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Bancora ai Traders:”Siate pazienti!”

Nei giorni scorsi, abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola con l’ex AD di Betfair Italia, Max Bancora. Lo abbiamo fatto pubblicamente, attraverso Twitter (diventate nostri follower!). Gli argomenti trattati sono stati vari, dalla liquidità all’ippica, passando per i primi giudizi iniziali riguardo il lancio del betting exchange in Italia. Nelle ore successive, lo stesso Bancora ha avuto modo di ampliare il suo parere, senza i tradizionali vincoli di caratteri presenti su Twitter. Lo ha fatto con questo post

Il paragone fatto da Bancora tocca l’ambito culinario: dopo aver assaporato il miglior panzerotto della città, non è semplice andare in un qualsiasi locale economico e accontentarsi di hamburger e patatine fritte. La stessa cosa accade con il betting exchange. Non è facile accontentarsi di Betfair Exchange .it, dopo aver assaporato il .com.

Una cosa simile è accaduta col poker, ma senza l’effetto “panzerotto”. Perchè, nonostante il lancio pokeristico iniziale di Gioco Digitale non sia stato esaltante (tra bug e problemi vari), la maggior parte degli utenti non avevano mai provato il prodotto prima.

Il passaggio probabilmente più importante è questo: Bancora, non è sicuro che sia stato fatto il massimo da parte di Betfair, per evitare questo tipo di problematiche. Probabilmente il lancio è stato fatto con l’intento di “migliorarlo in corsa”. L’invito di Bancora è dunque quello di essere pazienti e di dimenticare il .com per cominciare a pensare a qualcosa di nuovo che potrebbe valere la pena aspettare.


Betfair

Betfair Exchange in Italia, partenza prevista per il 10 aprile?

Il via libera è arrivato. Betfair Exchange ha superato il collaudo e dunque l’Agenzia dei Monopoli ha dato il via libera per la partenza. Agipro ha anche azzardato una possibile data precisa di avvio: il 10 aprile. Si attendono dunque nelle prossime ore notizie ufficiali da parte della società, che deve assolutamente promuovere in maniera efficace il lancio del nuovo prodotto. Per adesso, da registrare la reazione alla notizia data dall’ex AD di Betfair Italia, Max Bancora, che attraverso un tweet ha esternato il suo pensiero.


Graham Wood:”Il betting exchange in Italia offrirà quote nettamente più favorevoli”

Nel corso di un convegno a Roma organizzato da DLA Piper sulle scommesse live, il betting exchange è stato uno dei protagonisti assoluti. Graham Wood, esperto nell’ambito del gaming online ed ex uomo Betfair, ha sottolineato la possibilità che il betting exchange in Italia possa cannibalizzare in maniera importante le scommesse sportive trazionali, in particolare il live. Tutto questo sarebbe spiegabile grazie alla diversa tassazione, dunque lo scambio scommesse potrebe offrire “quote nettamente più favorevoli”. Sul tema si è espresso tramite Twitter anche Massimiliano Bancora, ex MD di Betfair Italia. Questo il suo tweet…

Secondo Francesco Rodano (Responsabile dei Monopoli), invece, "il betting exchange è un prodotto evoluto che riguarderà solo una nicchia di giocatori".
Infine, qualche dato interessante: gli scommettitori italiani sono ritenuti sempre più abili: infatti nel settembre 2012 siamo riusciti a battere il banco. Le puntate singole, infatti, sono in aumento: dal 41% al 53%.
In Italia il numero totale di giocatori attivi è vicino alle 450.000 unità, con il 15% che riesce a produrre utili. Solo l'1%, però, riesce a produrre utili di un certo rilievo.


gambling2013

Benedetti:”La crescita arriverà dal betting exchange”

Gianluca Benedetti, partner della Baker & McKenzie, durante il convegno “i-Gambling in Europe 2014” ha evidenziato che nel settore del gioco nel 2014 la crescita è prevista da betting exchange, virtual bets e palinsesto complementare. Preoccupazione invece sul fronte della raccolta del gioco online che tra gennaio e maggio 2013 ha raggiunto quota 6,3 miliardi di euro, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. Complice, probabilmente, il declino clamoroso del poker (-35%). Gli indici GGR (raccolta meno somme restituite per le vincite dei giocatori) hanno fatto registrare un +10% sulle scommesse.
Presente, tra gli altri, anche Max Bancora, ex amministratore delegato di Betfair Italia, che ha commentato in diretta l’andamento del convegno.


