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Calciomercato - Ufficiale Joao Cancelo al Bayern Monaco

Nuova avventura per Joao Cancelo, che il Bayern Monaco ha appena ufficializzato in prestito fino al termine di questa stagione, con opzione di acquisto per il prossimo anno.

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Il club bavarese, dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio destro di Lucas Hernandez, infortunatosi durante gli ultimi mondiali di calcio giocati in Qatar e la cui stagione è quindi, praticamente, finita, era già corso ai ripari con l'ingaggio di Daley Blind, svincolatosi dall'Ajax, ma con l'arrivo del difensore portoghese ha rinforzato ulteriormente il reparto, dato che Blind può essere considerato un vero e proprio jolly difensivo per l'adattabilità a più ruoli.

E quindi, dopo le esperienze con il Benfica in Portogallo, al Valencia in Spagna, in Italia e, per ultimo,  in Inghilterra al servizio di Pep Guardiola al Manchester City, Cancelo si appresta a vivere una nuova avventura in Bundesliga.

La stagione di Cancelo

L'ex terzino anche di Inter e Juventus ha collezionato 26 presenze quest'anno con la maglia del City, segnando 2 gol e servendo 5 assist, ma non aveva preso parte a nessuna delle ultime tre partite tra campionato ed FA Cup. L'ultima presenza è stata nei quarti di Coppa di Lega contro il Southampton, dove tra l'altro i Citizens erano usciti sconfitti.


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Le favorite alla vittoria della prossima Serie A

Il campionato di Serie A ha finalmente riacceso i motori e in queste prime giornate le sorprese non sono mancate. Così come accaduto anche l’anno scorso, sono almeno sette le società che sembrano avere a propria disposizione i mezzi per sognare lo scudetto ma almeno per il momento davanti a tutti c’è l’Inter.

 

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L’Inter resta la squadra da battere?

Nonostante le partenze di due pilastri come Hakimi e Lukaku che sono seguite all’addio di Antonio Conte, già alla vigilia del campionato l’Inter era stata individuata come la squadra da battere. Il nuovo allenatore Simone Inzaghi ha dimostrato di essere uno dei migliori in circolazione e può fare affidamento su un gruppo completo in ogni reparto che fa della fase difensiva uno dei suoi punti di forza. Nelle prime due partite stagionali per i nerazzurri sono giunte due vittorie che hanno permesso al Biscione di portarsi prontamente in testa alla classifica e di allungare già sulla Juventus, reduce da due pareggi in altrettante partite. Il campionato è lungo e da qui al termine della stagione tutto potrà cambiare ma secondo le scommesse sportive online l’Inter è la favorita indiscussa per bissare il successo dell’anno scorso, giunto dopo 11 anni di totale astinenza. Milan, Napoli, Roma, Lazio e Atalanta sono lì pronte a cogliere ogni passo falso dei nerazzurri, ma ancora una volta la squadra più insidiosa sembra essere proprio la Juventus.

 

 

Juventus

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L’Allegri 2.0 stenta a decollare

Dopo il quarto posto dell’anno passato e la qualificazione alla Champions League acciuffata solo all’ultima giornata, in estate la Juventus ha deciso di cambiare radicalmente pagina e per farlo si è affidata all’usato sicuro. Il ritorno di Massimiliano Allegri si inserisce all’interno di un progetto di ricostruzione e rifondazione che, però, poggia le proprie basi su uomini che ben conoscono lo spirito e l’ambiente juventino. La partenza di Paratici, che è diventato il nuovo direttore sportivo del Tottenham, lascia intendere che le colpe degli scarsi risultati recenti della Vecchia Signora non fossero solo di Andrea Pirlo ma che, evidentemente, a sbagliare siano stati in tanti. L’addio di Ronaldo, come se non bastasse, segna la fine di un’era che si chiude con due scudetti ma con tante delusioni in Champions League e la sensazione è che difficilmente questa Juventus potrà riuscire a competere nell’immediato con i top club europei e ciò in quanto continua a essere troppo grande il divario da squadre come Paris Saint-Germain, Manchester City e Chelsea che continuano a spendere cifre inarrivabili per la Serie A. Nonostante la partenza a rilento, la Juventus pare avere ancora una volta una delle rose più competitive di tutto il calcio italiano e l’impressione è che i bianconeri potranno dare del filo da torcere ai nerazzurri sino al termine del campionato.

