Martin Cruddace lascia Betfair
Il group director of corporate and legal affairs di Betfair, Martin Cruddace, lascerà il suo incarico in autunno, precisamente a settembre. I ruoli esecutivi verranno lasciati già al termine di questo mese.
Dal 2004, anno del suo ingresso nell'azienda leader mondiale del betting exchange, ha svolto un lavoro immenso. Ha concluso in maniera positiva la lunga battaglia legale contro William Hill e ha trascinato Betfair in mercati appena regolamentati come l’Italia e la Spagna. La decisione per il suo futuro professionale la prenderà entro l’estate. Intanto, non si è fatta attendere la reazione del Chief Executive di Betfair, Breon Corcoran:”Martin ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di Betfair nel corso degli ultimi nove anni. Ha deciso che è il momento giusto per dimettersi. Gli auguro il meglio per il suo futuro professionale.”
Betfair - William Hill 2-0
Con piacere da parte di Betfair, nel giugno del 2011 la Horserace Levy Board ha stabilito che gli utenti che praticano il betting exchange, ad esclusione dei bookmaker, non debbono versare il contributo all’ippica, a differenza di quello che avviene con le scommesse ippiche tradizionali. A questo parere si è opposta subito William Hill insieme alla British Horseracing Authority. Però, quest’ultima si è tirata indietro quando è arrivato da Betfair un cospicuo contributo volontario di 40 milioni di sterline. Nel luglio 2012 l’Alta Corte britannica ha confermato la decisione del Levy Bord. Conferma che è arrivata anche pochi giorni fa dal giudizio d’appello. In aggiunta, William Hill dovrà pagare metà delle spese legali e una quota delle spese processuali sostenute da Betfair. Ovviamente grande soddisfazione per Betfair rimarcata con le parole di Martin Cruddace (Direttore Affari Legali):“Il fatto che il Levy Board abbia dovuto sostenere delle spese legali per difendersi in questi giudizi ha avuto un impatto diretto e significativo sulle somme destinate al montepremi dell’ippica". Infine, una bordata agli acerrimi rivali:”William Hill è il maggiore dei bookmakers britannici che non corrisponde alcuna tassa all’ippica”.
Cruddace:"Speriamo di partire col betting exchange in Italia nel 2013"
Betfair (.com) commenta il parere del Consiglio di Stato
Divieto del betting exchange a Cipro: qualcosa si muove.
(Post del 12 settembre: Betfair sfida il divieto voluto da Cipro)
Qualche settimana fa vi abbiamo parlato del disegno di legge presentato da Cipro il 6 luglio per rendere illegale il betting exchange nel paese, al fine di combattere il fenomeno del riciclaggio di denaro e quello delle partite truccate. Inoltre, vi abbiamo aggiornato riguardo le contromosse ideate dal colosso del settore, Betfair, rese pubbliche attraverso le parole del chief legal and regulatory officer, Martin Cruddace. In questi ultimi giorni ci sono state delle novità molto importanti che arrivano direttamente da Bruxelles, sede dell’EuroParlamento. Secondo gioconews, l’eurodeputato Sofocle Sophocleous avrebbe interrogato la commissione Europea riguardo la denuncia di Betfair contro Cipro. La posizione di Betfair è chiara: secondo il colosso questo divieto sarebbe contrario ai principi del libero mercato europeo e incompatibile con il diritto comunitario. Cosa ne pensa la commissione europea? Davvero ha intenzione di lasciar privare gli utenti di Cipro di questo innovativo prodotto per una decisione del governo? Ma soprattutto: è davvero il betting exchange la causa delle partite truccate?
Betfair sfida il divieto voluto da Cipro.
A riguardo si è espresso Martin Cruddace, chief legal and regulatory officer di Betfair:”Dopo aver svolto un lavoro costruttivo nella fase preparatoria del progetto di legge cipriota, siamo rimasti delusi di alcuni inserimenti avvenuti che potrebbero ingiustamente penalizzare Betfair e in ogni caso assolutamente incompatibili col diritto comunitario e contro i principi del libero mercato europeo”. Cruddace ha concluso dicendo:”Non vediamo l’ora di poter lavorare con la commissione e il governo cipriota al fine di poter garantire ai nostri utenti i nostri prodotti”.
La nuova legge limita le capacità delle borse delle scommesse, come Betfair, che operano consentendo agli utenti di scommettere uno contro l’altro piuttosto che contro un bookmaker. Il governo cipriota ha sostenuto che la nuova normativa è necessaria per combattere il riciclaggio di denaro e le partite truccate. Betfair invece, descrive le preoccupazioni come infondate e accusa il governo di non portare alcuna prova a sostegno delle sue argomentazioni.
Non c’è che dire che la lotta per l’affermazione del betting exchange nel mondo è ancora lunga, forti potenze cercano di ostacolare il progresso (e i benefici per gli utenti) nel settore per mantenere interessi consolidati.
Betfair firma un accordo con l’ECB!