Steven Rodgers
, Managing Director di Virtual Racing System, invece ha spiegato i numeri legati alle virtual bets in Uk: presenti in oltre 9000 strutture, hanno comportato un aumento dei ricavi per i negozi da gioco del 15%. Infine, interessante il dato legato all’Italia: il 22% del gioco d’azzardo online mondiale è generato dal nostro Paese. Un dato che può ulteriormente crescere, con i fenomeni del social gaming e del mobile gaming, quest’ultimo in crescita del 26% nel 2013.


Bancora

Max Bancora lascia Betfair

Massimiliano Bancora ha deciso di lasciare l’incarico di Managing Director (amministratore delegato) di Betfair Italia. La notizia ha fatto immediatamente il giro delle agenzie stampa del settore, poichè si tratta di un personaggio chiave per l’approdo del betting exchange in Italia. Al momento non sono chiari i motivi di questa decisione, ma è probabile che continui a ricoprire lo stesso ruolo in aziende legato all’ambito digitale. Bancora ha dichiarato:”Dopo aver vissuto così intensamente le vicissitudini societarie di Betfair e considerando che l’azienda dispone di ottime prospettive di crescita, grazie al prossimo lancio del betting exchange in Italia, ho il desiderio di valutare nuove opportunità e iniziative professionali”. Via Twitter, ha poi voluto sottolineare la portata rivoluzionaria del prodotto del betting exchange:”E’ stato un piacere lavorare per un prodotto così rivoluzionario, sempre a favore dei clienti”.

L’International Director di Betfair, Jacob Weinreich, ha voluto esprimere tutta la gratitudine che l’azienda ha verso il lavoro svolto dall’ormai ex AD di Betfair Italia:”Ringraziamo Bancora per il decisivo contributo che ha consentito a Betfair di ottenere la regolamentazione del betting exchange in un mercato così importante come quello italiano”.
Adesso, sono attese novità in tempi brevi, poichè dovrà essere reso noto il nuovo amministratore delegato di Betfair Italia, posizione chiave per l’azienda che dovrà fare i conti con l’imminente approdo nel belpaese del proprio prodotto di punta: lo scambio scommesse.


BancoraBetfair

Bancora (AD Betfair):”Nel 2013 vedremo crescita live”

Oggi al Politecnico di Milano si è tenuto un workshop di approfondimento riguardo il gioco online. E’ intervenuto anche Massimiliano Bancora, amministratore delegato di Betfair Italia:“Per il 2013 Betfair pensa che non ci sia un grosso cambiamento nel trend. Si contrae del 45% la multipla rispetto alla singola, il mercato si avvia quindi verso la maturità. Stiamo seguendo l’andamento del Regno Unito con sempre più scommesse singole. La concentrazione delle singole implica un aumento delle vincite e quindi una riduzione dei guadagni del bookmaker. Come cambiamento di scenario, nel 2013 vedremo un incremento del live, è un trend che avverrà anche in Italia grazie all’introduzione di nuove scommesse (leggasi betting exchange ndr). Attualmente non ci avviciniamo al trend internazionale dove il live ricopre il 60% delle giocate”.



Betfair

Cosa succederà agli utenti italiani di betfair.com?

