Inasprimento pene per le frodi antisportive
Dopo i fatti della finale di Coppa Italia, dove un tifoso romanista ha ferito mortalmente il tifoso napoletano Ciro Esposito, il governo ha sentito l’esigenza di inasprire le pene sia per il tifo violento, ma anche per le frodi antisportive.
Il decreto Alfano, approvato dal consiglio dei ministri, prevede per le frode antisportive la reclusione fino a sei anni (prima era al massimo un anno) e anche la multa aumenta, arrivando fino a 4.000 euro «per chiunque offra o prometta denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzate da enti sportivi riconosciuti dallo Stato e dalle associazioni ad essi aderenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione», se poi il risultato della competizione è «influente ai fini dello svolgimento di concorsi, pronostici e scommesse regolarmente esercitati», allora «la pena della reclusione è aumentata fino a tre anni e una multa che sale fino a 100.000 mila euro contro i precedenti 25.822 euro al massimo».
Per il tifo violento pene per un minimo di tre anni, i recidivi potranno applicarsi le misure di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, estendendo nei loro confronti una disciplina oggi riservata agli indiziati di appartenenza ad organizzazioni di tipo mafioso o terroristico.
Il Ministro dell’Interno Alfano, nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri che ha dato il via libera al decreto, ha affermato che "L'obiettivo del decreto è quello di restituire il pallone agli italiani e far giocare metaforicamente i bambini.”
Noi vogliamo un calcio pulito!
Ecco quanto costa comprare partite in Italia
- Dai 250.000€ ai 300.000€ un match di Serie A
- Dai 150.000€ ai 200.000€ un match di Serie B
- Dai 50.000€ ai 60.000€ un match di Serie C
A dichiarare questo tariffario è stato Antonio Bellavista, ex giocatore del Bari, in un interrogatorio al PM Di Martino del 22 gennaio.
Slovacchia: due arresti per combine
Anche nelle amichevoli i giocatori combinano le partite. E’ successo in Slovacchia dove due giocatori della NC Nitra sono stati arrestati per sospetta combine di due amichevoli disputatesi nel febbraio del 2011 contro la MTK Budapest (Ungheria) e la Bohemians 1905 (Repubblica Ceca), perse rispettivamente per 6-1 e 2-1. Nel primo incontro i due giocatori avrebbero incassato 5mila euro per fare perdere la propria squadra con almeno due gol di scarto e per fare in modo che il match terminasse con almeno quattro reti segnate. Nel secondo, le reti segnate dovevano essere almeno tre, sempre per lo stesso compenso.
Tentativo di combine estiva in Europa League: beccati!
E’ suonato l’allarme in Europa League. Il BFDS, il sistema di monitoraggio delle frodi sportive che controlla 32mila partite l'anno, ha segnalato un flusso anomalo di giocate sulla gara di qualificazione tra FC Inter Turku (Finlandia) e Víkingur Gøta (Isole Fær Øer) disputatasi l'11 luglio scorso e terminata per 1 a 0 per gli ospiti. Dopo la segnalazione sono partite le indagini e la Uefa ha radiato Andranik Arsenyane ed il suo assistente Hovhannes Avagyan, i due arbitri che hanno organizzato la combine. A questa indagine ha collaborato anche la federcalcio dell'Armenia, paese d'origine dei giudici di gara. Gli arbitri sono stati quindi ascoltati dalla federcalcio del proprio paese di origine ed hanno ammesso il tentativo di manipolazione. Beccati!
Calcioscommesse, giudizio rinviato per Mauri e Lazio
La Corte di Giustizia Federale ha deciso di procedere con un supplemento di indagine, garantendo audizione e dunque contraddittorio dei soggetti in questione, Stefano Mauri e Lazio. Il capitano biancoceleste, dunque, salterà la partita di Supercoppa Italiana contro la Juventus, poichè resta in vigore l’attuale squalifica (inflitta il 2 agosto). Per quanto riguarda gli altri ricorsi, è stata ridotta la squalifica a Stefano Ferrario, passata da 6 a 4 mesi. Tutti gli altri ricorsi, invece, sono stati respinti. Particolare la situazione di Mario Cassano, che si è visto annullare la sanzione per Lecce-Lazio, ma è stato punito più duramente per Lazio - Genoa. La sua squalifica è stata quindi prolungata da 4 a 6 mesi.
Calcioscommesse, al via la pioggia di ricorsi.
Inizia oggi a Roma il processo d’appello davanti alla Corte di Giustizia Federale. La Corte è chiamata ad esaminare numerosi ricorsi: quello presentato dalla Lazio per la multa di 40.000€, di Stefano Mauri per la squalifica di 6 mesi (1° grado), Stefano Ferrario per la squalifica di 6 mesi e Mario Cassano per la squalifica di 4 mesi. Inoltre, verranno esaminati anche i ricorsi del procuratore FIGC Stefano Palazzi contro il proscioglimento di Genoa, Benassi, Milanetto, Mauri, Rosati, Zamperini e contro l’incongruità delle sanzioni inflitte. C’è da sottolineare, inoltre, il grande ottimismo che in queste ore sta facendo trapelare attraverso i media l’avvocato dei rossoblu Mattia Grassani. La sentenza della Corte dovrebbe arrivare già in questa serata. Come sempre, non mancheremo di informarvi.
