Divieto del betting exchange a Cipro: qualcosa si muove.
(Post del 12 settembre: Betfair sfida il divieto voluto da Cipro)
Qualche settimana fa vi abbiamo parlato del disegno di legge presentato da Cipro il 6 luglio per rendere illegale il betting exchange nel paese, al fine di combattere il fenomeno del riciclaggio di denaro e quello delle partite truccate. Inoltre, vi abbiamo aggiornato riguardo le contromosse ideate dal colosso del settore, Betfair, rese pubbliche attraverso le parole del chief legal and regulatory officer, Martin Cruddace. In questi ultimi giorni ci sono state delle novità molto importanti che arrivano direttamente da Bruxelles, sede dell’EuroParlamento. Secondo gioconews, l’eurodeputato Sofocle Sophocleous avrebbe interrogato la commissione Europea riguardo la denuncia di Betfair contro Cipro. La posizione di Betfair è chiara: secondo il colosso questo divieto sarebbe contrario ai principi del libero mercato europeo e incompatibile con il diritto comunitario. Cosa ne pensa la commissione europea? Davvero ha intenzione di lasciar privare gli utenti di Cipro di questo innovativo prodotto per una decisione del governo? Ma soprattutto: è davvero il betting exchange la causa delle partite truccate?
Betfair sfida il divieto voluto da Cipro.
A riguardo si è espresso Martin Cruddace, chief legal and regulatory officer di Betfair:”Dopo aver svolto un lavoro costruttivo nella fase preparatoria del progetto di legge cipriota, siamo rimasti delusi di alcuni inserimenti avvenuti che potrebbero ingiustamente penalizzare Betfair e in ogni caso assolutamente incompatibili col diritto comunitario e contro i principi del libero mercato europeo”. Cruddace ha concluso dicendo:”Non vediamo l’ora di poter lavorare con la commissione e il governo cipriota al fine di poter garantire ai nostri utenti i nostri prodotti”.
La nuova legge limita le capacità delle borse delle scommesse, come Betfair, che operano consentendo agli utenti di scommettere uno contro l’altro piuttosto che contro un bookmaker. Il governo cipriota ha sostenuto che la nuova normativa è necessaria per combattere il riciclaggio di denaro e le partite truccate. Betfair invece, descrive le preoccupazioni come infondate e accusa il governo di non portare alcuna prova a sostegno delle sue argomentazioni.
Non c’è che dire che la lotta per l’affermazione del betting exchange nel mondo è ancora lunga, forti potenze cercano di ostacolare il progresso (e i benefici per gli utenti) nel settore per mantenere interessi consolidati.