Con l’ormai sempre più vicino avvento del betting exchange italiano, un tema in grado di creare numerose discussioni è sicuramente quello legato al comportamento di Betfair nei confronti degli utenti italiani (o meglio: residenti in Italia) che operano nell’ambito della piattaforma .com. A chiarire la questione ci ha pensato Massimiliano Bancora, AD di Betfair Italia, grazie ad un dibattito avvenuto sulla storica community di InfoBetting. Un’ora di confronto, per rispondere alle tantissime domande degli appassionati di betting exchange italiani. Un' iniziativa davvero lodevole. Un primo chiarimento si è avuto riguardo la piattaforma: verrà utilizzata quella del .com adattata alla normativa italiana.
Riguardo il processo di migrazione, invece, funzionerà così: gli utenti residenti in Italia, tuttora iscritti a betfair.com, dovranno integrare le informazioni al momento disponibili sul .com con altre indispensabili per la normativa italiana (come il codice fiscale). Quindi, in sostanza, sgombriamo il campo dai dubbi: per tutti i cittadini residenti in Italia sarà
impossibile continuare ad avvalersi del .com.  Per quanto riguarda gli importi presenti sul conto .com, la procedura non è stata ancora definita nei dettagli. Probabilmente, però, si darà la possibilità agli utenti italiani di prelevare dal conto .com per poi chiudere il conto.


BancoraBetfair

Bancora:"Betting exchange volano per l'intero segmento delle scommesse".



A margine del convegno “2013 Betting and Gambling in Europe” Max Bancora, Ceo di Betfair Italia, ha rilasciato importanti dichiarazioni per quanto concerne lo scambio scommesse in Italia. Bancora ha esordito dicendo che “il betting exchange può riportare il segmento delle scommesse in positivo nel 2013.” A cosa si riferisce? Allo storico calo che è stato registrato nel 2012, dove il settore delle scommesse ha fatto registrare una riduzione sensibile del business, complice lo scandalo del calcioscomesse che probabilmente ha fatto diminuire la fiducia degli scommettitori. Bancora ha poi sottolineato che “il betting exchange è in grado di strappare quote di mercato ai siti .com, attirando quei giocatori che adesso non trovano l’offerta che desiderano sui siti legali. E inoltre può far rientrare in Italia le giocate che adesso vengono attirate dai bookmaker asiatici”. Ha inoltre ribadito che “siamo alla fine di un percorso dopo anni dedicati alla regolamentazione del prodotto, adesso siamo pronti per lanciarlo”. Fine 2012? Inizio 2013? Staremo a vedere. Di certo le parole di Bancora confortano tutti gli appassionati del p2p in Italia. Bancora ha infine concluso affermando che “il prodotto può essere un valido volano per l’intero segmento che in Italia in questa fase sta segnando il passo”.


BancoraBetfair

Bancora (AD Betfair Italia):”Il processo di regolamentazione continua”



C’è fermento nel mondo del betting. Numerose sono state le reazioni alla notizia del parere favorevole del consiglio di Stato per il decreto riguardo il betting exchange. Di rilievo le opinioni espresse da Betfair, leader mondiale nello scambio scommesse, esternate in primo luogo da Martin Cruddace (Chief Legal Officer and Regulatory Affair) con un comunicato stampa e poi da Massimiliano Bancora (AD di Betfair Italia), con delle dichiarazioni rilasciate all’agicos. Ecco le parole di quest’ultimo:”Il processo di regolamentazione continua, siamo in attesa di conoscere il protocollo finale. A questo punto, mancano solo la firma del ministro Grilli ed il completamento dell’iter tecnologico per la creazione della piattaforma di gioco da parte di SOGEI, così da poter offrire, entro la fine dell’anno, come dichiarato da AAMS, il betting exchange agli italiani. Un prodotto adatto agli scommettitori che sono alla ricerca di scommesse con caratteristiche diverse da quelle attualmente disponibili: ad esempio, i nuovi giocatori provenienti dal mondo della finanza che potranno utilizzare le strategie di trading adottate in borsa, oppure coloro che già utilizzano il betting exchange su canali non autorizzati; o ancora tutti quei giocatori che, grazie alla loro abilità, vincono grandi somme scommettendo in modo professionale, una tipologia di scommettitore, questa, in genere non apprezzata dagli operatori tradizionali.”


