La Serie A sarà il campionato con più fluttuazioni di quote.
Una volta tanto, vogliamo fare i profeti e lanciarci in previsioni che ad oggi possono sembrare azzardate, ma che a fine stagione si riveleranno - forse - indovinate. Tra i campionati maggiori (quindi Premier League, Bundesliga, Ligue 1, Liga e Serie A), quale sarà quello maggiormente soggetto ad oscillazioni di quote e, quindi, essere maggiormente fruttuoso per il back & lay? Noi diciamo la Serie A, e adesso spieghiamo perchè.
Prendiamo l’esempio di un campionato equilibrato, un campionato cioè in cui più di due squadre lottano per il titolo, più di quattro squadre lottano per la Champions, e più di quattro squadre lottano per la salvezza. Quale, tra i campionati sopra indicati, risulta maggiormente rispondente a queste indicazioni? Probabilmente la Serie A, visto che - ad oggi - il gap tra la Juventus e le altre si è notevolmente ridotto, l’Inter ha fatto un buon mercato, le neopromosse sembrano abbastanza attrezzate e difficilmente, a fine stagione, registreremo tra la prima e l’ultima la stessa differenza di punti dell’ultima stagione.
Gli altri campionati, invece, paiono un po’ tutti già decisi: difficilmente una sorpresa come l’Atletico Madrid potrà ripresentarsi in Spagna, dove il duopolio Barca - Real segnerà tutta la stagione lasciando le altre quattro o cinque squadre a lottare per l’Europa e il resto dei team a vagare nel limbo. Situazione simile anche in Inghilterra, dove le “seven sisters” hanno obiettivi diversi (chi vuole puntare al titolo, chi solo all’Europa) e le altre compagini giocheranno un campionato a se stante, e difficilmente avremo crolli di quota in partite tra le Sette Sorelle e le altre squadre. Per la Germania, vale il discorso fatto per la Spagna. E la Francia? Vedremo il Monaco cosa farà, altrimenti sarà un monolgo targato Psg, le altre quattro o cinque a lottare per l’Europa, e il resto nel famigerato limbo in cui nulla cambia.
Direte voi: “ma in questo limbo, non è più probabile che si verifichino partite truccate o aggiustate”? Signori! Non facciamoci prendere dalla fregola tutta italiana di pensar male. Anche se, come dice il Saggio, a pensar male si fa peccato, ma...

