Nel mese di gennaio 2016 è entrata in vigore la tassa sul margine dei bookmaker inserita nella legge di Stabilità 2016.
I rappresentanti legali delle varie società autorizzate al gioco in Italia hanno espresso pareri molto lusinghieri su questa nuova modalità di tassazione che a loro dire li rende più competitivi con i loro “rivali” del .com
L’imposta sul margine delle scommesse sportive a quota fissa è applicata sul differenziale tra somme giocate dagli scommettitori e le vincite pagate agli stessi giocatori all’interno di ogni mese.
La tassa sul margine segue le seguenti aliquote fisse:
  • 18% per la raccolta effettuata dalle agenzie di scommesse fisiche
  • 22%  per la raccolta effettuata a distanza e quindi dai bookmaker online
Come si può notare l’aliquota sulle agenzie fisiche è maggiore in quanto i costi sostenuti dagli operatori sono maggiori e quindi va a gravare meno sul bookmaker.
Un chiarimento alla normativa è stata fatta da AAMS su una nota che potete leggere integralmente: nota integrativa AAMS tassazione sul margine
Le somme giocate sono al netto dei biglietti annullati e rimborsabili ed includono i bonus erogati allo scommettitore.
Prima di questa legge i bookmaker invece pagavano un tassa fissa del 2% sulle somme giocate dallo scommettitore indipendentemente da loro esito.
Vedremo se come detto dai bookmaker riusciranno ad essere competitivi in termini di quote con i .com.

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