Ecco lo spot censurato a Coral.
Cari Traders, il consueto #GnagnaTime, il tanto atteso appuntamento sui nostri canali social con le bellezze di ogni parte del mondo, stavolta si sposta anche sul Blog, per l'incredibile vicenda accaduta al noto bookmaker Coral. Cosa è successo?
L'Advertising Standards Authority (ASA) ha censurato lo spot di Coral, per l'apparente (ma mica tanto) legame creato dal gioco d'azzardo con la seduzione. Coral si è difesa ammettendo di aver fatto uso di un presenza femminile molto attrante (sì, confermiamo) ma di non aver avuto la minima intenzione di legare il gioco d'azzardo al successo sessuale. La donna in sostanza non stava flirtando con gli altri protagonisti dello spot. L'ASA ha ribattuto sottolineando come la donna poneva enfasi sulla sua attrattività femminile (e ce credo (cit.)). Inoltre, anche l'angolazione della telecamera viene ritenuta inequivocabile, poichè dopo un primo stacco sugli stivali, taglia l'inquadratura mostrando la pancia.
La regolamentazione a noi sembra, per usare un eufemismo, eccessivamente restrittiva. Anche perchè nessuna parte "sensibile" del corpo della giovane donna è stato mostrato. La campagna di Coral, comunque, ha avuto un buon riscontro su YouTube, con oltre 10.000 visualizzazioni. Voi che ne pensate? Andava vietato lo spot?
Ippica: la ricetta inglese
Dopo Betfair anche altri quattro grandi bookmakers hanno deciso di finanziare volontariamente l’ippica inglese, portando così un aumento dei montepremi delle corse.
William Hill, Ladbrokes, Coral e BetFred garantiranno per i prossimi quattro anni un fondo di 18 milioni di sterline, supervisionato dal consiglio Levy, che avrà lo scopo di rendere più competitive le corse. Questo fondo si aggiunge al prelievo previsto dalla legge, che resterà al 10,75% dei profitti lordi derivanti dalle scommesse ippiche giocate nelle agenzie.
A differenza dell’Italia, l’industria ippica inglese funziona bene ed è anche in espansione. I quattro bookmakers coinvolti in questa operazione in un comunicato stampa congiunto hanno affermato che il fondo di incentivazione verrà "utilizzato per migliorare la competitività del prodotto “racing”, rendendolo più attraente".
Paul Bittar, l'amministratore delegato della British Horseracing Authority, ha affermato che "l’associazione ha il sostegno delle principali organizzazioni di questo sport, tra cui l'Associazione Racecourse, e questo accordo rappresenta un passo avanti positivo nella situazione vigente. Tali finanziamenti supplementari porteranno un grado di certezza e un notevole rialzo nei prossimi anni ".
I bookmakers inglesi sperano che finanziando un settore, esso potrà solo crescere e portare maggiori profitti futuri: è la ricetta giusta?
PS: scopri sulla nostra fanpage i preparativi di Ladbrokes per il lancio del betting exchange.

