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Il team di betting trader blog fa parte di un network di siti di informazione professionale sul mondo delle scommesse e il trading sportivo. Il nostro obiettivo è fare comprendere che questo settore non è gioco d’azzardo ma una nuova forma di investimento e speculazione come la borsa finanziaria. Lo studio, la preparazione e il rispetto del money management conduce nel lungo periodo ad avere profitti slegati dall’aleatorietà degli eventi.

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    Intervista a Franco Filograna, analista TradingNet

    Failbook Platform BettingContinua il viaggio del blog tra i principali protagonisti del betting exchange, in Italia e nel mondo. Oggi è il turno di Franco Filograna, analista del progetto tradingm3.com. La chiacchierata con “Filos” (questo il suo nickname in rete) è stata molto interessante, sia per la descrizione del suo ambizioso progetto, ma anche per le opinioni fornite circa l’arrivo dello scambio scommesse in Italia. Buona lettura!

    Come è nato il progetto?

    Il nostro progetto nasce da alcune domande che ci siamo posti e soprattutto dalle risposte che ci siamo dati.
    Innanzitutto la prima: ma è davvero possibile che nel mondo delle scommesse non ci sia l’opportunità di creare un sistema che possa permetterci, a fronte di un investimento iniziale, guadagni percentualmente analoghi o addirittura maggiori di quanto può offrirci un deposito vincolato in banca? Di un tentativo di speculazione in borsa? Di operazioni trading in qualsivoglia piattaforma?

    Per dare risposta a questa “chimera” (chi di noi non si è mai fatto una domanda simile?) abbiamo tentato di costruirci una strada che a prima vista sembrava davvero semplice e che tutti probabilmente avremmo voluto percorrere da tempo: andiamo a vedere con una lente di ingrandimento come svolgono il loro lavoro di previsione i quotisti dei bookmaker e soprattutto se il loro lavoro (visto nell’ottica della sola previsione) ha realmente avuto ragione.

    Ed è qui che nasce la vera intuizione.
    Applicando alcuni modelli statistici su gruppi davvero ristretti di scommesse ci fecero intuire proprio ciò che inizialmente credevamo: i quotisti sbagliano e anche tanto!

    Attenzione, non fraintendiamo: è proprio nell’errore dei sistemi che adottano che paradossalmente si estrinseca la loro forza e soprattutto si concretizzano i loro monumentali guadagni!

    Più avanti sarà chiarito questo concetto che sta alla base del sistema che abbiamo creato attraverso un piccolo ma esplicativo esempio.

    A questo punto abbiamo messo in campo tutte le risorse necessarie e dopo quasi un anno siamo arrivati al punto in cui siamo.

    La cura per la costruzione di una base dati di notevole dimensioni su cui poter lavorare è stato un lavoro immane, ma ad oggi non siamo pentiti della scelta fatta.

    Come funziona la Failbook Platform?

    Il suo nome “Failbook“ deriva dalla nostra presunzione di poterci insinuare laddove i bookmaker sbagliano grossolanamente, quindi dove falliscono.
    La piattaforma è il cuore del sistema. Essa opera attraverso sofisticati modelli statistici continuamente aggiornati su una base dati anche essa costantemente aggiornata e soprattutto integra nell’esattezza del dato.
    E qui possiamo capirne un po’ di più.

    Le quote che via via i quotisti sistemano nell’offerta dei bookmaker sono “ragionate” attraverso algoritmi previsionali quanto più perfetti possibile, ma doverosamente rigidi nelle impostazioni: essi infatti prevedono immissioni di valori “reali” sui rapporti di forza messi in campo nell’evento, fattori ambientali, notizie di spogliatoio, probabilmente un minimo di statistica pregressa e così via; ogni valore immesso ha ovviamente pesi diversi nella valutazione che l’algoritmo dovrà eseguire.
    E da qui scaturisce la quotazione dell’evento.
    Diciamo che in maniera molto più sofisticata fanno ciò che un appassionato sportivo fa quando valuta una partita.

    Ora facciamo un esempio pratico e chiarificatore (tutti i valori apposti nell’esempio sono di pura fantasia ma esplicativi):
    prendiamo la partita Juventus – Carpi.

    Non me ne vogliano ora i tifosi del Carpi, me se io dovessi quotare una partita simile nella forma 1X2 direi sostanzialmente:
    quota 1 a 1.16
    quota X a 6
    quota 2 a 16

    In analogia questa sostanzialmente dovrebbe essere la quotazione che troveremo nell’offerta dei bookmaker.

