Come funziona Betpractice
Betpractice, lo straordinario software statistico e di compilazione quote che è stato presentato e portato alla conoscenza degli scommettitori e trader italiani nel nostro blog, sta avendo un ottimo successo tra gli utenti che lo utilizzano, anche se non tutti hanno ancora capito le eccezionali caratteristiche e potenzialità di questo strumento.
Molti utenti del blog ci scrivono con domande specifiche e ci accorgiamo che non è stato capito il suo funzionamento e la sua logica.
Come funziona Betpractice ?
Betpractice utilizza esclusivamente i risultati storici delle squadre dei principali campionati mondiali, e tramite un suo algoritmo proprietario fornisce le quote reali delle partite di calcio e un altra serie di strumenti che abbiamo già analizzato. Betpractice quindi si basa solo su dati statistici che nel lungo periodo, come sanno bene i bookmaker, sono dalla parte di chi li utilizza in maniera professionale applicando le regole di money management.
Betpractice mi dice cosa bancare e puntare?
Betpractice fornisce dei numeri e delle quote che se sapute utilizzare, permettono di scovare le occasioni migliori e a basso rischio per poter bancare la "vera sfavorita" o il pareggio. Confrontando le quote reali con quelle attuali dei bookmaker si possono trovare i falsi favoriti a quote basse e bancarli. Si ricorda che bancare a quote alte è contro producente e alla lunga si perde.
William Hill nuodo datafed delle quote.
Betpractice ha aggiunto come service proved delle quote da confrontare con le sue quote reali quelle del bookmaker William Hill oltre quelle già presenti del Betfair Exchange .it e .com.
Le quote di William Hill sono ancora più importanti dell'exchange, perchè ci danno una foto ancora più precisa della differenza di quota esistenti tra exchange e bookmaker tradizionale.
Bancare la favorita del Bookmaker
Un esempio di come può essere applicato Betpractice è quello di bancare la favorita per il Bookmaker ( o comunque con una quota molto simile alla favorita) William Hill che non coincide con quella del Betfair Exchange.
Si prende in esame le partite di questa sera 31 agosto 2015 che si disputeranno a breve.
Su Le Havre dopo il primo goal (bancata perdente) si chiudeva la posizone in red up a 1.71 con una perdita di 48 euro, supponendo di essere entrati con uno stake di 50 euro per avere una responsabilità di 122.50.
Sull' Atromitos invece con 75 euro si usciva in green up ad una quota di 8.4 con un guadagno di 51.62 euro.
Quindi Betpractice ha permesso allo sport trader di uscire in leggero guadagno.
Sotto mettiamo le startegie realmente realizzate e come si vede dall'immagine, le quote del Betfair Exchange sono state peggiorative rispetto a quelle del bookmaker perchè evidentemente prima del match sono cambiate in questo caso dalla parte negativa per noi. Non abbiamo messo quelle di William Hill ma quelle reali da noi utilizzate. Come si vede la responsabilità non è esattamente la stessa ma inferiore di circa il 30% sulla strategia chiusa in green up. Se le due responsabilità fossero state fatte esattamente uguali, il guadagno per la strategia sarebbe statao più elevato.
Strategia su Le Havre
Strategia su Atromitos
Ippica: la ricetta inglese
Dopo Betfair anche altri quattro grandi bookmakers hanno deciso di finanziare volontariamente l’ippica inglese, portando così un aumento dei montepremi delle corse.
William Hill, Ladbrokes, Coral e BetFred garantiranno per i prossimi quattro anni un fondo di 18 milioni di sterline, supervisionato dal consiglio Levy, che avrà lo scopo di rendere più competitive le corse. Questo fondo si aggiunge al prelievo previsto dalla legge, che resterà al 10,75% dei profitti lordi derivanti dalle scommesse ippiche giocate nelle agenzie.
A differenza dell’Italia, l’industria ippica inglese funziona bene ed è anche in espansione. I quattro bookmakers coinvolti in questa operazione in un comunicato stampa congiunto hanno affermato che il fondo di incentivazione verrà "utilizzato per migliorare la competitività del prodotto “racing”, rendendolo più attraente".
Paul Bittar, l'amministratore delegato della British Horseracing Authority, ha affermato che "l’associazione ha il sostegno delle principali organizzazioni di questo sport, tra cui l'Associazione Racecourse, e questo accordo rappresenta un passo avanti positivo nella situazione vigente. Tali finanziamenti supplementari porteranno un grado di certezza e un notevole rialzo nei prossimi anni ".
I bookmakers inglesi sperano che finanziando un settore, esso potrà solo crescere e portare maggiori profitti futuri: è la ricetta giusta?
PS: scopri sulla nostra fanpage i preparativi di Ladbrokes per il lancio del betting exchange.
Betfair - William Hill 2-0
Con piacere da parte di Betfair, nel giugno del 2011 la Horserace Levy Board ha stabilito che gli utenti che praticano il betting exchange, ad esclusione dei bookmaker, non debbono versare il contributo all’ippica, a differenza di quello che avviene con le scommesse ippiche tradizionali. A questo parere si è opposta subito William Hill insieme alla British Horseracing Authority. Però, quest’ultima si è tirata indietro quando è arrivato da Betfair un cospicuo contributo volontario di 40 milioni di sterline. Nel luglio 2012 l’Alta Corte britannica ha confermato la decisione del Levy Bord. Conferma che è arrivata anche pochi giorni fa dal giudizio d’appello. In aggiunta, William Hill dovrà pagare metà delle spese legali e una quota delle spese processuali sostenute da Betfair. Ovviamente grande soddisfazione per Betfair rimarcata con le parole di Martin Cruddace (Direttore Affari Legali):“Il fatto che il Levy Board abbia dovuto sostenere delle spese legali per difendersi in questi giudizi ha avuto un impatto diretto e significativo sulle somme destinate al montepremi dell’ippica". Infine, una bordata agli acerrimi rivali:”William Hill è il maggiore dei bookmakers britannici che non corrisponde alcuna tassa all’ippica”.
Betfair firma un MoU con i governi di 56 sports.






