Può Betdaq, dopo l’acquisizione da parte del colosso britannico delle scommesse Ladbrokes, insidiare il primato di Betfair nel betting exchange? E’ quello che si chiedono molti operatori del settore. Un post molto interessante riguardo l’argomento è stato pubblicato sul blog di Calvin Ayre (fondatore di Botog Brand) che ha sottolineato che anche il The Telegraph, all’indomani della notizia dell’acquisto, si è occupato della questione, scrivendo che Betdaq era venti volte più piccolo di Betfair. Più piccolo in base a quale parametro? Al numero di conti? Alla fetta di mercato? Alle prospettive di crescita? Non è dato sapere. Ciò che invece si sa, è che nelle stanze dei bottoni di Ladbrokes e Betdaq si lavora alacremente per creare un prodotto veramente innovativo e capace di catalizzare l’attenzione di utenti e operatori, rubando mercato a Betfair. “La nostra ambizione è prendere e unire le caratteristiche migliori di Ladbrokes e di Betdaq e creare una piattaforme di betting exchange inarrivabile per gli altri competitor”, fanno sapere dalla dirigenza della nuova società.

C’è, però, chi butta acqua sul fuoco. L’acqua dello scetticismo. “Anche se dovessero arrivare a creare una piattaforma migliore grazie ad uno sviluppo tecnologico e a commissioni più competitive, credo che comunque sia difficile per Betdaq pensare di insidiare il primato di Betfair nel mondo del betting exchange”, ha dichiarato Pierluigi Buccioli, fondatore di Bookmakers Review. Chi avrà ragione?

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