Social combine: contatti su Facebook per truccare i match.
Tutto è partito a marzo. Una decina di calciatori militanti in Prima Divisione di 3 squadre diverse (secondo i rumours uno dei club sarebbe il Como) sarebbero stati contattati da uomini dell’est per truccare partite. Proposta rifiutata e pronta denuncia alle autorità competenti. I giocatori sarebbero stati addirittura contattati attraverso i loro profili personali su Facebook. Il direttore generale della Lega Pro, Ghirelli, ha manifestato tutta la propria soddisfazione, ricordando le diverse misure messe in atto per la lotta al match fixing. Dalla collaborazione con Sport Radar all’Integrity Tour.
A noi, francamente, la storia convince poco. Facebook non è esattamente il modo migliore per portare a compimento una combine. Lo capirebbe anche un bambino. Ci risulta difficile immaginare che realmente c’era la volontà di truccare un match in questo modo. Resta però il dato positivo del comportamento dei giocatori, che hanno prontamente denunciato il tutto. Resta un interrogativo: se il contatto fosse avvenuto in maniera diretta, senza la possibilità di essere tracciati, i calciatori avrebbero avuto lo stesso comportamento?
PS: non perdere gli aggiornamenti di Betting Trader su Facebook!
Partite combinate, 3 partite della Liga sotto inchiesta
Javier Tebas, presidente della Lega Calcio Spagnola, ha confermato che 9 partite della passata stagione (3 della Liga e 6 della serie cadetta) sono sotto inchiesta per presunte combine. Anche la magistratura sta indagando sul caso e il presunto reato potrebbe essere legato alla corruzione. Tebas non è voluto entrare nel merito specifico delle partite coinvolte, ma il giornale spagnolo Marca ha avanzato già delle ipotesi. Le partite sarebbero:
Levante vs Deportivo (Leggi l’approfondimento di Betting Trader pubblicato a maggio riguardo questa partita)
Levante vs Celta
Zaragoza vs Athletic
Hercules vs Sabadell
Huesca vs Sabadell
Racing vs Girona
Girona vs Xerez
Racing vs Hercules
Cordoba vs Xerez
Inoltre, Tebas ha confermato anche le anomalie riguardo i flussi di scommesse su queste partite sotto inchiesta. Debemos tener un fútbol limpio. Oggi più che mai.
Partite combinate, Gillet squalificato, Bari penalizzato.
Brutta tegola per il Torino: Jean Francois Gillet, portiere titolare dei granata, è stato squalificato per 3 anni e 7 mesi dalla Commissione Disciplinare FIGC. Gillet è stato considerato colpevole di illecito sportivo per la partita Salernitana - Bari del maggio ‘09, quando difendeva i pali della compagine pugliese. Per la partita Bari - Treviso, del maggio ‘08, la sua imputazione è stata invece derubricata ad omessa denuncia: ecco quindi spiegata la sentenza di condanna più mite di quanto richiesto dall’accusa, che per Gillet aveva chiesto 4 anni di stop.
Oltre a Gillet sono stati squalificati anche altri noti calciatori ex Bari: Guberti, Parisi, Kutuzov, De Vezze, tutti a 3 anni e 6 mesi. Squalifica più alta per Massimo Ganci, condannato a 4 anni.
Il Bari, infine, partirà con un punto di penalizzazione nel prossimo campionato
Ricordate Levante-Deportivo? Adesso si indaga.
La Procura spagnola ha aperto un'indagine sulla partita Levante-Deportivo di Liga disputatasi il 13 aprile scorso e finita 0-4.
Vi abbiamo ampiamente parlato sul Blog dell’incontro e di tutte le successive polemiche. Tutto è iniziato con Javi Barkero, il centrocampista del Levante, che al termine del primo tempo avrebbe accusato i suoi compagni, Ballesteros, Juanfran, Munúa e Juanlu, di scarso impegno. Da quel momento i sospetti sono cresciuti. In aggiunta, si era registrato un ingente giro di scommesse sul risultato del primo tempo e terminato sul punteggio di 0-3.
La Procura sostiene che nell'affare sarebbe coinvolta anche la mafia cinese che, attraverso giocatori spagnoli con un passato in Oriente, avrebbe contattato alcuni giocatori del Levante per combinare la partita.
Il problema del calcioscommesse e delle partite combinate nella Liga è da tempo al centro delle discussioni: già ad aprile, nel giorno del suo insediamento a presidente della Liga, Javier Tebas aveva dichiarato: "So di alcune partite che sono state vendute".
Combine: rinviato il processo su Bari-Lecce
Rinviato al 19 giugno il processo sulla presunta combine dell’incontro Bari-Lecce, disputatosi il 15 maggio 2011 e finito 0-2. L’accusa è che il club salentino abbia “comprato” la vittoria per 230 mila euro. A giudizio con l'accusa di frode sportiva ci sono l'ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro, l'imprenditore Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico dell'ex difensore del Bari Andrea Masiello.
