Come sconfiggere la ludopatia? Regolamentando.
Maggiore è la regolamentazione, minore è l’incidenza della ludopatia. E’ questo l’esito di uno studio francese svolto dall’Osservatorio dei Giochi (OFTD) e dall’Istituto delle Droghe e delle Dipendenze (DDJ) che ha mostrato che più il mercato dei giochi è regolamentato e minore è l’incidenza del gioco problematico sulla popolazione francese. Secondo i dati ricavati dalla ricerca, nel 2012 i giocatori online classificati tra eccessivo e moderato rischio di dipendenza da gioco sarebbero al 6,6%, contro l’8,3% nel 2010, anno in cui è stato regolamentato il gioco online.
In netto calo anche la percentuale dei giocatori classificati a moderato rischio, scesi dal 14,4% del 2010 all’attuale 10,4%. “Un risultato che evidenzia i positivi effetti della regolamentazione” ha commentato l’ARJEL. Inoltre, per poker, scommesse sportive e ippiche online l’offerta illegale è ormai divenuta del tutto marginale, al contrario di ciò che avviene in Italia dove la porzione del gioco illegale è pari all’8%, con una stima di oltre 4000 punti scommesse fisici non legali. Il recupero integrale del gioco illegale esistente porterebbe all’erario circa 1 miliardo di euro aggiuntivo. Segno evidente che la strada da percorrere in questo senso è ancora abbastanza lunga.
+ gioco - compulsivo
Il fenomeno della ludopatia desta continuamente l’attenzione dei media e sicuramente farà discutere l’ultimo rapporto pubblicato su questo tema. La rivista Italian Health Policy Brief ha infatti pubblicato i risultati dello studio condotto dal Prof. Walter Ricciardi e dalla Dott.ssa Chiara Cadeddu, dove si stima che oltre un miliardo e 800 milioni di euro sono i costi socio-sanitari in Italia causati dai circa 120 mila soggetti preda del gioco compulsivo. Il rischio è che nei prossimi anni la cifra sia destinata a crescere se non si interviene tempestivamente.
Di ludopatia se ne parla anche in Francia dove saranno presentate a breve le norme che prevedono maggiori poteri all’Arjel, che potrà bloccare tutti i siti illegali di slot online e casinò, mentre oggi la competenza è limitata ai giochi regolarizzati (poker, scommesse sportive ed ippiche). Le nuove norme prevederanno anche maggiori sanzioni per chi viola la normativa in materia di giochi. Il ministro del Bilancio Bernard Cazeneuve ha spiegato che le nuove norme hanno come obiettivo la protezione dei giocatori e la lotta alla dipendenza da gioco.
Anche in Francia c’è una partita sospetta.
Sembra che anche i “cugini” transalpini siano stati toccati dal morbo delle partite sospette. Sotto la lente di ingrandimento dell’Autorità francese per la regolamentazione del gioco online (Arjel) è finita la partita tra i campioni in carica del Montpellier e l’Ajaccio, squadra che milita nei bassifondi della classifica. Il match, disputatosi sabato 27, ha visto la vittoria della compagine corsa per 2 a 1. I principali operatori di mercato, non solo francesi ed europei, ma anche asiatici, avevano registrato già dal venerdì fluttuazioni anomale di denaro, e quindi di quota, sulla partita e avevano denunciato l’anomalia all’Arjel, come conferma il presidente dell’autorità Jean-Francois Villotte.
L’Arjel limita le scommesse in Francia.
L’Arjel (l’Autorità di regolamentazione per i giochi online) sta pian piano limitando l’offerta delle scommesse sportive sugli incontri a rischio combine.
L’Autorità francese ha iniziato il 29 novembre con le partite di rugby, per poi passare al calcio e al basket il 14 dicembre per arrivare nella giornata di ieri a limitare le scommesse anche per alcuni incontri dei campionati francesi di pallamano e di pallavolo.
Accordo di cooperazione Francia-Spagna (Arjel-Dgoj)
Il 27 settembre l’Arjel (Autorità di regolamentazione del gioco online francese, nell'immagine il logo) ha ufficializzato l’accordo di cooperazione con la spagnola DGOJ (Direzione Generale del gioco). Lo scopo dell’accordo è “lottare efficacemente contro i siti illegali, per preservare l’etica delle competizioni sportive e per accrescere la protezione dei giocatori”. Questo accordo fa seguito a quelli già siglati nei mesi scorsi dalla stessa Arjel con l’AAMS e la Commissione sul gioco inglese.