    Failbook cosa fa a questo punto:
    attraverso una serie di discriminazioni che riguardano il tipo di campionato, la nazione, l’analogia delle quote e quindi dei rapporti di forza ed altre componenti più tecniche, esegue una serie di verifiche di ciò che è effettivamente accaduto  in un gruppo idoneo di eventi confrontandone gli esiti anno per anno, la continuità con cui tali esiti si sono succeduti e altre considerazioni.

    In sostanza, supponiamo che l’esito sia:
    quando due squadre con questo rapporto di forza si sono incontrate, su 100 incontri il segno 1 è comparso 83 volte, il segno 2 mediamente 8 volte!

    E’ qui nasce il dato importante:
    se noi con costanza banchiamo il segno 1 o puntiamo sul segno 2, dovremo per forza arrivare ad un utile.
    E’ meglio bancare o è meglio puntare?

    Se sia meglio bancare il segno 1 o puntare il segno 2 è anche esso un compito che svolge Failbook.

    In sostanza cosa avviene realmente?
    Il bookmaker vincerà sempre, perché la massa delle giocate cadrà sul segno 1; infatti, perché perda, tutti avrebbero dovuto giocare il segno opposto!
    Noi in concomitanza chiuderemo l’anno realizzando un bell’utile.
    Quindi, vinciamo noi e vince il bookmaker!!

    L’esempio è banale in effetti; gli algoritmi che Failbook utilizza sono un po’ più complessi, ma la sostanza è la stessa.

    Ed è importante capirne il funzionamento perché da qui si basa il corretto comportamento di chi si affida a questo sistema: tutte le scommesse proposte devono essere giocate.
    Non è possibile prendere come esempio previsionale la singola partita, anzi, sbagliatissimo.
    E così viene anche più semplice capire del perché il service può proporre la previsione nell’imminenza dell’inizio dell’evento se non addirittura ad evento iniziato da 1-2 minuti: occorre che la fase di rilevamento delle quote dei maggiori bookmaker .com (una quindicina circa) sia completata e aggiornata nell’istante in cui possiamo stabilire senza commettere grossi errori che la media sia quella definitiva.
    Allo stato attuale il service dedica le sue previsioni statistiche nei mercati 1X2, under/over 1.5, under/over 2.5 e double chance.
    Sono allo studio altre tipologie di scommesse e ovviamente saranno poste nel servizio nel momento in cui ci appariranno molto convenienti.

    Cos’è TradingNet?


    TradingNet è un software che opera nei mercati offerti da Betfair.
    Ha dei predecessori da cui ha ereditato il suo obiettivo: dare la possibilità all’utente di verificare e quindi porre in essere le proprie strategie di trading o comunque di gioco nei vari mercati proposti dal Betfair, siano essi di calcio, di  corse cavalli, di corse levrieri ecc.
    Viene istruito attraverso un linguaggio proprietario ed efficace per affrontare tutte le decisioni da prendere.
    Diversamente a tutti i suoi competitor ben più blasonati, molte sono le peculiarità che ormai da anni ne fanno un prodotto ad oggi inarrivabile; una tra le più importanti è la registrazione degli eventi su cui con tutta calma e soprattutto off-line e possibile testare, modificare o migliorare le proprie strategie.

    Per esempio noi possiamo aver accumulato migliaia di corse di cavalli realmente effettuate, rivederne i movimenti delle quote, rintracciarne analogie e soprattutto sistemarle nell’apposito e sofisticato engine off-line dove, associando una o più strategie, rivedere cosa effettivamente avremmo potuto realizzare assistendo al susseguirsi dei mercati e del lavoro su di essi compiuto come se si stesse operando “live”, veramente.
    TradingNet è anche l’ausilio che noi offriamo per poter operare automaticamente tutte le previsioni che Failbook propone, attraverso l’apposito interfacciamento.
    TradingNet è costantemente tenuto in aggiornamento e migliorato ed anzi colgo l’occasione per annunciare che tra qualche mese è in arrivo la versione “Plus” che è in sostanza la nuova evoluzione che presenterà un linguaggio di scripting “Vb-like” estremamente più semplice ed intuitivo.
    Qui una vista di TradingNet al lavoro per Failbook :

    Quali sono i costi?


