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Betfair Exchange, oltre 11,5 milioni di euro raccolti nel Mondiale

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Arrivano i primi dati ufficiali riguardo il giro di affari generato da Betfair durante il Mondiale, con il proprio prodotto di punta: l'Exchange. Bene, oggi la società ha comunicato che sono stati giocati oltre 11,5 milioni di euro sull'Exchange. Il prodotto, è stato provato da circa il 40% degli utenti attivi di Betfair. Di questo 40%, oltre il 30% ha usufruito del Cash Out, l'altra grande novità firmata Betfair in questa primavera.

Che dire, i primi risultati sono incoraggianti. Tralasciando gli improbabili paragoni con il .com (che è un po' come paragonare una squadra di serie C nata da 3 mesi, contro una di Serie A che ha una storia di successi lunga oltre 15 anni), i risultati sono sicuramente ottimi per questo nuovo prodotto, con gli attuali limiti normativi. Colpisce il fatto che il 60% degli utenti attivi di Betfair, non abbia ancora provato il prodotto. C'è da dire, comunque, che ogni volta che si affaccia un nuovo prodotto sul mercato (non solo nel gambling), c'è bisogno di un periodo di adattamento. Numerose persone, fino a qualche mese fa, neanche conoscevano come funzionasse di base il betting exchange.

Oggi le cose stanno cambiando e in Italia c'è maggior interesse verso questa tipologia di gioco. Sicuramente questo non può che farci piacere. Detto questo, c'è tanto da migliorare. Betfair deve dare seguito a questi buoni risultati, cercando di coinvolgere i propri Traders anche durante l'estate, proponendo eventi live calcistici ogni giorno. In più, si attende una maggiore liquidità e degli sviluppi normativi che possano consentire all'Exchange di liberare le proprie potenzialità. Infine, c'è da dare seguito alle ottime campagne marketing create prima e durante i Mondiali. Sia online, sia offline.


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Finito il Mondiale, tiriamo le somme!

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“Il Mondiale dei Mondiali” è finito da pochi giorni. Al netto delle prestazioni indecenti della Nazionale, gli scommettitori italiani si saranno divertiti? Beh, i presupposti c’erano tutti!
Partiamo da uno dei fattori più amati dai traders: le rimonte. Si, perché questo Mondiale ha visto realizzarsi molte rimonte: soprattutto durante la fase a gironi, è capitato spesso che la squadra che passasse in vantaggio poi subisse un pareggio; in alcuni casi, la situazione si è addirittura ribaltata. Questo significa che, giocando di back e lay, i profitti sarebbero stati alti e soprattutto garantiti!

Rispetto al Mondiale sudafricano, inoltre, la manifestazione brasiliana ha visto anche un incremento notevole dei gol e, quindi, degli over 2,5 e 3,5. Ricorderete, infatti, che nel 2010 le prime partite finirono tutte under; viceversa, quest’anno si è partiti subito forte, e abbiamo dovuto aspettare molti match prima di registrare uno scialbo 0-0. Avete visto le quote degli over nel pre-match? Erano tutte altissime: trading facilitato e profitti assicurati.

Un’ultima breve annotazione vogliamo riservarla ad un mercato storicamente snobbato, ma che quest’anno ha registrato un incremento di fatturato: l’espulsione sì/no. Avete visto quanti cartellini gialli e rossi sono stati distribuiti? Davvero pochissimi! Di gran lunga sotto la media dei precedenti Mondiali e di altre manifestazioni simili (Europei, Coppa America e Coppa d’Africa). Le quote di questa classe di esito, almeno durante la fase a girone, sono state allineate a quelle dei campionati maggiori. Piatto ghiottissimo per chi era a conoscenza delle direttive date agli arbitri dalla Fifa: ridurre al massimo i cartellini, anche per evitare squalifiche in un torneo di per sé brevissimo.


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