Amarcordottobre2007

Amarcord: lo "scontro" Bancora - Zuccoli sul betting exchange

Ottobre 2007. Va in scena uno dei più grandi dibattiti italiani riguardo il betting exchange. I protagonisti sono il giornalista Carlo Zuccoli e l’AD di Betfair Massimiliano Bancora. Arena: il Blog Servizi Vincenti di Ubaldo Scanagatta. Tutto nasce da un articolo del giornalista comasco riguardo il betting exchange. 3 in sostanza gli argomenti trattati: la genesi degli exchanges (in particolare Betfair), la possibilità di scommettere su eventi già terminati e la tesi secondo cui “con l’introduzione degli exchanges l’integrità degli avvenimenti sportivi oggetti di questo mercato in molti casi se ne è andata a benedire”. Dopo diversi commenti da parte di utenti clienti di Betfair giunge quello di Max Bancora, AD di Betfair che decide di partecipare in prima persona alla conversazione, per sottolineare le diverse inesattezze di Zuccoli. In primo luogo viene fatto notare che solo una piccola percentuale delle migliaia di eventi offerti quotidianamente da Betfair non è gestita dallo staff e che quindi al cliente viene spiegato chiaramente che deve essere consapevole di dover tutelare la propria posizione di rischio. Riguardo invece la suddetta tesi di Zuccoli la risposta di Bancora è stata:Ogni giocata su Betfair conserva delle impronte digitali elettroniche: siamo in grado di analizzare i dati relativi ad ogni singola transazione che ha luogo sul nostro sito in maniera estremamente dettagliata e approfondita e, dove ce ne siano gli estremi, condividere queste informazioni con federazioni e associazioni dei vari sport. Ad oggi, abbiamo stretto accordi per la condivisone di informazione nel caso di scommesse sospette con ATP e WTA, giusto per limitarsi al tennis. E’ parte della nostra strategia di crescita prendere contatto e promuovere tali accordi con il maggior numero di governing bodies nelle nazioni in cui acquisiamo licenza ad operare. Dall’altra parte - ma nell’articolo il Sig. Zuccoli dimentica di menzionarlo - oggi è perfettamente possibile entrare in qualsiasi agenzia di scommesse italiana o straniera e scommettere in forma completamente anonima sulla vittoria di un tennista (che è come scommettere sulla sconfitta dell’altro, vero Zuccoli?).” Una risposta esaustiva ad una tesi bizzarra.


Il punto sull'indiscrezione del rinvio del betting exchange


La notizia del presunto rinvio del betting exchange in Italia ha provocato grossi malumori in tutti gli appassionati di questa modalità di scommesse, sia per coloro che hanno già avuto la fortuna di poter provare (illegalmente) lo scambio scommesse su siti esteri, sia tra coloro che non vedono l’ora di poter utilizzare questo nuovo prodotto. Diciamo la verità: questa notizia oltre ai malumori ha generato anche una grossa dose di stupore in tutti noi. Sembrava ormai certo l’avvento del betting exchange: le parole di Bancora
, quelle di Abodi e quelle di Cruddace lasciavano prefigurare l’introduzione entro l’inizio del 2013. Ma le notizie relative al rinvio del punta e banca in Italia addirittura al 2015 hanno minato ogni tipo di certezza.
Il Blog ha manifestato sin dal primo momento alcune perplessità riguardo l’indiscrezione, posizione tra l’altro condivisa
da diversi lettori del Blog. Il lavoro di verifica è proseguito nel corso di questi giorni, nonostante l’afa incessante. Le informazioni che sono in nostro possesso però, sembrano essere positive. Ad oggi, non ci risulta alcun rinvio del betting exchange in Italia. Dunque l’introduzione dovrebbe avvenire regolarmente entro i primi mesi del 2013. Ovviamente continueremo a seguire l’evolversi della situazione, pronti ad aggiornarvi in tempo reale su qualsiasi novità in nostro possesso.


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