In questi giorni, complice il periodo Mondiale, sono passate sottotraccia delle importanti parole rilasciate da Ludovico Calvi, AD di Better, sul betting exchange. Nell’intervista rilasciata a GiocoNews, Calvi ha sottolineato la soddisfazione per i Virtual Games, che hanno conquistato un numero notevole di scommettitori. Inoltre, ha ribadito l’importanza di implementare prodotti nuovi nel mondo del betting italiano, come lo spread betting. Fondamentale, infine, la lotta all’illegalità.

Il passsaggio che più ci interessa, però, è quello legato al betting exchange. Calvi ha detto chiaramente che il betting exchange è in fase di studio. I dubbi, sono ancora legati agli aspetti normativi legati all’Exchange, che limitano fortemente il potenziale di questo innovativo prodotto. Il problema non è solo la liquidità esclusivamente nazionale. Ma c’è anche un altro aspetto: l’impossibilità, da parte del bookmaker, di avere un ruolo attivo effettuando delle puntate per “coprire” le scommesse (a differenza di ciò che accade in UK). Quindi, qualora dovesse esserci il via libera alla liquidità internazionale, anche Better sarebbe pronta a sbarcare in questo mercato, poichè il prodotto Exchange viene ritenuto interessante. Non è la prima volta che Calvi appare possibilista riguardo ad un possibile sbarco di Better in questo settore. Già nel giugno 2013 aveva espresso una opinione, tutto sommato, molto simile a quella espressa in questi giorni.

Gerenza

E’ vietata qualsiasi duplicazione, plagio o copia degli articoli o materiale presente sul sito. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Piva 01460210113. Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento del gioco sul sito www.adm.gov.it