Rodano (ADM): “La liquidità internazionale è una possibile evoluzione futura”
Rilancio dei giochi più antichi, contrasto ai siti di gioco illegale, recupero del sommerso e ricerca di partner per la liquidità internazionale. Sono questi i quattro punti cardinali per i Monopoli di Stato, illustrati dall’autore di questa “nuova mission”, Francesco Rodano. Il tutto arricchito da una costante attenzione alla tutela dei consumatori: “Si registra un fenomeno positivo, cioè la riduzione degli eccessi, come è stato recentemente mostrato dai risultati dell’ultima indagine Espad Italia 2013, condotta sulle fasce giovanili di età compresa tra 15 e 19 anni, presso le quali è stato registrato un netto calo dell’attività di gioco e della prevalenza del gioco problematico”, ha dichiarato Rodano a Gioconews.
Per quanto concerne il sommerso, Rodano ha spiegato: “Siamo partiti dalla constatazione di come gli stessi identici giochi fossero offerti, nel nostro Paese, sia da siti autorizzati che da siti illegali, che definiamo in gergo i ‘punto com’. I primi sono gestiti da società che hanno investito in una concessione e hanno accettato di operare secondo le regole italiane, pagando le tasse, e sottoponendosi al controllo statale. I secondi sono gestiti da operatori che risiedono in Paesi in cui l’impatto fiscale è decisamente più leggero e vi sono meno vincoli regolamentari.
Il risultato è uno scenario concorrenziale completamente sbilanciato, poiché gli operatori non autorizzati, beneficiando di cospicui risparmi economici e di economie di scala dovute al fatto di utilizzare gli stessi prodotti su scala globale, possono investire il risparmio in bonus più aggressivi, giochi più flessibili, premi più alti e, soprattutto, più efficaci azioni di marketing. Poiché quei giochi offerti parallelamente attraverso il circuito legale e quello illegale sono prodotti da un numero limitato di fornitori internazionali, abbiamo chiesto a questi ultimi se fossero disposti a interrompere la fornitura di tali giochi ai siti non autorizzati, collaborando con noi nel cercare di risolvere lo squilibrio concorrenziale”.
Sul tema della liquidità internazionale, Rodano ha infine detto: “La liquidità internazionale, ovvero la possibilità di far partecipare ai giochi online multiutente (come il poker, il bingo, il nostro amato betting exchange e, in parte, i giochi da casinò) cittadini di Paesi diversi è una possibile evoluzione futura di questo settore”, conferma Rodano. “Tale modalità permetterebbe infatti ai siti legali, cui accedono solo i giocatori del singolo paese, di competere meglio con quelli illegali, che offrono giochi cui partecipano persone da tutto il mondo. Ci sono alcuni Stati interessati a collaborare con noi, in Europa (Francia, Spagna, Uk, Danimarca), ma, per motivi molto diversi tra loro, non sono ancora in grado di procedere operativamente. La discussione è comunque in corso, anche se i tempi di realizzazione sono difficili da stimare”.
Rodano:”Liquidità condivisa in fase di studio”
Anche Rodano, Capo dell’Ufficio Gioco a Distanza dei Monopoli di Stato, ha espresso la sua opinione riguardo il betting exchange. Innanzitutto, i motivi che hanno spinto all’introduzione di questo prodotto in Italia. Noti e stranoti: il betting exchange è stato un prodotto regolamentato in diversi paesi del mondo e i residenti italiani vi accedevano semplicemente cambiando i dns. Dunque, l’introduzione del punta e banca in Italia è servito a rendere disponibile in forma “legale” un prodotto molto apprezzato dai gamblers italiani.
Passaggio cruciale sulla liquidità: attualmente è in fase di studio preliminare una liquidità condivisa con Spagna e UK. Però, è ancora presto per stabilire se e quando il progetto si realizzerà effettivamente.
Capitolo ippica: Rodano ha sottolineato che la decisione deve essere presa dalle autorità politiche, non dai regolatori. Non a caso, anche Corcoran, Ceo di Betfair, qualche giorno fa ha sottolineato di voler incontrare il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, per introdurre l’ippica nello scambio scommesse.
Rodano, ha infine sottolineato, che sono al lavoro per ridurre i tempi di riscossione delle vincite serali. Un tema che tocca la sensibilità di molti traders.
Rodano:”Il betting exchange è destinato a rimanere un mercato di nicchia”
In queste ore si è espresso sul tema del betting exchange in Italia anche Francesco Rodano. E chi è? Sconosciuto ai più, è un dirigente dei Monopoli di Stato. Non è la prima volta che il suo nome fa la comparsa in questo Blog, poichè è stato sicuramente un attore importante per la regolamentazione in Italia dello scambio scommesse. Come si è espresso? Attraverso un’intervista rilasciata a Gioco News.
Ha dichiarato:”Per il momento Betfair è l’unico che è partito, ma non è il solo ad aver chiesto il collaudo per il betting exchange. A breve, infatti, dovrebbero partire con questa modalità di gioco altri operatori”. Giusto e infatti ieri vi abbiamo parlato del nuovo Exchange griffato Betflag. Dopo aver garantito che non c’è alcun rischio di riciclaggio sul .it, ha aggiunto:”È evidente che l’exchange non sarà un fenomeno di massa, è destinato a rimanere un mercato di nicchia. Del resto basta guardarsi attorno negli altri mercati dove viene offerto per vedere il ruolo che ricopre che è del tutto marginale”.
Tralasciamo i paragoni con gli altri Paesi, dove ogni Nazione ha delle proprie peculiarità. Ma dire una frase del genere, dopo aver mutilato il betting exchange in questo modo, è folle. La sensazione è che questo tempismo non sia casuale. Ci sembra sia una forte rassicurazione nei confronti dei bookies tradizionali.
Il consiglio, è quello di lavorare affinchè il betting exchange non si limiti ad essere un mercato di nicchia. Per farlo, c’è bisogno di cambiare decisamente passo.
Rodano:”Betting exchange pronto nel giro di pochi mesi.”
A margine del “Legal Gaming Summit di Londra”, Francesco Rodano, capo dell’ufficio gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha rilasciato importanti dichiarazioni a “Gioco News” riguardo lo stato d’avanzamento del betting exchange in Italia. Ecco le sue parole:”Per tutti questi prodotti (betting exchange, scommesse virtuali e lotto online ndBT) siamo ad una fase avanzata di lavorazione, ogni passaggio politico è stato già superato e quindi saremo pronti nel giro di pochi mesi. Siamo stati tra i primi a regolamentare tutti i giochi online, contrastando il mercato illegale, l’Italia è una sorta di benchmark per i paesi europei. La crisi ha causato un calo dei consumi, che interessa anche i giochi. In Italia il legislatore ha deciso di adottare un approccio graduale dei diversi giochi online, anno dopo anno, fino ad arrivare al 2013 in cui tutti i principali giochi online saranno regolamentati”.
Le parole di Rodano sono piuttosto chiare. Entro qualche mese avremo il betting exchange (e altri giochi online) anche in Italia. Resta da capire quando. Aprile? Maggio? Settembre? Stavolta, l’ipotesi del rinvio, non può essere contemplata.