La stagione di calcio italiano si accinge a entrare nel vivo e per il secondo anno consecutivo l’Inter sembra la squadra da battere, ma Barella e compagni dovranno essere bravi a vincere la resistenza di squadre forti e ben attrezzate che si sono sensibilmente avvicinate ai nerazzurri.


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Quando riprenderà la serie A e il calcio internazionale con il corona virus?

Durante questa fase di pandemia mondiale per il corona virus l’ Italia e le principali Nazioni Europee sono in quarantena e di conseguenza lo sport e il calcio si è fermato.
Dal 9 marzo 2020 la serie A è ferma e di conseguenza anche tutti gli allenamenti perchè tutte le persone e i giocatori sono in quarantena e non si possono allenare.
La seriea A e il calcio italiano non ha per il momento una data precisa per la ripresa del campionato e dal punto di vista pratico non si sa neppure se possa essere terminato.

Nell’ultima settimana la lega di seriea A si è riunita e ha cercato di trovare delle possibili soluzioni per riprendere il campionato e finirlo in qualsiasi modo.
Finire il campionato è di vitale importanza per tutto il comparto calcio perchè altrimenti le perdite sarebbero notevoli e potrebbero mettere in seria difficioltà molte società senza parlare delle possibili cause e richieste danni da parte degli sponsor e delle squadre retrocesse che vedrebbero non onorare i propri contratti pubblicitari e le pay tv che potrebbero non pagare le rimanente tranche del contratto.

I contratti televisivi sono molto importanti per le squadre di serie A e sono una delle fonti principali di ricavi e diverse squadre si sono già scontate le fatture in banca. Se si dovesse ripartite ovviamente sarebbe a porte chiuse e mancherebbero i ricavi da stadio più buona parte della vendita di magliette etc

Le date previste per la riapertura potrebbero essere quelle del 23 e 24 maggio oppure più probabilmente del 6 e 7 giugno 2020. In caso si potraesse la quarantena e le squadre non potessero incominciare ad allenarsi si potrebbe arrivare anche più in la in quanto per tanti è importante comunque finire. Per il momento la Uefa ha dato come terminre ultimo per finire i campionati il 1 agosto ma probabilmente si potrà sforare questa data ed andare oltre e qualcuno parla di settembre ottobre per finire la stagione e dare il minio di ferie ai giocatori che comunque in parte avrebbero già fatto

C’è anche il problema di estendere la validità dei contratti in scadenza al 30 giugno in modo da finire comunque i campionato.
Le coppe Europee sono per il momento non definite e si pensa di fare la finale a Istanbul ad agosto per la Champions ma tutto è in itinere in base a come evolve il decorso del virus.
Altra problematiche che la ripresa dei campionati farebbe riprendere le scommesse sportive che è un’industria alquanto importante a livello mondiale che contribuisce a dare un gettito importante per lo Stato e lavoro a molte persone. La ripresa dei campionati è importante quindi per tutta la filiera del mondo dello sport.
E’ fondamentale però che sia risolto il problema sanitario collegato al corona virus e non ci sia più pericolo per tornare ad allenarsi e di conseguenza giocare.


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Le favorite all'Euro 2020

Dopo la Nations League, nella quale si è imposto il Portogallo campione d’Europa in carica, e lo sviluppo dei gironi di qualificazione, l’Euro 2020 è quasi pronto per iniziare. Con soltanto alcune serie di spareggi che definiranno le ultime partecipanti rimasti, il grande evento della prossima estate del calcio europeo è pronto ad iniziare. Primo formato di competizione continentale per nazioni senza un Paese come unico organizzatore, l’Europeo dell’anno prossimo avrà dodici stadi come sedi ufficiali per festeggiare i sessant’anni della competizione, prima di lasciare il protagonismo al mondiale di Qatar del 2020. Andiamo a vedere quali sono le nazionali con più possibilità di imporsi nel prossimo torneo continentale.