Betfair e l’ECB (England & Wales Cricket Board) hanno firmato un Memorandum of Understanding. Il protocollo d’intesa permetterà alle due organizzazioni di condividere informazioni riguardo i potenziali problemi d’integrità riguardo le gare di cricket sotto l’egida dell’ECB.
L’accordo sarà una salvaguardia contro ogni problema d’integrità e consentirà a Betfair di mettere a disposizione dell’ECB l’accesso alle analisi dell’integrity team.
Il Cricket è uno sport molto importante per Betfair, essendo il quarto sport più giocato, vedendo oltre 46.000 utenti attivi scommettere su questo mercato ogni anno, con circa il 90% che piazza una scommessa durante i match inglesi e circa il 40% che scommette da casa. Nel corso degli ultimi 12 mesi, il colosso del betting exchange ha offerto 5436 mercati sul cricket inglese, numeri impressionanti.
Martin Cruddace, Chief legal & Regulatory Affairs Officer di Betfair ha commentato così l’accordo:”Gli interessi della ECB e di Betfair sono completamente allineati nel voler garantire uno sport libero dalla corruzione e completamente trasparente. Se vogliamo proteggere lo sport che tutti noi amiamo dobbiamo lavorare in maniera aperta in cooperazione e questo accordo è un chiaro esempio di questo”.
Chris Watts, anti-corruption manager per l’ECB ha commentato dicendo:” La ECB accoglie positivamente l’impegno di Betfair di condividere tutte le informazioni e i dati in materia di scommesse relative alle partite di cricket. Continueremo ad impegnarci al fine di garantire uno sport pulito e libero dalla corruzione a tutti i livelli”
La fiducia di Cruddace (Betfair) nelle autorità italiane
Come ormai è noto a tutti, i giorni di agosto sono stati roventi non soltanto da un punto di vista climatico. La notizia del presunto rinvio dell’introduzione del betting exchange al 2015 in Italia ha creato non pochi malumori a tutti coloro che pregustavano una layata (finalmente legale) anche in Italia. Le voci hanno continuato a circolare in rete, probabilmente alimentate dal silenzio di operatori ed addetti ai lavori. Silenzio che ci auguriamo venga prima o poi abbandonato, magari proprio attraverso questo Blog, strumento sempre libero e aperto nei confronti di chiunque volesse esprimere la propria opinione.
Fin dall’inizio il Blog si è focalizzato sulle dichiarazioni di operatori del settore ex ante la presunta notizia del rinvio, per sottolineare la convinzione unanime dell’introduzione del betting exchange entro il 2013. Tra queste ricordiamo quelle di Martin Cruddace, Chief Legal and Regulatory Officer and Company Secretary dal 2004 di Betfair, nel gennaio 2012:
"Questo decreto è segno del continuo e positivo sviluppo nel Paese della regolamentazione sul gioco online e dimostra che le autorità italiane hanno piena fiducia nel fatto che l'introduzione del betting exchange sarà un evento positivo sia per i consumatori che per il mercato delle scommesse in generale"
La dimostrazione della piena fiducia delle autorità italiane riguardo al fatto che il betting exchange sia un evento positivo sia per i consumatori e sia per il mercato delle scommesse in generale è giunta pochi mesi dopo grazie all’interrogazione parlamentare della senatrice Dorina Bianchi (PDL), che ha sottolineato come il betting exchange sia
“un pericolo per l’ordine pubblico, in particolare ai fini del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo internazionale”.
A distanza di 8 mesi, secondo voi, Cruddace avrebbe il coraggio di ribadire la propria fiducia nelle autorità italiane?
Il punto sull'indiscrezione del rinvio del betting exchange
La notizia del presunto rinvio del betting exchange in Italia ha provocato grossi malumori in tutti gli appassionati di questa modalità di scommesse, sia per coloro che hanno già avuto la fortuna di poter provare (illegalmente) lo scambio scommesse su siti esteri, sia tra coloro che non vedono l’ora di poter utilizzare questo nuovo prodotto. Diciamo la verità: questa notizia oltre ai malumori ha generato anche una grossa dose di stupore in tutti noi. Sembrava ormai certo l’avvento del betting exchange: le parole di Bancora, quelle di Abodi e quelle di Cruddace lasciavano prefigurare l’introduzione entro l’inizio del 2013. Ma le notizie relative al rinvio del punta e banca in Italia addirittura al 2015 hanno minato ogni tipo di certezza.
Il Blog ha manifestato sin dal primo momento alcune perplessità riguardo l’indiscrezione, posizione tra l’altro condivisa da diversi lettori del Blog. Il lavoro di verifica è proseguito nel corso di questi giorni, nonostante l’afa incessante. Le informazioni che sono in nostro possesso però, sembrano essere positive. Ad oggi, non ci risulta alcun rinvio del betting exchange in Italia. Dunque l’introduzione dovrebbe avvenire regolarmente entro i primi mesi del 2013. Ovviamente continueremo a seguire l’evolversi della situazione, pronti ad aggiornarvi in tempo reale su qualsiasi novità in nostro possesso.








