La ludopatia nei LEA
Qualcuno la considera la malattia del secolo, il male dei giorni nostri. Parliamo della Ludopatia (o Gioco d’Azzardo Patologico), malattia che colpisce chi mostra atteggiamenti ossessivi e compulsivi verso il gioco d’azzardo. Quando si parla di “gioco d’azzardo” ci si riferisce non solo ai giochi tipici da casinò (roulette o blackjack), ma a qualsiasi tipologia di gioco che implichi una scommessa, e la cui vincita di denaro è lasciata al caso.
La ludopatia è un disturbo del comportamento che può avere gravi conseguenze sulla vita sociale e professionale del soggetto che ne viene colpito. Si tratta di una vera dipendenza, che provoca un forte desiderio di scommettere, anche indebitandosi. Lo scommettitore che non riesce a giocare diventa irascibile e aggressivo, e possono subentrare anche crisi di astinenza come quelle che colpiscono i tossicodipendenti.
Recentemente, il ministro della Salute Renato Balduzzi, con l’approvazione del Consiglio dei Ministri, ha inserito la ludopatia nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), cioè i giocatori compulsivi riceveranno dal Sistema Sanitario Nazionale diagnosi e cura senza compartecipazione alla spesa. La certificazione di disturbo da ludopatia spetterà ai presìdi regionali, convenzionati con i dipartimenti di salute mentale (DSM) e in collaborazione con i servizi territoriali per le dipendenze (SerD).
Il Blog è contrario ad ogni forma di ludopatia e consiglia sempre di scommettere consapevolmente.

