La truffa dei risultati esatti nelle scommesse del calcio su facebook e siti internet
Questi “signori” inseriscono sul loro profilo delle bollette vincenti a quote molto alte, ed il più delle volte postano immagini con soldi e viaggi in giro per l’ Europa che fanno ben intendere che derivino dai loro guadagni e “dritte” che hanno sulle partite truccate .
Come funziona la truffa sui risultati esatti di una partita?
- Ma se davvero il tizio riesce a corrompere arbitri e giocatori, riesce davvero con i nostri 100 – 200 euro che chiede a me ed altre persone a pagare tutta la catena? Di quanti polli come me ha bisogno per raggiungere una somma consistente? E la fa chattando e scrivendo email?
- Se è vero che corrompe arbitri, giocatori etc deve fare una pagina su facebook e dirlo a tutti con il rischio di essere indagati o incriminati per match fixing?
- Se è vero che ha il risultato esatto al 100% ma perché dividerlo con altre persone e non giocare direttamente somme considerevoli? Perché poi se tantissimi giocano lo stesso risultato esatto qualche sospetto alle autorità può venire fuori….
Mentre il discorso sul calcio scommesse potrebbe essere anche plausibile per campionati di terza serie di leghe inferiori, questi personaggi danno anche i risultati esatti di squadre di primo piano come il Paris Saint Germain… Ma ci vedete questi tipi andare da Zlatan Ibrahimovic e dirgli guarda io ti do x ma non devi segnare oppure devi fare 1 goal perché la partita deve finire in questo modo? Una barzelletta….Quello che è invece inconcepibile in questa sorta di truffa delle scommesse è che nessuno faccia nulla:
1) la polizia postale dovrebbe indagare, chiudere le pagine e incriminare queste persone per truffa
2) Facebook dovrebbe bloccare queste pagine immediatamente per truffa e inviare i nominativi alla polizia
Ancora match truccati nel tennis?
Sarebbero avvenuti ancora spiacevoli episodi di match truccati nel tennis. Stavolta è il Politiken, noto giornale danese, a rivelare l'accaduto. Nei tornei ITF di Aarhus e Copenaghen, circa 20 atleti avrebbero contribuito a truccare i match, attraverso contatti via social network, email e telefono. A loro, sarebbe stata corrisposta la cifra di 5000 dollari.
Secondo lo stesso quotidiano, inoltre, il problema sarebbe diventato molto più grave rispetto a qualche anno fa. Infatti, nei tornei meno conosciuti, episodi del genere si stanno verificando con sistematicità. Dunque, la federazione tennistica danese, al fine di "educare" i propri atleti sul tema, ha ribadito il comportamento da mettere in atto nel momento in cui si viene adescati per eventualmente mettere in pratica match truccati nel tennis.
C'entrano le scommesse online in questo caos? Non è detto. Nessuno delle fonti principali ha fatto riferimento a questo aspetto. Però, numerosi giornali italiani hanno riportato la notizia dando per scontato che si trattasse di una storia legata alle scommesse. Sicuramente si tratta dell'ipotesi più accreditata, ma ci possono essere potenzialmente innumerevoli ragioni per truccare uno o più match. Ribadiamo, nuovamente, la necessità di distinguere in maniera netta il match fixing dal "tenniscommesse".
CLAMOROSO: gare truccate, la Uefa squalifica Besiktas e Fenerbahce.
La Uefa si è, finalmente, pronunciata in merito alle partite truccate del 2011 in Turchia. 2 club blasonati come Besiktas e Fenerbahce sono stati esclusi dalle manifestazioni europee. Per il primo, ciò si traduce in una mancata partecipazione all'Europa League 2013-2014. Per il secondo club, invece, la squalifica comporterà la mancata partecipazione alle prossime 3 competizioni UEFA per le quali si qualificherà, inclusa la Champion’s League 2013/2014. La squalifica per il terzo anno, però, è stata sospesa per un periodo probatorio di 5 anni. Ricordiamo che nell’ultimo campionato il Besiktas si è piazzato terzo, il Fenerbahce secondo.
Ma perchè i due club sono stati squalificati? Le partite in questione sono diverse, svolte sia in campionato, ma anche in coppa di Turchia durante l’arco della stagione 2011. Di questa vicenda ne parlammo già qualche settimana fa, dove arrivammo ad ipotizzare l’esclusione dei due club. Avevamo visto lungo.
I due club, comunque, non ci stanno ed hanno annunciato ricorso. Ultimo disperato tentativo per evitare una squalifica che comporterebbe danni inauditi sotto il profilo economico e d’immagine.
Partite truccate: 8 assoluzioni nel filone di Napoli.
