Continuiamo con il nostro appuntamento dedicato ai neofiti del betting: BTpedia!
Oggi è il turno della presentazione della doppia chance. Quante volte ci siamo trovati ad esser indecisi su quale esito finale pronosticare per un determinato incontro? Proprio la doppia chance ci viene in aiuto. Con la doppia chance possiamo pronosticare un doppio esito per lo stesso avvenimento. Ovviamente, le quote saranno più basse dell’esito finale.
Gli esiti a disposizione sono:
• 1X: si pronostica la vittoria della squadra che gioca in casa o il pareggio;
• X2: si pronostica la vittoria della squadra che gioca fuori casa o il pareggio;
• 12: si pronostica la vittoria della squadra che gioca in casa o di quella fuori casa;
Sebbene la quota della doppia chance sia molto bassa, essa viene inserita spesso, nel betting tradizionale, per aumentare il numero di eventi presenti nella scommessa e aumentare il bonus di vincita (in caso di multipla, ovviamente).
Doppia chance: quote, probabilità e utilizzo nel trading
Con la doppia chance si coprono due esiti su tre rispetto alla scommessa 1X2 tradizionale, e questo spiega perché la quota è più bassa: una probabilità implicita più alta corrisponde sempre a una quota più bassa. Il mercato considera molto probabile l’esito, ma in cambio il guadagno per ogni euro puntato è ridotto.
Nel betting exchange la doppia chance può essere replicata ragionando sugli esiti opposti: bancare un esito singolo equivale, in termini di risultato, a puntare sugli altri due. Per chi fa trading è un modo per ridurre il numero di scenari sfavorevoli, ma non elimina il rischio, e ogni operazione va valutata considerando quota, commissioni e liquidità disponibile.
Nelle scommesse multiple l’inserimento di eventi con doppia chance aumenta il numero di eventi della schedina con un rischio apparentemente contenuto. Va tenuto presente che ogni evento aggiunto è comunque un risultato che deve verificarsi, e che quote basse moltiplicate tra loro restano un pagamento limitato.

L’ingegnere Gianluca Landi è sport trader di professione dal 2007 e il primo vero formatore sul betting exchange e il trading sportivo in Italia ed Europa.
Fondatore di scoretrend.net