 

Francia e Belgio chiedono spazio

A metà giugno prossimo inizierà il grande torneo voluto dalla UEFA per la grande ricorrenza del suo anniversario. Dopo la formazione dei gruppi, nei quali mancano soltanto quattro nazionali che verranno determinate dai risultati dei playoff, vi sono già alcune squadre che premono più di altre e che possono essere considerate come le principali candidate alla vittoria. Tra queste vi è sicuramente la Francia, campione mondiale in carica e praticamente copia carbone della squadra capace di imporsi in Russia sotto la guida del sapiente e accorto Didier Deschamps. La squadra transalpina, tuttavia, non essendo stata inserita tra le teste di serie per via dei risultati nel gruppo di qualificazione all’Euro, si è trovata invischiata in un girone difficilissimo nel quale dovrà vedersela con la Germania, il Portogallo e un’altra di quelle che emergeranno dagli spareggi. Ciò nonostante, almeno per ora, i Bleus sono i grandi favoriti a imporsi in questo torneo secondo le scommesse calcio di Betway con una quota di 7,5 il 10 dicembre. Questo perché possono contare su una difesa importante che si basa su due centrali come Varane e Lenglet, titolarissimi nel Real Madrid e nel Barcellona, oltre a un portiere solido ed esperto come Lloris e due terzini solventi come Pavard e Hernandez. In avanti, con un Griezmann ormai sempre abituato a fare la differenza da trequartista centrale, le possibilità di innescare gli attacchi in verticale di Mbappé permettono ai galletti di avere un potenziale offensivo non da poco, senza contare il gran filtro esercitato da N’Golo Kanté in mediana. Un’altra nazionale che proverà ad essere protagonista è il Belgio, il cui sponsor tecnico Adidas ha puntato molto su una maglia che sta avendo molto successo sul mercato. Il tecnico Roberto Martinez punterà sulla solidità della difesa ma soprattutto su un centrocampo a quattro dove Witsel e De Bruyne faranno da sostegno a un attacco stellare nel quale Mertens e Hazard saranno alle spalle di un Lukaku sempre più inserito nelle dinamiche di gioco dell’Inter di Antonio Conte.

 

Spagna e Germania ci provano

Tuttavia, quando si parla di competizioni internazionali non si può dimenticare che negli ultimi anni ci sono due nazionali che sono state in grado di fornire prestazioni convincenti e vincenti. Stiamo parlando della Spagna e della Germania, campioni del mondo nel 2010 e nel 2014 e ormai da tempo sulla cresta dell’onda per gioco e risultati. La selezione iberica, nella quale è tornato ad allenare Luis Enrique, punta come sempre sul bel gioco associativo che viene dai suoi eccellenti centrocampisti. Oltre a un perno come Busquets, ormai punto fisso del gioco della Roja, l’ex allenatore del Barça può contare su elementi tecnici come Thiago Alcantara, Ceballos, Silva o il napoletano Fabian Ruiz, uno dei più utilizzati durante le qualificazioni all’Europeo sponsorizzato dalla marca di auto tedesca Wolksvagen. Con in porta De Gea, esperto ma ancora giovanissimo, e due incursori come Alba e Carvajal in difesa guidati dal leader Sergio Ramos, forse l’unica incognita della Spagna è l’attacco, nel quale manca una punta in grado di realizzare tanti goal. Per quanto riguarda la Germania, invece, si tratterà di una rivincita dopo l’eliminazione ai mondiali del 2018 in Russia ai gironi in seguito alla terribile sconfitta contro la Corea del Sud. La federazione tedesca ha dato carta bianca al tecnico Joachim Low, che dà continuità a un progetto importante da oltre dieci anni, ma a parte il fenomeno Serge Gnabry, attaccante del Bayern Monaco, sembra che la Mannschaft non disponga di calciatori in grado di far saltare il banco. Tuttavia, in questi grandi eventi la Germania non va mai messa da parte.

 

Italia e Olanda, le outsider

In pochi pensavano Roberto Mancini avrebbe potuto rivoluzionare tanto la nazionale italiana dopo l’eliminazione dai mondiali 2018 della gestione Ventura. Il Mancio è stato invece abilissimo a creare un gruppo coeso e potente, in grado di vincere le dieci partite di qualificazione e di stabilire così il record assoluto di trionfi della storia degli azzurri. L’ex allenatore dell’Inter ha trovato il mix giusto tra giovani dal gran potenziale ed elementi esperti come Bonucci e Chiellini, capitano azzurro dopo l’addio di Buffon, proponendo un gioco più arioso e improntato su un 4-3-3 ben messo in campo che ha fatto vedere i risultati sperati. Il girone degli azzurri, che dovranno vedersela allo stadio Olimpico di Roma con Svizzera, Turchia e Galles, non è impossibile da vincere, il che rende l’Italia una possibile outsider. Lo stesso si può dire dell’Olanda, che conta su due fenomeni in erba come De Jong e De Ligt, ma anche sull’attaccante in formissima Depay e al difensore sontuoso trovato in Van Dijk.
Lo spettacolo dell’Euro 2020, un torneo senza precedenti, è pronto per iniziare. I fuochi d’artificio della UEFA e le stelle della nazionali impegnate nel torneo illumineranno a giorno gli stadi d’Europa come in nessun’altra occasione.


