Grilli ha firmato il decreto per il betting exchange. Dicci la tua!

Il ministro dell’economia Vittorio Grilli ha, finalmente (!), firmato il decreto ministeriale che introduce ufficialmente (e legalmente) il betting exchange in Italia. L’avvio della nuova modalità di scommesse sarebbe previsto per la fine di quest’anno. I prossimi step, dunque, sono:
-Corte dei Conti
-Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Dai primi lanci delle agenzie però, è emerso un aspetto inquietante: la
liquidità nazionale.  
Ovviamente è possibile formulare diverse ipotesi riguardo questa notizia. Una tra tante: e se venisse utilizzata solo per la fase iniziale per poi passare ad una liquidità INTERnazionale?
Possibile. Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti che puntualmente riporteremo sul Blog. Intanto, la discussione si infiamma sui nostri canali social. Dicci la tua!





ConsigliodiStatobettingexchange

CI SIAMO! Ok del consiglio di Stato per il betting exchange in Italia!

CI SIAMO! La notizia che tanto aspettavamo è arrivata: il consiglio di Stato ha dato parere favorevole per quanto riguarda il decreto dei Monopoli per il betting exchange in Italia!
I giudici, nonostante il parere favorevole, hanno comunque sottolineato il necessario intervento per quanto riguarda una serie di piccole correzioni del testo. In particolare, il riferimento è alla tutela dei minori, il calcolo dell’imposta e gli strumenti di limitazione o di autoesclusione da parte del player. Più una serie di piccoli accorgimenti su termini più o meno tecnici da utilizzare/evitare. Una volta realizzate queste piccole modifiche (ostacoli che, comunque, sembrano tutt’altro che insormontabili), dovrebbe arrivare la firma da parte del Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. L’ultimo passaggio, infine, riguarda la registrazione alla Corte dei Conti. Dopodichè, il mondo del betting in Italia cambierà definitivamente e in meglio.
Ancora qualche piccolo dettaglio: la puntata minima sarà pari a 0,50€, mentre quella massima a 10.000€. Il provider che mette a disposizione la piattaforma, potrà trattenere un massimo di 10% di commissione. Ma comunque, sembra ovvia e di buon senso l’applicazione di una commissione inferiore.
Un altro piccolo passo è stato fatto, adesso manca lo scatto decisivo che ci consentirà di scambiare scommesse in maniera legale anche in Italia. Scommettiamo che ci divertiamo?


Gerenza

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