L’infinito processo per le partite combinate della stagione 2003/2004 si è concluso con 8 assoluzioni. Coinvolte partite di ogni serie, dalla A alla C2. Tra i personaggi coinvolti spiccano nomi di rilievo, come l’ex Sampdoria Stefano Bettarini, il portiere Generoso Rossi e il centrocampista Antonio Marasco. Gli altri assolti sono: Gianni Califano, Pasquale Lo Giudice, Alberto Nocerino, Giovanni Prete e Luigi Saracino.
Il PM inizialmente aveva chiesto la prescrizione, ma il giudice ha stabilito l’assoluzione poichè “i fatti non sussistono”.
In particolare, l’accusa nei confronti di Bettarini, era quella di aver combinato Sampdoria-Modena del 25 aprile 2004, dove vi erano stati contatti sospetti con l’allora centrocampista del Modena, Antonio Marasco. La partita, per la cronaca, terminò 1-0 per i gialloblu.
Si conclude, dunque, un’altra vicenda controversa per il calcio italiano. Ne sentivamo proprio il bisogno.
Partite truccate, ricorso inammissibile per il Monza.
Il Monza ci ha provato e ha chiesto alla Corte di Giustizia federale la restituzione dei 4 punti di penalizzazione per responsabilità oggettiva per le combine che hanno riguardato tre giocatori che al tempo erano tesserati del Monza, Luca Fiuzzi, Andrea Alberti e Vincenzo Iacopino in relazione alle gare Cremonese-Monza del 27 ottobre 2010 e Pisa-Monza dell’8 dicembre 2010. Dopo la recente sentenza del Tribunale sportivo del Coni che ha ridotto le squalifiche ai giocatori, la società brianzola ha presentato ricorso, con la tesi che è maturata un’evidente incongruenza tra le sentenze emesse dalla Cgf e quelle del Tnas e che quindi anche la posizione della società calcio Monza andrebbe rivista.
Il ricorso è stato però dichiarato inammissibile e quindi i punti di penalizzazione rimangono per il Monza.
Kalac boom:”Gli spareggi tra Perugia e Fiorentina furono combinati”.
Nelle ultime ore sono rimbalzate dall’Australia delle dichiarazioni shock rilasciate da Zeljko Kalac, portiere transitato in Italia tra le fila del Perugia e del Milan. In totale per lui 7 stagioni in serie A, con 118 presenze e 133 goal subiti. Durante un’intervista concessa al portale “Sportfan”, il portiere australiano (ora allenatore dei portieri nei Sydney di Del Piero) ha dichiarato:
"Sarebbe troppo semplice dire che fu scandaloso il modo in cui retrocedemmo. Secondo me la gara fu combinata, perchè non potevamo mai oltrepassare la metà campo senza che l’arbitro ci fischiasse qualcosa. Ricordo molto bene quel doppio confronto: io militavo con la maglia de Perugia, un piccolo club in confronto ad una grande squadra come la Fiorentina. Quella fu la prima volta che vidi una cosa del genere, non potevo crederci. Sto parlando di 180 minuti, in cui non ho mai avuto l’impressione che potessimo avere una minima chance di vincere la sfida.”
Non si è fatta attendere la risposta della controparte viola. Mondonico, allenatore della Fiorentina nel doppio confronto con il Perugia, ha risposto a Kalac tramite Violanews:
”Il Perugia fu messo in difficoltà tatticamente. Si erano allenati molto sulle palle alte per contrastare Riganò. Fra l’altro nella gara di ritorno sul risultato di 1-0, Fantini fu espulso, per rosso diretto. Quindi non mi sembra affatto che si possa parlare di una doppia sfida combinata.”
In effetti, i tabellini di quel match confermano le parole di Mondonico. Fantini fu espulso al 57°. Ma queste parole di Kalac sono molto curiose, anche perchè dichiarate con 9 anni di ritardo. Un improvviso ritorno alla memoria?
Partite combinate, i tifosi del Lecce si costituiscono parte civile.
Nel processo per la combine nel derby col Bari, che inizierà il prossimo 10 maggio, i tifosi del Lecce si costituiranno parte civile. Secondo l’accusa, il Lecce avrebbe comprato la partita, pagando 230 mila euro. Per questo, sono stati indagati l’ex presidente Semeraro e gli imprenditori Quarta e Di Lorenzo. I tifosi salentini si sono affidati agli avvocati Milli e Calabro, i quali spiegano che, chi vuole costituirsi parte civile, si deve presentare entro l’8 maggio presso lo studio dei due avvocati, muniti delle fotocopia dell’abbonamento.
Questa è sicuramente una iniziativa inedita e lodevole, in quanto è giusto considerare proprio i tifosi i primi truffati dalle partite combinate. Coloro che con passione ed amore seguono le proprie squadre ovunque in Italia ed in Europa hanno il diritto che i calciatori chiamati ad indossare le casacche delle rispettive squadre del cuore lo facciano in maniera professionale e lottando per vincere! Stesso discorso vale per dirigenti e presidenti.
Anche uno shampoo può combattere il calcioscommesse!








