Perchè Corcoran è così ottimista?
Negli ultimi giorni, il Blog ha ospitato più di un commento ostile su Corcoran, l'attuale Ceo di Betfair. A dire la verità, non si tratta di una novità. È da quando c'è stata la scelta definitiva di far migrare i residenti italiani dal .com che questa polemica si è accesa in maniera veemente. Tra i vari commenti che mi hanno colpito, devo dire che ne ho trovato uno in particolare, che mette in risalto l'assoluto ottimismo insensato di Corcoran. Ma perchè è così ottimista, se l'Exchange italiano cresce così a rilento?
Io penso che le parole di Corcoran vadano comprese guardando il suo ruolo. Lui non è solo il Ceo di Betfair. Lui è il Ceo di una società quotata in borsa, che ha diverse centinaia di investitori al suo interno. Le rassicurazioni pubbliche sono la cosa più ovvia che possa fare. Non si trova nella posizione ideale per poter esprimere opinioni libere, oggettive, sulla situazione che sta vivendo Betfair. Insomma, lui rappresenta la società e deve semplicemente cercare di rassicurare tutti.
Inoltre, aggiungerei un altro elemento, riguardo la nostra dimensione nazionale. Penso che sull'Exchange italiano verrà fatto un primo bilancio non prima di aprile 2015, per visionare i progressi del prodotto nell'arco annuale. Inoltre, saranno da valutare anche le conseguenze delle campagne di marketing lanciate dalla società. Vi abbiamo già parlato ampiamente sui nostri canali social (in alto a destra ci sono i link, seguiteci per restare aggiornati su tutto) della nuova campagna di Betfair, denominata "i famosi 80€", per fare il verso agli 80€ promessi dal governo Renzi in busta paga.
Traders, secondo voi quest'ultima mossa di Betfair servirà a lanciare l'Exchange italiano? Sono curioso di conoscere le vostre considerazioni sul tema...
Corcoran (Ceo Betfair):”Cercheremo di portare l’ippica nel betting exchange italiano”
Il Ceo di Betfair, Breon Corcoran, ha commentato per la prima volta l’introduzione del betting exchange in Italia. Innanzitutto, ha cercato di rassicurare gli amanti dell’ippica, affermando la volontà di voler parlare con il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, per introdurre lo scambio scommesse anche sui cavalli. Ha inoltre aggiunto, che per una novità del genere ci vorranno anni.
Ha poi aggiunto, sul tema dell’imposizione fiscale:”Il modello giusto è la tassazione sul margine e non sugli incassi, come previsto dalla legge italiana in vigore, ed è sostenibile: l’obiettivo di tutti deve essere quello di tenere questa attività in Italia e per riuscirci la tassazione non deve essere eccessiva”. Dunque, un assist agli operatori tradizionali:”Auspichiamo che la tassazione sul margine di guadagno dei bookmakers possa essere applicata anche alle scommesse tradizionali”.
Infine, porte aperte agli altri concessionari per quanto riguarda la liquidità. “Il nostro business è ok anche senza la liquidità UE (eeeeeh?! ndr). Abbiamo parlato con molti operatori negli ultimi anni e saremmo contenti di poter collaborare con altri bookmaker, che naturalmente godono di un vantaggio rispetto a Betfair in termini di brand e di presenza sul territorio. Noi abbiamo la migliore tecnologia, ma mi aspetto un’elevata concorrenza: anche altre società offriranno l’Exchange attraverso noi o altre piattaforme. In ogni caso, siamo aperti ad ogni forma di collaborazione per far decollare la Borsa delle Scommesse".
La cura dimagrante e le inversioni a U di Betfair
Il leader mondiale del betting exchange ha cominciato, mesi fa, una “cura dimagrante”: taglio di 500 posti di lavoro e decisione di uscire dei mercati di Grecia, Germania, Cipro e Spagna a causa di alcuni rischi normativi e degli ostacoli di carattere fiscali. "I risultati del primo trimestre di Betfair sono in linea con il nostro piano e siamo sulla buona strada per soddisfare le nostre aspettative per l'intero anno", ha detto Breon Corcoran, Chief Executive di Betfair, azienda che ha deciso di puntare anche sul mercato delle scommesse a quota fissa, tanto da poter fare concorrenza a colossi come Paddy Power o William Hill.