Secondo il racconto di Masiello e dei suoi amici Fabio Giacobbe e Gianni Carella, che nel frattempo hanno chiesto il patteggiamento, i soldi stati così versati: 50mila euro durante l'incontro del 22 agosto 2011 all'hotel Tiziano di Lecce, la restante parte quasi tutta in più tranche versate durante incontri avvenuti in una stazione di carburante sulla tangenziale di Bari. Al “Tiziano”, hanno detto Carella e Masiello durante l'interrogatorio che oltre a loro due c'erano l'imprenditore leccese Carlo Quarta e un'altra persona poi riconosciuta in foto per essere il legale salentino Andrea Starace. Proprio quest’ultimo avrebbe consegnato i primi 50mila euro in contanti. La restante parte è stata data in tranches da 20mila da Quarta a Carella.
Resta da chiarire quale fosse la provenienza del denaro e se la società del Lecce calcio fosse a conoscenza della combine. Sembra ormai certo che la combine di Bari-Lecce è stata organizzata dai tre baresi il giorno prima della partita e che è stato Quarta a consegnare a Carella un assegno da 300mila euro da lui compilato e affidato al barese come pegno per assicurare ai salentini la vittoria della partita-salvezza.
Partite combinate, la Liga spagnola trema.
In un recentissimo post avevamo parlato della partita Levante - Deportivo La Coruna, finita con la vittoria degli azulblancos per 4-0. Dopo le frasi alquanto dure del centrocampista del Levante, Barkero, che accusava i compagni di scarso impegno contro i galiziani, il presidente del Deportivo La Coruna, Augusto Lendorio, ha dichiarato:“Sappiamo tutti cosa è accaduto in questi anni, quasi tutti i match nel finale di stagione sono truccati, in un modo o in un altro”.
Ad ascoltarlo, il presidente della LegaCalcio spagnola, Javier Tebas, al quale Lendorio si è rivolto affermando:“Il Deportivo non ha partecipato a nulla di tutto questo. Neanche i giocatori, ci metto la mano sul fuoco, e neppure i dirigenti sono mai entrati in alcun tipo di manipolazione dei risultati”. Tebas ha replicato da par suo, definendo le partite combinate “un cancro da estirpare”, auspicando l’espulsione dei club che si macchiano di azioni palesemente antisportive, per non dire criminali.
Le dichiarazioni del presidente del Deportivo hanno messo in subbuglio il mondo calcistico spagnolo, visto che Lendorio, pur non avendo prove, lancia accuse mirate:“Vorrei ricordare a tutti come siamo retrocessi in Liga Adelante nel 2011. Vorrei ricordarlo in particolare agli altri presidenti”.
L’ombra delle partite combinate sulla Serie D
Da quando alcuni bookmakers hanno aperto le scommesse anche su alcune partite di serie D, con conseguente flusso di denaro, l’ombra del calcio scommesse ci ha messo poco a scendere sul Campionato Nazionale Dilettanti.
In particolare, una delle squadre più attenzionate è la campana Savoia, compagine di Torre Annunziata. Le indagini hanno cominciato a muoversi a seguito degli ingenti flussi di denaro sulle partite della storica squadra napoletana, in particolare dopo la partita con il Gelbison, altra squadra sotto osservazione, dopo la sconfitta interna contro la Nuova Cosenza che aveva visto parecchie cose strane, dal denaro scommesso agli episodi che hanno deciso il risultato.
Savoia - Gelbison è finita col risultato di 1 a 1, e al termine della gara ci fu una violenta contestazione dei tifosi di casa, che apertamente accusarono i propri giocatori di aver combinato il pareggio. Anche le dichiarazioni di Sergio Contino, uno dei dirigenti del Savoia, insospettirono molte persone.
Vedremo se le indagini porteranno a qualcosa o meno. Una cosa è certa: consentire le scommesse sui campionati “minori”, addirittura fino alla Serie D, senza predisporre una task force che attenzionasse ogni match quotato, è stato un errore.
UE: risoluzione contro le partite truccate.
Anche il Parlamento Europeo si schiera a favore della lotta alle partite combinate nel calcio. Attraverso una risoluzione, è stato invocato un approccio comune tra federazioni, club, autorità giudiziarie e operatori delle scommesse. Con una nota sul proprio sito ufficiale, l'Uefa ha fatto sapere di considerare le partite combinate uno dei maggiori pericoli per l’integrità di questo sport e ha ribadito la volontà di voler debellare questo fenomeno orrido. Il Presidente dell’Uefa, Michel Platini, ha dichiarato:”Se i risultati delle partite si conoscono prima che abbiano luogo, non ha senso che vengano giocate. I bambini smetterebbero di giocare al calcio, e le persone di andare allo stadio. Siamo determinati a combattere chi imbroglia e chi trucca i risultati, e infliggeremo pesanti sanzioni a chiunque sia trovato colpevole di manipolare il risultato di una partita”.
L’iniziativa è sicuramente da accogliere con piacere da parte di tutti gli amanti del calcio e dello sport. E’ auspicabile che ci sia sempre maggior decisione nel combattere fenomeni di questo tipo.
1000 euro per un fallo da rigore