    Qui dobbiamo fare una distinzione: il canale web di Failbook è completamente gratuito.
    Dovendo operare tutte le scommesse proposte, certamente non è agevole e per alcune tipologie di scommesse direi impossibile per operazioni manuali.
    Per altre invece, vista la esiguità, non appare difficile seguirne il gioco anche manualmente.
    Abbiamo casi di giocatori che ci mandano messaggi di complimenti riuscendo ad operare manualmente e traendone lo stesso ottimi profitti.
    L’automazione invece prevede ovviamente dei costi che tutto sommato sono abbordabili:
    lo start-up del primo mese prevede l’adesione al servizio e l’acquisto di TradingNet per un costo complessivo (allo stato attuale naturalmente) di 213 euro.
    I costi mensili successivi sono in totale di 113 euro/mese.
    E’ possibile aderire un mese, non aderire il successivo, non ci sono limiti.
    Naturalmente il tutto deve essere commisurato sui capitali che si intende impiegare.
    Ad oggi, il gioco reale ha portato a realizzare utili pari da 1 a 2 volte il capitale impiegato al mese.
    Il capitale minimo da impiegare consigliato deve essere non meno di 300 euro (ad oggi quindi tale capitale ha assicurato utili per circa 400-600 euro al mese), per via del fatto che nelle giornate calde in genere del sabato e della domenica la contemporaneità degli eventi ci porta a piazzare anche più di 70 scommesse contemporaneamente.

    Il software si adatterà anche a Betfair.it?


    La risposta sostanzialmente è : sì.
    Tutto dipenderà da quanto Betfair Italia sarà in grado di proporre.
    Il problema sostanziale si basa principalmente su 2 punti essenziali su cui noi dobbiamo necessariamente confrontarci:
    1)   La completezza dei palinsesti (a dir la verità, rispetto ai palinsesti mondiali troviamo già stretti quelli del .com!)
    2)   Alla liquidità dei mercati
    In mancanza di questi due elementi, per la natura del service, non potremo dirottare gli interessi verso betfair.it
    A tal uopo ci teniamo a considerare che l’evoluzione del betting exchange in italia potrebbe far sorgere nuovi competitor. Non resta che attendere.

    Quali sono le prossime funzionalità che implementerete?


    Malgrado i nostri sforzi vadano nella direzione di migliorare l’attuale offerta in termini di tipologia di scommesse, stiamo pesantemente lavorando per poter operare sulle scommesse a “puntare” e permettere così il gioco verso le agenzie di scommesse italiane.
    Un’altra direzione che sta prendendo il nostro lavoro è quella di ricerca di occasioni sempre nell’ambito delle scommesse anche negli eventi sportivi diversi dal calcio.

    Cosa pensi della regolamentazione del betting exchange in Italia?
    Sostanzialmente non sono affatto convinto dell’approccio italiano verso il betting exchange.
    Questa formula innovativa (per l’Italia ovviamente) secondo la mia sensazione sposterebbe una massa considerevole di utenti verso una visione più “borsistica” della scommessa sportiva.
    Ma il punto fondamentale che da linfa al sistema pare non sia stato recepito ancora appieno dal legislatore.
    Il punto fondamentale è dato dalla liquidità del mercato, qualsiasi esso sia.
    Il fatto però che non sia prevista la liquidità internazionale nei mercati e soprattutto che non si possa creare un network comune tra i soggetti in campo mi sembrano entrambi uno scoglio davvero imponente.

    Occorre quindi un aggiornamento e una apertura della regolamentazione che favoriscano questa novità; se alla base esiste un problema sulla tassazione delle giocate, non è più facile controllare qualche centinaio di concessionari piuttosto che milioni di utenti come si sta facendo?
    Il problema per il mio modesto parere è simile a quanto di “poco buono” stiamo facendo in Italia in tutti i settori: che siano le persone sbagliate nei posti giusti?

    L'ingegnere <strong>Gianluca Landi</strong> è sport trader di professione dal 2007 e il primo vero formatore sul betting exchange e il trading sportivo in Italia ed Europa. Fondatore di <a href="https://scoretrend.net">scoretrend.net</a>

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    8 Comments
    • Pino
      Marzo 28, 2022 at 2:32 pm

      Gentile Betting trader,

      dal sito in questione, tradingnet, non riesco a mettermi in contatto con programmatori.
      Chiedo aiuto a voi per quello che potete visto che avete inserito l'articolo.
      Se possibile mi scrivete l'email.
      Grazie

    • filos
      Marzo 28, 2022 at 2:32 pm

      Salve Pino,
      siamo a tua disposizione all'indirizzo mail :
      [email protected]
      o attraverso tutti i contatti che trova in fondo alle pagine del service :
      http://www.tradingm3.com/failbook/home.aspx

      A presto e grazie per l'interessamento!