Difficile comprendere le ragioni di queste scelte: la “dieta dimagrante”, oltre a portare al licenziamento di 500 lavoratori in tempi di crisi, ha anche consegnato alcuni nuovi mercati a chi vorrà fare impresa col betting exchange smarcandosi da Betfair; l’investimento sul mercato delle scommesse a quota fissa non pare giustificato, visto che le stesse generano introiti pari al 6,65% rispetto a quelli del betting exchange.
Corcoran (Betfair):”Slancio normativo positivo in Italia, Spagna e Stati Uniti”
Attraverso un comunicato stampa, Betfair ha rilasciato un aggiornamento riguardo i progressi compiuti sin qui. Il bilancio è entusiasmante. Sono stati raggiunti praticamente tutti gli obiettivi prefissati a dicembre dal nuovo management. Tagliate le spese superflue, record di acquisizione utenti in UK (conseguenza anche dell’acquisto del database clienti Blue Square), concentrazione di risorse nei mercati regolamentati. Inoltre, nuovi investimenti sono previsti per i mesi prossimi. Il Chief Executive Officer di Betfair, Breon Corcoran, ha mostrato tutta la sua soddisfazione per il momento che sta vivendo la società:”Abbiamo ottenuto molto da quando abbiamo deciso la nostra nuova strategia a dicembre. Il business ha subito cambiamenti significativi. Una vasta ristrutturazione è stata completata prima del previsto e ciò ci consente di aumentare notevolmente i risparmi. Allo stesso tempo, è aumentata la velocità di sviluppo del nuovo sportsbook che presenteremo entro 3 mesi. La strategia sta funzionando, abbiamo dimostrato che la combinazione exchange-sportsbook è in grado di fornire un vantaggio competitivo”. Infine, il passaggio che riguarda da vicino noi italiani:”Mentre ci stiamo giustamente concentrando sui mercati regolamentati, soprattutto Regno Unito e Irlanda, sono fermamente convinto che ci sia una significativa opportunità internazionale. Abbiamo visto di recente uno slancio normativo positivo in Italia, Spagna e Stati Uniti. Questo è solo l’inizio comunque. In pochi mesi abbiamo compiuto notevoli progressi e abbiamo dimostrato le possibilità che Betfair ha davanti a sè”.
Betfair compra il database clienti di Blue Square!
Betfair, il leader mondiale del betting exchange, ha comunicato tramite il proprio sito ufficiale di aver comprato alcune attività, tra cui il database utenti, di Blue Square. Costo totale dell’operazione: 5 milioni di sterline. Da oggi, dunque, tutti i clienti di Blue Square saranno indirizzati automaticamente su betfair.com dove potranno avere accesso completo all’offerta Betfair e potranno inoltre usufruire di una offerta promozionale di benvenuto. Nell’immagine in alto, è possibile vedere l’homepage di BlueSQ Bet, con le relative istruzioni per gli utenti. Il messaggio è emblematico:”Blue Square is now a part of Betfair. Your new account is waiting for you”. Continua quindi con successo la strategia ideata dal’AD di Betfair Corcoran, che prevede il consolidamento della società nei mercati già regolamentati.
Corcoran (AD Betfair):”Siamo sulla buona strada”.
Betfair e la nuova strategia di Corcoran
Betfair, leader mondiale dello scambio scommesse, ha intrapreso una nuova strategia con l’avvento del CEO Breon Corcoran. La nuova linea, prevede una maggior concentrazione di risorse in mercati già regolamentati piuttosto che cercare l’espansione in mercati complicati sotto il profilo normativo. La strategia è in linea con le ultime decisioni intraprese dalla società che ha scelto di abbandonare i mercati tedeschi e greci. Il nuovo Ceo, avrebbe addirittura individuato possibili risparmi per un ammontare complessivo di 20 milioni di pounds. “Ci concentreremo su mercati regolamentati e ridurremo la nostra esposizione in mercati incerti dal punto di vista della regolamentazione” ha affermato Corcoran. Betfair, inoltre, ha rivisto anche la sua politica per quanto riguarda i dividendi. Insomma, un terremoto sta scuotendo il leader mondiale del betting exchange in questi giorni. La prossima scossa, arriverà dall’approdo ufficiale con lo scambio scommesse in Italia?






