivanti dalle scommesse ippiche giocate nelle agenzie.
A differenza dell’Italia, l’industria ippica inglese funziona bene ed è anche in espansione. I quattro bookmakers coinvolti in questa operazione in un comunicato stampa congiunto hanno affermato che il fondo di incentivazione verrà "utilizzato per migliorare la competitività del prodotto “racing”, rendendolo più attraente".
Paul Bittar, l'amministratore delegato della British Horseracing Authority, ha affermato che "l’associazione ha il sostegno delle principali organizzazioni di questo sport, tra cui l'Associazione Racecourse, e questo accordo rappresenta un passo avanti positivo nella situazione vigente. Tali finanziamenti supplementari porteranno un grado di certezza e un notevole rialzo nei prossimi anni ".
I bookmakers inglesi sperano che finanziando un settore, esso potrà solo crescere e portare maggiori profitti futuri: è la ricetta giusta?
PS: scopri sulla nostra fanpage i preparativi di Ladbrokes per il lancio del betting exchange.
Speculazioni in borsa sul titolo Ladbrokes
Ladbrokes è notoriamente uno dei principali bookies mondiali, ed è quotato in borsa da anni. Negli ultimi giorni il titolo Ladbrokes ha subito forti rialzi sull'onda di una fuga di notizie riguardanti una possibile scalata della società. La recente acquisizione di Betdaq, che rappresenta la seconda piattaforma di betting exchange al Mondo dopo Betfair, può aver influito sulle fluttuazioni di mercato? Forse sì, visto che questa acquisizione determina anche una nuova strategia per Ladbrokes, con ampie possibilità di acquisire importanti fette di mercato.
Di certo, comunque, c’è solo il fatto che un ignoto investitore ha acquisito il 3% delle azioni Ladbrokes, pagando circa 37 milioni di sterline. Chi è costui? Secondo il Daily Telegraph, si tratta di Teddy Sagi, azionista di controllo di Playtech.
Ladbrokes, risultati insoddisfacenti in attesa del betting exchange
Ladbrokes parla di mancanza di “risultati percepibili” delle operazioni online degli ultimi mesi ed ecco che le previsioni dell’anno si rifanno il lifting. Secondo il Ceo Richard Glynn il segmento nel 2013 produrrà profitti al massimo per 14 milioni di sterline: al netto della performance del primo semestre (10,8 milioni ottenuti), la seconda metà dell'anno quindi non dovrebbe andare oltre i 3,2 milioni. I risultati "insoddisfacenti" sono dovuti "alla scarsa competitività delle scommesse sportive e a un percorso di transizione più esteso del previsto". Secondo il Ceo, comunque, l'integrazione della piattaforma online con il betting exchange "sarà completata entro i primi mesi del 2014, e l'impatto sulle performance si vedrà già nel prossimo esercizio, e continuerà in quelli successivi".
Ladbrokes lancerà la piattaforma di betting exchange nel 2014
Obiettivo per Ladbrokes del 2013 è ristrutturare, sia per quanto riguarda l’organizzazione interna che per l’offerta di prodotti.
E’ notizia di pochi giorni fa che sono stati fatti tagli di risorse nella sede di Londra, potrebbero perdere il lavoro circa 75 impiegati. Le aree coinvolte sono le risorse umane, le commerciali, quelle dedicate ai servizi informatici e telematici. Con la ristrutturazione, la sede di Londra si occuperà esclusivamente del marketing e del trading; la sede di Israele invece seguirà il gioco online; infine, quella di Gibilterra prederà le decisioni commerciali e si occuperà della gestione dei rischio e dei clienti di maggiore rilievo.
Per quanto riguarda l’offerta, nel rapporto interno sui risultati ottenuti nel primo semestre del 2013, Ladbrokes ha annunciato che, dopo l’acquisizione a febbraio di Betdaq, lo sviluppo della piattaforma del betting exchange sta facendo grandi progressi e che a partire dai primi mesi del 2014 sarà presentata sul mercato (.com), affiancandola al settore delle scommesse sportive tradizionali. Obiettivo della società inglese è dare ai propri clienti un prodotto completo e differenziato.
Nel betting exchange, Ladbrokes si pone l’obiettivo di competere con Betfair. Dichiarata guerra per il 2014?
Betdaq può insidiare la leadership di Betfair?
Può Betdaq, dopo l’acquisizione da parte del colosso britannico delle scommesse Ladbrokes, insidiare il primato di Betfair nel betting exchange? E’ quello che si chiedono molti operatori del settore. Un post molto interessante riguardo l’argomento è stato pubblicato sul blog di Calvin Ayre (fondatore di Botog Brand) che ha sottolineato che anche il The Telegraph, all’indomani della notizia dell’acquisto, si è occupato della questione, scrivendo che Betdaq era venti volte più piccolo di Betfair. Più piccolo in base a quale parametro? Al numero di conti? Alla fetta di mercato? Alle prospettive di crescita? Non è dato sapere. Ciò che invece si sa, è che nelle stanze dei bottoni di Ladbrokes e Betdaq si lavora alacremente per creare un prodotto veramente innovativo e capace di catalizzare l’attenzione di utenti e operatori, rubando mercato a Betfair. “La nostra ambizione è prendere e unire le caratteristiche migliori di Ladbrokes e di Betdaq e creare una piattaforme di betting exchange inarrivabile per gli altri competitor”, fanno sapere dalla dirigenza della nuova società.
C’è, però, chi butta acqua sul fuoco. L’acqua dello scetticismo. “Anche se dovessero arrivare a creare una piattaforma migliore grazie ad uno sviluppo tecnologico e a commissioni più competitive, credo che comunque sia difficile per Betdaq pensare di insidiare il primato di Betfair nel mondo del betting exchange”, ha dichiarato Pierluigi Buccioli, fondatore di Bookmakers Review. Chi avrà ragione?
Betfair firma un MoU con i governi di 56 sports.
Ladbrokes-Betdaq: le parole di Glynn.
Ladbrokes compra Betdaq!
E’ ufficiale. Possiamo dare il benvenuto a Ladbrokes nella grande famiglia del betting exchange. Il bookmaker britannico ha comprato Betdaq, una delle piattaforme più apprezzate dai traders di tutto il mondo. Vi avevamo dato notizia della trattativa in corso, circa 2 settimane fa, ma adesso l’accordo è stato ufficializzato e nelle prossime settimane verranno completate le formalità di rito. L’accordo è avvenuto sulla base di 30 Milioni di €uro.
Inutile sottolineare il grande balzo in avanti che hanno avuto le azioni del titolo di Ladbrokes salite addirittura del 3,5%. La love story dei bookmaker tradizionali innamorati del betting exchange, continua...
Clamoroso: Ladbrokes compra Betdaq?
Nelle ultime ore l’autorevole “The Times” ha rilanciato una notizia incredibile che, se fosse vera, potrebbe generare un vero e proprio terremoto nel mondo del betting.
Richard Glynn, amministratore delegato di Ladbrokes, dopo i tentativi (falliti) di comprare 888 Holdings e Sportingbet starebbe pensando di “ingoiare” Betdaq per una cifra vicina alle 30.000.000 di sterline. Ennesima conferma, dunque, del grande appeal delle piattaforme di scambio scommesse.