    • Anonimo
      Marzo 28, 2022 at 2:32 pm

      Scusi sig. Filos, per quanto l'idea sia allettante viene difficile tentare l'invio di una somma non certo bassa senza nemmeno aver prima constatato anche solo per 2-3 giorni che il software con service è all'altezza delle aspettative e coincide con gli estratti conto di tradingm3.com. Se il Suo progetto interessa a ,mettiamo, 30 persone, io credo che 20 rinuncino per timore di mettere avanti 213 euro a chi nemmeno conoscono e non ha ancora testimonianze pubblicate dei clienti soddisfatti, garanzie personali dell'autore del software circa la certezza di terminare il mese in profitto, e senza garanzie personali di rimborso in caso di problemi inaspettati !

    • Anonimo
      Marzo 28, 2022 at 2:32 pm

      ahi ahi.. i 4 giorni di Dicembre stanno andando tutti male! Cosa stanno dicendo i clienti? Cosa si deve fare adesso per salvare la situazione? Grazie

    • Anonimo
      Marzo 28, 2022 at 2:32 pm

      buongiorno signor filo, vorrei sapere come mai non vengono aggiornate le statistiche???

    • BettingTrader
      Marzo 28, 2022 at 2:32 pm

      Certo Pino! Giriamo immediatamente la tua richiesta al diretto intervistato. Per cui, tieni d'occhio il post! 😉

    • filos
      Marzo 28, 2022 at 2:32 pm

      Salve.
      Grazie mille per l'interessamento!
      Vorrei puntualizzare una cosa che forse sfugge : da nessuna parte troverà scritto e nessuno di noi ha e potrà dare certificazioni che con questo sistema si arriva ad un utile "certo".
      Al contrario sentirà sempre : ad oggi si è verificato questo.
      Tolti da questo equivoco, certamente gli studi statistici e la teoria su cui poggia il nostro lavoro sono certamente solidi ed hanno costrutto; questa è l'unica cosa che le posso certificare.
      Se lavoriamo bene otteniamo risultati.
      Per quanto concerne il discorso della prova del service, il discorso è semplice :
      le valutazioni le possiamo fare in tempi medio/lunghi (in realtà il singolo mese parrebbe insufficiente anche se noi comunque lo indichiamo come tempo utile per la verifica); la prova di 2 o 3 giorni produrrebbe commenti quali "i messia delle scommesse" o simili nel tenore in caso di grossa vincita o al contrario "i soliti lestofanti" in caso di perdita.
      In realtà non siamo nè gli uni e nè gli altri : semplicemente proponiamo un lavoro.
      Chi si avvicina a questo service lo fa per "investire" analogamente a quanto fa chi si avvicina per esempio in borsa.
      Qualcuno mai le potrà dire : investi con noi in borsa e "certamente" realizzarai questo utile?
      Magari lo possiamo domandare a chi ha investito in bond argentini, in parmalat ed ultimamente in derivati attraverso magari le banche di fiducia!
      Noi facciamo invece di più :
      – diamo le previsioni in tempo reale come potrà constatare
      – il giorno dopo diamo il consuntivo
      Il tutto è gratuito, quindi lei può giocare per esempio le puntate per 2-3 giorni in qualunque bookmaker .it cercando di scambiare alle quote indicate.
      Dopo 1-2 giorni verifica i conteggi del service e li comparerà con i suoi.
      Se ci sarà differenza potrà Lei per primo fare una testimonianza qui.
      I costi sono applicati a chi vuole diciamo "professionalmente" seguire il proprio investimento dotandosi degli strumenti necessari.

      A presto!

    • filos
      Marzo 28, 2022 at 2:32 pm

      Ciao!
      Non solo i primi 4. Non tutti i mali vengono per nuocere!
      La risposta sopra riguardo ai giorni di prova quindi ora è chiara.
      I clienti che si avvicinano in questi 5-6 gg non saranno certo contenti, come me d'altronde!
      Immagina a maggior ragione i 2gg di prova a partire da 3 dicembre : quale sarebbe stata la valutazione?
      Relativamente alla situazione, posso solo dirti che non è normale, ma normalissima, in una statistica e relativo sistema che farà i conti dopo 1 anno (noi li diamo mese per mese, ma credo sia chiaro che le impostazioni rimarranno rigide fino a fine giugno dove sarà rimodellato il tutto con un anno di più di dati).
      Stiamo davvero stretti a valutare il mese, figurati la giornata.
      In precedenza abbiamo incontrato situazioni di lunga peggiori.
      Chi si avvicina a questo sistema proprio in questi momenti capisce effettivamente se può farlo o meno, rendendosi consapevole di ciò che effettivamente succede nel cash-flow.
      Aspettiamo 15 gg e faremo una ulteriore valutazione (fermo restando che potremmo ancora faticare nell'ambito del consuntivo mensile).

      Stante così le cose, ovvero valutando l'inizio di dicembre ( e ci metterei la fine di novembre), io dico che si tratta di un vero flop!

      A presto!

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