In questi giorni, abbiamo assistito e partecipato un po’ tutti al dibattito che si è scatenato intorno alla normativa italiana del betting exchange. C’è chi mostra ottimismo, chi invece pensa che lo scambio scommesse italico sia un fiasco prima ancora di partire. Ma cosa ne pensano all’estero? Qualche giorno fa è apparso un post molto interessante sul Blog di Bet Angel, un software di trading iper-conosciuto nell’ambito del betting exchange. Nell’articolo a cura di Peter Webb, sono state esposte diverse perplessità, prima in senso generico alla normativa (“the legislation looks horrible”), poi l’analisi ha riguardato le singole questioni. In sostanza si tratta di quelle già ampiamente evidenziate da diversi osservatori italiani, riguardanti in particolare la liquidità esclusivamente nazionale e l’impossibilità di puntare sull’ippica (UK o italiana che sia). Infine, un accenno anche alle altre normative, che purtroppo hanno seguito un andamento analogo a quella italiana e al concetto di “libero mercato”.

Gerenza

E’ vietata qualsiasi duplicazione, plagio o copia degli articoli o materiale presente sul sito. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Piva 01460210113. Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento del gioco sul sito www.adm.gov.it