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Scandalo Intrade: azione legale per recuperare 3,5 milioni

La società irlandese di betting exchange Intrade sta pianificando una azione legale per recuperare 3,5 milioni di dollari dopo una lunga investigazione sulla distrazione di fondi, che avrebbero dissanguato le casse dell’azienda.
Secondo i due nuovi direttori della Intrade, l’americano Romald Bernstein e il britannico Imants Auzins, la società avrebbe fatto versamenti ingiustificati all’ex direttore, John Delaney, morto nel 2011, e a soggetti terzi. Secondo gli attuali amministratori di Intrade, la documentazione per giustificare tali versamenti è insufficiente. Inoltre, risulta un ammanco di cassa dai conti dei clienti di circa 700 mila dollari.
“Per ovvi motivi legali, non possiamo dire molto, ma confermiamo che questa società ha intenzione di attivare tutti i percorsi per arrivare al recupero di circa 3,5 milioni”, ha confermato Bernstein, che poi ha fatto una “promessa solenne” ai clienti truffati: accettare al momento la metà dei soldi e attendere il saldo totale quando questa brutta faccenda si sarà conclusa.


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InTrade cessa momentaneamente l’attività

InTrade, nota piattaforma di scambio scommesse (non legata allo sport) ha deciso di sospendere momentaneamente le proprie attività. La decisione è maturata dopo che la società è stata accusata di presunte irregolarità finanziarie. L’annuncio ai clienti è stato dato attraverso un avviso postato in homepage, visibile sul sito ufficiale. Al momento, InTrade non è in grado di fornire assistenza telefonica, dunque per ogni dubbio o domanda, l’unico modo per contattare la società è via mail: l’indirizzo è  [email protected].
Per InTrade continua il momento negativo. A dicembre scorso,
vi abbiamo parlato della decisione delle autorità di bloccare la piattaforma negli USA. E ora marzo, che ha regalato un’altra brutta tegola al “World’s Leading Prediction Market”.


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Le autorità USA fermano InTrade



In un post precedente vi avevamo parlato del grande impatto che aveva avuto nelle elezioni americane InTrade, piattaforma di scambio scommesse basata su eventi non sportivi. Da pochi giorni però, le autorità USA hanno deciso di fermare la piattaforma e agli utenti statunitensi è stato ordinato di chiudere i propri conti entro e non oltre il 23 dicembre. Si tratta di una decisione sostanzialemente giusta, visto che altre piattaforme (come, appunto, Betfair) spendono numerose risorse per cercare di non far accedere clienti USA nella sua piattaforma e dunque non violare le regole.
Tra l’altro proprio nel periodo delle elezioni americane è capitato che vi fosse un grande divario tra la quota di Romney nel mercato di InTrade e quello di Betfair, causando grandi possibilità di arbitraggio. Ovviamente questa decisione causerà una diminuzione della liquidità presente sulla piattaforma di Intrade. Quali saranno le contromosse? InTrade cercherà di espandersi maggiormente nel Regno Unito? Staremo a vedere...


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Focus on: InTrade

InTradeLe elezioni Usa 2012 vinte da Obama sono state l’evento politico dell’anno per distacco. Sono state vissute con grande intensità in ogni angolo del globo e sono state precedute da lunghi giorni di attesa. Durante questo periodo pre-elezioni, c’è stata una continua “gara” nel cercare di prevedere il vincitore finale. Obama o Romney? Il democratico o il repubblicano? Un’altra gara, meno evidente, è stata quella tra i sondaggisti e le piattaforme di scambio scommesse, spesso divenute vere e proprie fonti di informazioni per i candidati e i loro sostenitori. Tra queste, sicuramente ha ottenuto notevole visibilità la piattaforma InTrade, piattaforma di betting exchange non legata allo sport ma eventi con notevole importanza sociale come le elezioni, premi nobel o addirittura cambi climatici, giusto per citare qualche esempio. 


La piattaforma di previsione di mercato è stata creata nel 1999 da John Delaney, business man morto durante il tentativo di scalare l’Everest. La società nel 2003 è stata acquistata dalla Tradesports ed ha conosciuto una notevole espansione nel corso degli anni. InTrade opera sia con soldi reali sia virtuali, con 25$ cifra minima da depositare in caso si utilizzassero soldi reali ma viene raccomandato di depositare almeno 100$ per apprezzare in pieno l’esperienza di trading. InTrade ha da sempre una notevole importanza per quanto riguarda gli eventi politici in USA. Basti pensare che nelle elezioni del 2004 il favorito di mercato ha vinto in ogni Stato nonostante i sondaggisti fossero spesso in disaccordo. L’esempio Florida è lampante: i sondaggisti davano per favorito Kelly, ma la piattaforma di scambio scommesse aveva ampiamente preventivato la vittoria di Bush, cosa che poi è accaduta.
Per quanto riguarda il discorso commissione, la piattaforma addebita ogni primo del mese 4,99$ ad ogni utente che utilizza soldi reali, anche se il conto è stato inutilizzato o inattivo.


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