Decreto betting exchange in pillole
Come vi abbiamo detto l’altro ieri, AAMS ha pubblicato il decreto (18 marzo 2013 n. 47) recante la disciplina delle scommesse a distanza a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, il betting exchange.
Ecco in pillole ciò che stabilisce il decreto:
- Nessuna possibilità di creazione di network, quindi ogni concessionario potrà far praticare il betting exchange solo tra i propri clienti. Alcune fonti affermano però che a breve potrà uscire una modifica al decreto dove si amplierà il gioco ai network.
- Il betting exchange potrà riguardare le scommesse inserite dai Monopoli nel palinsesto generale o in quello complementare del singolo operatore, e l’interazione virtuale avviene unicamente tramite la mediazione del concessionario di gioco e dopo il necessario passaggio tecnico a Sogei.
- Saranno ammesse solo puntate singole.
- Le puntate potranno essere fatte solo sullo sport. Quindi è esclusa l’ippica dal betting exchange.
- La scommessa minima è fisssata a 50 centesimi, sono accettabili solo i multipli e la vincita massima è fissata a 10 mila euro.
- Gli operatori potranno trattenere come commissione fino ad un massimo del 10% sulla vincita e su questa percentuale sarà calcolato il 20% dell’imposta. Indiscrezioni parlano che i concessionari non applicheranno più del 5% sulle vincite.
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