Il primo ministro dello Stato dell’Australia Occidentale, Colin Barnett ha proposto il divieto  sui maxischermi degli impianti sportivi di pubblicità delle scommesse durante gli eventi sportivi. La motivazione? La proposta “nasce dalla diffusa preoccupazione per la diffusione della pubblicità delle scommesse durante gli eventi sportivi. Il fatto più preoccupante è che i giovani che guardano le partite sono bombardati dalla pubblicità: non vogliamo che arrivino a pensare che le scommesse sono parte integrante dello sport. Vogliamo che vadano allo stadio per vedere i loro giocatori preferiti, non le quote dei bookmaker”.
Condivisibile la preoccupazione del primo ministro australiano, ma il connubio sport e scommessa continua ad essere demonizzato. Sicuramente lo sport non è scommessa e viceversa, ma i divieti se non accompagnati da opportune campagne di sensibilizzazione verso le ludopatie ed i valori legati allo sport, perdono di efficiacia. Regolamentare e sensibilizzare le due parole che si dovrebbero seguire.

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