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5 start-up italiane stanno cambiando il calcio-business

 

5 start up italiane calcio



Il calcio sta cambiando ed è sotto gli occhi di tutti. Addio a treni speciali, trasferte all’avventura, panino con la frittata e caffè borghetti.
Andare allo stadio sta divendo sempre di meno un atto di fede e sempre più un intrattenimento, come andare al cinema o a teatro. I tifosi diventano giorno dopo giorno clienti e vengono riempiti di iniziative, gadget e quant’altro, in una sorta di marketing super aggressivo per fidelizzare chi non ha il fuoco dentro che brucia di passione a prescindere.


Nel mondo ci sono 1012 start-up che si occupano di modernizzare il gioco più popolare del mondo sugli spalti così come sul campo con algoritmi e big data. Di queste 1012, cinque sono italiane e stanno spopolando alla grande:

 

Stargraph

Stargraph consente di ricevere un autografo digitale del proprio beniamino durante gli eventi live. Grazie alla tecnologia blockchain ogni gadget è unico ma soprattutto la società ottiene i dati dei suoi tifosi ai fini di marketing.

 

Math&Sport

Math&Sport porta l’analisi sportiva ad un livello completamente nuovo. Math&Sport unisce la matematica, il calcolo scientifico ed il Machine Learning per l’elaborazione di Big Data rilevati durante le performance sportive e ottenere un output che contribuisca al miglioramento sportivo.

 

Goalshouter

Grazie a questa app di Crowdsourcing, è possibile catturare ogni momento della partita e riproporlo con statistiche e grafiche elaborate, personalizzando e brandizzando il contenuto.

 

Tifosy

Grazie a questa piattaforma infatti le società posso ricevere dei fondi per poter migliorare il club e nello stesso tempo i tifosi possono investire in maniera sicura. In Italia è stata utilizzata da club come Pescara, Parma e Frosinone.

 

Wallabies

Grazie a Wallabies è possibile ricercare atleti nel mondo, creare un ranking, analizzare le perfomance degli atleti secondo diversi indicatori e offrire anche una valutazione economica dell’atleta.


mondiali qatar

Il mondiale di calcio in Qatar nel 2022 sarà a 32 squadre



Il mondiale di calcio che si giocherà nel 2022 in Qatar rimarrà sempre a 32 squadre e non le possibili 48 come stava cercando di attuare la Fifa e soprattutto il suo presidente Infantino.


Il mondiale del 2022 per la prima volta si giocherà non più in estate ma dal 21 novembre al 18 dicembre 2022 cambiando e sconvolgendo totalmente i piani e le preparazioni estive delle squadre di calcio.
Solitamente il campionato del mondo di calcio si gioca a fine stagione dopo una sosta dei vari campioanti e competizioni di circa 1 mese per ricaricare le batterie e fare una preparazione di richiamo mirata con le proprie Nazionali.
Questa volta invece le varie squadre inizieranno le loro preparazioni a luglio-agosto e, dopo qualche mese, in genere proprio nell’apice dello stato di forma di un calciatore ci sarà il mondiale. Ci potrebbe essere in questo caso la variante preparazione delle squadre perchè le prime partite di campionato si giocherebbero ad agosto e settembre e poi si riprenderebbe a partire da gennaio. Le squadre per il loro interesse personale potrebbero calcolare di avere lo stato di forma dei giocatori nel picco dopo gennaio sino ad arrivare a giugno e si ghiocherebbe poi spessissimo per recuperare il tempo perso per i mondiali.
Si sconvolgerebbero quindi gli equilibri di preparazione e tutti i calendari dei vari campionati mondiali.
Per quanto riguarda la Fifa voleva nel mondiale del Qatar avere più squadre e portarle a 48 per avere probabilmente più visibilità e coinvolgere nell’organizzazione anche diversi Stati confinanti ma non hanno dato la pronta disponibilità e soprattutto le garanzie che la FIFA voleva o meglio si aspettava.

Questa decisione di lasciare il mondiale a 32 squadre è senz’altro saggia in quanto più squadre volevano dire più partite e un calendario ancora più fitto e “pesante”.


Gerenza

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